Il Mulino
Europa, diritto, religione
di Iván C. Ibán
editore: Il Mulino
pagine: 292
Uno studioso del diritto ecclesiastico fra i più autorevoli nel panorama internazionale offre, in questo volume, una raccolta
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Diritti e civiltà. Storia e filosofia del diritto internazionale
di Gustavo Gozzi
editore: Il Mulino
pagine: 396
Il volume mette in luce, nell'ambito della storia del diritto internazionale, le origini del progetto coloniale dell'Occidente e i suoi tentativi di civilizzare il mondo extra-europeo. In una ricostruzione che va dalla prima metà del Cinquecento all'epoca contemporanea, vengono illustrate le ideologie che hanno giustificato le conquiste coloniali, legittimando l'idea della "superiorità" dei paesi occidentali: dapprima la superiorità dei popoli cristiani (sec. XVI), poi dei popoli "civili" (see. XIX), poi dei popoli "sviluppati" (sec. XX) e ora dei popoli democratici e della loro dottrina dei diritti. L'autore mette in discussione il presunto universalismo della concezione occidentale dei diritti umani e del diritto internazionale, sottolineando le analoghe pretese universalistiche del mondo musulmano e sostenendo conseguentemente la necessità di una visione relativistica e l'importanza di assumere una prospettiva "inter-civiltà" contro ogni ipotesi di scontro di civiltà.
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Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale
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Vaticano II in rete
editore: Il Mulino
pagine: 345
Poteva un evento epoeale come il Concilio Vaticano II limitarsi a difendere la tradizione cristiana contro fili assalti della società moderna e quelli, ancor più insidiosi, del tempo post-moderno? La risposta di questo libro è no, questo non poteva bastare. Quando i vescovi di tutto il mondo si riunirono a San Pietro, infatti, alla condanna degli errori osservati nel mondo preferirono un'esposizione positiva e convincente delle verità da accogliere e testimoniare, perseguendo quel rinnovamento spirituale e pastorale che era stato il grande insegnamento di papa Roncalli. Questo seeondo volume della serie "Vaticano II in rete" ripercorre l'interessante fase preparatoria che precede il Concilio, nella quale le due anime - quella rigidamente difensiva e quella aperta all'ascolto - sono entrambe presenti e all'opera. Un contesto rispetto al quale la scelta decisiva compiuta successivamente dai Padri conciliari acquista maggior valore.
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Elementi di economia del mercato mobiliare. Struttura e liquidità del mercato azionario
di Mario Anolli
editore: Il Mulino
pagine: 200
I principali mercati azionari sono stati travolti negli ultimi anni da importanti cambiamenti che hanno portato non solo all'adozione di diverse regole di negoziazione, all'introduzione di nuovi prodotti, all'allargamento dell'accesso al mercato per operatori precedentemente esclusi, ma anche all'affermarsi di progetti di alleanze e fusioni di mercati di nazioni diverse. Gli argomenti trattati sono: forme organizzative di mercato; elementi di microeconomia della negoziazione; liquidità del mercato e costi di transazione; prospettive. Con glossario e indice analitico.
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Cavour e Bismarck. Due leader fra liberalismo e cesarismo
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il Mulino
pagine: 212
Camillo Cavour e Otto Bismarck sono i costruttori degli Stati nazionali italiano e tedesco, e due grandi modelli di leadership
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Dieci pensieri sulla politica
di Roberto Esposito
editore: Il Mulino
pagine: 274
Politica, democrazia, responsabilità, sovranità, mito, opera, parola, male, occidente sono le voci attraverso le quali Esposito rilegge i problemi cruciali del nostro tempo alla luce di interrogativi posti, e mai definitivamente risolti, da un storia millenaria. Heidegger, Bataille, Canetti e Blanchot, Weber e Arendt, Barth e Bonhoeffer sono alcuni dei protagonisti con i quali l'autore intesse il suo dialogo alla ricerca di una ridefinizione dell'apparato categoriale della modernità che procede, controcorrente, dal semplice al complesso.
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Reti d'imprese e territorio. Tra vincoli e nuove opportunità dopo la crisi
editore: Il Mulino
pagine: 370
Se il consenso sui limiti strutturali della nostra economia (una legislazione farraginosa, un'amministrazione pubblica inefficiente e burocratizzata, un sistema giudiziario lento, un sistema scolastico-universitario vecchio, scarsi investimenti in capitale umano e innovazione) è unanime, sulle debolezze del sistema produttivo e sulle possibili strategie per il suo rilancio le opinioni di economisti e osservatori sembrano invece divergere profondamente. Secondo alcuni, gli intricati rapporti familiari, imprenditoriali e territoriali che legano tra di loro le imprese italiane sarebbero alla base di mali fondamentali della nostra economia: scarsa concorrenza, piccole dimensioni, bassa patrimonializzazione e debole propensione alla crescita. Secondo altri, al contrario, capitalismo familiare, reti d'imprese e radicamento territoriale sarebbero i fattori che hanno reso possibile il secondo miracolo industriale degli anni Ottanta e che, se affiancati da un insieme di riforme strutturali, potranno ridare slancio alla nostra economia. Con questo volume vengono messe a confronto le opposte tesi, sulla base di un'analisi approfondita dei diversi aspetti del fenomeno delle reti d'imprese (formali e informali) e dei loro legami con il territorio.
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Oltre la Destra e la Sinistra
di Anthony Giddens
editore: Il Mulino
pagine: 336
Con una nuova introduzione di Michele Salvati, si ripropone qui uno dei testi che hanno segnato il dibattito sul ripensamento della politica nel mondo globalizzato. Giddens si interroga sui caratteri e sul ruolo che deve avere oggi una politica radicale, dopo il declino della prospettiva socialista e il progressivo svanire dei profili tradizionali della destra e della sinistra. Alla crisi di un mondo che ha sfidato i limiti dell'ordine naturale e sociale è possibile rispondere soltanto con una politica che vada oltre contrapposizioni ormai fuori corso, e che, attingendo dal conservatorismo filosofico alcuni principi di base (protezione, conservazione, solidarietà), li metta al servizio di obiettivi appartenenti al patrimonio tradizionale della sinistra: la liberazione, l'emancipazione, l'uguaglianza.
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L'uomo dello schermo. De Gaulle e i media
di Riccardo Brizzi
editore: Il Mulino
pagine: 357
Protagonista della storia politica europea del Novecento, Charles de Gaulle è stato anche un pioniere nel ricorso ai mass media. Dopo essersi ampiamente servito della radio durante la seconda guerra mondiale (guadagnandosi il soprannome di "Général-micro"), una volta tornato al potere nel 1958 avvia un sodalizio intenso e fruttuoso con la televisione, denunciato dai suoi oppositori come "telecrazia". Questo volume ricostruisce le modalità di utilizzo e di ferreo controllo del mezzo televisivo adottate dal generale de Gaulle tra il 1958 e il 1969, mettendo in luce il ruolo che l'associazione tra potere carismatico e televisione ha svolto nel legittimare la leadership gollista e nel determinare un'evoluzione in senso presidenziale delle istituzioni della V Repubblica. Dagli esordi stentati davanti alle telecamere, corretti grazie ai consigli di pubblicitari ed esperti del settore, alle magistrali apparizioni nei momenti drammatici della guerra d'Algeria, sino alla campagna presidenziale del 1965 e alla crisi del Maggio 1968, quello che si delinea è un avvincente affresco della prima leadership televisiva della storia europea contemporanea.
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Storia delle carestie
di Cormac Ó Gráda
editore: Il Mulino
pagine: 271
Nell'Apocalisse di Giovanni un cavallo nero, insieme alla pestilenza, alla guerra e alla morte, porta la fine del mondo: è la carestia, una sciagura che accompagna da sempre il cammino dell'umanità, in ogni società, in ogni luogo, in ogni tempo. Ripercorrere la storia della carestia è dunque davvero come ripercorrere la storia dell'uomo: la sua lotta per difendersi dalla durezza della natura, che con la siccità, le alluvioni, le eruzioni, con le malattie che distruggono i raccolti getta nella fame le popolazioni; ma anche le responsabilità che l'uomo stesso ha nelle carestie, così di frequente connesse alle guerre, a politiche inadeguate o omicide (come in Unione Sovietica negli anni Trenta, o nella Cambogia dei khmer rossi). Dall'antico Egitto all'Africa contemporanea, dall'Europa medievale alla Cina maoista, il libro racconta come le diverse società ed epoche hanno fatto i conti con la carestia e su quali basi si può ragionevolmente pensare che in futuro essa non costituisca più una minaccia d'apocalisse.
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Trust, risk, and moral hazard in financial markets
di Geoffrey Miller
editore: Il Mulino
pagine: 164
Il nuovo libro di Geoffrey Miller, "Trust, Risk, and Moral Hazard in Financial Markets", è una originale ed interessante analisi delle cause e delle conseguenze della crisi che ha colpito nel 2008 il sistema finanziario globale, e che ancora interessa le economie di numerosi paesi del mondo. Apprezzato studioso nel settore della regolamentazione bancaria internazionale, Miller fa risalire la crisi al problema della fiducia e delle condizioni macroeconomiche che generano panico nei mercati finanziari; e dimostra come il rischio morale - il moral hazard, l'inclinazione ad assumere un rischio più alto di quello che si dovrebbe, ritenendo di avere comunque le spalle coperte da terzi - ed il rischio intellettuale, cioè il rischio di conoscenza, abbiano aggravato la crisi stessa; insieme offrendo penetranti analisi delle riforme e delle proposte di riforma sia negli Stati Uniti sia nell'Unione europea. Scritto con stile scorrevole e limpido, questo agile volume è di sicuro interesse per chiunque voglia approfondire la comprensione della crisi finanziaria e degli sforzi tuttora in corso per assicurare che una catastrofe di simile portata non si verifichi di nuovo.
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