Il Mulino
America religiosa, Europa laica? Perché il secolarismo europeo è un'eccezione
editore: Il Mulino
pagine: 215
Secondo una prospettiva assai diffusa e radicata, la secolarizzazione sarebbe un portato inevitabile della modernità. Da questo punto di vista l'America, società moderna per definizione eppure profondamente religiosa, sarebbe un'eccezione tutta da spiegare. Questo libro rovescia completamente la prospettiva: è l'Europa l'eccezione rispetto al resto del mondo, che assiste oggi a una grande fioritura di movimenti religiosi cosiddetti "emozionali". Quello che va spiegato, dunque, è il radicale secolarismo delle società europee. Perché su questa sponda dell'Atlantico siamo convinti che per essere moderni occorra essere secolarizzati? La risposta non chiama in causa soltanto le coscienze, ma anche e soprattutto ragioni storico-istituzionali. Di qui un possibile insegnamento, che cozza contro il senso comune europeo: se vogliamo integrare le religioni nella società, meglio offrire loro accesso alla sfera pubblica. Per tale compito il nostro continente, con una storia improntata alla difesa "dalle" religioni, è meno attrezzato dell'America, la cui vicenda è ispirata alla difesa "delle" religioni.
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Confini e identità. La costruzione sociale dei diritti umani
di Willem Doise
editore: Il Mulino
pagine: 180
Ricerca, studio e vita si fondono in questo volume in cui Willem Doise ripercorre oltre mezzo secolo di psicologia sociale con uno sguardo biografico. I temi portanti di una intera vita di studioso - a partire dalle relazioni tra autoritarismo, dogmatismo e atteggiamento verso l'unificazione europea dei primi anni della carriera accademica fino ad arrivare agli ultimi studi su come ci rappresentiamo i diritti umani - vengono proposti dall'autore secondo una prospettiva del tutto unica: radicata nella società e al tempo stesso individuale. Ne risulta un'opera intima e originale dove vita e ricerca si fondono nel dare conto dei meccanismi e dei principi con cui l'uomo definisce se stesso, i propri confini sociali e costruisce i principi alla base della difesa della propria umanità.
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Voto di classe. Posizione sociale e preferenze politiche in Italia
di Maurizio Pisati
editore: Il Mulino
pagine: 234
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.
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Vaticano II in rete
editore: Il Mulino
pagine: 352
Un gruppo di cattolici laici e impegnati nella loro Chiesa sente il bisogno di ricostruire una memoria "di base" di quel lungo e complesso processo di eventi che ha attraversato il cattolicesimo tra il 1959 e il 1965 con il Concilio Vaticano II e da inizio a un intenso scambio epistolare di riflessioni, testimonianze, letture, documenti che viaggiano, mese dopo mese, via rete e sono raccolti in questo volume. È il primo di una serie intesa a rivivere le varie fasi del Concilio ed è il frutto di un anno di lavoro, dall'ottobre 2008 al settembre 2009, scandito dalle ricorrenze del cinquantenario dell'elezione di papa Roncalli e dell'annuncio del Vaticano II. Il libro ripropone con forza l'attualità del Concilio e mette a confronto l'idea di Chiesa che esso delineò con la realtà ecclesiale di oggi, senza tacere gli inciampi sul cammino ecumenico di questi ultimi anni. Anche per questo la formula della coedizione Claudiana-Mulino e il dialogo intrecciato nell'introduzione con la Moderatora della Tavola valdese, Maria Bonafede, acquistano un significato ecumenico preciso.
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Vivere di politica. Come (non) cambiano le carriere politiche in Italia
di Luca Verzichelli
editore: Il Mulino
pagine: 156
Nel 1862 un libro poi divenuto famoso chiedeva senza mezzi termini che i membri del neonato parlamento d'Italia si togliessero di torno. I nobili scranni della prima Camera nazionale erano definiti "ospizio degli invalidi", una zattera della Medusa rifugio di "tutti i naufraghi, tutti i superstiti, tutti gli sbandati". Centocinquant'anni, un Regno e due Repubbliche più tardi, un altro libro sullo stesso argomento, di Stella e Rizzo, è diventato un best seller, inaugurando una nuova stagione di inchieste giornalistiche su un ceto politico parassitario e inamovibile. Il problema - la moralizzazione, la riduzione dei benefici immotivati, il deficit di responsabilità dei politici ha dunque radici antiche e resta irrisolto, tanto da apparire insolubile. Non così all'autore di questo libro. Certo, il suo ritratto della classe politica italiana - popolata di figure come il "surfer", il "comprimario", l'"irriducibile" - resta allarmante. Nondimeno, Verzichelli si ostina a formulare alcune proposte capaci di incoraggiare "senza pretese di perfezione e senza cambiamenti rivoluzionari, modelli di carriera politica più moderni ed efficaci, che restituiscano al nostro sistema politico lo status di caso non deviante".
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I comandamenti. Non desiderare la donna e la roba d'altri
editore: Il Mulino
pagine: 160
La vita scorre sul filo teso del desiderio, che condiziona l'agire dell'uomo facendogli compiere grandi voli, modesti salti quotidiani, o trascinandolo in vertiginose cadute. Il comandamento biblico impone ordine e misura a questa naturale tendenza dell'uomo. Cosa può significare non desiderare nell'era della fantasmagoria delle merci e della società dei consumi? Il comandamento più inattuale che costituisce l'ultima e la più inascoltata Parola.
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Il cardinale Giovanni Morone e l'ultima fase del Concilio di Trento
editore: Il Mulino
pagine: 293
Il volume si prefigge di approfondire le vicende, le relazioni, gli orientamenti del cardinale Giovanni Morone, uno dei protagonisti della storia della Chiesa e della vita religiosa del Cinquecento, di cui simboleggia e riassume le contraddizioni. Diplomatico di statura europea, processato e imprigionato per eresia sotto Paolo IV, liberato alla morte di questi e legato pontificio all'ultima fase del concilio di Trento, il personaggio acquista dalle ricerche che vengono qui presentate una ricchezza ulteriore, anche nel confronto con altre figure altamente significative della Chiesa dell'età tridentina con cui fu in rapporto: dal papa Pio IV a Carlo Borromeo al cardinal Madruzzo a esponenti del mondo degli "spirituali". Nello stesso tempo, dal volume emergono con chiarezza i problemi e le difficili scelte di quegli anni, le prospettive di riforma che il concilio parve aprire ma che andarono in parte deluse e il significato storico dell'ascesa al trono papale del sommo inquisitore Michele Ghislieri, con la fine definitiva di una stagione della vita della Chiesa.
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Dinamiche evolutive nei cluster geografici di imprese
editore: Il Mulino
pagine: 312
C'è un futuro per i cluster di imprese italiani? Quali alternative hanno le imprese nei cluster per conservare ed accrescere il loro vantaggio competitivo? Sono domande alle quali è bene trovare una risposta: perché i sistemi locali di imprese - i distretti, e le forme di agglomerazione di imprese note con il nome di cluster - costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana. Si tratta di realtà che hanno sostenuto nella seconda parte del XX secolo la crescita del sistema industriale nazionale e del suo livello di internazionalizzazione. Si tratta, anche, di realtà assai mobili nella loro fisionomia, in continua evoluzione. Risulta perciò necessario studiarle muovendo da un'analisi sul campo. Lo fa questo volume, raccogliendo i frutti della ricerca quinquennale di un gruppo di studiosi di diverse università italiane (Bologna, Bocconi, Molise) che hanno combinato le rispettive competenze disciplinari - organizzative, strategiche, manageriali e computazionali - registrando e analizzando i percorsi evolutivi di cluster e imprese in essi localizzate, identificandone le determinanti, le regole generative e le traiettorie. Cluster in declino, in trasformazione, in rinnovamento. Esperienze positive e negative, la cui conoscenza può essere utilizzata per favorire nelle imprese, e nelle istituzioni con cui esse debbono rapportarsi, comportamenti atti a generare, nell'evoluzione del sistema, traiettorie di sviluppo virtuose.
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Fare i conti con la crisi
editore: Il Mulino
pagine: 184
La crisi finanziaria, la cui origine può essere rintracciata nella bolla del settore immobiliare degli Stati Uniti, si è rapidamente diffusa attraverso il collocamento sui mercati internazionali di titoli di finanza strutturata da parte delle principali banche d'affari. Agli squilibri finanziari che ne sono derivati si sono sommate le tensioni economiche che da tempo erano leggibili negli indicatori macroeconomici e nelle tensioni dei prezzi delle materie prime. Questo volume raccoglie la testimonianza di un ciclo di seminari organizzato dall'Arel con l'obiettivo di interrogarsi sulle cause e le prospettive evocate da quella che si è fin da subito rivelata la prima crisi globale che il mondo abbia conosciuto dagli anni trenta. Il volume vuole contribuire a diffondere la consapevolezza della necessità di fare i conti con la crisi, in un orizzonte d'impegno che sollecita interventi di breve e di lungo periodo. Dalla riforma dell'architettura della vigilanza finanziaria, al cambiamento dei modelli di business delle banche, alla sperimentazione di nuovi criteri di misurazione della performance economica e del progresso sociale. (Prefazione di Enrico Letta)
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Memoria della Chiesa, memoria dello Stato. Carlo Cartari (1614-1697) e l'archivio di Castel Sant'Angelo
di Orietta Filippini
editore: Il Mulino
pagine: 313
Il volume ripercorre l'esperienza di Carlo Cartari (1614-1697), Prefetto per un quarantennio dell'Archivio pontificio di Castel Sant'Angelo. Per quei lunghi anni Cartari tiene un diario della sua vita d'archivio che costituisce un documento di straordinaria importanza. Le "scritture preziose, che in esso archivio si conservano", scrive, "sono il fondamento dello Stato di Santa Chiesa, tanto spirituale quanto temporale": si tratta di documenti che riguardano non solo lo Stato pontificio ma anche la vita della stessa Chiesa cattolica romana. Un mondo di informazioni ordinato, classificato, custodito. Informazioni cui gli uomini del potere e dello Stato - dai cardinali, alle congregazioni, al Pontefice - debbono ricorrere per poter prendere decisioni amministrative e politiche, piccole e grandi. È Cartari, l'uomo d'archivio, il loro interlocutore: colui che consapevolmente seleziona il materiale che di quelle decisioni sarà alla base. La storia dell'archivio - vera e propria memoria politica dello Stato - s'intreccia dunque con la storia politica e dell'azione di governo.
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Qualcosa di sinistra. Miti e realtà delle sinistre al governo
di Franco Cazzola
editore: Il Mulino
pagine: 143
Una parola, un contenitore, uno spazio politico. Una storia travagliata e sempre più incerta. Un'esperienza per molti dolorosa. Che cos'è oggi la sinistra? Esistono ancora le condizioni affinché disuguaglianze che la destra considera naturali o addirittura desiderabili possano essere abolite o ridotte? Oltre e contro i luoghi comuni, la risposta viene qui cercata nelle concrete esperienze di governo che le sinistre hanno condotto in tredici paesi europei dal secondo dopoguerra ai nostri giorni. Possiamo così verificare se, dove e quando i governi di sinistra hanno davvero aumentato le tasse, gonfiato la spesa sociale, esteso il settore pubblico, ridotto la disoccupazione, redistribuito la ricchezza, rallentato la crescita, alimentato l'inflazione. O magari tutto il contrario. Sì, perché è pure accaduto, in Italia come altrove, di vedere le sinistre ripianare i bilanci scassati dalle destre. Sarà allora più facile capire se la sinistra ha vinto oppure perso tutto, esaurendo in entrambi i casi il proprio compito; o se di essa c'è ancora bisogno e proprio adesso, con la crisi e la rimonta delle disuguaglianze, sta tornando il suo momento.
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Sociologia
editore: Il Mulino
pagine: 560
Il primo manuale di sociologia ad adottare una prospettiva compiutamente tardo-moderna: se fino ad oggi la disciplina è stata sempre presentata come dedita allo studio del passaggio dalle società tradizionali a quella moderna, qui il focus si sposta sui caratteri delle società contemporanee. Questo cambiamento di prospettiva comporta una forte predilezione per elementi come sfera personale, dimensione esistenziale, identità, genere, etnia, cultura (popolare), media. Uno strumento didattico in sintonia con le tendenze attuali delle scienze sociali.
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