Guerini e associati
Ho visto più lontano. Viaggio-inchiesta tra le eccellenze della ricerca e del made in Italy
di Paolo Gila
editore: Guerini e associati
pagine: 211
Attraverso interviste a prestigiosi scienziati, accademici, uomini di cultura e imprenditori italiani (da Edoardo Boncinelli a Piergiorgio Odifreddi, da Giovanni Bignami ad Alberto Mantovani, da Philippe Daverio a Giulio Giorello, da Catia Bastioli a Mauro Moretti, da Francesco Biliari a Marco Fortis, e numerosi altri), leader in diversi ambiti disciplinari e di ricerca, l'autore compie un viaggio suggestivo all'interno delle eccellenze del sapere del nostro Paese, con l'obiettivo di individuare le linee innovative e i trend più significativi che possano sostenere il nostro sviluppo economico, culturale, politico. Tale esplorazione è sostenuta da un unico, inusuale filo rosso, ovvero un approccio multidisciplinare e non settoriale. Dialogando con genetisti e matematici, filosofi della scienza ed economisti, imprenditori, astrofisici e critici d'arte, si viene delineando un quadro ricco e sfaccettato, reso unitario dal riconoscimento di metodi, obiettivi, visioni condivise su cui elaborare una strategia politico-economica a sostegno della crescita e della Ricerca.
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Cleptocrazia. Il «meccanismo unico» della corruzione tra economia e politica
di Giulio Sapelli
editore: Guerini e associati
pagine: 175
La corruzione è endemica e universale, funzionale al mantenimento del sistema e, proprio per questo, ineliminabile, inestirpabile. Semplicemente, quando da fisiologica si tramuta in patologica, scoppiano gli scandali, fa notizia. Questa la tesi di fondo del libro, ampiamente e rigorosamente argomentata. La ripubblicazione di un testo come "Cleptocrazia", uscito per la prima volta nel 1994, rappresenta uno stimolante spunto di riflessione, incredibilmente attuale, sul tema. Certo, oggi la corruzione ha cambiato volto nel confuso scenario politico che abbiamo di fronte. Si sono disgregati i partiti, le grandi imprese non ci sono più, cambiano i rapporti di forza, si inverte la dinamica tra concussi e concussori. Tuttavia, vent'anni dopo Tangentopoli, i media continuano a essere sommersi dalle notizie di scandali finanziari, economici, politici, che sfociano persino in rivelazioni sulla collusione dei dirigenti pubblici con la criminalità organizzata. È davvero tramontata un'epoca?
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Milano, capitale morale? La sfida del nuovo sindaco e l'eredità di Pisapia
editore: Guerini e associati
pagine: 134
Milano, vetrina internazionale, regina dei commerci s'è fermata? No, rispondono Sapelli e Festa nella Prefazione: la città presenta qualche segno di cedimento strutturale, ma ha ancora grandi potenzialità. Sul tema intervengono Bussolati, riformista di centrosinistra, e Mardegan, propugnatore dei valori della tradizione cattolico-liberale. Bussolati rivendica il ruolo svolto negli anni dal riformismo socialista e ne vede la continuità con l'amministrazione Pisapia, caratterizzata da trasparenza, legalità, partecipazione. Milano è tornata la capitale del fare, aperta alla sharing economy, al dinamismo imprenditoriale e alla solidarietà. Il suo futuro può essere solo nel segno della continuità, che vuol dire condivisione, innovazione, inclusione. Mardegan, invece, critica l'assenza di progetti strategici, causa di astensionismo. Occorre valorizzare la centralità della famiglia, la libera formazione, la meritocrazia, l'accesso al lavoro, la sicurezza. Il suo gruppo, Noi x Milano, propone perciò un welfare mirato alle famiglie in difficoltà, un'edilizia popolare per i giovani, un'accoglienza con regole certe, un incremento delle infrastrutture, un'alleanza fra ambiente e sviluppo.
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Dismissioni! E poi? Che fare delle ex-municipalizzate
editore: Guerini e associati
pagine: 122
In tempi di spending review, fioccano le proposte di dismissione generalizzata delle "ex-municipalizzate" e della cosiddetta g
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Il pensiero dei sensi. Atmosfere ed estetica patica
di Griffero Tonino
editore: Guerini e associati
pagine: 256
Noi pensiamo e agiamo sempre all'interno di atmosfere e di tonalità emotive
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Una certa idea dell'Italia. Cinquant'anni tra scena e retroscena della politica e dell'economia
editore: Guerini e associati
pagine: 230
Lamberto Dini ripercorre, sotto la regia accorta di Luigi Tivelli, più di cinquanf anni vissuti sulla scena politica ed economica italiana ed internazionale. Non è però questo il solito libro di memorie, ma un racconto plastico e vivo, in cui le tante occasioni mancate del Paese vengono spesso confrontate con la gravità dei problemi attuali. Né prevale mai il rimpianto dell'ex Premier per "i bei tempi andati". Si tratta, anzi, di un lavoro che ha il vigore di un saggio critico sul presente dell'Italia e dell'Europa, ma anche proiettato sul futuro, in cui lo statista fiorentino presenta un nuovo progetto liberal-democratico per l'Italia, basato su meno Stato e più mercato, su una riduzione dell'oppressione del settore pubblico e un progetto moderno e innovativo per l'Europa, di cui l'Italia, che ha dato al progetto europeo il pensiero e l'azione di uomini come Altiero Spinelli, dovrebbe essere protagonista principale. Prefazione di Paolo Panerai. Introduzione di Antonio Polito.
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Popolari addio? Il futuro dopo l'abolizione del voto capitario
editore: Guerini e associati
pagine: 131
Un colpo al cuore? Ma perché mai? Il decreto Renzi di riforma delle grandi banche popolari accende il dibattito fra sostenitori e critici, qui rappresentati da Franco Debenedetti e Gianfranco Fabi. Il confronto fra loro è introdotto da Giulio Sapelli, per il quale il problema non è contrastare l'innovazione ma salvaguardare il rapporto fra banca e territorio, e da Lodovico Festa, il quale ritiene che bisognerebbe evitare l'ennesimo intervento sulle banche senza visione sistemica. Il modello cooperativo "una testa un voto", argomenta Debenedetti anche in base a personali esperienze, dà luogo a opacità e disfunzionalità gestionali. Smarrito l'originario spirito mutualistico, l'adozione del modello "un'azione un voto" da tempo sarebbe stata vantaggiosa; ora, con l'unione bancaria, diventa non procrastinabile. Fabi, invece, vede la riforma come un giallo: "C'è la vittima: le grandi banche popolari. C'è il colpevole: il Governo. C'è l'arma del delitto: il decreto legge del 20 gennaio. Ci sono i complici: il Parlamento. C'è il mandante: la Banca d'Italia e, in secondo piano, la Banca centrale europea".
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Cosciente-mente
di Diego Napolitani
editore: Guerini e associati
pagine: 238
Le scelte comportamentali che l'uomo compie per raggiungere i suoi fini influenzano e cambiano non solo la realtà esterna, ma la sua stessa visione del mondo. Ultima opera dello psicanalista e psichiatra fondatore della Società Gruppoanalitica Italiana, il volume raggruppa riflessioni relative al rapporto "io/mondo": un'approfondita analisi sulla coscienza, condotta a partire dalla diretta esperienza dell'autore nella sua pratica di psicoterapeuta.
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Violenza di genere e percorsi mediterranei. Voci, saperi, uscite
editore: Guerini e associati
pagine: 258
Il volume affronta il tema della violenza di prossimità situandolo nell'area mediterranea, mostrandone le interconnessioni tra
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Elogio del centrocampista. Corpi intermedi e Camere di commercio: il caso di Monza e Brianza
editore: Guerini e associati
pagine: 127
Si può vincere una partita con un goal da fondo campo? Forse sì, ma nel calcio, come nella società, c'è bisogno di chi costruisce il gioco a centrocampo: i corpi intermedi, le associazioni, le Camere di commercio a fianco delle imprese anche e soprattutto in tempo di crisi, come quella di Monza e Brianza. Introduzione di Carlo Edoardo Valli.
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Medico sempre. Lezioni di buona sanità
di Alberto Malliani
editore: Guerini e associati
pagine: 167
Un medico contro l'indifferenza, dalla parte dei malati e della medicina giusta, docente, ricercatore, umanista: Alberto Malliani ha lasciato una traccia importante nella sanità, con le lezioni universitarie e il lavoro quotidiano all'ospedale Sacco e per Vidas, l'associazione che assiste i malati terminali. Questo libro è una raccolta dei suoi scritti più efficaci sull'etica in medicina, sulla malattia, il rapporto medico-paziente, l'eutanasia, il coraggio e la paura, le speranze dei giovani e la necessità di un impegno della classe medica per la pace, l'ambiente, la buona sanità. Ma nei suoi interventi c'è anche una spietata analisi delle contraddizioni e dei paradossi di un sistema dove il business, il tornaconto personale e il conflitto di interessi sostituiscono spesso la parola umanità. Dai suoi primi articoli sul mestiere di medico, Malliani si interroga su una professione che gli sembra ancora la più bella del mondo, cercando di offrire un angolo di luce per attraversare il buio che abbiamo davanti. "Medico sempre" è un inno al coraggio e alla passione, che a ogni età e in ogni attività, restano la fiaccola della vita.
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Se la Merkel è Carlo V. Perché l'Italia può sfasciarsi. Come cinquecento anni fa
editore: Guerini e associati
pagine: 175
Pagliacci e forcaioli, innovatori che non innovano nulla, élite senza patriottismo, un popolo senza speranza, vecchie cariatidi in pista da decine di anni e nuove speranze con poca cultura, tecnici stimati solo all'estero, medicine inutili somministrate agli italiani solo per rabbonire l'Europa... Sono alcuni dei temi trattati da Lodovico Festa e Giulio Sapelli in questo dialogo paradossale, ma niente affatto gratuito, il cui filo conduttore è quanto l'Italia di ieri, quella dei Medici e dei papi rinascimentali, assomigli a quella di oggi, da Tangentopoli a Renzi. Sicuramente è una forzatura estrema comparare il Moro a Cuccia, Giulio II a Napolitano o Carlo V alla Merkel, ma lo è un po' meno commentare i continui sacchi di Roma e l'accettazione passiva del dominio straniero. Per gli autori, la realtà attuale è così disgregata che il paradosso diventa strumento per guardare più a fondo la situazione italiana: a quanto da lontano vengano questioni e tendenze essenziali per la nostra società, e quanto siano ancora valide le riflessioni (contrapposte) di grandi intellettuali come Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini. L'interrogativo finale riguarda tutti: oggi, in Italia, si può sperare in un nuovo Principe (cioè un Nuovo Stato) o si deve, invece, accettare l'opinione antica quanto corrente del: "Franza o Spagna purché se magna"?
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