Il Nuovo Melangolo
«Anima mia, diletta!». Lettere di Martin Heidegger alla moglie Elfride (1915-1970)
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 381
Questo libro raccoglie uno dei più interessanti, ma anche dei meno noti, epistolari del Novecento, quello tra il filosofo Martin Heidegger e la moglie Elfride. Si tratta di una eccezionale testimonianza, che svela particolari inediti della vita privata di Heidegger, ritenuto universalmente uno dei più complessi e controversi filosofi del secolo scorso, il cui pensiero appassiona ancora oggi milioni di studiosi. Le lettere scritte da Heidegger alla moglie permettono di ricostruire la figura del grande pensatore tedesco, rivelando il lato nascosto di una personalità ricca di passione ma anche incline alle più comuni debolezze umane. Il libro, pubblicato nel 2005 in Germania ha suscitato un grande scalpore per le rivelazioni che conteneva sulla vita privata del grande filosofo (per esempio si è scoperto che il "figlio" Hermann in realtà era nato in seguito ad una relazione adulterina della moglie).
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Il Cantico dei cantici. Interpretatio ludica. Testo originale a fronte
di Anonimo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 160
L'ignoto autore di questo poema scrisse probabilmente tra il secolo VI e IV avanti Cristo, utilizzando però materiale più anti
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Nella gola dell'eone (Ti saluto mio secolo crudele). Immagini del XX secolo. Catalogo della mostra (Genova, 7-30 novembre 2006)
di Guido Ceronetti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 38
Il volume è il catalogo della mostra di Genova (Palazzo Ducale, 7 - 30 novembre 2006). L'esposizione presenta un inedito Ceronetti tramite suoi collages dedicati al ventesimo secolo, provenienti dalla Biblioteca Cantonale di Lugano - Fondo Ceronetti.
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Non vi dimenticherò mai, bambini miei di Auschwitz
di Denise Holstein
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 142
Per mezzo secolo sono rimasta in silenzio. Non volevo somigliare a quei soldati di Verdun che irritavano i giovani con i racconti della loro guerra. Tuttavia sul mio braccio, in quel punto, c'era sempre il tatuaggio: A 16727. Il numero di matricola di Auschwitz. Auschwitz-Birkenau per l'esattezza. È il nome di quell'acquitrino polacco dove fu costruito il peggiore tra i campi di sterminio. Con la camera a gas e il forno crematorio. Io tornai. I bambini con i quali sono partita, loro, duecento piccoli orfani ebrei, non tornarono, furono gassati subito dopo il loro arrivo al campo, erano troppo giovani per lavorare. Io avevo diciassette anni. I miei genitori non hanno fatto ritorno dalla deportazione. Papà aveva cinquantatre anni, mamma ne aveva quarantuno. Agli occhi dei tedeschi erano troppo vecchi.
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Heidegger e Aristotele: verità e linguaggio
di Chiara Agnello
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 228
Il saggio ha l'obiettivo di mostrare il contributo di Heidegger a una lettura rinnovata del pensiero aristotelico attraverso la stretta relazione tra l'essere e il linguaggio.
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Jean-Pierre Giovanelli. Una poetica dell'essere
di Jean-Paul Thenot
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 135
"Tra le maggiori dell'epoca contemporanea", come l'ha definita Paul Virilio, l'opera di Giovannelli ha destato in Francia grande attenzione tra critici e filosofi per la capacità di coniugare le differenti istanze che si muovono nel panorama dell'arte contemporanea (Land Art, Virtual Art, installazioni, ecc.) ed elementi di riflessione filosofica e psicoanalitica (da Baudrillard a Lacan). È a questa singolare iunctura di arte e filosofia che Thenot dedica il suo saggio focalizzando la sua attenzione sul tema dell'Essere quale nota fondamentale della partitura artistica di Giovannelli: un Essere inteso non come concetto astratto e generalissimo ma come materialità, e più precisamente come gli elementi naturali che formano il cosmo: acqua, aria, fuoco, terra.
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Sabrina e l'arte della felicità. Notiziario instabile di un cronista di provincia
di Giuliano Galletta
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 168
Il giornalista Giuliano Galletta raccoglie in questo volume i suoi più acuti e divertenti "Venti righe", i brevi elzeviri per anni pubblicati quotidianamente sulla prima pagina de "Il Secolo XIX". I primi risalgono ai drammatici giorni del G8 a Genova, ma in generale i temi trattati in questi pezzi variano dalla politica alla letteratura all'attualità, e vengono affrontati dall'autore con uno stile ironico e brillante, che tende a ridimensionare la gravità delle notizie spesso enfatizzate dai giornali.
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Teoria dell'ambizione (codicillo politico e pratico d'un giovane abitante di Épône)
di Herault De Sechelles
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 109
Di nobile nascita, di bell'aspetto, precoce e brillante avvocato, gradito alla regina Maria Antonietta, Hérault de Séchelles poteva nutrire per sé qualsiasi progetto. Ma la sua folgorante traiettoria fu interrotta da un vizio pericoloso, il gusto dell'irrisione, che nei complicati anni della Rivoluzione non gli fu perdonato e finì per costargli la vita. Giunto al vertice della Convenzione nel partito di Danton, venne ben presto accusato di tradimento e ghigliottinato.
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North street dithyrambs. Testo inglese a fronte
di Jonathan Galassi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 58
La poesia di Galassi è una poesia pittorica: sono le immagini e i colori ad esprimere i sentimenti; qualcosa di simile al correlativo oggettivo di Eliot e Montale, ma rivisitato con voce personale, distesa, che al disincanto del mondo risponde con l'incanto di un occhio che nella filigrana del paesaggio naturale scorge il pulsare mitico e magico della vita.
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Nobiltà e sofferenza. Musica, religione e filosofia in F. Nietzsche
di Domenico Venturelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 212
Nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? Venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. Sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, Venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di Nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosità che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.
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Il calcio è poesia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 201
Nell'anno dei mondiali di calcio, questa antologia raccoglie le più belle poesie italiane dedicate a quello che è sicuramente
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Plastico
di Jacopo Ricciardi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 103
"Di Jacopo Ricciardi mi colpisce il carattere di instabilità dinamica dei suoi versi, della sua pagina. Le sue poesie pragmatiche mi hanno spesso fatto pensare a Jackson Pollock e all'action painting, con quanto di apparentemente casuale e di sostanzialmente ineludibile, necessario, era nel suo strepitoso gesto estetico." (Maurizio Cucchi)
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