Il Mulino
Costruire parole. La morfologia derivativa dell'italiano
di Maurizio Dardano
editore: Il Mulino
pagine: 267
Questo volume mostra come si costruiscono nuovi vocaboli, aggiungendo pezzi (suffissi e prefissi) a vocaboli che già esistono e come si fondono due o più vocaboli per ottenere composti. Il fine principale di tali operazioni è quello di creare termini precisi, corrispondenti al progresso tecnico-scientifico e capaci di interpretare le istanze sociali e culturali odierne. Molti neologismi dipendono anche dalle mode del nostro tempo e pertanto servono a tastare il polso alla lingua di oggi. Nell'illustrare la creatività linguistica dell'italiano l'autore non trascura richiami al passato e ai legami (molto attivi) della nostra lingua con altre lingue europee. Per ogni fenomeno si citano molti esempi, ricavati dalla stampa, dalla letteratura, dai linguaggi settoriali e dalla tradizione colta.
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Le migrazioni internazionali
di Khalid Koser
editore: Il Mulino
pagine: 148
Fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria per andare incontro a difficili integrazioni, quando non a sfruttamento e xenofobia, i migranti si caratterizzano per essere fra i membri più dinamici e intraprendenti delle società occidentali. Ai primi posti nell'agenda politica di molti paesi, le migrazioni internazionali sono uno scottante argomento di interesse pubblico, a cui i mezzi di comunicazione dedicano uno spazio sempre più rilevante. I concetti, tuttavia, rimangono poco chiari, e termini o espressioni come "richiedente asilo", "rifugiato", "immigrato clandestino" o "irregolare" sono spesso usati in modo indistinto. Questo libro fornisce le spiegazioni, le analisi e i dati necessari per comprendere le questioni fondamentali sollevate dalle migrazioni contemporanee.
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Geografia della democrazia
di Eugenio Somani
editore: Il Mulino
pagine: 419
Negli ultimi trent'anni il numero delle democrazie è cresciuto in modo spettacolare. Il fenomeno, cui Samuel Huntington ha dato il nome di "terza ondata", ha interessato soprattutto l'Europa meridionale (con la caduta dei regimi fascisti negli anni '70) e orientale (con il crollo del blocco sovietico alla fine degli anni '80), e l'America latina, dove sono scomparse le dittature militari che avevano dominato fino a metà degli anni '80. Numerosi casi di democratizzazione si sono avuti anche in Asia e nell'Africa sub-sahariana; alcuni di questi hanno riguardato paesi a maggioranza musulmana, smentendo l'idea diffusa di un'incompatibilità tra Islam e democrazia. Solo il mondo arabo islamico del Medio Oriente è rimasto finora impermeabile alle spinte verso la democrazia. Il volume costituisce una sorta di atlante ragionato del "nuovo mondo" democratico ed esamina in modo sistematico le caratteristiche dei processi di democratizzazione, illustrando il loro intreccio con lo sviluppo economico e la globalizzazione, il ruolo delle tradizioni culturali e quello che, dall'esterno, hanno svolto le politiche degli Stati Uniti, dell'Unione europea e di organismi come le Nazioni unite, il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale.
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Settimo non rubare. Furto e mercato nella storia dell'Occidente
di Paolo Prodi
editore: Il Mulino
pagine: 396
Insieme ai precedenti lavori dedicati al giuramento politico e alla giustizia, questo volume porta a termine un'imponente opera d'interpretazione con cui Prodi ha indagato e messo in luce alcuni tratti costitutivi profondi della civiltà europea, ossia le strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l'ingresso della società europea nella modernità. Queste pagine mostrano come a partire dal medioevo il mercato si sia affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni. Con il mercato mutano i concetti di ricchezza e di proprietà e anche il concetto di furto, inteso come violazione del "giusto prezzo" e delle regole del mercato. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, è stato ciò che ha permesso non solo la nascita della civiltà industriale ma anche la nascita delle libertà costituzionali e dei diritti. Ripercorrendo una vicenda millenaria, "Settimo non rubare" finisce per interrogarsi sulla crisi in cui questa civiltà pare irreversibilmente entrata oggi.
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La pace degli eserciti e dell'economia. Montecuccoli e Marsili alla corte di Vienna
editore: Il Mulino
pagine: 319
II modenese Raimondo Montecuccoli (1609-1680) e il bolognese Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) furono due protagonisti di grande rilievo nella vicenda militare, politica e diplomatica dell'Impero asburgico. L'uno fu comandante in capo delle forze imperiali in numerose campagne in Europa e contro i turchi, l'altro rivestì ruoli importanti nell'esercito anche come esperto di fortificazioni e come diplomatico. Con una scelta originale, questo libro rilegge unitariamente l'azione di Montecuccoli e Marsili, che in buona parte si svolse al servizio di Leopoldo I, con cui essi collaborarono a una proficua riforma dell'impero, attraverso la formazione di un esercito regolare, la centralizzazione dell'amministrazione, l'allargamento dei confini e soprattutto la difesa di quello sudorientale verso l'impero ottomano.
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Sistemi costituzionali, diritto alla salute e organizzazione sanitaria. Spunti e materiali per l'analisi comparata
editore: Il Mulino
pagine: 447
Quali sono il ruolo, l'utilità e i limiti di una comparazione tra sistemi costituzionali per quanto attiene alla materia sanitaria? La comparazione serve sia a comprendere meglio il nostro sistema nazionale, sia ad individuare profili e istituti soltanto impliciti o embrionalmente presenti in esso. Questo volume offre al mondo della ricerca e al pubblico colto degli operatori del settore una serie di materiali e di spunti per avviare una riflessione scientificamente fondata sui sistemi sanitari di oggi e di domani, in una materia, quella della salute, che si colloca al centro non soltanto delle preoccupazioni dell'esperienza quotidiana, ma altresì delle problematiche scientifiche sulla natura e sulla struttura dei diritti sociali.
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Scritti e discorsi politici
di Alcide De Gasperi
editore: Il Mulino
pagine: 2800
Dopo la legittimazione politica della Democrazia cristiana, ottenuta con la vittoria nelle elezioni politiche del 18 aprile 19
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Un paese non basta
di Arrigo Levi
editore: Il Mulino
pagine: 293
A coronamento di una carriera intensa e fortunata, Arrigo Levi si è accinto a scrivere il suo "come diventai giornalista" ma,
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Il confine orientale. Italia e Jugoslavia dal 1915 al 1955
di Rolf Wörsdörfer
editore: Il Mulino
pagine: 454
La fascia di confine fra Italia e Jugoslavia è stata nel corso del Novecento una zona di forte tensione, cruciale non solo nei rapporti fra i due paesi, ma anche negli equilibri internazionali. Il libro presenta una documentata narrazione, basata su fonti sia italiane, sia croate, slovene e tedesche, della travagliatissima storia di questa regione adriatica, che nel giro di nemmeno mezzo secolo ha sperimentato una dozzina di forme statali differenti, dall'impero asburgico alla monarchia italiana, dal fascismo alla repubblica, dall'occupazione tedesca alla Jugoslavia socialista, e una dura contrapposizione di nazionalismi (di cui esiti drammatici sono il fenomeno delle foibe e l'esodo degli italiani dall'Istria).
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Vite economiche. Valore di mercato e valore della persona
di Viviana A. Zelizer
editore: Il Mulino
pagine: 298
Un viaggio intorno alla scoperta di "economie dell'intimità": è quanto ci propone Viviana Zelizer in queste pagine. Una falsa idea di sfere separate ci induce a immaginare due distinte modalità di vita sociale: una, tipica delle organizzazioni economiche, orientata alla razionalità e all'efficienza; l'altra, tipica delle relazioni affettive, orientata ai sentimenti e alla solidarietà. Le due sfere funzionerebbero a dovere solo se tenute ben separate, poiché altrimenti la logica di mercato distruggerebbe l'intimità, e gli affetti a loro volta minerebbero l'efficienza. Al contrario, sostiene l'autrice, senza una profonda integrazione delle due dimensioni la vita sociale giungerebbe a uno stallo. Le persone reali, infatti, mescolano continuamente nelle loro azioni e comportamenti aspetti economici e aspetti affettivi. Un intreccio inestricabile che si riscontra in modo emblematico nella famiglia e nella coppia, ma anche in una serie di fenomeni - qui rivisitati in una luce nuova - come le assicurazioni sulla vita, i rapporti personali nelle organizzazioni, i codici etici d'impresa, le rimesse degli emigrati, il microcredito, il lavoro di cura.
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Stato e Chiesa in Italia. Le radici di una svolta. Atti del Convegno della Fondazione Michele Pellegrino (Torino, 23 novembre 2007)
editore: Il Mulino
pagine: 223
La fine del secondo millennio, segnata dallo sgretolamento dell'ideologia comunista e da ondate migratorie che hanno moltiplicato e rafforzato la presenza di minoranze religiose, ha visto emergere un nuovo desiderio di protagonismo da parte della chiesa cattolica e delle istituzioni religiose in generale. In questo contesto, il tema dei rapporti fra Stato e Chiesa in Italia ha recentemente conosciuto un nuovo, potente ritorno di fiamma, e il dibattito sulla laicità (dell'individuo, delle istituzioni) non è mai stato così acceso. In questo volume Francesco Traniello delinea una breve ma esauriente storia delle numerose tappe che hanno contribuito a mutare i rapporto fra Stato e Chiesa dal dopoguerra a oggi, cercando di individuare i motivi del processo di "desecolarizzazione" al quale stiamo assistendo. Attorno al suo saggio ruotano le riflessioni e le discussioni di studiosi di discipline storiche e di sociologi.
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Darwin e la disputa sulla creazione
di Paolo Casini
editore: Il Mulino
pagine: 167
Nel 2009 l'"Origine della specie", l'opera in cui Charles Darwin formulò i principi della sua rivoluzionaria teoria sull'evoluzione umana, compie centocinquant'anni. La pubblicazione del libro nel 1859 suscitò uno scandalo enorme e un'accesa polemica negli ambienti scientifici e nell'opinione pubblica dell'età vittoriana (basti pensare che la prima edizione andò esaurita in un solo giorno!). Nel dibattito a più voci che ne scaturì emersero con forza le remore della coscienza religiosa tradizionale di fronte alle prove anatomiche, geologiche e fossili della selezione naturale. In questo volume Paolo Casini ricostruisce lo scenario di quella animata controversia, rievocando le critiche che la cultura etica e teologica del tempo mosse alla nuova teoria, e le argomentazioni scientifiche con le quali il grande naturalista e biologo inglese replicò nelle sue opere successive. Nell'ultimo capitolo l'autore mostra come l'odierno revival delle tesi creazioniste e dell'"lntelligent Design" non faccia che riproporre obiezioni del tutto analoghe a quelle del passato.
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