fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 184
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Il Mulino

Tra moglie e marito. Matrimoni e separazioni a Livorno nel Settecento

di Chiara La Rocca

editore: Il Mulino

pagine: 445

Secondo un'opinione ancora ben radicata nella storiografia, i matrimoni e le famiglie di antico regime avrebbero vissuto una lunga fase di ordine, stabilità e pace. In età moderna l'unità e la felicità di mariti e mogli sarebbero state tutelate e rese ineluttabili, oltre che da una rigida divisione e strutturazione dei ruoli sessuali e da vincoli economici e lavorativi, dall'azione di controllo e di normalizzazione esercitata da chiese e stati. Ma la realtà matrimoniale e familiare del passato fu veramente così uniforme, statica e soprattutto indissolubile? E quale peso effettivo ebbero le istituzioni nell'imporre la regola dell'indissolubilità? Attraverso lo studio in parallelo dei comportamenti coniugali e degli interventi istituzionali in materia di separazione, il volume propone una serie di risposte a questi interrogativi. Il contesto è quello della Livorno del secondo Settecento, protagonisti i coniugi appartenenti ai ceti medio-bassi e insieme con loro tutti gli interpreti istituzionali chiamati a riportare ordine tra moglie e marito. Questo libro - che ha come punto di partenza e fonte privilegiata le cause di separazione ecclesiastica - offre un ampio quadro sulla vita e le relazioni familiari di artigiani e salariati, ricostruisce le dinamiche dei conflitti coniugali e analizza l'attività giudiziaria ed extragiudiziaria delle autorità ecclesiastiche e secolari preposte al controllo del matrimonio nel contesto di fine Settecento.
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30,00 28,50

La volontà debole

di Jon Elster

editore: Il Mulino

pagine: 101

"Vedo il bene e lo approvo, e seguo il male", dice Medea nelle "Metamorfosi" di Ovidio; "Non ciò che voglio faccio, ma ciò che detesto", constata amaramente san Paolo nella Lettera ai Romani: due espressioni celebri della debolezza di volontà. Perché, malgrado tutto ciò che sappiamo sugli effetti nocivi della nicotina, si continua a fumare? Perché certi paesi autorizzano ancora la vendita di armi, nonostante se ne conoscano le conseguenze sulla criminalità? Ecco alcuni esempi moderni di acrasia. Cosa la rende possibile? Quali sono i suoi presupposti? E soprattutto, come può essere superata? Nell'affrontare questo problema classico - la possibilità di scegliere il male consapevolmente - Jon Elster attinge ai raffinati strumenti delle scienze sociali per proporre un panorama completo dei fattori che spiegano la debolezza di volontà e delle strategie utilizzate dagli individui e dalle istituzioni per porvi rimedio. Ulisse si fece legare all'albero della nave per resistere alla tentazione delle Sirene: le istituzioni possono fare altrettanto?
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10,00 9,50

Una guerra segreta. Il SIM nel secondo conflitto mondiale

di Giuseppe Conti

editore: Il Mulino

pagine: 555

Largamente basato su fonti inedite, questo libro ricostruisce per la prima volta nella sua completezza l'organizzazione e l'attività del SIM, il Servizio di Informazioni Militare italiano, dalla sua istituzione nel 1925 alla caduta del fascismo. Dopo aver ricapitolato la storia della formazione dei servizi informativi prima della Grande Guerra e il loro sviluppo durante il conflitto, l'autore fa luce sull'istituzione e sul rafforzamento del SIM durante il regime fascista, discutendone le attività nel corso della guerra d'Etiopia e della guerra civile spagnola, e in funzione antifascista (in occasione ad esempio dell'assassinio dei fratelli Rosselli). Conti procede poi a un'analisi del continuo processo di riorganizzazione a cui il SIM fu sottoposto per tutta la durata della seconda guerra, fornisce un'accurata esposizione delle sue azioni di spionaggio, controspionaggio e propaganda nei diversi fronti di guerra e nel paese, così come della sua collaborazione con i servizi tedeschi; infine delinea il ruolo del SIM nella crisi e nella caduta del regime nel luglio 1943 e negli avvenimenti che precedettero l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre.
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33,00 31,35

La seduzione della cultura nella storia tedesca

di Wolf Lepenies

editore: Il Mulino

pagine: 302

Come notava Norbert Elias, mentre generalmente in Europa la "cultura" può applicarsi all'economia, alla politica, alla tecnologia, allo sport così come ai fatti morali e sociali, in ambito tedesco essa si riferisce essenzialmente ai fatti spirituali, artistici e religiosi. Cultura insomma come dominio dell'espressività e dell'orgoglio nazionale; politica e Stato come mortificazione e mancanza di libertà. Un atteggiamento rivelatore di una tendenza apolitica o addirittura antipolitica. Al centro delle eleganti riflessioni proposte da Lepenies sta quella che egli chiama la "seduzione tedesca", vale a dire la propensione a vedere nella cultura un sostituto della politica, se non una politica affatto migliore. Affermando la propria identità nelle conquiste e nelle aspirazioni culturali, fra classicismo goethiano e idealismo romantico, esaltando una pretesa di superiorità della nazione tedesca come Kulturnation, la Germania ha lasciato crescere - nota Lepenies quell'apatia e quel cinismo sociale che hanno aperto la strada alle teorie razziali e all'Olocausto.
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28,00 26,60

La rivoluzione perduta. Andrea Caffi nell'Europa del Novecento

di Marco Bresciani

editore: Il Mulino

pagine: 310

"Parlo di Andrea Caffi come dell'uomo migliore, e inoltre il più savio e il più giusto che nel mio tempo io abbia conosciuto. [...] alla sua amicizia devo quel che di meglio posso aver acquistato nel corso della mia vita": così Nicola Chiaromonte ricordava l'intellettuale eccentrico che fu un "piccolo maestro" del Novecento. Nato a San Pietroburgo nel 1887 e morto a Parigi nel 1955, Caffi ha attraversato l'Europa e ne ha vissuto e testimoniato speranze e tragedie: ha partecipato alla rivoluzione russa del 1905, ha combattuto nella Grande guerra prima in Francia e poi in Italia, ha vissuto nella Mosca bolscevica e nella Roma fascista, ha avversato il nazismo e lo stalinismo approdando a una critica radicale della violenza. Fedele alla tradizione rivoluzionaria ottocentesca ma estraneo al rivoluzionarismo professionale del Novecento, individualista e libertario, Caffi è una figura insolita e sorprendente che questo libro, frutto di una lunga e paziente ricerca condotta negli archivi europei e americani, fa emergere in piena luce.
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25,00 23,75

I partiti etnoregionalisti. La politica dell'identità territoriale in Europa occidentale

di Filippo Tronconi

editore: Il Mulino

pagine: 216

I nazionalisti scozzesi e quelli catalani, il Blocco Fiammingo e la Lega Nord, i separatisti baschi e quelli corsi: le mobilitazioni autonomiste e separatiste, lungi dal costituire residui di una politica arcaica, hanno conquistato un ruolo di primo piano sulla scena politica europea. Di più: in alcuni paesi - dal Belgio alla Spagna, dal Regno Unito all'Italia - hanno dato prova di sorprendente vitalità, imponendo trasformazioni profonde agli assetti costituzionali, con l'introduzione di elementi federali in stati di tradizionale impianto unitario. Questo volume analizza la famiglia dei partiti etnoregionalisti europei in modo sistematico per quanto riguarda i caratteri distintivi, l'evoluzione storica, le ragioni alla base delle fortune elettorali. Ne emerge un'interpretazione originale, che integra e supera al tempo stesso le tradizionali spiegazioni basate sul conflitto centro-periferia, la persistenza delle minoranze linguistiche, gli squilibri regionali nella distribuzione della ricchezza, rintracciando nella competizione politica la chiave di volta per capire successi e fallimenti di questi nuovi protagonisti.
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19,00 18,05

La cittadinanza attiva. Psicologia sociale della partecipazione pubblica

di Terri Mannarini

editore: Il Mulino

pagine: 168

Partecipare a un consiglio di quartiere, aderire a un comitato cittadino di tutela del territorio, intervenire in una assemblea dei cittadini su inquinamento e sicurezza sono alcune delle espressioni più comuni della partecipazione pubblica e della cittadinanza attiva. Ma che cosa significa partecipare? Quali sono le motivazioni che spingono le persone verso iniziative pubbliche? Questo volume affronta le principali dimensioni e dinamiche psicologiche implicate nei processi di coinvolgimento dei cittadini in decisioni di interesse collettivo, riassumibili sotto l'etichetta di "partecipazione pubblica". Dopo una sintetica introduzione che delinea i tratti distintivi della democrazia deliberativa, vengono analizzati gli aspetti fondamentali della partecipazione pubblica: dalle motivazioni ai processi cognitivi, agli ancoraggi alla base della conoscenza di senso comune, fino al ruolo delle disposizioni individuali e agli effetti di alcune forme di influenza sociale sul cambiamento di opinione e di atteggiamento.
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16,50 15,68

L'interazione strategica

di Erving Goffman

editore: Il Mulino

pagine: 176

L'interazione faccia a faccia "non è mai soltanto e non è sempre una forma di comunicazione": sta qui racchiusa la brillante intuizione al centro di quest'opera, tra le maggiori di Goffman. Cos'altro c'è, dunque, nei rapporti diretti che quotidianamente intratteniamo con i nostri interlocutori? Elementi di competizione che caratterizzano l'interazione come una sequenza di scelte "strategiche" nel contesto di un gioco. In questa illuminante prospettiva sono analizzati i presupposti e le mosse fondamentali di un incontro faccia a faccia, le regole cui deve sottostare, i vincoli ambientali, i tipi di gioco. Un modo originale di vedere i rapporti sociali e le occasioni di incontro, nel consueto e variegato palcoscenico della vita quotidiana di cui Goffman rimane ineguagliato scopritore e interprete.
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12,00 11,40

Paragone degli ingegni moderni e postmoderni

di Paolo Rossi

editore: Il Mulino

pagine: 274

Questo libro mette in discussione le tesi dei superatori del moderno e dei profeti del postmoderno; analizza gli incroci, le mescolanze e le convergenze tra Destra e Sinistra presenti nella cultura italiana del secondo Novecento; polemizza contro le semplicistiche diagnosi epocali della modernità; discute e tenta una classificazione di coloro che, in Italia, si opposero all'idea dell'esistenza di un rapporto significativo tra la filosofia di Heidegger e il nazismo. Questa edizione rivista, in cui Paolo Rossi conferma le sue doti di forte polemista, contiene nuovi testi: tra gli altri, un contributo alla non convenzionale immagine della modernità come età ricca di incertezze; la confutazione delle argomentazioni di certa teologia e filosofia heideggeriana così come trova espressione sia nella cultura tedesca sia in quella italiana.
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19,00 18,05

Elezioni e democrazia. Un'analisi comparata

di Domenico Fisichella

editore: Il Mulino

pagine: 350

Al centro del volume, qui presentato in una nuova versione aggiornata, è uno dei temi ricorrenti del dibattito sulla democrazia: il ruolo dei cittadini rispetto alle istituzioni rappresentative e ai processi decisionali di governo. Un argomento tanto più cruciale in quanto l'avvenire dei regimi democratici deve sempre più confrontarsi con le trasformazioni prodotte dalla globalizzazione. La storia dei sistemi elettorali corre di pari passo con le vicende dell'ampliamento del suffragio, dello sviluppo industriale, della secolarizzazione, dunque della modernizzazione. Lungo un arco temporale che in talune democrazie raggiunge ormai i due secoli, l'ingegneria elettorale ha così costituito un fattore decisivo per l'orientamento del voto popolare, per l'espressione del consenso e del dissenso. In una prospettiva comparata di grande respiro, l'autore illustra l'interazione tra sistemi elettorali, sistemi partitici, rappresentanza politica. Ne emergono affinità, differenze, problemi. Con un interrogativo: quale potrà essere, oggi e ancor più domani, l'incidenza del collegio uninominale, del doppio turno, delle formule proporzionali per le democrazie entrate nella "seconda modernità"?
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26,00 24,70

L'ordine delle parole. Storie di vocabolari italiani

di Claudio Marazzini

editore: Il Mulino

pagine: 480

Assieme alla grammatica, il vocabolario rappresenta la norma linguistica per eccellenza e sembra contenere in sé le potenzialità della lingua nazionale, di cui finisce a volte per diventare l'icona. Questo libro prende le mosse dai lessici e glossari medievali, dalle raccolte lessicali cinquecentesche, per esaminare via via tutti i grandi dizionari italiani, fino ai giorni nostri. La storia che viene raccontata è ricca di tensioni, dominata dallo scontro tra modelli culturali alternativi. Ne emergono le discussioni normative, la gara tra regioni, talora la rivalità tra città (Siena e Firenze, Firenze e Milano), il nesso tra lessicografia, progresso scientifico e tecnologico, le istanze civili, l'affascinante rapporto che lega vocabolari e scrittori, come ad esempio Manzoni, D'Annunzio, Svevo, Pavese. Come in ogni buona storia, non mancano i colpi di scena: si pensi, tra i fallimenti, al rogo del "Vocabolario cateriniano" del Gigli e al "Vocabolario" dell'Accademia d'Italia voluto da Mussolini e arrestatosi alla lettera "C" per la caduta del fascismo. Oggi l'avvento dell'informatica ha mutato profondamente la forma e le tecniche di interrogazione dei dizionari, ridando fiato a un'antica ansia di totalità e rinnovando l'utopia di racchiudere il mondo in un libro, in un'opera "totale".
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Il buddismo in Occidente

di Lionel Obadia

editore: Il Mulino

pagine: 156

Libri, articoli, film, siti internet, conferenze, sedute di meditazione... trasmigrando dal suo alveo asiatico il buddhismo è venuto sempre più insediandosi nelle culture occidentali, espressione di quella "nuova spiritualità" che si propone come possibile risposta alla crisi della modernità. Di questo fenomeno, che suscita molti interrogativi e curiosità, l'autore - sulla base di una approfondita conoscenza delle religioni orientali - indaga origini e cause e, tracciando un panorama storico e geografico delle forme assunte dal buddhismo in Occidente, analizza le interpretazioni che ne sono state date, ne descrive i contesti e le modalità di espansione, precisa la natura dell'adesione e la questione dell'identità degli adepti (migranti e convertiti), per soffermarsi infine sugli sviluppi futuri che si aprono alla religione di Buddha fuori dalla sua sede originale.
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