Ibis
Dalla comunicazione intrauterina al linguaggio umano
La liberazione di Edipo
di Tomatis Alfred A.
editore: Ibis
pagine: 190
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Bonobani. Parole della foresta
di Rabindranath Tagore
editore: Ibis
pagine: 156
Può sembrare curioso che un grande scrittore e poeta come Robindronath Tagore (1861-1941), Premio Nobel per la letterature nel 1913, dedichi un'intera opera all'albero - agli alberi - che per lui diventa simbolo emblematico dell'intera natura e referente del rapporto che si vorrebbe instaurare con essa: un rapporto fatto di rispetto e di ammirazione, di riconoscimento della bellezza. L'albero, la natura sono tutto questo e molto di più. Noi oggi non ci soffermiamo più a considerare la bellezza dell'albero. Qui ogni albero viene nominato e "chiamato per nome". Qui ogni albero diventa protagonista del dialogo dell'autore che parla e ascolta, che si lascia coinvolgere, che riconosce il vivente che è l'albero. Il traduttore, padre Marino Rigon, ha tradotto i testi di Tagore dall'originale bengali.
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La pedagogia del sopravvissuto
Canetti, Amery, Bettelheim
di Silvano Calvetto
editore: Ibis
pagine: 176
La questione della possibilità di sopravvivere si è proposta
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Vita di San Pio V
di Minorelli Tommaso Maria
editore: Ibis
pagine: 120
La Vita di San Pio V, di cui questo volume fornisce la prima traduzione, è opera di Tommaso...
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Il drago e il biscione. Cent'anni di convivenza: i cinesi a Milano
di Claudio Bianchi
editore: Ibis
pagine: 280
"I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero "fanciulli abbandonati dall'imperatore", in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. "Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso" osservò l'americano. "L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere?" rispose il cinese." Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su "Civiltà, cultura e società della Cina" di Roberto Borgonovi.
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La Austríada
di Juan Rufo
editore: Ibis
pagine: 962
La Austríada del cordovano Juan Rufo, pubblicata nel 1584, e poi riedita nel 1585 e 1586, è uno dei più interessanti poemi epici del Siglo de Oro spagnolo, anello di congiunzione fondamentale tra il Manierismo maturo e Góngora. Questa edizione (la prima dopo il XIX secolo) offre finalmente un testo sicuro, e chiarisce i rapporti tra le tre edizioni antiche con perizia filologica. Inoltre, dell'opera studia con grande attenzione le componenti ideologiche, a partire dalla materia trattata (la guerra dell'Alpujarra e Lepanto), e quelle letterarie. La struttura bipartita, che trova nell'unico dux, don Juan de Austria, protagonista di entrambi gli eventi, la propria salda unità, è per la prima volta messa a nudo e interpretata, anche nella sua proiezione sulla costruzione del singolo canto, e financo sulla forma tassiana dell'ottava, quasi sempre organizzata per schemi binari. E anche il sistema di fonti storiche e modelli letterari (tra Virgilio e Tasso, passando per Lucano, Juan de Mena, Ariosto e Camões) è identificato, facendoci scoprire un poeta coltissimo, ben determinato a salvare la differenza che deve correre tra un'opera storiografica e un poema. L'arioso studio introduttivo, la scheda critica apposta a ciascuno dei 24 canti, il minuto commento verso a verso (che disegna, in particolare, il profilo pregongorino della lingua del poema) offrono, su scale diverse, tutti gli strumenti per accostare e comprendere un'opera che fu ammirata anche da Cervantes.
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Filellenismo e identità romana in età flavia. Atti della VIII giornata ghisleriana di filologia classica (Pavia, 10-11 novembre 2009)
editore: Ibis
pagine: 173
Le "Giornate ghisleriane di filologia classica" costituiscono un'iniziativa di alto livello culturale che il Collegio Ghislier
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Il confronto letterario. Quaderni di letterature straniere moderne e comparate dell'Università di Pavia. Vol. 55
editore: Ibis
pagine: 200
La Rivista "Il confronto letterario" è pubblicata dal Dipartimento di letterature straniere moderne dell'Università di Pavia
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Pensare il nulla. Leopardi, Heidegger
di Zaccaria Gino
editore: Ibis
pagine: 251
In somma il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla
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Lingua pensiero canto. Un seminario sull'essenza della parola
di Zaccaria Gino
editore: Ibis
pagine: 250
Il libro affronta il tema dell'essenza della lingua madre mirando a determinare tale essenza alla luce del suo carattere origi
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25 aprile
Una memoria consegnata
editore: Ibis
pagine: 160
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i part
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