Il Mulino
Un illuminismo scettico. La ricerca filosofica di Antonio Santucci
editore: Il Mulino
pagine: 232
Antonio Santucci (1926-2006), storico della filosofia tra i più apprezzati della generazione post-crociana, è stato anche uno dei fondatori del Mulino cui ha collaborato per oltre mezzo secolo contribuendo in maniera determinante alla politica editoriale della casa editrice. Il presente volume, frutto di una giornata di studio organizzata in suo ricordo, mette a fuoco i diversi filoni storico-filosofici cui Santucci ha dato il suo contributo: dalla filosofia del senso comune inglese al pragmatismo italiano e americano, all'esistenzialismo, alla storia della scienza e della psicologia. Ne viene il ritratto non solo di un intellettuale rigoroso e impegnato, ma anche di una stagione di studi filosofici vivace e feconda.
Ordinabile
Interazionismo simbolico
di Herbert Blumer
editore: Il Mulino
pagine: 263
Coniata da Blunier, l'espressione "interazionismo simbolico" designa una delle prospettive che hanno maggiormente influenzato la sociologia, la psicologia sociale e le altre scienze sociali contemporanee. In questo volume fondativo sono enucleate le premesse dell'approccio interazionista, che ha ispirato anche autori come Goltman: gli esseri umani agiscono sulla base dei significati che attribuiscono alle cose; tali significati, elaborati e modificati attraverso un processo interpretativo, emergono dall'interazione tra individui. Questi, dunque, non sono attori passivi guidati da forze esterne, bensì artefici della propria condona. L'importanza primaria riconosciuta al significato soggettivo e al processo, abbinata a una metodologia prevalentemente qualitativa che si sforza di comprendere il "mondo dell'altro" come questi lo vede, ha portato l'interazionismo simbolico a conquistare stabilmente uno spazio di indiscusso rilievo nella teoria e nella ricerca sociale.
Ordinabile
Punti di svolta. Analisi del mutamento biografico
editore: Il Mulino
pagine: 389
La fatica della costruzione di sé si manifesta con particolare forza nei passaggi da un modo all'altro di "essere nel mondo". Alle transizioni biografiche che scandiscono le nostre vite è dedicato questo volume, in cui si presentano i risultati di una ricerca all'incrocio tra due discipline, la psicologia e la sociologia, che su questi temi hanno avviato un dialogo sempre più fitto. A parlare in prima persona sono i protagonisti, sollecitati a raccontarsi attraverso interviste narrative. È di storie, dunque, che si occupa il libro, storie di uomini e donne alle prese con mutamenti di segno diverso che hanno segnato la loro esistenza, ai quali si sforzano di attribuire un senso: il passaggio all'età adulta, la caduta e l'emersione dalla povertà, la conversione religiosa, la transizione dalla salute al disagio psichico.
Ordinabile
La decisione di bilancio in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 286
Dal 1948 le istituzioni di bilancio in Italia sono caratterizzate da un vincolo, che potenzialmente sarebbe estremamente rigido, sulla decisione di politica fiscale, con una disposizione che richiede la contemporaneità della decisione di spesa o di minore entrata con quella del suo finanziamento. Tuttavia la forza di questo vincolo risulta in concreto rimessa alla interpretazione degli attori politici nel procedimento legislativo. In sostanza, il controllo degli equilibri dei conti pubblici, nel sistema politico reale, è rimesso alla stessa virtuosità dell'indirizzo politico dei Governi e delle maggioranze che si sono succedute nel tempo. E l'evoluzione dei conti pubblici riflette l'evoluzione di questo indirizzo. Lentamente la situazione è venuta modificandosi a partire dal 1978, lungo un disegno che ha cercato di ancorare le decisioni di finanza pubblica ad un quadro di programmazione finanziaria. E questo disegno si è saldato, da più di 10 anni, con l'adesione del nostro paese ai Trattati europei che pongono limiti quantitativi precisi sulla politica fiscale. Gli autori analizzano come, nonostante ciò, il dibattito di fiscal policy in Italia continui a ruotare intorno al controllo della spesa e al consolidamento dei conti e come il risultato di quasi 60 anni di istituzioni di bilancio finalizzate alla disciplina fiscale non sia soddisfacente, in quanto non si è riusciti a garantire una gestione ordinata e controllata della finanza pubblica.
Ordinabile
Oltre la bellezza
di Federico Vercellone
editore: Il Mulino
pagine: 204
C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
Ordinabile
Speranze
di Paolo Rossi
editore: Il Mulino
pagine: 146
I filosofi che vanno per la maggiore, in Italia e fuori, sono da molto tempo quelli che sdottoreggiano sulla storia universale, sul destino della civiltà, sul senso della tecnica in generale, sul globale significato del sapere scientifico, quelli che sanno come e quando sono cominciati i nostri guai e dove inevitabilmente andremo a finire. Paolo Rossi, da quando ha cominciato a scrivere, ha polemizzato (a volte aspramente) con questo tipo di filosofia. Questo suo libro sulle "speranze" è scritto in uno stile chiaro e asciutto, non è solo per i filosofi, ma per tutti coloro che non si accontentano di vivere e vogliono anche pensare. Si parla di visioni "senza speranze", e quindi di letteratura apocalittica, delle previsioni catastrofiche fallite, della fine dell'Occidente, del masochismo degli intellettuali, dell'impellente bisogno, che molti di loro manifestano, di "uscire dall'Occidente"; ma si parla anche di "smisurate speranze", di immaginari paradisi collocati in un altrove geografico, di coloro che hanno aspettazioni eccessive e coltivano il mito dell' uomo nuovo, dell'utopismo come ideologia diffusa.
Ordinabile
Giustizia e aiuto materiale
di Martha C. Nussbaum
editore: Il Mulino
pagine: 108
Un bambino che nasce oggi in un paese ricco ha un'aspettativa di vita di quasi ottant'anni. Un bambino che nasce nel Sud del mondo può aspettarsi di viverne poco più di quaranta. Acqua da bere, servizi sanitari, alimentazione adeguata, istruzione: tutti questi beni umani fondamentali sono distribuiti in modo assai diseguale. E tuttavia noi, che pure avvertiamo con forza gli obblighi morali che ci legano a chi ci è più vicino e più caro, esitiamo a sentire con la stessa intensità gli obblighi di fornire aiuto materiale a coloro che ne avrebbero maggiore bisogno, uomini e donne lontani ed estranei, ai quali offriamo assistenza e sostegno solo quando ciò non comporta sacrifici da parte nostra. In un appassionato intervento Martha Nussbaum rintraccia le ragioni profonde di questa attitudine in una tradizione di pensiero radicata e diffusa, con la quale intesse un confronto serrato respingendo la falsa distinzione fra l'amore verso il prossimo e l'amore verso l'umanità.
Ordinabile
La sinistra fascista. Storia di un progetto mancato
di Giuseppe Parlato
editore: Il Mulino
pagine: 404
Questo volume porta alla luce la più inquieta fra le diverse e non di rado conflittuali anime del fascismo: la cosiddetta sinistra fascista. Parlato identifica i tratti salienti del mosaico di idee, valori e umori che ne costituisce l'identità, seguendo il "fiume carsico" della sinistra fascista oltre la fine del Ventennio, fin dentro gli anni Settanta. Un forte spirito antiborghese e anticapitalistico, un'idea della politica come rivoluzione, l'obiettivo di una democrazia popolare totalitaria di radice rousseauiana caratterizzano questo fascismo che ha le sue origini nel sindacalismo rivoluzionario d'anteguerra, e il suo habitat nelle strutture sindacali e nelle organizzazioni giovanili universitarie. Con la seconda guerra mondiale i fascisti di sinistra scelsero spesso sponde opposte: alcuni rimasero fedeli al proprio essere fascisti, altri al proprio essere rivoluzionari ed entrarono nel partito comunista, dove occuparono anche posti di prestigio.
Ordinabile
Il controllo interno nella corporate governance. Principi, metodi ed esperienze
di Angelo Paletta
editore: Il Mulino
pagine: 246
La letteratura accademica e la pratica professionale da sempre riconoscono l'importanza di un efficace sistema di controllo interno (SCI) come requisito per il buon governo societario. Tali principi sono ora affermati anche dai codici di autodisciplina della corporate governance e sono entrati a far parte del diritto societario, in Italia e a livello internazionale. L'insegnamento più importante dei recenti scandali societari, Enron e Parmalat sono tra i più noti, è che per dare un giudizio complessivo su un'impresa bisogna tenere conto che gli aspetti di competitività, redditività e business ethics sono intrinsecamente legati. È l'equilibrio tra queste tre dimensioni a dare lungimiranza e sostenibilità al disegno di sviluppo delle imprese. Il SCI mette a fuoco i comportamenti degli individui e dei gruppi nelle organizzazioni, fa assunzioni sulla razionalità limitata e sul potenziale di opportunismo, allo scopo di predisporre le salvaguardie di controllo necessarie per prevenire, scoprire e correggere errori e comportamenti fraudolenti.
Ordinabile
I distretti industriali: lezioni per lo sviluppo. Una lettera e nove saggi (1190-2002)
di Sebastiano Brusco
editore: Il Mulino
pagine: 460
Il volume fornisce testimonianza dell'impegno scientifico di Sebastiano Brusco, economista la cui attività dì ricerca ha riguardato temi e ambiti disciplinari tra loro molto diversi: economia industriale, dello sviluppo, del lavoro, ambientale. La raccolta di saggi qui pubblicati si divide in tre parti: la prima contiene contributi che riguardano l'analisi della struttura industriale italiana; la seconda parte affronta più direttamente il tema delle politiche industriali dello sviluppo locale; la terza, infine, esplora nuovi indirizzi per la costruzione di una teoria dei distretti industriali. Vi sono infine due saggi inediti e due saggi pubblicati per la prima volta in italiano.
Ordinabile
Napoli dei molti tradimenti
di Adolfo Scotto di Luzio
editore: Il Mulino
pagine: 123
Nel volume si racconta la grande infatuazione degli anni giovanili intrisi di radicalismo politico, alla ricerca del volto più autentico delle classi popolari; si scoprono le responsabilità di scrittori, cineasti e musicisti che a partire dagli anni '70 hanno reinventato lo stereotipo napoletano proiettandolo sul palcoscenico più vasto del multiculturalismo mediterraneo; si denuncia il fallimento dell'esperienza bassoliniana, rivelata dall'oltraggio dell'immondizia e dalla rivolta delle periferie; si mettono a nudo i limiti di una cultura cittadina, incerta tra gli "eventi"organizzati dalle nuove figure professionali degli operatori culturali e il mito della tradizione illuministico-giacobina del 1799.
Ordinabile
Senza casa e senza paese. Profughi europei nel secondo dopoguerra
di Silvia Salvatici
editore: Il Mulino
pagine: 349
La fine del secondo conflitto mondiale lascia sullo scenario europeo, segnato dai lutti e dalle distruzioni, una moltitudine di persone che nel corso della guerra sono state deportate o hanno dovuto abbandonare il proprio paese. Nella sola Germania occidentale sono circa sette milioni. Frutto di un'approfondita ricerca, il volume riporta alla luce questa storia largamente dimenticata. L'autrice espone in primo luogo le politiche adottate dagli Alleati per risolvere la questione delle "displaced persons", dai primi piani di rimpatrio ai successivi programmi di emigrazione nei paesi occidentali. Ricostruisce poi la quotidianità dei campi di raccolta, attraverso le storie di uomini, donne e bambini che hanno alle spalle l'esperienza della deportazione o della fuga, vivono la precarietà del presente e devono confrontarsi con le incertezze del futuro. Nel concreto di quell'esperienza umanitaria trova origine l'approccio delle società contemporanee alla questione dei profughi e vengono poste le basi del regime internazionale per i rifugiati ancora oggi vigente.
Ordinabile


