Il Mulino
Diritto e religione nell'Europa post-comunista
editore: Il Mulino
pagine: 526
Questo volume è un primo tentativo di descrivere in modo completo i rapporti fra Stato e Chiesa nei paesi post-comunisti dell'Europa centrale e orientale. I contributi sono strutturati secondo uno schema parallelo che mette in luce analogie e differenze dei diversi sistemi giuridici e che evidenzia immediatamente le caratteristiche delle relazioni tra Stati e confessioni religiose. Dopo una breve introduzione storica e sociologica, per ogni paese si procede analizzando i criteri di registrazione delle organizzazioni religiose, le modalità di finanziamento delle chiese, l'educazione nelle scuole pubbliche e via dicendo.
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Alla ricerca dell'ordine mondiale. L'Occidente di fronte alla guerra
di Filippo Andreatta
editore: Il Mulino
pagine: 154
Dopo l'11 settembre, le divisioni politiche hanno impedito una visione strategica comune, mentre il sanguinoso "dopoguerra" iracheno rappresenta un ulteriore dramma per gli stati e le coscienze. Questo volume delinea alcuni possibili scenari per uscire dal caos e ripristinare un ordine internazionale fondato sulla cooperazione multilaterale. L'autore discute l'intervento americano in Iraq e le sue conseguenze, le prospettive per l'esportazione della democrazia, le mutazioni del terrorismo internazionale, il ruolo dell'ONU e dell'Europa. È necessaria la ricostruzione di un ampio consenso internazionale attraverso un'azione concertata fra le potenze. L'unico percorso con qualche probabilità di successo per la stabilizzazione mondiale.
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Il potere, lo stato, la libertà. La gracile costituzione della società libera
di Angelo Panebianco
editore: Il Mulino
pagine: 370
Quali fattori rendono la "società libera", nelle sue rare incarnazioni storiche, così poco libera? Come mai il pensiero liberale ha prodotto descrizioni tanto insoddisfacenti della politica? Perchè il liberalismo ha sempre incontrato grandi difficoltà nel pensare la politica in modo realistico? Fra questi interrogativi esiste, secondo l'autore, uno stretto legame. Se, infatti, gli ostacoli a una più compiuta realizzazione della società libera sono di natura politica, l'incapacità del liberalismo di pensare la politica è parte integrante del problema. Un libro che tenta di comprendere meglio il rapporto fra potere politico e libertà individuale.
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Fossi e cavedagne benedicon le campagne. Studi di storia rurale
di Carlo Poni
editore: Il Mulino
pagine: 363
Un volume che raccoglie i più significativi saggi di Carlo Poni sulla storia delle campagne fra Cinquecento e Seicento. Nella prima parte vengono esaminate le tecniche agronomiche dell'area padano-romagnola; nella seconda, sempre con riferimento all'agricoltura padana, l'analisi si concentra sulle implicazioni economiche e sociali delle trasformazioni agrarie. Intrecciando la storia della tecnica all'analisi economica e sociale, Poni offre un contributo di rilievo alla conoscenza della società e dell'economia contadina durante l'età moderna, un'epoca i cui esse costituirono l'asse portante della vita del paese.
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L'euro e la sua banca centrale. L'unione dopo l'Unione
di Tommaso Padoa Schioppa
editore: Il Mulino
pagine: 275
Obiettivo del volume è quello di fornire una guida all'euro, alla struttura e all'attività della banca centrale, alla sua economia, al sistema finanziario, alla politica monetaria e alle sue interazioni con i processi più generali della politica economica e internazionale. Ricostruendo il processo storico che ha portato all'adozione della moneta unica, sino alle prove più ardue che la giovane istituzione deve affrontare, lo studio riporta le osservazioni, le analisi e le interpretazioni di un testimone che ha vissuto da protagonista le trasformazioni politiche ed economiche degli ultimi trent'anni.
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Principi di economia politica
editore: Il Mulino
pagine: 388
Sottolineando la natura strategica delle decisioni economiche e il carattere politico che esse assumono, il manuale affronta gli aspetti fondamentali dell'economia politica. Le dimensioni micro e macro sono valutate sia in riferimento alle economie di mercato perfette, sia a economie che funzionano con mercati imperfetti, concentrando l'analisi sull'Europa e sull'area dell'euro.
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Araldo del Vangelo. Studi sull'episcopato e sull'archivio di Giacomo Lercaro a Bologna. 1952-1968
editore: Il Mulino
pagine: 313
Ilvolume si presenta come una introduzione al ricco patrimonio documentario conservato nell'archivio del card. Giacomo Lercaro, alla guida della diocesi di Bologna daI 1952 al 1968. Gli anni del suo episcopato bolognese sono densi di cambiamenti e di sfide per la chiesa cattolica. Accanto alla guida dell'archivio, destinata a suscitare l'interesse anche dei non specialisti, il volume propone alcuni saggi di noti studiosi su momenti significativi del rapporto tra Lercaro e la sua città d'adozione, legati a vicende internazionali, a significativi momenti del dialogo tra il vescovo e l'amministrazione comunista, al suo rapporto con i collaboratori, con i fedeli e con tutti coloro che mai Lercaro volle considerare i "lontani".
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Un uomo, un partigiano
di Roberto Battaglia
editore: Il Mulino
pagine: 174
Questo libro è tra le più precoci testimonianze autobiografiche sulla Resistenza
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Maestri della scienza politica
editore: Il Mulino
pagine: 285
Dieci contributi di altrettanti studiosi, che offrono un'ampia visione d'insieme della scienza politica contemporanea. Queste dieci figure - scelte in modo da rappresentare la disciplina nel suo complesso, i temi più rilevanti con cui si è misurata, la sua articolazione in termini di scuole nazionali e di prospettive teoriche - consentono di tracciare il percorso che la scienza politica ha compiuto attraverso il XX secolo, con i suoi punti di svolta, i risultati che ha conseguito, i problemi che ha tuttora aperti davanti a sé.
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La trasformazione del diritto americano. 1870-1960
di Morton J. Horwitz
editore: Il Mulino
pagine: 540
Il volume ritrae un secolo di storia del diritto americano, ponendo l'accento sulla grande frattura fra Ottocento e Novecento, che percorre il pensiero giuridico statunitense. La "trasformazione" sta nel passaggio dalla pretesa di neutralità e apoliticità della scienza giuridica alla presa d'atto della sua natura intrinsecamente politica. Il richiamo a principi universalistici è stato per molto tempo l'antidoto alle paure connesse alle scelte sociali. Ma già alla fine del XIX secolo il giudice Holmes elaborò una concezione del diritto come spazio per una consapevole creazione di valori e politiche sociali. Un'indagine che evidenzia la tensione fra neutralità ed effettività del diritto, tra compiti del legislatore e ruolo della giurisprudenza.
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Montanelli
di Paolo Granzotto
editore: Il Mulino
pagine: 222
Montanelli ha rappresentato l'Italia del "galantuomismo", del rigore etico, dell'onestà, della correttezza, del decoro, della dirittura morale, l'Italia della sacralità del lavoro e della virtù civica. In definitiva, l'Italia della borghesia della quale egli fu interprete e fustigatore. Il suo gusto di andar "contro", di denunciare i luoghi comuni, di fare il bipartisan contrario gli consentì di sferrare violentissime critiche alla classe sociale alla quale riteneva di appartenere. "Ho partecipato a tutte le ubriacature italiane e non me ne pento, l'importante non è la bandiera che si sceglie, ma ciò che noi ci mettiamo dentro. Si può partecipare da galantuomini alle avventure più disparate e a me questo è capitato continuamente".
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Di Vittorio
di Antonio Carioti
editore: Il Mulino
pagine: 170
Bracciante, autodidatta, leader di primo piano di un partito, il PCI, diretto per lo più da intellettuali, uomo del Sud, Giuseppe Di Vittorio diresse una confederazione sindacale che aveva nel resto d'Italia il suo principale insediamento sociale. Passò attraverso diverse esperienze, dal sindacalismo rivoluzionario al comunismo, mantenendo sempre come stella polare l'esigenza di salvaguardare l'unità dei lavoratori, cercando di abbattere le barriere territoriali e impegnandosi sempre perché l'emancipazione politico-sociale dei lavoratori non fosse disgiunta dal superamento dell'estraneità tra masse e stato. L'asprezza della lotta di classe in Puglia e in Italia, lo portarono su posizioni rivoluzionarie, ma ispirate da un netto riformismo.
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