Il Mulino
L'architettura del mondo nuovo. Govenance economica e sistema multipolare
editore: Il Mulino
pagine: 271
Stabilità e crescita dell'economia globale. Si tratta di un obiettivo prioritario nell'agenda internazionale, tanto più nel momento in cui una pesante crisi economico-finanziaria fa sentire i suoi effetti in tutto il mondo. L'obiettivo è prioritario non solo per ragioni di equità, ma anche in un'ottica di prevenzione: se solo si riflette che dalla mancata soluzione dei gravi squilibri che caratterizzano le relazioni economiche fra le principali aree del pianeta possono derivare pesanti ricadute in termini di (ulteriore) conflittualità politica. Per conseguire quell'obiettivo si rende necessaria una complessiva riforma del sistema di governance dell'economia globale. Una riforma per nulla semplice, in un mondo multipolare: già a partire dalla ricerca di una progettazione condivisa. Di questi temi si occupa il volume, analizzando lo scenario della governance economica mondiale: le tre principali istituzioni - Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio - e l'intero sistema, sia formale sia informale, della negoziazione e attuazione delle scelte di politica economica, a partire dal contesto G8-G20. La ricerca, condotta in collaborazione fra l'AREL e l'Istituto Affari Internazionali, illustra il quadro attuale e i possibili suoi sviluppi, e il ruolo che l'Italia potrà svolgere nel promuovere proposte a livello internazionale.
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Testi e memoria. Semiotica e costruzione politica dei fatti
editore: Il Mulino
pagine: 144
I saggi contenuti nel volume, di ispirazione semiotica, affrontano il tema della memoria come pretesa rievocazione di fatti obiettivi. Ma i fatti - nella lettura disciplinare che ne offre il volume - non sono da ritenersi qualcosa di dato, conchiuso, oggettivo: sono piuttosto il risultato di una costruzione a forte valenza politica. Le tematiche della memoria vengono affrontate su base "testuale", dove il termine "testo" è da intendersi in una accezione allargata. Testo è - nel linguaggio della disciplina specialistica di cui qui si tratta - non solo il documento, come nel linguaggio comune: testo (avendo riguardo ai casi studio e ai contributi contenuti nel volume) è anche un museo, o il corpo del leader carismatico. Così, fra i casi studio presentati vi è quello del museo cambogiano di Tuoi Sleng, a Phnom Penh, dedicato alla memoria degli eccidi compiuti durante la dittatura dei Khmer Rossi nella seconda metà degli anni Settanta: museo allestito nel più grande centro di detenzione e sterminio del regime di Poi Pot, il famigerato S-21. Attraverso l'allestimento museale, di forte impatto emotivo e tale da suscitare l'empatia del visitatore per le atroci sofferenze che vennero inflitte in quel luogo, gli eccidi compiuti dai Khmer Rossi vengono al visitatore narrati in un modo più emotivo che cognitivo - che è funzionale alla ricostruzione politica della Cambogia attuale, in cui resta non compiuta l'individuazione delle cause e responsabilità di quei terribili eventi.
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Adultèri, delitti e filologia. Il caso della baronessa di Carini
di Alberto Varvaro
editore: Il Mulino
pagine: 160
Una storia di amore e morte si consuma nel 1563 in un paese vicino a Palermo: è il famoso caso della baronessa di Carini, narrato in un poemetto di tradizione popolare ma apparso a stampa solo alla fine dell'Ottocento, e molte volte ripreso, fino a Pasolini. La giovanissima baronessa cede al suo corteggiatore, è sorpresa e uccisa dal padre per lavare l'onore della famiglia. Solo dopo una durissima penitenza egli riuscirà ad ottenere il perdono divino. Così la poesia. La realtà risulta completamente diversa. Tutt'altro che irreprensibile, la baronessa aveva diversi figli, anche dall'amante. Il marito e il padre di lei facevano finta di non notare la tresca, di cui invece sapevano tutto. Il delitto fu premeditato e forse, più che di onore, fu questione di non pagare i debiti contratti con l'amante. Queste pagine ci restituiscono la vera storia del dramma di Carini, mostrando come il testo del 1870 e le riprese successive non siano altro che un falso, un'operazione di ricucitura di testi orali, a cui pure va riconosciuta una grande forza narrativa.
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Le città nell'economia globale
di Saskia Sassen
editore: Il Mulino
pagine: 286
La globalizzazione dell'economia, accompagnata dall'emergere di una cultura a sua volta globale, ha profondamente alterato il tessuto sociale, economico e politico degli stati-nazione, di vaste aree transnazionali e, non da ultimo, delle città. Nel volume vengono proposti nuovi strumenti concettuali e nuove strategie di ricerca per studiare le città come luoghi di intersezione tra globale e locale. È ormai evidente che numerose metropoli mondiali si sono sviluppate all'interno di mercati transnazionali e hanno ormai più caratteri in comune tra loro che con i rispettivi contesti regionali o nazionali.
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Il fabbro di Predappio. Vita di Alessandro Mussolini
di Vittorio Emiliani
editore: Il Mulino
pagine: 188
D'origine predappiese, parente dei Mussolini, Vittorio Emiliani ha raccontato in precedenti volumi le vicende locali della famiglia del duce: dapprima nel «Paese dei Mussolini» (Einaudi, 1984), poi nei «Tre Mussolini» (Baldini e Castoldi, 1997). Questo nuovo volume è dedicato al padre di Benito, Alessandro. Primo dei Mussolini a lasciare il lavoro della terra per il mestiere di fabbro, fin da giovanissimo acceso militante dell'anarchismo rivoluzionario poi del socialismo, amico di Andrea Costa, assessore e lungamente consigliere comunale a Predappio, Alessandro Mussolini è una figura tipica della turbolenta Romagna di fine Ottocento, malata di «pulètica». Facendo tesoro della memoria familiare e locale oltreché della sua approfondita conoscenza della storia dell'anarchismo e del primo socialismo, Emiliani traccia un puntuale e gustoso ritratto del «padre del duce» (di cui il 19 novembre prossimo cade il centenario della morte) e del suo ambiente mostrando infine come il figlio Benito tendesse poi a metterne da parte la memoria, insieme a quella della propria giovinezza rivoluzionaria.
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Icone della fine. Immagini apocalittiche, filmografie, miti
di Andrea Tagliapietra
editore: Il Mulino
pagine: 218
Sull'idea della "fine" sembra che tutti i nostri pensieri debbano arenarsi in un groviglio di contraddizioni: che si tratti della fine individuale che chiamiamo morte, o di quella collettiva che nella tradizione occidentale è stata rappresentata in termini simbolici dall'Apocalisse, o secondo il paradigma della catastrofe. Su questo tema è cresciuta una vasta e lussureggiante foresta di immagini. Oggi, la crisi della modernità - il grande quadro che racchiude crisi di ordine ecologico, economico e politico ripropone prepotentemente il tema della fine. Ecco allora che le "icone della fine" elaborate nella tradizione occidentale rioccupano quegli spazi dell'immaginario che sempre più coincidono con i miti della cultura di massa, del cinema e delle narrazioni popolari. Da Titanic ad Apocalypse now, da The Day After al Conte Dracula e a Frankenstein, fino alla Mummia e ai più recenti ed esotici Zombie, un viaggio attraverso le immagini dell'apocalisse individuale e collettiva che da sempre popolano la mente umana.
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Si fa presto a dire nucleare
di Alberto Clô
editore: Il Mulino
pagine: 181
A sentire certi politici del fare o certi ecologisti convertiti dell'ultima ora, sembrerebbe che l'Italia sia oggi il paese più entusiasta e convinto delle virtù del nucleare. È vero che nel paese non c'è una sola centrale attiva, ma - dicono - è tutta colpa del referendum del 1987 e di alcuni abili manipolatori del pensiero collettivo. Per rimediare ai danni che ne sono seguiti, abbattere i costi dell'elettricità ed essere competitivi bisogna dunque rientrare nel settore. Una scelta condivisibile, sostiene l'autore, da nuclearista convinto ma non fazioso qual è; una scelta tuttavia maledettamente complessa che richiede molte condizioni a partire da una forte condivisione politica e sociale. Per questo ripercorre con sferzante e amara ironia la travagliata storia del nucleare italiano sgombrando il campo da alcune verità di comodo (il referendum come "presunto colpevole") e cercando di trarne degli insegnamenti per il futuro. Per non replicare quegli stessi errori, per evitare altri sprechi, danni e illusioni.
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Cavour
di Luciano Cafagna
editore: Il Mulino
pagine: 253
Un eroe machiavelliano capace di combinare accortezza, competenza e audacia con la fortuna. Un nuovo tassello nella rilettura dell'identità italiana. Simbolo del primo miracolo italiano che è l'Italia stessa per il modo stesso in cui è nata. La sua formazione, la sua sopravvivenza, i suoi successi hanno sempre avuto qualcosa di miracoloso. Cavour è forse l'espressione maggiore della nostra storia, vero artista della politica, che ha lasciato in eredità la sua "arte della politica".
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Il patto che ci lega. Per una coscienza repubblicana
di Giorgio Napolitano
editore: Il Mulino
pagine: 220
Questo volume, raccogliendo alcuni dei principali discorsi tenuti da Giorgio Napolitano nel corso della prima metà del suo man
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Andreatta economista
editore: Il Mulino
pagine: 159
Un gruppo di eminenti economisti, che a vario titolo hanno avuto l'opportunità di collaborare con Beniamino Andreatta, in questo libro ne ricostruiscono l'attività scientifica e di ricerca nonché l'eredità intellettuale. Emerge l'immagine di una personalità prestigiosa che vedeva nell'economia uno strumento indispensabile per l'azione civile. Indice del volume: Presentazione, di A. Gigliobianco e S. Bossi. - Introduzione. Ritratto di un economista eclettico, di M. Draghi. - I. Distribuzione, accumulazione, crescita, di A. Quadrio Curzio e P.C. Nicola. - II. Quali tecnologie, quali politiche per la crescita?, di A. Gigliobianco e S. Pastorelli. - III. Il governo della liquidità, di I. Angeloni. - IV. Verso un quadro dell'economia italiana, di C. D'Adda. - V. L'adesione dell'Italia allo SME, di A. Giovannini. - VI. La cooperazione monetaria internazionale come fattore di stabilità, di E Saccomanni. - VII. L'indipendenza della Banca centrale e il "divorzio", di M.T. Salvemini. - Vili. Preludio a un nuovo sistema finanziario, di M. Monti. - Il lascito di Andreatta: una discussione, Interventi di P. Onofri, L. Spaventa, A. Stagni, I. Visco. - Riferimenti bibliografici.
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La Sindone di Gesù Nazareno
di Barbara Frale
editore: Il Mulino
pagine: 375
Un nuovo capitolo della storia complessa e affascinante della più famosa tra le reliquie. Dopo aver illustrato in un libro precedente l'ipotesi che la sindone sia stata portata in Europa e conservata segretamente dal potente ordine dei Templari, Barbara Frale esamina alcune tracce di scrittura in greco, latino ed aramaico solo da poco identificate sul lino della sindone. Confrontate con molte fonti greco-romane, giudaiche e del primo cristianesimo, queste scritte riconducono nella Gerusalemme del tempo di Tiberio (14-37 d.C.) e inquadrano la sepoltura di un personaggio chiamato Yeshua Nazarani.
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Fine del diritto?
editore: Il Mulino
pagine: 102
L'immagine del diritto come sistema di norme disposte gerarchicamente, riconducibili tutte a una fonte unica, appare in declin
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