Il Mulino
Economia della cultura
editore: Il Mulino
pagine: 131
Affronta l'intero arco dei problemi legati alla dimensione economica del settore artistico e culturale in Italia e a livello internazionale. È articolata in quattro sezioni: un nucleo monografico dedicato di volta in volta ad argomenti di particolare rilevanza; una sezione multitematica con contributi provenienti da studiosi, ricercatori e operatori; una sezione di documentazione per lo più collegata al tema monografico; una sezione di recensioni librarie riferite alla più recente produzione editoriale italiana e internazionale. Si rivolge a studiosi della disciplina, operatori tecnici, gestionali e artistici del settore, amministratori pubblici, studenti e specializzandi nel campo dell'economia e della gestione dell'arte e della cultura.
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Andreatta. Ministro del Tesoro
di Fernando Salsano
editore: Il Mulino
pagine: 331
Beniamino Andreatta (1928-2007) - accademico, politico, pubblicista, fondatore di Università e di Istituti di ricerca, animatore della nostra vita culturale - è stato anche, a partire dagli anni Sessanta, una figura eminente della politica italiana: deputato e senatore della Repubblica, più volte ministro, membro e presidente di Commissioni parlamentari, militante e dirigente di partito, promotore dell'Ulivo. Ma oltre e sopra tutto ciò, come ci ricorda Tommaso Padoa Schioppa nella prefazione, è stato una presenza umana che ha gettato semi e lasciato tracce ovunque sia passato e in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo, anche una sola volta. Sono proprio questi semi e tracce che Fernando Salsano mette in evidenza nel suo saggio che, partendo da una solida base documentaria, illustra idee, iniziative, progetti di riforma e provvedimenti fatti propri da Andreatta durante i diversi mandati nei dicasteri economici. A completare il libro, una serie di ricordi e testimonianze di altri autorevoli protagonisti delle vicende politiche del nostro paese che hanno avuto l'opportunità di vedere Andreatta in azione o di lavorare con lui.
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La governance dello sviluppo locale. Città e territori in Italia nell'epoca della globalizzazione
editore: Il Mulino
pagine: 273
Il volume si occupa di sviluppo locale in tempi sin qui tutt'altro che celebrativi del "piccolo è bello", riferito alla desiderabilità di quelle piccole dimensioni d'impresa che tradizionalmente caratterizzano tanta parte della produzione industriale e dei servizi turistici in Italia. Molti si sono domandati se quello sviluppo locale non fosse destinato a morire, piegato dal capitalismo globale, surclassato dalle multinazionali di tecnologie e innovazione, disperso nella delocalizzazione produttiva delle nostre stesse imprese, in cerca, nei paesi emergenti, di nuovi mercati di sbocco e di risparmio sui costi di produzione. Ci si è chiesti se lo sviluppo locale non risultasse schiacciato sotto le ruote dei nuovi agguerriti competitori e degli attori globali a piede libero; e se non risulti superato, anche in casa propria, da quel "Quarto capitalismo" alimentato da imprese di medio-grandi dimensioni che lo sviluppo locale stesso ha espresso nel paese negli ultimi decenni. Ci si è interrogati, insomma, sulle sorti e le prospettive di uno sviluppo locale apparso come un miracolo del passato e un ritardo del presente; e, più in generale, sul complesso problema dei futuri assetti del rapporto tradizionale fra impresa e contesto socio-territoriale. Alla questione dei rapporti economici e sociali sul territorio, e dunque a un tema urgente di economia reale e di governance, ci si volge con sguardo tanto più attento, oggi, nel tempo della crisi economica.
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Integrazione internazionale, sistema finanziario e sviluppo dell'economia abruzzese
editore: Il Mulino
pagine: 265
L'idea che, anche a livello locale, le economie aperte tendano a crescere più rapidamente di quelle meno esposte agli stimoli della concorrenza internazionale è ampiamente condivisa ed è confermata da diversi studi empirici. Tuttavia, altri fattori importanti, tra i quali l'efficienza del sistema finanziario, concorrono a determinare gli effetti dell'integrazione internazionale sui processi di creazione e diffusione delle innovazioni e sullo sviluppo dei sistemi locali. Il caso dell'Abruzzo ne è una conferma. Le vicende economiche della regione sono state fortemente segnate dal suo grado di apertura internazionale, sia nella fase di crescita rapida che ha caratterizzato gran parte della seconda metà del Novecento, sia negli anni più recenti, in cui il suo sviluppo sembra essersi inceppato. Gli studi contenuti in questo volume affrontano alcune delle questioni principali che spiegano perché il divario di sviluppo tra l'Abruzzo e le altre regioni italiane ed europee abbia ripreso ad ampliarsi.
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La partecipazione nell'impresa responsabile. Storia del Consiglio di gestione Olivetti
di Stefano Musso
editore: Il Mulino
pagine: 341
La storia del Consiglio di gestione della Olivetti di Ivrea colma una lacuna negli studi sui rapporti di lavoro in Italia, in particolare sulla secolare questione del controllo e della collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende. Unico a sopravvivere tra i consigli creati e cancellati in Italia nel breve arco del lustro successivo al 25 aprile 1945, il Consiglio di gestione della Olivetti ebbe una lunga storia, durata fino al 1971, che può insegnare molto a chi oggi è chiamato a legiferare in tema di partecipazione. Frutto della peculiare concezione della funzione sociale dell'impresa e del rapporto tra fabbrica e comunità propria di Adriano Olivetti, fu una esperienza eccezionale nel panorama italiano. Questa ricerca ne ricostruisce la storia, evidenziando la sottile trama dell'incontro e dello scontro tra gli interessi dei lavoratori e dell'impresa, la dinamica dei rapporti tra le diverse organizzazioni e culture sindacali, i momenti di svolta nelle politiche del personale, l'influenza della partecipazione sulle relazioni sindacali in un'impresa contraddistinta da forte sensibilità sociale ma non esente da tensioni, scaturite dalle contrapposizioni politiche e dalle contraddizioni dello sviluppo; il tutto sullo sfondo degli anni cruciali del miracolo economico e del completamento del processo di industrializzazione del paese. Il volume raccoglie in appendice interventi inediti di Adriano Olivetti e di altri grandi protagonisti dell'avventura eporediese e italiana.
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La guerra santa. La formazione dell'idea di crociata nell'Occidente cristiano
di Jean Flori
editore: Il Mulino
pagine: 441
Jean Flori dedica questo studio alla trasformazione ideologica che porta il pensiero cristiano dalla originaria nonviolenza alla crociata: una trasformazione lenta, iniziata già al tempo della cristianizzazione dell'impero romano, ma avvenuta soprattutto nel X e XI secolo, fra Carlo Magno e la prima crociata. Flori mette in luce come attraverso la difesa armata dei possedimenti della Chiesa, tanto i singoli monasteri e le chiese quanto i territori papali, la guerra venga a poco a poco sacralizzata, poi come prenda corpo una demonizzazione dei musulmani che risponde allo spirito della "reconquista" spagnola e quindi come nasca infine la "guerra santa" contro gli infedeli.
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L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive
di Angelo Panebianco
editore: Il Mulino
pagine: 264
Un robusto filo lega due delle questioni più controverse nelle scienze sociali. La prima ha per oggetto il rapporto fra determinismi sociali e libera volontà personale, fra eteronomia e autonomia degli individui. La seconda riguarda i processi mediante i quali l'aggregazione delle azioni individuali genera macroeventi. Nel suo nuovo libro Angelo Panebianco propone un articolato menù di strumenti per l'indagine sui percorsi e le modalità di conversione dalle situazioni "micro" ai fenomeni "macro". La scommessa sottostante è che una migliore conoscenza di questi processi possa accrescere la capacità della teoria sociale e politica di spiegare persistenze e mutamenti nelle società.
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Il futuro della popolazione del mondo
editore: Il Mulino
pagine: 185
Discutere l'andamento demografico mondiale nel XXI secolo, con frequenti riferimenti al 2050, potrebbe sembrare un puro eserci
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Belle vergini. «Le Grazie» tra Canova e Foscolo
di Arnaldo Bruni
editore: Il Mulino
pagine: 194
Canova e Foscolo
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Banche e sistema finanziario. Saggi in onore di Francesco Cesarini
editore: Il Mulino
pagine: 251
Nel rendere omaggio con questo volume a Francesco Cesarini, gli autori dei diversi saggi - un gruppo di esperti noti in Italia e all'estero - si sono richiamati al prezioso apporto fornito dallo studioso all'analisi della banca e dei mercati finanziari e, prendendo spunto dalla rilettura dei suoi principali scritti, approfondiscono temi complessi come le determinanti e le implicazioni delle crisi bancarie, gli assetti di governance delle banche e delle imprese, la situazione e le prospettive dell'industria del risparmio gestito, il ruolo e la specificità delle banche di credito cooperativo, l'evoluzione e i problemi del rapporto tra banche e imprese e le funzioni dei consorzi fidi. Ne risulta, al tempo stesso, un importante riconoscimento del proficuo percorso di ricerca di Cesarini e un valido contributo alla discussione sulle linee di intervento da adottare per la soluzione di problematiche che la recente crisi finanziaria ed economica ha messo in primo piano.
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Il giudizio del tempo. Uno studio sulla prescrizione del reato
di Simona Silvani
editore: Il Mulino
pagine: 457
Perché lo scorrere del tempo può determinare una rinuncia dello Stato alla propria pretesa punitiva? Quali sono i fondamenti razionali che stanno alla base della prescrizione del reato? E quali le implicazioni criminologìche dell'operatività di questo istituto, nonché gli effetti che ne derivano a livello ordinamentale? Simona Silvani cerca di dare una risposta a questi interrogativi analizzando la prescrizione del reato sotto differenti profili: la sua evoluzione storica, le premesse ideologico-culturali legate alle funzioni della pena, i rapporti problematici tra prescrizione e processo, le principali questioni interpretative legate all'applicazione dell'istituto, la recente riforma legislativa che lo ha interessato e la regolamentazione positiva offerta da alcuni ordinamenti di civil law e di common law agli effetti del tempo sul reato e sul suo accertamento. L'intento ultimo di questa analisi è quello di avviare una riflessione sulla tensione che fa da sfondo all'istituto della prescrizione, ossia la contrapposizione tra l'esigenza di riconoscere al decorso del tempo capacità obliante ed estintiva sulle vicende penali - esigenza a tutt'oggi avvertita come imprescindibile - e l'istanza, irrinunciabile e urgente, di una giustizia penale effettiva.
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I think tank. Le fabbriche delle idee in America e in Europa
di Mattia Diletti
editore: Il Mulino
pagine: 128
Promozione di idee, ricerca, battaglia culturale per influenzare governi e opinione pubblica
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