Ibis
Arauco Domado
di Pedro de Oña
editore: Ibis
pagine: 588
L'"Arauco domado" di Pedro de Oña, pubblicato a Lima nel 1596 e di nuovo a Madrid nel 1605, è un grande classico della lettera
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Bonobani. Parole della foresta
di Rabindranath Tagore
editore: Ibis
pagine: 156
Può sembrare curioso che un grande scrittore e poeta come Robindronath Tagore (1861-1941), Premio Nobel per la letterature nel 1913, dedichi un'intera opera all'albero - agli alberi - che per lui diventa simbolo emblematico dell'intera natura e referente del rapporto che si vorrebbe instaurare con essa: un rapporto fatto di rispetto e di ammirazione, di riconoscimento della bellezza. L'albero, la natura sono tutto questo e molto di più. Noi oggi non ci soffermiamo più a considerare la bellezza dell'albero. Qui ogni albero viene nominato e "chiamato per nome". Qui ogni albero diventa protagonista del dialogo dell'autore che parla e ascolta, che si lascia coinvolgere, che riconosce il vivente che è l'albero. Il traduttore, padre Marino Rigon, ha tradotto i testi di Tagore dall'originale bengali.
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La pedagogia del sopravvissuto
Canetti, Amery, Bettelheim
di Silvano Calvetto
editore: Ibis
pagine: 176
La questione della possibilità di sopravvivere si è proposta
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Vita di San Pio V
di Minorelli Tommaso Maria
editore: Ibis
pagine: 120
La Vita di San Pio V, di cui questo volume fornisce la prima traduzione, è opera di Tommaso...
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Cellule e genomi. I corsi dell'Open Lab. Le sfide della biologia sintetica e la fine del naturale. Decimo corso
editore: Ibis
pagine: 94
Il volume raccoglie i testi del terzo corso organizzato da Open Lab presso il Laboratorio di Biologia dello Sviluppo, dell'Università di Pavia. L'appuntamento si propone di creare un'occasione di incontro tra ricercatori e giornalisti scientifici ai quali viene data l'opportunità di lavorare in laboratorio, impadronirsi delle tecniche alla base della ricerca biomedica e degli strumenti per valutare i dati raccolti durante gli esperimenti.
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I libri della mia vita. Tavola di moltiplicazione per giovani poeti
di Varlam Salamov
editore: Ibis
pagine: 70
"Mi dispiace di non aver mai avuto una biblioteca mia." Così, tristemente e quasi sottovoce, Salamov chiude questo suo breve testo in cui il gulag quasi scompare, in cui l'angoscia dell'autore trova conforto nella lettura e, attraverso la lettura, egli trova la forza per resistere alle sofferenze e alle persecuzioni. La semplicità espressiva, l'immediatezza della narrazione nasconde la Kolyma, il campo di concentramento. Restano i libri e resta il desiderio di lettura. La vita di Varlam Salamov (1907-1982) è infatti segnata dal gulag, in cui viene rinchiuso a più riprese a partire dal 1929, per la sua opposizione al sistema di potere staliniano. Dalle remote terre della Siberia, dal gulag di Kolyma, "l'Auschwitz di ghiaccio" come è stato definito, ci sono giunti i "Racconti di Kolyma", l'opera che gli ha dato fama mondiale. In questo testo, Salamov ripercorre i momenti drammatici della sua vita per trasmetterci il suo amore per i libri, per farci capire il valore affettivo e il significato liberatorio che la lettura ha avuto nella sua esistenza.
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Come si fa un romanzo
di Miguel de Unamuno
editore: Ibis
pagine: 162
Scritto in esilio, pubblicato in versione francese, quindi ritradotto e ampliato dall'autore stesso per la prima edizione in spagnolo (1927), "Come si fa un romanzo" è l'opera più profonda e universale di Miguel de Unamuno. L'angoscia sul destino dell'uomo dopo la morte, che caratterizza tutto il percorso creativo del più grande filosofo spagnolo, si proietta qui nello sdoppiamento fra autore e personaggio e fra scrittore e lettore: tutti, ugualmente, enti fittizi creati a capriccio, e minacciati di annientamento. In un gioco di specchi complesso e avvincente, la pagina finisce per chiamare in causa anche l'esistenza del lettore, continuamente apostrofato. Il fatto letterario, lo scrivere (e non di meno il leggere) diventano avventura e lotta per affermare la propria individualità contro il nulla. La traduzione, la prefazione e il commento di Giuseppe Mazzocchi sono ora riproposti, con l'aggiornamento necessario intorno alle interpretazioni e alle ricerche che negli ultimi vent'anni hanno via via riconosciuto un ruolo sempre più centrale a quest'opera.
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La Austríada
di Juan Rufo
editore: Ibis
pagine: 962
La Austríada del cordovano Juan Rufo, pubblicata nel 1584, e poi riedita nel 1585 e 1586, è uno dei più interessanti poemi epici del Siglo de Oro spagnolo, anello di congiunzione fondamentale tra il Manierismo maturo e Góngora. Questa edizione (la prima dopo il XIX secolo) offre finalmente un testo sicuro, e chiarisce i rapporti tra le tre edizioni antiche con perizia filologica. Inoltre, dell'opera studia con grande attenzione le componenti ideologiche, a partire dalla materia trattata (la guerra dell'Alpujarra e Lepanto), e quelle letterarie. La struttura bipartita, che trova nell'unico dux, don Juan de Austria, protagonista di entrambi gli eventi, la propria salda unità, è per la prima volta messa a nudo e interpretata, anche nella sua proiezione sulla costruzione del singolo canto, e financo sulla forma tassiana dell'ottava, quasi sempre organizzata per schemi binari. E anche il sistema di fonti storiche e modelli letterari (tra Virgilio e Tasso, passando per Lucano, Juan de Mena, Ariosto e Camões) è identificato, facendoci scoprire un poeta coltissimo, ben determinato a salvare la differenza che deve correre tra un'opera storiografica e un poema. L'arioso studio introduttivo, la scheda critica apposta a ciascuno dei 24 canti, il minuto commento verso a verso (che disegna, in particolare, il profilo pregongorino della lingua del poema) offrono, su scale diverse, tutti gli strumenti per accostare e comprendere un'opera che fu ammirata anche da Cervantes.
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Dall'ecologia all'ecosofia. Percorsi epistemici ed etici tra Oriente e Occidente, tra scienza e saggezza
di Valle Luciano
editore: Ibis
pagine: 390
Il libro affronta il tema dell'ecosofia, cioè del nuovo sapere che propone uno sguardo filosofico sull'"abitare la terra", del
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Pensare il nulla. Leopardi, Heidegger
di Zaccaria Gino
editore: Ibis
pagine: 251
In somma il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla
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La casa
di Breznik Melitta
editore: Ibis
pagine: 114
Nei suoi racconti Melitta Breznik "riesce ogni volta a mantenere alta la tensione, facendo emergere nel dettaglio il significa
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25 aprile
Una memoria consegnata
editore: Ibis
pagine: 160
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i part
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