Il Mulino
Psicometria. Fondamenti, metodi e applicazioni
di Stefania Mannarini
editore: Il Mulino
pagine: 255
Costruito in funzione delle esigenze didattiche nei nuovi corsi di laurea, il volume è diviso in due parti: nella prima sono esaminati i fondamenti "teorici" della psicometria; la seconda è una rassegna dei principali metodi per l'analisi dei dati che dà particolare spazio alle applicazioni. Tutto è presentato in modo semplice, breve e diretto partendo da un problema reale di ricerca. Una introduzione ai fondamenti, ai metodi e alle applicazioni della psicometria che, evitando l'uso eccessivo di formalizzazioni, risulterà particolarmente utile a quanti si avvicinano alla materia per la prima volta.
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Culture e mediazioni
editore: Il Mulino
pagine: 144
Viviamo in un'era in cui la diversità culturale è ritenuta un problema e crea le condizioni di interventi sociali che vengono
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Scritti e discorsi politici
di Alcide De Gasperi
editore: Il Mulino
pagine: 1962
Questo terzo volume dell'edizione critica degli scritti e dei discorsi politici di Alcide De Gasperi presenta all'attenzione d
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I gruppi di sostegno
editore: Il Mulino
pagine: 220
Gruppi di sostegno, gruppi di auto-mutuo aiuto, gruppi di supervisione e così via rappresentano oggi una realtà sempre più forte e diffusa oltre a uno strumento efficace nel far fronte ai diversi problemi nell'ambito della malattia e delle relazioni di aiuto. Gli esempi sono molteplici: dai gruppi di persone con problemi di abuso di sostanze, ai gruppi di famigliari di persone con malattie croniche, ai gruppi per professionisti che lavorano con la malattia e il disagio fisico e psichico (infermieri, medici, psicologi...). Il gruppo di sostegno si rivela pertanto uno strumento indispensabile nell'alleviare il disagio, purché sia condotto con perizia e consapevolezza. Questo volume rappresenta una guida utile e pratica per gestire gruppi di sostegno.
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L'amministrazione dell'emergenza tra autorità e garanzie
di Alfredo Fioritto
editore: Il Mulino
pagine: 274
La concentrazione del potere in un soggetto, la possibilità di derogare i vincoli normativi e le garanzie procedimentali sono spesso la risposta immediata che la politica da per fronteggiare un'emergenza. Il caso di Napoli e la sua spazzatura ne è un valido esempio. Il volume analizza il fenomeno giuridico dell'emergenza nel diritto amministrativo partendo dall'impatto che hanno avuto le situazioni d'emergenza sulle norme costituzionali e sui principi generali del diritto. Il potere amministrativo d'emergenza, pur esprimendosi in forme autoritarie, appartiene all'esecutivo, inteso come l'insieme del governo e dell'amministrazione, e va temperato dalle garanzie che l'ordinamento giuridico impone per il suo uso. Forti sono, però, le tentazioni di usarlo anche in situazioni in cui non esistono vere emergenze o in cui le emergenze sono determinate da inefficienze, o peggio ancora, da estenderne le prassi alle condizioni di normalità. Necessità, autorità e legalità viaggiano insieme su uno stretto crinale ed è fondamentale rafforzare le garanzie di modo che il potere d'emergenza possa sempre essere esercitato in modo non arbitrario.
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I suoni del linguaggio
editore: Il Mulino
pagine: 244
La fonologia è il componente della grammatica che tratta dei suoni che vengono usati sistematicamente nelle lingue naturali per comunicare significati. Questo manuale parte da una descrizione degli elementi che costituiscono il sistema fonologico delle lingue naturali, con particolare riferimento all'italiano. Vengono poi introdotti segmenti e soprasegmenti nella loro natura fonetica e in quella fonologica, per presentare infine le nozioni di base della fonologia della parola, dell'enunciato e del metro poetico.
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Superbia. La passione dell'essere. I 7 vizi capitali
di Laura Bazzicalupo
editore: Il Mulino
pagine: 145
Parla senza ascoltare, ha sempre ragione: è presuntuoso. Ha soldi e potere, pretende che tutto gli sia dovuto: è arrogante. È bello e irraggiungibile, concentrato in ogni gesto sul proprio corpo: è vanitoso. Sono questi i superbi del nostro tempo, figure meschine, dove sembra difficile rintracciare qualcosa del bellissimo Lucifero che si ribella a Dio, o della tracotanza di Prometeo che ruba il fuoco, o degli eroi omerici puniti dagli dei per l'eccesso di potenza e di ambizione. La superbia occupa, nella gerarchia dei vizi, un posto speciale, ne è la regina perché radicata nella condizione originaria dell'uomo come male ambiguo, come desiderio di conoscere ma al tempo stesso di superare la misura, come un tarlo che minaccia l'individuo dall'interno. Con questa chiave interpretativa l'autrice si avvicina ai grandi superbi della cultura occidentale: da Adamo ed Eva ai tiranni prigionieri delle ideologie, fino ai protervi protagonisti della tecnoscienza e alle figure banalmente arroganti dei nostri tempi. Personaggi che prendono vita in un appassionato excursus storico che ci conduce sino all'oggi, dove quel tribunale che affermava "sei superbo", e che condannava gli eccessi, sembra essersi definitivamente dissolto, e dove l'unico imperativo sembra essere "afferma te stesso ed espandi il tuo io". La superbia ha abdicato al suo senso eroico in favore della vanità e del narcisismo?
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Gola. La passione dell'ingordigia. I 7 vizi capitali
di Francesca Rigotti
editore: Il Mulino
pagine: 116
È il vizio che si vede, perché inscritto nella carne, oltre che nell'anima: cosa si può dire che non sia già stato detto sulla gola, sul vizio che con la sua diffusione planetaria è alla base del fenomeno dell'obesità globale o "globesity", come viene chiamata l'epidemia mondiale del sovrappeso? Si possono illustrare, accanto ai caratteri tradizionalmente attribuiti a questo peccato, tutti gli aspetti moderni che l'hanno modificato, attraverso gli eccessi del fast food e della McDonaldizzazione da un lato, e la ricerca dello slow food, del cibo genuino, biologico dall'altro. Il libro ripercorre le vicende dell'ingordigia, dagli smisurati e tragici banchetti del mondo antico ai menu del commissario Montalbano, dagli abusi gastronomici delle tavole imperiali all'insaziabile ingurgitare di Pantagruele. Se il rapporto col cibo è sempre stato difficile, ancor più difficile è trovare una misura tra concessione e proibizione. Ma poi peccato o malattia? Vizio volontario o predisposizione genetica, come si chiedono oggi dietologi e medici?
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Interazionismo simbolico
di Herbert Blumer
editore: Il Mulino
pagine: 263
Coniata da Blunier, l'espressione "interazionismo simbolico" designa una delle prospettive che hanno maggiormente influenzato la sociologia, la psicologia sociale e le altre scienze sociali contemporanee. In questo volume fondativo sono enucleate le premesse dell'approccio interazionista, che ha ispirato anche autori come Goltman: gli esseri umani agiscono sulla base dei significati che attribuiscono alle cose; tali significati, elaborati e modificati attraverso un processo interpretativo, emergono dall'interazione tra individui. Questi, dunque, non sono attori passivi guidati da forze esterne, bensì artefici della propria condona. L'importanza primaria riconosciuta al significato soggettivo e al processo, abbinata a una metodologia prevalentemente qualitativa che si sforza di comprendere il "mondo dell'altro" come questi lo vede, ha portato l'interazionismo simbolico a conquistare stabilmente uno spazio di indiscusso rilievo nella teoria e nella ricerca sociale.
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Punti di svolta. Analisi del mutamento biografico
editore: Il Mulino
pagine: 389
La fatica della costruzione di sé si manifesta con particolare forza nei passaggi da un modo all'altro di "essere nel mondo". Alle transizioni biografiche che scandiscono le nostre vite è dedicato questo volume, in cui si presentano i risultati di una ricerca all'incrocio tra due discipline, la psicologia e la sociologia, che su questi temi hanno avviato un dialogo sempre più fitto. A parlare in prima persona sono i protagonisti, sollecitati a raccontarsi attraverso interviste narrative. È di storie, dunque, che si occupa il libro, storie di uomini e donne alle prese con mutamenti di segno diverso che hanno segnato la loro esistenza, ai quali si sforzano di attribuire un senso: il passaggio all'età adulta, la caduta e l'emersione dalla povertà, la conversione religiosa, la transizione dalla salute al disagio psichico.
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Oltre la bellezza
di Federico Vercellone
editore: Il Mulino
pagine: 204
C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
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Speranze
di Paolo Rossi
editore: Il Mulino
pagine: 146
I filosofi che vanno per la maggiore, in Italia e fuori, sono da molto tempo quelli che sdottoreggiano sulla storia universale, sul destino della civiltà, sul senso della tecnica in generale, sul globale significato del sapere scientifico, quelli che sanno come e quando sono cominciati i nostri guai e dove inevitabilmente andremo a finire. Paolo Rossi, da quando ha cominciato a scrivere, ha polemizzato (a volte aspramente) con questo tipo di filosofia. Questo suo libro sulle "speranze" è scritto in uno stile chiaro e asciutto, non è solo per i filosofi, ma per tutti coloro che non si accontentano di vivere e vogliono anche pensare. Si parla di visioni "senza speranze", e quindi di letteratura apocalittica, delle previsioni catastrofiche fallite, della fine dell'Occidente, del masochismo degli intellettuali, dell'impellente bisogno, che molti di loro manifestano, di "uscire dall'Occidente"; ma si parla anche di "smisurate speranze", di immaginari paradisi collocati in un altrove geografico, di coloro che hanno aspettazioni eccessive e coltivano il mito dell' uomo nuovo, dell'utopismo come ideologia diffusa.
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