Il Mulino
Povertà, ambiente e società
di Partha Dasgupta
editore: Il Mulino
pagine: 329
Nella sua lunga carriera di studioso Dasgupta - una delle voci più autorevoli dell'economia contemporanea - ha analizzato una pluralità di temi connessi allo sviluppo economico: dalla misura del benessere all'utilizzo delle risorse ambientali, dalle cause profonde della povertà al ruolo del capitale sociale, dalla contabilità ambientale ai fondamenti economici della ricerca scientifica e tecnologica. A legare questi studi una medesima prospettiva: lo sviluppo economico è in processo che deve essere indagato tenendo conto di diversi aspetti, quali la dimensione economica e sociale, la cultura e le istituzioni, la dimensione ambientale, i diritti e la partecipazione politica. Nell'approfondire le interazioni fra uomo, ambiente naturale e istituzioni formali e informali, i saggi qui raccolti mettono in luce quei meccanismi ancora poco esplorati che generano trappole della povertà, ovvero situazioni in cui poverta, sottonutrizione, degrado della dotazione di risorse naturali locali e alti tassi di fertilità interagiscono in una spirale in cui ciascun fattore è sia causa sia conseguenza degli altri. Mentre ragiona sulla persistenza della povertà estrema, Dasgupta indica le linee per progettare nuove strategie di crescita.
Ordinabile
Globalizzazione e istruzione
di Antonio Cobalti
editore: Il Mulino
pagine: 290
La seconda metà del secolo scorso è stata caratterizzata da trasformazioni e fenomeni che hanno fatto parlare dell'avvento di una "nuova" società. Fra questi, la globalizzazione - intesa come crescente interdipendenza tra le regioni del mondo - ha assunto un posto di primo piano, anche nell'immaginario collettivo. I sistemi scolastici nazionali non sono rimasti immuni dal cambiamento, che ha portato alla ribalta concetti quali "competizione tra scuole", "buoni scuola", "capitalismo accademico", "privatizzazione scolastica". Ma in che modo i due versanti del mutamento in corso globalizzazione e istruzione - sono collegati fra loro? Secondo l'autore di questo volume la risposta è da ricercare in un insieme potente di idee, riconducibili al cosiddetto neoliberismo, che hanno plasmato i processi di globalizzazione economica, di trasformazione dello stato e di riforma dei sistemi scolastici. L'influenza di tali idee è rafforzata da alcune istituzioni internazionali, come l'Organizzazione mondiale del commercio e la Banca mondiale, che ne sono diventate gli alfieri, anche in campo educativo.
Ordinabile
L'italiano letterario nella storia
di Francesco Bruni
editore: Il Mulino
pagine: 223
Il volume ricostruisce il lungo processo attraverso il quale si è costituita e affermata la lingua letteraria in Italia, dall'età di Dante, Petrarca e Boccaccio agli anni tra fine Ottocento e inizio Novecento. Nell'illustrare i momenti chiave di questa vicenda, l'autore insiste sulle forze culturali che hanno consentito alla lingua e alla letteratura di vivere e di contribuire a determinare un'identità che è tutt'ora libera dalle ipoteche etniche e localistiche risorgenti in vari paesi del mondo. Questa nuova edizione contiene miglioramenti consigliati dall'esperiernza dell'uso didattico e ritocchi dettati dall'esigenza di aggiornare l'informazione.
Ordinabile
Liberalismo e politica economica
di Costantino Bresciani Turroni
editore: Il Mulino
pagine: 305
Nel 1945 viene pubblicato "Il programma economico sociale del liberalismo", scritto da Costantino Bresciani Thrroni nello stesso anno. La notorietà per il prestigio degli incarichi già ricoperti, il suo non essere compromesso da rapporti con il regime fascista, la chiarezza espositiva, facevano di Bresciani un candidato ideale alla stesura del programma economico e sociale di un partito liberale che, sia pure ridimensionato, intendeva ricoprire un ruolo di rilievo nell'Italia post bellica. Il testo di Bresciani viene qui riproposto unitamente ad una selezione di capitoli della "Introduzione alla politica economica", che secondo l'opinione dello stesso economista permettono di approfondire e dare maggior contenuto teorico ai principi esposti nel "Programma". I nove capitoli dell'"Introduzione" qui presentati evidenziano bene i tratti caratterizzanti del pensiero di Bresciani - formatosi a partire dai primi del Novecento e profondamente segnato dalle vicende degli anni Venti e Trenta - così come il suo approccio metodologico per l'elaborazione di una teoria della politica economica. Completa il volume una bibliografia degli scritti dell'autore.
Ordinabile
Il significato delle istituzioni
di M. Rainer Lepsius
editore: Il Mulino
pagine: 434
Lepsius si distingue come intellettuale di respiro europeo, per il retroterra culturale e per i temi affrontati. Al centro della sua analisi: l'avvento della dittatura hitleriana in un paese dell'Occidente sviluppato, che rivela la fallacia dell'ottimismo modernizzatore e le "potenzialità autodistruttive di una società moderna"; la divisione e la riunificazione della Germania, con la ex Ddr incamminata forse verso un destino simile a quello del Mezzogiorno italiano; il declino dello stato nazionale e la costruzione istituzionale dell'Unione europea. Curata da Alessandro Cavalli, l'edizione italiana dei saggi più significativi di Lepsius, scritti nell'arco di quasi quarant'anni, consentirà l'accesso a un pensiero di non comune rigore e di grande rilevanza per la riflessione sulla realtà dell'Europa contemporanea.
Ordinabile
La nazionalizzazione a due ruote. Genesi e decollo di uno scooter italiano
di Andrea Rapini
editore: Il Mulino
pagine: 320
La Vespa è al tempo stesso un'idea originale, un'innovazione di prodotto e un bene di consumo di massa, forse addirittura il primo, in un Paese che alla fine della seconda guerra mondiale guarda desiderante all'America, ma ha ancora un piede nel fascismo. Andrea Rapini spiega la genesi e il successo della Vespa concentrando la sua analisi sulla Piaggio, di cui sono ricostruite le vicende dai primi anni Venti sino alla fine degli anni Cinquanta, ovvero dalla produzione di aerei per Mussolini a quella di merci per il mercato. È dunque una storia d'impresa, nella quale però i protagonisti non sono soltanto i managers e le loro strategie, ma tutti insieme gli operai, le rappresentanze sindacali, l'amministratore delegato, la proprietà e i dirigenti operativi. Ne viene un libro a più livelli che delinea tutte le problematiche relative alla tecnologia, alla costruzione dell'immagine, al lavoro e alle relazioni industriali. Un libro che restituisce alla storia il mito della Vespa e contemporaneamente racconta una delle forme della nazionalizzazione degli italiani.
Ordinabile
Orrore metafisico
di Leszek Kolakowski
editore: Il Mulino
pagine: 113
Di tutte le questioni che hanno ossessionato per secoli la filosofia, non ve n'è una che sia stata risolta con generale soddisfazione: rimangono tutte controverse quando non invalidate per decreto degli stessi filosofi. E, prima di ogni altra cosa, l'Essere resta filosoficamente opaco, mentre tutto - ivi compresa la ricerca dell'Assoluto - tende verso la propria disintegrazione. Eppure, questa fallimentare ricerca non è affatto priva di senso. Nel suo argomentare spregiudicato e aforistico, Kolakowski lascia intravedere una via d'uscita: solo accettando questa sfida conoscitiva, è possibili accedere, se non alla Verità, almeno ad alcuni abili, volatili frammenti di essa. Un piccolo classico sul senso stesso del fare filosofia.
Ordinabile
Appunti di viaggio. L'emigrazione italiana tra attualità e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 506
L'Italia è uno dei paesi che hanno contribuito in modo più rilevante al fenomeno migratorio: tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento sono espatriati circa 26 milioni di italiani, alcuni con la ferma intenzione di tornare in patria, altri "per sempre". Fino alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, quando questo esodo di massa è finalmente cessato. L'emigrazione gioca una parte importante nell'identità del nostro paese. E analizzando il fenomeno con lente storica e sociologica, questo volume coglie le motivazioni che spingono a scegliere una meta piuttosto che un'altra, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento degli italiani rispetto ad emigrati di altri paesi europei, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, le differenze tra le diverse regioni. Una panoramica completa e complessa, che va dalla analisi dei caratteri storico-antropologici dell'emigrazione alla ricostruzione - attraverso le loro lettere - delle vite e delle emozioni di coloro che l'hanno vissuta in prima persona.
Ordinabile
Piccole imprese e distretti industriali. Politiche per lo sviluppo in Italia e in America Latina
editore: Il Mulino
pagine: 358
In un momento storico in cui l'economia appare sempre più dominata dalle logiche della globalizzazione, si sta rafforzando l'attenzione sui sistemi produttivi locali formati da numerose piccole imprese. Dietro questo apparente paradosso tra la dimensione mondiale e quella locale si scorge il desiderio dei territori di governare il proprio sviluppo locale attraverso forme di imprenditorialità diffusa, capaci di dare vita a modelli competitivi di successo a livello mondiale senza tuttavia rinunciare ai legami forti con le risorse, le culture e le comunità locali. Si tratta di un cammino difficile sia per chi, come l'America Latina, lo sta intraprendendo per la prima volta, sia per chi, come l'Italia, può contare su un'esperienza già storicamente consolidata come quella dei distretti industriali. Il volume focalizza la ricerca su queste due diverse realtà, mettendone in luce similitudini e differenze e proponendo anche casi di intervento pubblico a sostegno dello sviluppo di tali sistemi. Nella prima parte si analizza la realtà attuale dei distretti industriali italiani, le cui imprese stanno vivendo già da qualche anno una fase di profonda trasformazione, non priva di aspetti problematici. Nella seconda parte, invece, sono presentati alcuni casi di intervento a sostegno dello sviluppo di sistemi produttivi in Messico, Brasile e Argentina, casi a cui hanno sovente contribuito anche operatori italiani ed europei, nell'ambito di progetti di cooperazione internazionale.
Ordinabile
Il miracolo economico italiano (1958-1963)
editore: Il Mulino
pagine: 307
Due epoche hanno caratterizzato il Novecento: l'età dei grandi conflitti mondiali, dal 1914 al 1945, e l'età dello sviluppo economico e del benessere, dal 1945 al 1973. Nel periodo successivo all'attuazione del piano Marshall, l'economia mondiale imperniata sul dollaro e sul sistema americano conobbe una crescita senza paragoni nella storia, e a trarne vantaggio furono soprattutto paesi come la Germania Occidentale, il Giappone e l'Italia. Fu l'inserimento di quest'ultima nel contesto dell'economia europea e internazionale, derivante dalla scelta occidentale compiuta nel 1948, a trascinare la penisola in una gigantesca crescita produttiva, che si associò non solo alla costituzione di una vera e propria economia industriale, ma anche a una profondissima trasformazione sociale. Per capire il Novecento dobbiamo dunque analizzare il fenomeno dell'industrializzazione. L'Italia del venticinquennio 1948-1973 fu assorbita interamente dal proprio "miracolo economico", che ebbe conseguenze sociali di portata millenaria, con la fine dell'Italia rurale e una modificazione degli assetti socio-economici della penisola risalenti al medioevo e alla "rifeudalizzazione" dell'età moderna. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono da varie angolazioni i temi principali di questo periodo, fondamentale per il processo di modernizzazione dello Stato nazionale, creato un secolo prima.
Ordinabile
Jolly hotels. Il percorso strategico di una grande impresa famigliare (1949-2006)
editore: Il Mulino
pagine: 475
Per raccontare oltre sessant'anni di storia di una grande impresa famigliare quale è la catena alberghiera Jolly Hotels, fondata dall'industriale tessile Gaetano Marzotto, e documentare le ragioni del suo successo, gli autori di questo libro adottano un approccio storico-economicogestionale. Ciascuno dei sette capitoli che compongono il volume si apre con due paragrafi riguardanti, il primo, l'evoluzione dell'ambiente economico, sociale e politico rilevante per l'impresa, il secondo, lo sviluppo dell'industria alberghiera. Gli altri paragrafi contengono invece elementi di analisi della Jolly Hotels sia quando si cerca di definire l'arena competitiva entro la quale si è trovata e si trova a operare sia quando l'attenzione è spostata sui processi interni aventi per oggetto l'organìzing, lo sviluppo della struttura produttiva, l'organizzazione della produzione, la gestione delle risorse umane, il marketing, la finanza aziendale, l'evoluzione della compagine sociale e del consiglio di amministrazione con le ricadute in termini di governance aziendale. Dalla lettura complessiva del volume emerge il ritratto di un'impresa nella quale il vertice decisionale-strategico farà leva sulla grande esperienza accumulata e sulla qualità delle risorse disponibili, necessarie per affrontare positivamente la costante sfida competitiva che caratterizza un settore ove si ottengono servizi ad alta intensità di contatto personale fra chi produce e chi fruisce della produzione.
Ordinabile
Rischio clinico e sicurezza del paziente. Modelli e soluzioni nel contesto internazionale
editore: Il Mulino
pagine: 281
La sicurezza del paziente è un tema di primaria importanza. Rendere il sistema sanitario più affidabile e sicuro è una sfida con la quale è ormai necessario confrontarsi, analizzando le criticità che emergono nell'assistenza ai pazienti, discutendo e migliorando le pratiche cliniche, comprendendo gli errori latenti e attivi che si celano dietro un evento avverso. Tutto ciò implica un profondo cambiamento culturale, che passa dal coinvolgimento degli operatori di prima linea ma vede chiamati in causa tutti gli attori del sistema: i politici, il management delle aziende e i cittadini stessi. Anche nel contesto italiano molteplici sono le esperienze e le sperimentazioni già avviate, e i tempi sembrano maturi per iniziare a discutere di quali modelli e sistemi possano essere più efficaci ai fini di una corretta gestione del rischio clinico. Questo libro, che si propone di contribuire al dibattito attraverso un'analisi condotta sul campo in diverse realtà nazionali (Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca, Germania, Francia), è scaturito da un percorso avviato dalla Regione Toscana, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, teso a costruire un sistema e formare una cultura per la gestione del rischio clinico nelle aziende sanitarie.
Ordinabile


