Il Mulino
Maestri e amici
di Alfredo Stussi
editore: Il Mulino
pagine: 201
Quindici capitoli per altrettanti incontri, quindici testimonianze per altrettanti profili tracciati sul filo del ricordo, in cui il racconto dell'esperienza diretta di persone, luoghi e ambienti si fa giudizio critico sulla nostra vicenda culturale, passata e presente. Maria Corti, Carlo Dionisotti, Gianfranco Polena, Sebastiano Timpanaro, e ancora Gianfranco Contini, Vito Fumagalli, Francesco Orlando: non sono che alcuni dei nomi che Stussi in queste pagine riempie di vita storia aneddoti, rievocandone significativi tratti individuali che subito si ricompongono nel disegno complessivo di una personalità interessante sul piano scientifico e umano. Il linguaggio scabro, il gusto del dettaglio improvviso e rivelatore, i lampi attutiti di ironia, sono elementi di uno stile discreto ma ricco di colori e di sorprese.
Ordinabile
Anni di novità e di grandi cose. Il boom economico fra tradizione e cambiamento
di Patrizia Gabrielli
editore: Il Mulino
pagine: 304
Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta l'Italia si trasforma da paese agricolo a paese industriale. Fenomeno che altera i tradizionali schemi mentali delle italiane e degli italiani che, nel volgere di qualche anno, vedono profondamente mutate le proprie vite, dagli spazi che abitano agli alimenti che mangiano, dai mezzi di trasporto che utilizzano fino alla musica che ascoltano e agli abiti che indossano. Proprio l'ampiezza e la profondità del cambiamento sollecitano il racconto. Davanti alla pagina bianca di un quaderno o di un foglio, armati di biro o di macchina per scrivere, gli autori dei diari qui presentati hanno spostato lo sguardo sul passato e riattivato ricordi, immagini, sentimenti. Patrizia Gabrielli, attingendo ad una copiosa bibliografia e alle fonti a stampa, si dispone all'ascolto di queste voci, le inquadra nello scenario politico e sociale di quella fase e, ponendo l'accento sulle differenze di genere, intesse un racconto corale dal quale emergono oltre alla soddisfazione per il nuovo benessere raggiunto - la consapevolezza degli squilibri e delle disfunzioni di quel momento storico e i cambiamenti esistenziali che investono prepotentemente le nuove generazioni. Entusiasmi, illusioni e disincanti sono parte integrante, l'anima diremmo, delle storie narrate dai tanti protagonisti di quella stagione, che donano un quadro di grande interesse su uno dei decenni più significativi della storia italiana recente.
Ordinabile
Giornale del tempo di guerra. 12 giugno 1940-7 maggio 1945
di Magda Ceccarelli De Grada
editore: Il Mulino
pagine: 314
"È la prima notte di pace", il 7 maggio 1945: con queste parole si conclude il diario di Magda Ceccarelli De Grada. Cinque anni di vita, cinque anni di guerra, affidati dalla scrittrice a un diario segreto: piccoli quaderni tenuti nascosti perché Magda, moglie del pittore Raffaele De Grada, militante antifascista come l'intera famiglia, partecipa alla resistenza, in aiuto ai volontari della Libertà; e le sue pagine non possono cadere in mani sbagliate. Il marito emarginato dal regime, il figlio Raffaele jr., partigiano, incarcerato, la figlia Lidia riparata all'estero: è pericoloso per Magda scrivere, ma ne vengono esiti per noi felici. La Ceccarelli è una scrittrice nata, e si ha l'impressione di vedere e di vivere, più che di leggere, quel che scorre nelle sue pagine: la vita di una famiglia particolare, in un ambiente di livello intellettuale alto, e insieme la vita quotidiana difficile e dura di ogni famiglia durante la guerra, gli eventi politici nazionali e internazionali, gli eventi bellici, gli spostamenti, i bombardamenti. Prefazione di Melania G. Mazzucco.
Ordinabile
Spiagge in cerca di regole. Studio d'impatto sulle concessioni balneari
editore: Il Mulino
pagine: 303
Il volume presenta i primi risultati della ricerca sull'impatto della regolazione in tema di concessioni di spiaggia svolta pr
Ordinabile
Donne in rivolta. Tra arte e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 214
Donne che lottano, che combattono, spezzano e deviano dal cammino segnato, rigettando il ruolo tradizionale di madri e di mogli, di guardiane del focolare, della memoria e dei costumi. Sono Clitennestra e Antigone, Lady Macbeth e Madame Bovary, la Monaca di Monza oppure la Carmen. Al centro di questo volume, frutto della collaborazione tra Maggio Musicale Fiorentino e Istituto Italiano di Scienze Umane, stanno le femmes revoltées della cultura occidentale, crudeli, infelici, miserabili, o solo stanche e annoiate. Dieci studiose di fama internazionale - Eva Cantarella, Monica Centanni, Maria Grazia Profeti, Clara Mucci, Marisa Sestito, Sandra Teroni, Nadia Fusini, Daniela Brogi, Anna Maria Carpi e Ernestina Pellegrini - insieme con il noto musicologo, recentemente scomparso, Francesco Orlando, ripensano un percorso polifonico e discontinuo, tra storia singolare e senso universale della rivolta. L'essere "contro", nelle sue diverse espressioni storiche, diviene necessità politica, quasi ontologica, in una geografia che, dalla Grecia alla Norvegia, si fa europea.
Ordinabile
A scuola d'italiano a 150 anni dall'Unità. Più lingua più letteratura più lessico: tre obiettivi per l'italiano d'oggi nella scuola secondaria superiore
editore: Il Mulino
pagine: 505
Nei centocinquant'anni dall'unità, l'italiano è riuscito a diventare la lingua del Paese, realizzandosi, per questo profilo, l'auspicio di Massimo d'Azeglio. Ma oggi molte e nuove insidie ne minacciano il futuro. Senza una scuola capace di chiari obiettivi formativi si rischia il naufragio della nostra lingua e di una ben più antica tradizione letteraria. E l'allarme sulla povertà linguistica dei nostri giovani non può essere ignorato, se non ci si vuole arrendere al declino irreversibile della nostra identità. La scuola oggi ha quindi una responsabilità onerosa, ma anche affascinante: trovare un curricolo di studio dell'italiano più adeguato alle generazioni attuali. Quali sono i luoghi formativi indispensabili? Lessico, lingua, letteratura. Arricchire il lessico, possedere la grammatica, sapendo anche riflettere sui vincoli e sulle scelte che essa offre ai parlanti, saper scrivere, coltivare il senso estetico e il mondo dei valori attraverso i classici vecchi e nuovi della letteratura. Obiettivi importanti, e connessi interrogativi, per gli insegnanti di italiano e per coloro cui sta a cuore il mondo dell'educazione. Ai quali offre articolate risposte questo libro a più voci, che vede il contributo dei maggiori specialisti della materia.
Ordinabile
Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e di Dossetti
di Giampiero Forcesi
editore: Il Mulino
pagine: 559
Il cardinale Giacomo Lercaro (1891-1976) è stato arcivescovo di Bologna in una stagione tra le più complesse e stimolanti del ventesimo secolo: gli anni della ricostruzione e del boom economico, dell'agonia del centrismo e dell'apertura a sinistra, di John F. Kennedy e di Nikita Kruscev, delle censure a don Milani e del Concilio Vaticano II, della corsa allo spazio e della guerra in Vietnam. Un'epoca ricca di sfide in cui Lercaro, il Lercaro della lotta senza quartiere contro il comunismo e della ricerca dell'egemonia della cristianità, il vescovo dei "frati volanti" e delle chiese parate a lutto dopo i fatti d'Ungheria, segnato a fuoco dal papale di Giovanni XXIII e dall'esperienza conciliare, si rappresenta alla città con un profilo diverso la sua vigorosa proposta liturgica, le sue audaci proposte urbanistiche, l'uso delle ricerche sociologiche come strumento per approfondire la conoscenza della comunità civile, il dialogo iniziato con gli amministratori del Comune sino alla clamorosa concessione della cittadinanza onoraria sono gli strumenti e i segnali di questa svolta, che culmina nel progetto di riforma della diocesi secondo gli insegnamenti del Vaticano II per la cui realizzazione chiama come primo collaboratore Giuseppe Dossetti. Il volume, intrecciando fonti d'archivio inedite di eccezionale importanza e le testimonianze dei protagonisti di questa stagione, racconta le tappe del percorso complesso ma straordinariamente fecondo compiuto da Lercaro a Bologna.
Ordinabile
Politiche dell'identità nell'«altro Occidente». L'etnicizzazione della politica nell'America indigena (Messico, Ecuador e Bolivia)
di Piero Gorza
editore: Il Mulino
pagine: 387
"Identità", "riconoscimento", "comunità", "etnia"; concetti divenuti parte del lessico quotidiano; riferimenti spendibili nell'arena politica dei diversi continenti, che non si sottraggono tuttavia al sospetto di aver disseminato i germi dell'intolleranza. Il volume affronta il tema dei movimenti indigeni e delle politiche di riconoscimento culturale in America Latina con particolare attenzione alle realtà del Messico, dell'Ecuador e della Bolivia, in quanto esemplari di politiche dell'identità rivendicate da soggetti etnici. Comprendere come mai le bandiere identitarie abbiano giustificato in tante parti del mondo egoismi predatori e arroccamenti escludenti, mentre in America Latina hanno contribuito ad elaborare statuti della convivenza più rispettosi della pluralità, è la questione centrale nel volume. L'analisi, attenta ai dati storici, etnografici, politici, mette in evidenza come la questione indigena si coniughi con un passato segnato dall'esperienza traumatica della Conquista ma anche da un meticciamento che ha reso questo continente un "Altro Occidente", al contempo vicino e lontano, attraversato da somiglianze e da alterità incancellabili. La prospettiva antropologica permette di offrire dati puntuali sui tessuti sociali e comunitari sulle politiche etnicistiche di queste ultime decadi, sugli usi pubblici della memoria, sull'invenzione delle tradizioni. La ricerca si snoda lungo un percorso che pone in relazione e intreccia passato storico e mitico, tradizione e modernità, dimensione locale.
Ordinabile
L'impolitico. Thomas Mann tra arte e guerra
di Elena Alessiato
editore: Il Mulino
pagine: 350
Fra tutte le opere di Thomas Mann le "Considerazioni di un impolitico" sono una delle più affascinanti e controverse. Con esse Mann consegna la "mappa concettuale" della cultura politica tedesca di inizio secolo. Ma mostra anche come non abbia mai rinunciato a essere un artista pur ragionando di guerra e politica. Partendo da questi assunti il libro ricostruisce il contesto storico-intellettuale in cui Mann operò e le questioni con le quali dovette confrontarsi: la guerra, lo scontro Kultur-Zivilisation, l'avanzata della democrazia, la società dei consumi di massa, il conservatorismo, la forma dello Stato, il rapporto fra politica e cultura. Nel mettere in luce il contributo di originalità che Mann fornì alla comprensione del suo tempo, l'autrice mostra quanto la concezione estetica dello scrittore influenzò la sua personale rielaborazione della realtà storico-politica. Ne risulta così da un lato un avvio critico per rispondere alla domanda: "chi è l'impolitico?", dall'altro un'analisi articolata delle inquietudini e contraddizioni con cui non solo Thomas Mann ma insieme con lui molti intellettuali tedeschi affrontarono le sfide concettuali e politiche di uno dei periodi più tragici e intensi del XX secolo.
Ordinabile
L'evoluzione attuale del regime rappresentativo. Cinque risposte a un'inchiesta dell'Union Interparlementaire
editore: Il Mulino
pagine: 151
Il 1928, anno della pubblicazione di questi scritti, è un punto di non ritorno per la storia della vecchia Europa: i regimi bolscevico e fascista proiettano ombre sinistre sul suo sistema politico proprio quando una crisi economica di proporzioni inimmaginabili incombe all'orizzonte. Del baratro che si sta aprendo, i cinque autori non hanno piena consapevolezza, né avrebbero potuto averla, ma emerge già qualche illuminato sentore. Gaetano Mosca si chiede "se vi sia una crisi del regime parlamentare, quali siano i sintomi di questa crisi, quali ne siano le cause e quali finalmente i rimedi". La crisi dello Stato "moderno" implosa con la Grande Guerra; la sua riorganizzazione economica, amministrativa e, soprattutto, politica: i dilemmi della rappresentanza; il ruolo delle classi medie e il problema delle competenze nelle moderne società di massa. Sono alcune delle questioni con cui la classe politica occidentale degli anni Venti è chiamata con urgenza a confrontarsi. L'Union interparlementaire raccolse quella sfida e si rivolse a cinque studiosi di diritto pubblico e costituzionale. Se ne ripropone qui, per la prima volta in lingua italiana, il prezioso contributo.
Ordinabile
Quel che resta di un bene. Breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone
editore: Il Mulino
pagine: 192
Dal riuso dei materiali di scarto nell'economia preindustriale alla formazione dell'odierna "coscienza ecologica", il volume propone una ricostruzione della storia della raccolta differenziata in Italia, che gli autori, con un particolare approfondimento sui materiali cellulosici, conducono anche attraverso un'analisi del cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. In questo percorso si indagano i fattori storici, economici e culturali che accompagnano il passaggio dalle occasionali e rudimentali forme di raccolta del primo dopoguerra ai sistemi organizzati dei giorni nostri. Partendo dalle origini del recupero e riciclo dei materiali in un paese tradizionalmente povero di materie prime come l'Italia si arriva, in epoca moderna, a una stretta compenetrazione tra le "ragioni" ambientali e quelle dei settori industriali di impiego dei materiali di recupero. Nel caso del settore cartario e cartotecnico questa compenetrazione mostra un livello ottimale di sintesi: il rapido diffondersi delle raccolte urbane di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. Il volume si conclude con un capitolo dedicato al quadro normativo di riferimento curato da Claudio Busca.
Ordinabile
Dal dire al fare. Modelli, metodi, strumenti per la gestione del cambiamento organizzativo negli atenei
editore: Il Mulino
pagine: 273
Sono ormai quasi cinque anni che un gruppo di atenei ha iniziato un percorso di analisi e studio del proprio modello organizzativo e di applicazione di metodologie e strumenti condivisi per migliorare i sistemi di governance nell'ambito dello sviluppo organizzativo. Questo volume non solo sintetizza il lavoro svolto, mostrando in un percorso strutturato e rigoroso come sia possibile, anche all'interno di strutture pubbliche, applicare metodologie complesse per sviluppare e gestire le proprie risorse con una visione evoluta, ma pone, insieme, le basi per una proposta di soluzione di sistema. Codau - il Convegno permanente dei Direttori Amministrativi e dirigenti delle Università italiane - si fa promotore del processo di cambiamento del sistema Università e questa pubblicazione mostra la traduzione in concreto di quanto si afferma nel titolo, "Dal dire al fare".
Ordinabile


