fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 187
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Il Mulino

Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali

di Paul DiMaggio

editore: Il Mulino

pagine: 277

Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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26,00 24,70

Breve storia economica dell'agricoltura

di Giovanni Federico

editore: Il Mulino

pagine: 168

Negli ultimi due secoli l'agricoltura ha ottenuto risultati da molti punti di vista migliori del settore industriale. Questo testo espone e spiega con chiarezza cause e fattori di questo successo conseguito dal settore agricolo. Dopo aver illustrato la dipendenza dall'ambiente e discusso l'effetto della dotazione dei fattori sulle caratteristiche del settore agricolo, il volume presenta le informazioni disponibili sull'andamento della produzione agricola e di altre variabili significative, come i prezzi e la composizione della produzione. Poi analizza le due fonti di incremento di lungo periodo della produzione, ossia l'aumento dei fattori impiegati (terra, capitale e lavoro) e della loro produttività. Infine discute il ruolo delle istituzioni (l'affermazione di diritti di proprietà moderni, i cambiamenti nella proprietà della terra, lo sviluppo del mercato) e descrive le politiche agricole, concentrandosi sull'evoluzione nel secondo dopoguerra, il periodo di più massiccio intervento statale nel settore.
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14,00 13,30

I paradigmi delle rappresentazioni sociali

editore: Il Mulino

pagine: 300

La teoria delle rappresentazioni sociali spiega sia i processi e i meccanismi alla base della produzione della conoscenza sociale nei contesti e nelle situazioni della vita di ogni giorno, sia il tipo di pensiero e le caratteristiche della cognizione che le sono pertinenti. Questo volume illustra i fondamenti della teoria, a partire dagli studi pionieristici di Serge Moscovici, e gli sviluppi attuali dei paradigmi teorici e di ricerca che forniscono nuovi strumenti euristici alla psicologia sociale.
Disponibilità immediata
22,00 20,90

Funzioni del diritto privato e tecniche di regolazione del mercato

editore: Il Mulino

pagine: 421

Le tecniche che il diritto privato offre sono idonee a modificare i comportamenti degli attori privati e ad assicurare, in questo modo, una regolazione efficiente del mercato? Tali forme e tecniche di tutela devono affiancare o sostituire l'enforcement pubblico? I due tipi di enforcement, pubblico e privato, possono coesistere? II volume, frutto della collaborazione di alcuni qualificati studiosi, offre una risposta a tali interrogativi, indagando anche la possibilità che il nostro ordinamento consenta il ricorso alle forme di tutela del diritto privato in chiave di deterrenza e quali strumenti della regolazione.
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31,00 29,45

Tre modi di vedere il Sud

di Franco Cassano

editore: Il Mulino

pagine: 108

Da circa vent'anni Franco Cassano ha promosso, anche con il suo fortunato libro "Il pensiero meridiano", un forte ripensamento sul Mezzogiorno e sulla sua identità culturale. Grazie a lui si è aperto un dibattito sull'autonomia del pensiero meridionale, e si sono poste le basi teoriche di un nuovo meridionalismo, che parte da parametri altri, valorizzando prima di tutto l'osmosi con il mare, l'"andar lenti" contro il mito moderno dell'"homo currens", la dimensione di frontiera. Cassano prosegue ora la sua riflessione sul Sud mettendo a confronto i vari paradigmi che lo hanno interpretato: quello della dipendenza ovvero dello sfruttamento, della modernizzazione ovvero del ritardo, quello dell'autonomia ovvero del Sud come risorsa critica, osservando l'eclissarsi della questione meridionale da ogni agenda e dibattito pubblico, scalzata dall'emersione di una questione settentrionale. Il libro si interroga su questo passaggio drammatico che deriva proprio dallo scarto tra la ormai dominante "regionalizzazione della ragione" e l'ampiezza di vedute necessaria per conservare l'unità del nostro paese proiettandola nel futuro.
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10,00 9,50

È possibile realizzare le infrastrutture in Italia?

editore: Il Mulino

pagine: 394

Gli studi raccolti in questo volume - frutto di una ricerca promossa dalla Fondazione IRI - si pongono l'obiettivo di approfondire le dimensioni e le cause del ritardo infrastrutturale del nostro paese e di formulare alcune proposte per cercare di recuperare il divario rispetto agli altri principali paesi europei. La situazione attuale è il risultato di una pluralità di fattori economici, normativi e istituzionali, accumulatisi nell'ultimo trentennio. Negli ultimi dieci anni vi sono stati diversi interventi normativi che, a cominciare dalla "Legge-obiettivo", hanno cercato di invertire la tendenza, ma molte misure sono rimaste inattuate o sono state contraddette da successive disposizioni. Alla luce anche delle esperienze straniere, il volume suggerisce poi di affrontare una serie di questioni fino ad oggi non adeguatamente considerate. Tra queste, la previsione di effettive modalità di partecipazione e di responsabilizzazione delle comunità locali; la definizione di meccanismi incentivanti nella ripartizione dei rischi tra parte pubblica e parte privata; l'introduzione di opportuni meccanismi di flessibilità nelle regole di aggiudicazione degli appalti.
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29,00 27,55

La predicazione nel Seicento

editore: Il Mulino

pagine: 249

La parola che evoca l'inferno e il cielo, il nulla e il tutto, l'orrore della colpa e la speranza della salvezza. È il compito della predicazione, forma che del Seicento costituisce uno dei più complessi lasciti. E come tale offre un campo ancora molto da esplorare. Lo fa questo libro, nel quale a un grande quadro d'insieme sulle forme e tendenze specifiche della predicazione barocca seguono cinque indagini particolari su aspetti rimasti in ombra: dalla «scuola» dei Canonici regolari lateranensi alla retorica dei «Sermoni divoti» all'oratoria sacra dei gesuiti del Collegio Romano; e su testi poco noti di autori famosi come Emanuele Tesauro e Giacomo Lubrano. Se, come scriveva Bossuet, la predicazione è arte che non finisce mai di sorprendere, il volume - singolare tipo di monografia a più voci - continua a farcene conoscere nodi, aspetti e figure di rilievo.
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19,00 18,05

L'istituto mobiliare italiano

editore: Il Mulino

pagine: 499

Istituto di credito protagonista della finanza per l'industria, nel corso dei suoi quasi settanta anni di attività l'IMI ha pe
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40,00 38,00

Affari di famiglia. La parentela nella letteratura e nella cultura antica

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 381

Da sempre al centro della riflessione antropologica, lo studio delle forme della parentela consente di illuminare - come dimostrano queste pagine - il cuore stesso di una società. Le regole in base alle quali si stabiliscono filiazione e matrimonio, parentela paterna e parentela materna, il modo in cui si acquisiscono gli affini, e soprattutto il modo in cui ci si comporta nei confronti dei numerosi membri di un gruppo di parentela, costituiscono altrettante manifestazioni di "umanità". Questo volume illustra al lettore d'oggi la concezione antica, romana in particolare, della famiglia: dalla terminologia di parentela ai divieti matrimoniali, al contesto religioso, infine al ricorrere di temi parentali nella letteratura (Seneca, Ovidio, Virgilio, Sofocle), a riprova di come la parentela prenda forma, e nello stesso tempo funga da stimolo creativo, all'interno della cultura antica.
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28,00 26,60

I volti della grazia. Filosofia, arte e natura

di Raffaele Milani

editore: Il Mulino

pagine: 257

Intesa da Omero e dai lirici greci come potere d'incanto della poesia, la grazia predomina durante il medioevo nell'accezione religiosa del termine, per poi divenire nella stagione rinascimentale e, ancor di più, nel Settecento l'oggetto prediletto di una teorizzazione che ha ampliato ulteriormente la gamma dei suoi significati. Con la svolta del modernismo e del postmodernismo la nozione di grazia cade in bassa fortuna, ma resta comunque uno dei fondamenti del nostro modo di sentire e di conoscere. Alla grazia si può pensare lungo la storia come a un sorprendente congegno dell'immaginazione e dell'arte, un insieme di dispositivi retorici, compositivi, concettuali, mentali, sentimentali, dell'intuizione e dell'emozione, un apparato di iconologie e di atteggiamenti culturali.
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22,00 20,90

Fine del diritto?

editore: Il Mulino

pagine: 102

L'immagine del diritto come sistema di norme disposte gerarchicamente, riconducibili tutte a una fonte unica, appare in declino, non solo perché all'attività legislativa statale si affiancano altre fonti subnazionali e sopranazionali, ma anche perché l'attività legislativa stessa procede attraverso decretazione, sotto la spinta di interessi e posizioni ideologiche, senza assicurarsi spesso la compatibilità con le leggi vigenti. Conseguentemente nella legislazione come nell'applicazione delle leggi vi è una presenza sempre più invasiva di considerazioni extragiuridiche che cambia anche lo stesso ruolo degli operatori: dai magistrati - spesso tentati dall'interpretare le norme in maniera creativa - agli avvocati che cercano, fuori dal processo, soluzioni di tipo arbitrale o, nel processo, patteggiamenti più vantaggiosi per l'imputato. Vien quindi da chiedersi se ci stiamo incamminando verso la fine del diritto o di quel diritto che ha accompagnato in Europa, per quasi un millennio, l'espansione del mercato e dei rapporti economici.
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10,00 9,50

In principio c'era la parola?

di Tullio De Mauro

editore: Il Mulino

pagine: 77

I cambiamenti che hanno investito il mondo, la società e le nostre conoscenze negli ultimi decenni hanno ridefinito il ruolo che le lingue svolgono nella comunicazione umana. Una volta di più ha trovato conferma l'assoluta centralità del rapporto tra lingua, società e naturalità degli esseri umani. Su tale rapporto fondamentale, e sulla complessa trama di temi che gravitano intorno ad esso, si sofferma in queste pagine il nostro maggiore linguista, Tullio De Mauro. Una riflessione che oltrepassa l'orizzonte linguistico e diventa storia culturale e politica. Ne risulta una lettura ricca di suggestioni, all'interno della quale trovano posto Aristotele e Wittgenstein, Borges e Einstein, la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell'uomo.
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