Il maestrale
Colombi e sparvieri
di Deledda Grazia
editore: Il maestrale
pagine: 404
«Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole
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L'ultimo inverno
di Niffoi Salvatore
editore: Il maestrale
pagine: 208
A Pirocha, come in tutta l'isola di Degnasàr e come nell'intero pianeta, non piove più da molti mesi
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Al caffè del silenzio
di Giorgio Todde
editore: Il maestrale
pagine: 236
Inabissarsi nella chimica della carne ed elevarsi al sommo dell'idealità, forse per ritrovarsi dove sublime e animalesco convivono, un luogo che possiamo chiamare "pazzia". Il nuovo romanzo di Giorgio Todde è un viaggio in cui le tortuosità di corpo e psiche si fondono. Un ingegno folle attraversa la scia criminale intorno alla quale si muovono gli eccentrici personaggi della storia. Benedetta, un giorno arrossita per amore, da allora si porta sulla pelle un vermiglio caldo e indecente. Marilena, che chiamano Uterina per la sua sensualità esagerata, non voluta, anzi repressa, adorata da Scartino, picaro lucignolesco che consuma le giornate col branco sullo spiaggione nero. Ma Uterina è presa dalla bianca anima sinistra di Wolf, adepto della precisione sublime, rifinita sugli asettici banchi del laboratorio di Osvald, riparatore d'orologi, cultore del gesto perfetto. La fine tragica di Matteo, apparentemente morto per acqua, anche lui allievo prediletto di Mastro Osvald, muove le cose e le congetture di Silvano Pandimiglio, ex poliziotto con la faccia da felino triste. E c'è una storia più vecchia: porta al paese di pietra lontano sulla montagna che osserva in fondo la città sul golfo.
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Nove mesi
di Neri Alessandra
editore: Il maestrale
pagine: 128
Costretta in un letto d'ospedale da un male incurabile, una giovane insegnante, a neanche quarant'anni, fa un bilancio della p
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Il cielo nevica
di Capitta Alberto
editore: Il maestrale
pagine: 226
Un'anziana madre e il figlio sopravvivono periferici alla società
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Memoriale d'un penalista sardo
di Pinna Gonario
editore: Il maestrale
pagine: 240
Gonario Pinna ripercorre le tappe di una lunga, brillante carriera e di un'esistenza appassionata e dedita alla professione
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Poesias in duas limbas. Testo sardo e italiano
di Francesco Masala
editore: Il maestrale
pagine: 156
La raccolta di Francesco Masala rappresenta una delle esperienze più alte della poesia sarda, annoverata fra gli esempi più riusciti nelle sintesi e nelle antologie di letteratura dialettale d'Italia. "Poesias in duas limbas" è il punto d'arrivo di un lungo tirocinio poetico: a partire dagli anni cinquanta di Pane nero (silloge che darà qui il titolo alla prima sezione) Masala giunge, operando uno scavo sempre più profondo su pochi motivi essenziali, ad una sintesi poetica che è anche canto dolente di un popolo, rimodellato sui moduli della poesia contemporanea. Le "due lingue" del poeta, sardo e italiano, giocano sulla pagina a fronte in un attestato di bilinguismo letterario, però rappresentano anche "due culture" che altrimenti si fronteggiano in uno scompenso di rapporti che va dal fascismo alle ciminiere dell'industria chimica.
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Le radici
di Giacobbe Maria
editore: Il maestrale
pagine: 208
Il ritorno del narratore al paese d'origine, da una vita ricostruita all'estero, provoca la necessità di rievocare "le radici"
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Pòju Luàdu
di Giacobbe Maria
editore: Il maestrale
pagine: 328
Nome immaginario di una città isolana, Pòju Luàdu ha la concretezza storica di una civiltà che ha fatto male i conti con la mo
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Creaturine
di Alberto Capitta
editore: Il maestrale
pagine: 240
Rosario e Nicola sono i figli di un orfanotrofio all'alba del Novecento. Le loro strade un giorno sembrano dividersi per sempre. Rosario attraverserà le stazioni del suo ingresso nel consorzio umano: una famiglia adottiva, anche se un pò anomala, l'istruzione, il lavoro, l'amore coniugale, l'agiatezza, la città. Dalla vita sociale Nicola sarà invece respinto verso una vita di sola natura, in regressione ferina, in costante dialogo con piante e bestie, tra fiumi e montagne che hanno perduto la memoria del nome. Vagabondi entrambi, ma in maniera diversa, Nicola e Rosario incontreranno esistenze disperse come le loro: Ademaro, Bianca, i fratelli Poro... attori che si muovono verso l'indirizzo che riportano inciso sulla schiena.
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