fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 220
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Il Mulino

L'amministrazione dell'emergenza tra autorità e garanzie

di Alfredo Fioritto

editore: Il Mulino

pagine: 274

La concentrazione del potere in un soggetto, la possibilità di derogare i vincoli normativi e le garanzie procedimentali sono spesso la risposta immediata che la politica da per fronteggiare un'emergenza. Il caso di Napoli e la sua spazzatura ne è un valido esempio. Il volume analizza il fenomeno giuridico dell'emergenza nel diritto amministrativo partendo dall'impatto che hanno avuto le situazioni d'emergenza sulle norme costituzionali e sui principi generali del diritto. Il potere amministrativo d'emergenza, pur esprimendosi in forme autoritarie, appartiene all'esecutivo, inteso come l'insieme del governo e dell'amministrazione, e va temperato dalle garanzie che l'ordinamento giuridico impone per il suo uso. Forti sono, però, le tentazioni di usarlo anche in situazioni in cui non esistono vere emergenze o in cui le emergenze sono determinate da inefficienze, o peggio ancora, da estenderne le prassi alle condizioni di normalità. Necessità, autorità e legalità viaggiano insieme su uno stretto crinale ed è fondamentale rafforzare le garanzie di modo che il potere d'emergenza possa sempre essere esercitato in modo non arbitrario.
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I suoni del linguaggio

editore: Il Mulino

pagine: 244

La fonologia è il componente della grammatica che tratta dei suoni che vengono usati sistematicamente nelle lingue naturali per comunicare significati. Questo manuale parte da una descrizione degli elementi che costituiscono il sistema fonologico delle lingue naturali, con particolare riferimento all'italiano. Vengono poi introdotti segmenti e soprasegmenti nella loro natura fonetica e in quella fonologica, per presentare infine le nozioni di base della fonologia della parola, dell'enunciato e del metro poetico.
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Contro l'aldilà. Per una nuova cultura laica

di Franco Crespi

editore: Il Mulino

pagine: 124

L'aldilà contro cui prende posizione questo libro o qualcosa "di là da venire", ma che inevitabilmente verrà. Può essere un aldilà ultraterreno, come pure interno alla storia: da una parte, il dogmatismo delle religioni monoteistiche, con la sua carica di violenza; dall'altra, le utopie del "nuovo ordine sociale", la società perfetta del comunismo o i mille anni di felicità annunciati dal nazismo. La "malattia dell'aldilà", dunque, è dovuta alla pretesa di possedere, e imporre, una verità assoluta, sia essa di carattere religioso, come quella predicata da fondamentalismi e integralismi sempre più vigorosi, oppure di carattere mondano, come avveniva in passato con le idee di progresso inarrestabile e di necessità storica, oggi con l'esaltazione dell'identità etnica o nazionale. Avverso a ogni forma di autoritarismo teologico, politico o culturale, Crespi propone qui di ripensare laicamente le contraddizioni della "humana conditio", irriducibilmente connotata dalla gioia e dal dolore, dalla speranza e dall'angoscia, dalla capacità progettuale e dal senso del limite di ogni progetto.
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Superbia. La passione dell'essere. I 7 vizi capitali

di Laura Bazzicalupo

editore: Il Mulino

pagine: 145

Parla senza ascoltare, ha sempre ragione: è presuntuoso. Ha soldi e potere, pretende che tutto gli sia dovuto: è arrogante. È bello e irraggiungibile, concentrato in ogni gesto sul proprio corpo: è vanitoso. Sono questi i superbi del nostro tempo, figure meschine, dove sembra difficile rintracciare qualcosa del bellissimo Lucifero che si ribella a Dio, o della tracotanza di Prometeo che ruba il fuoco, o degli eroi omerici puniti dagli dei per l'eccesso di potenza e di ambizione. La superbia occupa, nella gerarchia dei vizi, un posto speciale, ne è la regina perché radicata nella condizione originaria dell'uomo come male ambiguo, come desiderio di conoscere ma al tempo stesso di superare la misura, come un tarlo che minaccia l'individuo dall'interno. Con questa chiave interpretativa l'autrice si avvicina ai grandi superbi della cultura occidentale: da Adamo ed Eva ai tiranni prigionieri delle ideologie, fino ai protervi protagonisti della tecnoscienza e alle figure banalmente arroganti dei nostri tempi. Personaggi che prendono vita in un appassionato excursus storico che ci conduce sino all'oggi, dove quel tribunale che affermava "sei superbo", e che condannava gli eccessi, sembra essersi definitivamente dissolto, e dove l'unico imperativo sembra essere "afferma te stesso ed espandi il tuo io". La superbia ha abdicato al suo senso eroico in favore della vanità e del narcisismo?
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Gola. La passione dell'ingordigia. I 7 vizi capitali

di Francesca Rigotti

editore: Il Mulino

pagine: 116

È il vizio che si vede, perché inscritto nella carne, oltre che nell'anima: cosa si può dire che non sia già stato detto sulla gola, sul vizio che con la sua diffusione planetaria è alla base del fenomeno dell'obesità globale o "globesity", come viene chiamata l'epidemia mondiale del sovrappeso? Si possono illustrare, accanto ai caratteri tradizionalmente attribuiti a questo peccato, tutti gli aspetti moderni che l'hanno modificato, attraverso gli eccessi del fast food e della McDonaldizzazione da un lato, e la ricerca dello slow food, del cibo genuino, biologico dall'altro. Il libro ripercorre le vicende dell'ingordigia, dagli smisurati e tragici banchetti del mondo antico ai menu del commissario Montalbano, dagli abusi gastronomici delle tavole imperiali all'insaziabile ingurgitare di Pantagruele. Se il rapporto col cibo è sempre stato difficile, ancor più difficile è trovare una misura tra concessione e proibizione. Ma poi peccato o malattia? Vizio volontario o predisposizione genetica, come si chiedono oggi dietologi e medici?
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Un illuminismo scettico. La ricerca filosofica di Antonio Santucci

editore: Il Mulino

pagine: 232

Antonio Santucci (1926-2006), storico della filosofia tra i più apprezzati della generazione post-crociana, è stato anche uno dei fondatori del Mulino cui ha collaborato per oltre mezzo secolo contribuendo in maniera determinante alla politica editoriale della casa editrice. Il presente volume, frutto di una giornata di studio organizzata in suo ricordo, mette a fuoco i diversi filoni storico-filosofici cui Santucci ha dato il suo contributo: dalla filosofia del senso comune inglese al pragmatismo italiano e americano, all'esistenzialismo, alla storia della scienza e della psicologia. Ne viene il ritratto non solo di un intellettuale rigoroso e impegnato, ma anche di una stagione di studi filosofici vivace e feconda.
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Interazionismo simbolico

di Herbert Blumer

editore: Il Mulino

pagine: 263

Coniata da Blunier, l'espressione "interazionismo simbolico" designa una delle prospettive che hanno maggiormente influenzato la sociologia, la psicologia sociale e le altre scienze sociali contemporanee. In questo volume fondativo sono enucleate le premesse dell'approccio interazionista, che ha ispirato anche autori come Goltman: gli esseri umani agiscono sulla base dei significati che attribuiscono alle cose; tali significati, elaborati e modificati attraverso un processo interpretativo, emergono dall'interazione tra individui. Questi, dunque, non sono attori passivi guidati da forze esterne, bensì artefici della propria condona. L'importanza primaria riconosciuta al significato soggettivo e al processo, abbinata a una metodologia prevalentemente qualitativa che si sforza di comprendere il "mondo dell'altro" come questi lo vede, ha portato l'interazionismo simbolico a conquistare stabilmente uno spazio di indiscusso rilievo nella teoria e nella ricerca sociale.
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27,00 €

Punti di svolta. Analisi del mutamento biografico

editore: Il Mulino

pagine: 389

La fatica della costruzione di sé si manifesta con particolare forza nei passaggi da un modo all'altro di "essere nel mondo". Alle transizioni biografiche che scandiscono le nostre vite è dedicato questo volume, in cui si presentano i risultati di una ricerca all'incrocio tra due discipline, la psicologia e la sociologia, che su questi temi hanno avviato un dialogo sempre più fitto. A parlare in prima persona sono i protagonisti, sollecitati a raccontarsi attraverso interviste narrative. È di storie, dunque, che si occupa il libro, storie di uomini e donne alle prese con mutamenti di segno diverso che hanno segnato la loro esistenza, ai quali si sforzano di attribuire un senso: il passaggio all'età adulta, la caduta e l'emersione dalla povertà, la conversione religiosa, la transizione dalla salute al disagio psichico.
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30,00 €

La decisione di bilancio in Italia

editore: Il Mulino

pagine: 286

Dal 1948 le istituzioni di bilancio in Italia sono caratterizzate da un vincolo, che potenzialmente sarebbe estremamente rigido, sulla decisione di politica fiscale, con una disposizione che richiede la contemporaneità della decisione di spesa o di minore entrata con quella del suo finanziamento. Tuttavia la forza di questo vincolo risulta in concreto rimessa alla interpretazione degli attori politici nel procedimento legislativo. In sostanza, il controllo degli equilibri dei conti pubblici, nel sistema politico reale, è rimesso alla stessa virtuosità dell'indirizzo politico dei Governi e delle maggioranze che si sono succedute nel tempo. E l'evoluzione dei conti pubblici riflette l'evoluzione di questo indirizzo. Lentamente la situazione è venuta modificandosi a partire dal 1978, lungo un disegno che ha cercato di ancorare le decisioni di finanza pubblica ad un quadro di programmazione finanziaria. E questo disegno si è saldato, da più di 10 anni, con l'adesione del nostro paese ai Trattati europei che pongono limiti quantitativi precisi sulla politica fiscale. Gli autori analizzano come, nonostante ciò, il dibattito di fiscal policy in Italia continui a ruotare intorno al controllo della spesa e al consolidamento dei conti e come il risultato di quasi 60 anni di istituzioni di bilancio finalizzate alla disciplina fiscale non sia soddisfacente, in quanto non si è riusciti a garantire una gestione ordinata e controllata della finanza pubblica.
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Oltre la bellezza

di Federico Vercellone

editore: Il Mulino

pagine: 204

C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
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14,00 €

Speranze

di Paolo Rossi

editore: Il Mulino

pagine: 146

I filosofi che vanno per la maggiore, in Italia e fuori, sono da molto tempo quelli che sdottoreggiano sulla storia universale, sul destino della civiltà, sul senso della tecnica in generale, sul globale significato del sapere scientifico, quelli che sanno come e quando sono cominciati i nostri guai e dove inevitabilmente andremo a finire. Paolo Rossi, da quando ha cominciato a scrivere, ha polemizzato (a volte aspramente) con questo tipo di filosofia. Questo suo libro sulle "speranze" è scritto in uno stile chiaro e asciutto, non è solo per i filosofi, ma per tutti coloro che non si accontentano di vivere e vogliono anche pensare. Si parla di visioni "senza speranze", e quindi di letteratura apocalittica, delle previsioni catastrofiche fallite, della fine dell'Occidente, del masochismo degli intellettuali, dell'impellente bisogno, che molti di loro manifestano, di "uscire dall'Occidente"; ma si parla anche di "smisurate speranze", di immaginari paradisi collocati in un altrove geografico, di coloro che hanno aspettazioni eccessive e coltivano il mito dell' uomo nuovo, dell'utopismo come ideologia diffusa.
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Giustizia e aiuto materiale

di Martha C. Nussbaum

editore: Il Mulino

pagine: 108

Un bambino che nasce oggi in un paese ricco ha un'aspettativa di vita di quasi ottant'anni. Un bambino che nasce nel Sud del mondo può aspettarsi di viverne poco più di quaranta. Acqua da bere, servizi sanitari, alimentazione adeguata, istruzione: tutti questi beni umani fondamentali sono distribuiti in modo assai diseguale. E tuttavia noi, che pure avvertiamo con forza gli obblighi morali che ci legano a chi ci è più vicino e più caro, esitiamo a sentire con la stessa intensità gli obblighi di fornire aiuto materiale a coloro che ne avrebbero maggiore bisogno, uomini e donne lontani ed estranei, ai quali offriamo assistenza e sostegno solo quando ciò non comporta sacrifici da parte nostra. In un appassionato intervento Martha Nussbaum rintraccia le ragioni profonde di questa attitudine in una tradizione di pensiero radicata e diffusa, con la quale intesse un confronto serrato respingendo la falsa distinzione fra l'amore verso il prossimo e l'amore verso l'umanità.
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