fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 183
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Il Mulino

Studi gramsciani nel mondo. Gli studi culturali

editore: Il Mulino

pagine: 311

Gli studi culturali rappresentano uno dei filoni di ricerca attraverso i quali si è diffusa fuori dall'Italia la conoscenza dell'opera di Antonio Gramsci. A questa tradizione è dedicato interamente questo secondo volume degli Studi gramsciani nel mondo. L'antologia comprende nove saggi in traduzione italiana, scelti tra quelli maggiormente rappresentativi della letteratura internazionale. Il volume si apre con un saggio di Raymond Williams e uno di Stuart Hall, che danno conto dell'incidenza dell'opera di Gramsci negli studi culturali britannici. Segue una sezione dedicata allo sviluppo dei Subaltern Studies in India, in cui il riferimento al pensiero gramsciano si accompagna alla ricerca di strumenti di indagine della realtà contadina. Chiude il volume una sezione dedicata al dibattito più recente attorno alla figura di Gramsci sviluppatesi negli studi postcoloniali, con particolare riferimento alla realtà cinese e ai movimenti contadini dell'Africa orientale.
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22,00 20,90

Cambiamenti climatici e strategie di adattamento in Italia. Una valutazione economica

editore: Il Mulino

pagine: 518

Questo libro costituisce il primo tentativo in Italia - e uno dei pochi sul piano internazionale - di calcolare il valore economico dei probabili impatti causati in futuro dai cambiamenti climatici: argomento sul quale ancora si conosce poco, in particolare riguardo al nostro paese. Risultato di un vasto progetto di ricerca a cui hanno collaborato l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e del Territorio, il Centro Euromediterraneo per i cambiamenti climatici e la Fondazione Eni Enrico Mattei, il volume analizza innanzitutto le conseguenze economiche sulle aree a rischio idrogeologico, sulle zone costiere, sulle zone alpine e su quelle a rischio desertificazione, calcolando le ricadute che si verificheranno su agricoltura, turismo, trasporti e altri settori economici; questo senza trascurare gli impatti sulla salute umana e le relative politiche di prevenzione.
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39,00 37,05

Il sogno di una costituzione. Giuseppe Maranini e l'Italia del Novecento

di Eugenio Capozzi

editore: Il Mulino

pagine: 443

Il nome di Giuseppe Maranini evoca innanzitutto la sua infaticabile lotta contro la partitocrazia. Guardando alla sua vicenda biografica e intellettuale, questo libro evidenzia come la contrapposizione tra democrazia e partitocrazia sia l'approdo di un percorso lungo e tormentato, in cui si sommano e si succedono influenze ideologiche diverse, pur se saldate dall'aspirazione a "ricostruire lo Stato", a ritrovare attraverso l'organizzazione istituzionale nazionale i fattori dell'ordine sociale contro le spinte disgreganti e particolaristiche. Nasce da qui la costante ricerca di una forma costituzionale adeguata a riconoscere il pluralismo di interessi e idee minimizzandone gli elementi "eversivi"; e dunque ad assicurare innanzitutto l'efficacia di quello che egli riteneva il baricentro dello Stato moderno, la funzione di governo. Ne emerge una figura singolare, ma per molti versi emblematica di aspirazioni, suggestioni e traumi di larga parte del ceto intellettuale e della società italiana davanti ai mutamenti della storia del ventesimo secolo. L'accurata riscostruzione che se ne da in queste pagine aiuta a comprendere l'ambivalenza di quella che sarà l'"ideologia" antipartitocratica.
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32,80 31,16

Gli imperi dopo l'impero nell'Europa del XIX secolo

editore: Il Mulino

pagine: 554

La storia politica e culturale dell'Occidente nel corso del XIX secolo è segnata da due fenomeni fortemente intrecciati tra loro, anche se in apparenza antitetici. Muovendosi nel solco tracciato dalla rivoluzione francese, gli europei scoprono di appartenere a comunità nazionali diverse e l'emergere faticoso degli Stati nazionali segna l'uscita di scena definitiva dell'antico regime. Negli stessi decenni, tuttavia, imperi vecchi e nuovi si affacciano sulla scena politica del vecchio continente: i due imperi napoleonici, quello inglese vittoriano, il ricostituito Kaisertum austriaco e il nuovo Reich guglielmino. Il tentativo di unire queste due prospettive, nazionale e imperiale, costituisce lo sfondo entro cui si muovono i contributi del volume, che indaga i risvolti della stagione imperiale ottocentesca, costantemente lacerata tra le spinte verso la modernità e il desiderio di conservazione del passato. Alla fine del secolo, l'incapacità di tenere assieme impero e nazione precipiterà l'Europa nel primo conflitto mondiale, e forse ancora oggi quelle contraddizioni ottocentesche restano al centro della politica europea.
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35,20 33,44

Politica e diritto. Karl Kraus e la crisi della civiltà

di Maurizio Cau

editore: Il Mulino

pagine: 441

Quello di Karl Kraus (1874-1936) rappresenta uno dei percorsi intellettuali più rilevanti nati in seno alla cultura austriaca della prima metà del secolo scorso. Polemista, satirico e letterato, Kraus ha dato vita a un'attività pubblicistica torrenziale, confluita nelle trentasette annate della "Fackel", la rivista che fondò nel 1899 e che, a partire dal 1912, redasse di proprio pugno. La sua lucida esperienza critica, troppo spesso costretta entro gli angusti spazi della satira d'occasione, rivela, accanto a una raffinatissima matrice letteraria, un profondo ancoraggio a un universo critico-culturale di straordinario interesse, in cui si intrecciano teoria linguistica, riflessione giuridica e battaglia politica. Attraverso l'esame dei presupposti ideali e culturali dell'attività pubblicistica di Kraus, Maurizio Cau ripercorre alcuni degli snodi centrali della sua biografia intellettuale: dal conservatorismo culturale che caratterizzò la lotta contro il giornalismo all'ostilità manifestata verso l'ideologia del progresso, dall'esame dei rapporti tra diritto e giustizia alla riflessione sui confini tra morale e criminalità, dai controversi rapporti con la socialdemocrazia austriaca alla feroce contrapposizione alla politica nazionalsocialista.
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31,00 29,45

Introduzione allo studio della moda

di Nicoletta Giusti

editore: Il Mulino

pagine: 199

Ormai istituzionalizzato, il fenomeno moda è oggetto di riflessione da parte di numerose discipline, come la storia, la sociologia, la semiotica: un interesse crescente che ha portato al costituirsi di un ricco filone di "fashion studies". Il volume fornisce una chiara introduzione a quel sistema di attività collettiva e organizzata che va sotto il nome di "moda". Partendo dalla definizione del fenomeno, e attraverso l'esposizione delle varie teorie della diffusione e della produzione, l'autrice illustra lessico, attori, modelli, tecnologie della moda, con una particolare attenzione per la dimensione storico-sociologica ed economica.
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15,00

Massoneria e religioni civili. Cultura laica e liturgie politiche fra XVIII e XX secolo

di Fulvio Conti

editore: Il Mulino

pagine: 327

Nell'affrontare un nuovo capitolo di storia della massoneria, Conti concentra la propria attenzione non sulla vita interna delle logge, ma sulla loro proiezione nella sfera pubblica e su quell'insieme di liturgie che, nel nome del laicismo e del progresso, alimentarono una forma di vera e propria religione civile. Dopo un'analisi del rapporto fra la massoneria e la politica, la questione educativa e il movimento pacifista, sono descritti il suo irradiamento nei paesi del Mediterraneo e la sua penetrazione nel capitalismo imprenditoriale e finanziario; è quindi evidenziato il ruolo da essa svolto nella costruzione del mito del Risorgimento e in particolare del culto di Mazzini e Garibaldi. Infine, nella gestione della morte e dei rituali funebri di personaggi illustri, massoni e non, l'autore intravede una chiave di lettura per comprendere la nascita delle religioni politiche dell'età contemporanea.
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26,00 24,70

Le piccole strutture. Linguistica, poetica e letteratura

di Lorenzo Renzi

editore: Il Mulino

pagine: 701

Maestro della filologia, Lorenzo Renzi incarna una rara figura di studioso in cui la vastità e lo specialismo delle conoscenze sono sempre animati da un'inesauribile curiosità e vivacità culturale. In occasione del suo settantesimo compleanno, il volume riunisce i più importanti saggi prodotti nell'arco di una stagione di studi lunga e appassionata. La ricchezza dei materiali raccolti riflette l'ampiezza dei suoi interessi scientifici: dalla letteratura (i poeti provenzali, Dante, Petrarca) alla linguistica romanza e alla storia della lingua (il fiorentino del Cinquecento), fino all'antropologia della letteratura e al folklore. In tutti questi campi Renzi ha offerto contributi fondamentali, ispirati a una visione di ampio respiro, nella quale ciascun oggetlo di indagine si collega ad altri contesti, ad altre tradizioni culturali.
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45,00 42,75

Governo e grandi imprese. La Fiat da azienda protetta a global player

di Luca Germano

editore: Il Mulino

pagine: 251

Le grandi aziende stabiliscono collegamenti diretti con governi e pubbliche amministrazioni, condizionandone il processo decisionale. Nonostante l'ovvia rilevanza di tali dinamiche, la scienza politica italiana ha tradizionalmente trascurato gli studi - al cui rilancio questo volume offre un significativo contributo - sui rapporti tra politica e imprese. Prendendo le mosse dalla letteratura sui gruppi di pressione, l'analisi è stata condotta utilizzando un ampio e inedito repertorio di dati sulle politiche di intervento pubblico a favore del "campione nazionale" Fiat. È così delineato il quadro del sostegno governativo all'azienda torinese dagli anni ottanta ad oggi. I legami privilegiati tra la Fiat e lo stato hanno subito una profonda trasformazione con l'accresciuta integrazione dell'economia italiana nel sistema regolativo europeo. Se in un primo momento questi cambiamenti hanno influito negativamente sulle capacità di mercato della Fiat, in seguito essi hanno stimolato positivamente la revisione della strategia competitiva del gruppo, favorendone l'uscita dalla crisi più grave della sua storia e il rilancio internazionale.
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22,50 21,38

I Sud. Conoscere, capire, cambiare

editore: Il Mulino

pagine: 419

Con la fine della guerra fredda è tramontata anche l'ideale suddivisione del pianeta in tre mondi. Il cosiddetto "secondo mondo" è scomparso, e primo e terzo mondo sono assurti al ruolo di Nord e Sud globali. Se è vero che è proprio nei "Sud" che in questi ultimi anni stanno avendo luogo i cambiamenti più significativi, è possibile cercare di capirli più a fondo? Da questa domanda nasce il presente volume. Frutto della riflessione di un folto gruppo di studiosi di differenti nazionalità e competenze, i saggi qui raccolti non prendono le mosse da modelli aprioristici, ma piuttosto da premesse scaturite dall'analisi delle realtà attuali. Verificata l'inadeguatezza tanto della teoria della modernizzazione quanto di quella della dipendenza, si cerca qui di uscire dalle categorie convenzionali, smontare le geografie simboliche e interrogare le voci subalterne, assumendo il Sud come angolo visuale. Solo così, liberandosi dallo schema che ci ha abituati a relegare i Sud al rango di periferie del mondo, si può cogliere appieno il valore di una realtà diversa, capace di elaborare un'idea autonoma di modernità, nella quale le ricchezze immateriali tornano ad assumere un ruolo centrale.
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29,00 27,55

L'opera politica di Costantino Nigra

editore: Il Mulino

pagine: 205

Il volume getta luce sull'opera politica di Costantino Nigra, e insieme apporta un prezioso contributo allo studio della politica estera italiana delle ultime quattro decadi dell'Ottocento. Fedele segretario e corrispondente di Cavour, brillante ambasciatore del neonato regno d'Italia, studioso di letterature e tradizioni popolari, raccoglitore e interprete di testi, la figura di Costantino Nigra è rimasta a lungo avvolta da un alone di leggenda, alimentato dal carattere segreto della sua missione parigina negli anni Cinquanta e dall'uso spregiudicato di una diplomazia parallela a quella ufficiale, tra Cavour e l'imperatore Napoleone III. Come, quando e perché negli ultimi centocinquant'anni leggenda e storia si frammischiarono nella figura di Nigra è uno dei quesiti cui il volume cerca di rispondere. Egli fu ai suoi esordi uno sconosciuto per il gran pubblico, e nulla di più, per gli addetti ai lavori, di "quel segretario Nigra" - come lo chiamava senza simpatia Vittorio Emanuele -, fino a diventare nel corso del Novecento un personaggio da feuilleton: bello, abile, romantico seduttore, diviso in una sua presunta avventurosa storia d'amore fra l'imperatrice Eugenia e la contessa di Castiglione. A prescindere dal mito popolare, che lo dipinge talvolta in chiave rosa, talaltra in chiave nera - machiavellico, cinico intrigante -, questo volume, corredato da ampio apparato iconografico, si propone di restituirlo alla storia analizzandone l'opera politica.
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Immanenza. Filosofia, diritto e politica della vita dal XIX al XX secolo

di Roberto Ciccarelli

editore: Il Mulino

pagine: 763

La filosofia è pensiero della vita, non meditazione sulla morte. Con questa potente e folgorante definizione, Spinoza ha delineato il profilo di un pensiero dell'immanenza che trova in questo volume la propria genealogia moderna. In principio concetto pregno di risonanze teologiche, il paradigma dell'immanenza è oggi il punto di approdo di una riflessione radicalmente materialistica che attraversa la cultura filosofica e politica degli ultimi due secoli. Si tratta di un orizzonte problematico in cui l'epistemologia del vivente s intreccia con la storia, la filosofia e il diritto secondo quella prospettiva analitica che da qualche tempo ha assunto il nome di biopolitica. L'attualità del pensiero dell'immanenza viene riconosciuta alla luce di un vasto repertorio di autori, che va da Bergson a Nietzsche, a Tarde, a Canguilhem, a Simondon, per culminare in Foucault e Deleuze, sui quali si concentra l'ultima parte del libro. Patchwork composto di tessere che possono essere lette singolarmente come sondaggi in profondità, o in sequenza come racconti di grande respiro, questo volume individua nell'immanenza una decisiva chiave prospettica per rileggere criticamente la relazione contemporanea tra saperi e poteri.
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