Il Mulino
Vico eversivo
di Gianfrancesco Zanetti
editore: Il Mulino
pagine: 135
Il capolavoro di Giambattista Vico, "La scienza nuova", viene letto in questo volume attraverso le categorie della teoria politica anglosassone più aggiornata. L'autore fa interagire le pagine di Vico con alcuni dei temi controversi che alimentano - e talora infiammano - il dibattito contemporaneo: il ruolo delle emozioni nell'ambito della filosofia morale, politica e giuridica; la centralità del concetto di eguaglianza, talora influenzata da sfide cruciali come quella della discriminazione razziale; il rapporto fra istituzioni e cittadinanza e quello fra diritto e morale. Ne risulta un'analisi originale, all'interno della quale trova ulteriore conferma la centralità dell'opera vichiana, che dal pieno della stagione barocca fornisce tuttora un contributo fondamentale alla riflessione e alla discussione sulle istanze della modernità.
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Avvocati, banche e imprese 1890-1940
di Alessandra Cantagalli
editore: Il Mulino
pagine: 274
Gli avvocati che condividono potere e ideologia con il capitalismo italiano sono un fenomeno dell'Italia di oggi? Frutto di un
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Europa, diritto, religione
di Iván C. Ibán
editore: Il Mulino
pagine: 292
Uno studioso del diritto ecclesiastico fra i più autorevoli nel panorama internazionale offre, in questo volume, una raccolta
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Diritti e civiltà. Storia e filosofia del diritto internazionale
di Gustavo Gozzi
editore: Il Mulino
pagine: 396
Il volume mette in luce, nell'ambito della storia del diritto internazionale, le origini del progetto coloniale dell'Occidente e i suoi tentativi di civilizzare il mondo extra-europeo. In una ricostruzione che va dalla prima metà del Cinquecento all'epoca contemporanea, vengono illustrate le ideologie che hanno giustificato le conquiste coloniali, legittimando l'idea della "superiorità" dei paesi occidentali: dapprima la superiorità dei popoli cristiani (sec. XVI), poi dei popoli "civili" (see. XIX), poi dei popoli "sviluppati" (sec. XX) e ora dei popoli democratici e della loro dottrina dei diritti. L'autore mette in discussione il presunto universalismo della concezione occidentale dei diritti umani e del diritto internazionale, sottolineando le analoghe pretese universalistiche del mondo musulmano e sostenendo conseguentemente la necessità di una visione relativistica e l'importanza di assumere una prospettiva "inter-civiltà" contro ogni ipotesi di scontro di civiltà.
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Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale
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Vaticano II in rete
editore: Il Mulino
pagine: 345
Poteva un evento epoeale come il Concilio Vaticano II limitarsi a difendere la tradizione cristiana contro fili assalti della società moderna e quelli, ancor più insidiosi, del tempo post-moderno? La risposta di questo libro è no, questo non poteva bastare. Quando i vescovi di tutto il mondo si riunirono a San Pietro, infatti, alla condanna degli errori osservati nel mondo preferirono un'esposizione positiva e convincente delle verità da accogliere e testimoniare, perseguendo quel rinnovamento spirituale e pastorale che era stato il grande insegnamento di papa Roncalli. Questo seeondo volume della serie "Vaticano II in rete" ripercorre l'interessante fase preparatoria che precede il Concilio, nella quale le due anime - quella rigidamente difensiva e quella aperta all'ascolto - sono entrambe presenti e all'opera. Un contesto rispetto al quale la scelta decisiva compiuta successivamente dai Padri conciliari acquista maggior valore.
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Elementi di economia del mercato mobiliare. Struttura e liquidità del mercato azionario
di Mario Anolli
editore: Il Mulino
pagine: 200
I principali mercati azionari sono stati travolti negli ultimi anni da importanti cambiamenti che hanno portato non solo all'adozione di diverse regole di negoziazione, all'introduzione di nuovi prodotti, all'allargamento dell'accesso al mercato per operatori precedentemente esclusi, ma anche all'affermarsi di progetti di alleanze e fusioni di mercati di nazioni diverse. Gli argomenti trattati sono: forme organizzative di mercato; elementi di microeconomia della negoziazione; liquidità del mercato e costi di transazione; prospettive. Con glossario e indice analitico.
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Distretti tecnologici e sistemi regionali di innovazione. Il caso italiano
di Valeria Miceli
editore: Il Mulino
pagine: 203
L'innovazione, concetto chiave imprescindibile per il successo delle imprese, richiede anche il contributo dei territori e delle competenze locali in essi racchiuse. Le politiche che promuovono l'innovazione tendono ad articolarsi sempre più a livelli diversi: continentale, nazionale, regionale. I distretti tecnologici (DT), promossi nei primi anni 2000 dal Ministero per l'Istruzione. l'Università e la Ricerca (MIUR), rappresentano uno degli ambiti di collaborazione tra governo nazionale e governi regionali. La rinnovata attenzione verso i DT da parte del MIUR costituisce l'opportunità per un loro ripensamento alla luce di un analisi nuova e sistematica. È ciò che questo libro intende fare rispondendo ad una serie di quesiti: come e perché sono nati i DT italiani? Ha senso chiamarli distretti o, altrimenti, a quale altra categoria ricondurli? I 29 distretti esistenti stanno avendo successo e in quale misura? Questo volume intende stimolare la riflessione del legislatore nazionale sulla necessità di un monitoraggio a livello nazionale sia di tipo ex-ante, come quello qui proposto, che intermedio ed ex-post al fine di garantire omogeneità di criteri e comparabilità dei risultati e di individuare le iniziative meritevoli di supporto. In un epoca in cui le risorse pubbliche diventano molto scarse, non c'è più spazio per politiche inefficaci né per l'attribuzione dei fondi a pioggia. Occorre concentrare le risorse laddove queste possano essere più produttive.
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Street corner society. Uno slum italo-americano
di William F. Whyte
editore: Il Mulino
pagine: 440
Questa celebre opera di Whyte rientra a pieno titolo nell'esigua schiera di quante hanno fatto la storia della ricerca sociale. Appartiene a quegli studi di comunità che dimostrano l'attitudine della sociologia a lavorare sul campo, ma anche a scrivere pagine affascinanti per il lettore. Basti ricordare, per quanto ci riguarda più da vicino, la ricerca di Banfield a Chiaromonte, da lui chiamata Montegrano, in Basilicata, alla metà degli anni '50. Analogamente, dietro la Cornerville di Whyte si nasconde il quartiere bostoniano di North End, una delle tante Little Italy che costellano le città americane, negli anni tra la Grande depressione e la seconda guerra mondiale. Analoga è la capacità di calarsi, grazie all'osservazione partecipante, all'interno della comunità studiata, tracciando un vivido quadro di persone reali in contesti reali (le gang di strada, i "corner boys", Chick Morelli e il suo circolo, il racket di Tony Cataldo). Analoga la longevità della ricerca. Da tempo indisponibile in italiano, il libro viene oggi riproposto dal Mulino in una nuova edizione.
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Cavour e Bismarck. Due leader fra liberalismo e cesarismo
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il Mulino
pagine: 212
Camillo Cavour e Otto Bismarck sono i costruttori degli Stati nazionali italiano e tedesco, e due grandi modelli di leadership
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Dieci pensieri sulla politica
di Roberto Esposito
editore: Il Mulino
pagine: 274
Politica, democrazia, responsabilità, sovranità, mito, opera, parola, male, occidente sono le voci attraverso le quali Esposito rilegge i problemi cruciali del nostro tempo alla luce di interrogativi posti, e mai definitivamente risolti, da un storia millenaria. Heidegger, Bataille, Canetti e Blanchot, Weber e Arendt, Barth e Bonhoeffer sono alcuni dei protagonisti con i quali l'autore intesse il suo dialogo alla ricerca di una ridefinizione dell'apparato categoriale della modernità che procede, controcorrente, dal semplice al complesso.
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Reti d'imprese e territorio. Tra vincoli e nuove opportunità dopo la crisi
editore: Il Mulino
pagine: 370
Se il consenso sui limiti strutturali della nostra economia (una legislazione farraginosa, un'amministrazione pubblica inefficiente e burocratizzata, un sistema giudiziario lento, un sistema scolastico-universitario vecchio, scarsi investimenti in capitale umano e innovazione) è unanime, sulle debolezze del sistema produttivo e sulle possibili strategie per il suo rilancio le opinioni di economisti e osservatori sembrano invece divergere profondamente. Secondo alcuni, gli intricati rapporti familiari, imprenditoriali e territoriali che legano tra di loro le imprese italiane sarebbero alla base di mali fondamentali della nostra economia: scarsa concorrenza, piccole dimensioni, bassa patrimonializzazione e debole propensione alla crescita. Secondo altri, al contrario, capitalismo familiare, reti d'imprese e radicamento territoriale sarebbero i fattori che hanno reso possibile il secondo miracolo industriale degli anni Ottanta e che, se affiancati da un insieme di riforme strutturali, potranno ridare slancio alla nostra economia. Con questo volume vengono messe a confronto le opposte tesi, sulla base di un'analisi approfondita dei diversi aspetti del fenomeno delle reti d'imprese (formali e informali) e dei loro legami con il territorio.
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