Il Nuovo Melangolo
Be-re'sit. Interpretazioni filosofiche della creazione nel Medioevo ebraico e latino
di Roberto Gatti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 187
Come si possono conciliare, da una parte, l'insegnamento delle tre religioni monoteistiche secondo cui il mondo ha avuto origine da un libero atto creativo di Dio e la serie degli istanti che compongono il tempo cosmico possiede un inizio assoluto e, dall'altra parte, il messaggio di Aristotele che vede il mondo come eterno e il tempo cosmico come infinito? Questa domanda si è posta nel momento in cui il corpus arisotelicum è penetrato nelle tre comunità religiose e ne è stata riconosciuta la radicalità teoretica. Questo libro esamina le diverse risposte fornite, in campo ebraico e cristiano, alla domanda relativa al grado di conciliabilità del messaggio cosmologico aristotelico con le istanze dei testi religiosi.
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Forme informi. Studi di poetiche del visuale
di Filippo Fimiani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 158
Il volume rilancia tutte le inquietudini teoretiche ed esistenziali, metodologiche e interpretative, che l'informe pone oggi all'estetica, alle teorie dell'arte e dell'immagine. Attento al dibattito contemporaneo e in modo fertilmente interdisciplinare, l'autore interroga le avventure dello sguardo nelle descrizioni d'opera d'arte della retorica antica (Flostrato di Lemno e Luciano di Samosata) e nella filosofia di Platone, nelle riscritture della pittura di Cézanne in Rilke e Handke, e nelle sopravvivenze di antico e primitivo, tra Winckelmann, Aby Warburg e Thomas Mann.
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Ethos e poiesis
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 264
Questo settimo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata ad Alberto Caracciolo, cade nel quindicesimo anniversario della sua scomparsa e verte su una tematica a lui così vicina come quella dell'incontro etico tra le religioni e le culture,in cui si è distinto il progetto per un ethos mondiale elaborato da Hans Küng. La prima parte del volume ("Testi") presenta due importanti documenti etici interculturali, accompagnati da un essenziale commento dello stesso Hans Küng. La seconda parte ("Studi") riproduce, in versione aggiornata e ampliata, le relazioni presentate al convegno internazionale "Ethos globale nell'epoca della globalizzazione", tenutosi a Genova nel novembre 2002.
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Morfologie del moderno. Saggi di ermeneutica dell'immagine
di Federico Vercellone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 208
Qualora questo libro fosse davvero venuto a capo del problema fondamentale che esso si pone, s'intitolerebbe Ermeneutica e morfologia. S'intitola invece Morfologie del moderno a indicare la preoccupazione teorica principale che impegna questi saggi che vanno dal romanticismo a Nietzsche per venire ad alcuni momenti dell'estetica contemporanea. La tesi centrale è che l'ermeneutica, la moderna teoria filosofica dell'interpretazione sia sorta dalla fine traumatica della teleologia della natura, di una finalità ad essa intrinseca che si proponga anche come complessivo senso dell'essere. In questa prospettiva l'ermeneutica è volta alla costruzione del senso dopo che la sua evidenza è venuta meno.
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Terzo modo
di Annalisa Cima
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 43
"Annalisa Cima ha tutte le carte in regola per rappresentare degnamente l'ultima generazione di questo secolo, come i poeti che credono in lei, da Giuseppe Ungaretti ad Aldo Palazzeschi, da Marianne Moore al sottoscritto, hanno rappresentato la prima generazione. E se la poesia è più filosofica e di più alto valore che la storia, ancora una volta si riconferma la tesi che il grande poeta, nello scrivere se stesso, scrive il suo tempo e questa definizione s'attaglia perfettamente alla poesia di Annalisa Cima che, sin dal suo esordio, raggiunge esiti inattesi con naturalezza e semplicità, qualità che contraddistinguono un poeta quando vale." (dalla postfazione di Eugenio Montale)
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Un viaggio tra creatività e mistero. D.verse. Disabilità e teatro
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 123
"Il teatro, di per sè, consente di vivere nuove identità e se l'identità è anche la forma che il mondo ci dà, il teatro consente di togliere una pelle e indossarne un'altra. Consente, anche alla persona disabile, di avere una propria "altra" vita magari più semplice da accettare e da manifestare di quella che realmente gli appartiene. Permette di prendersi un innocua vacanza, anche se per poco e all'interno del gioco della recita, da quel penoso sentimento del limite personale che, seppure reso un po' più consapevole dall'ineludibile lavoro di elaborazione del lutto, è pur sempre troppo difficile da tollerare ".
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Memorie del teatro
di Georges Banu
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 151
"Memorie del teatro" non è un libro che spinge verso una direzione "museale" del teatro, ma è un libro che, al contrario, cerca di sprigionare i valori polemici del ricorso alla memoria in un Occidente che, soprattutto a teatro, di quella memoria è stato un così cattivo custode. Memorie che da Stanislavskij, Meyerhold o Artaud a Grotowski, Brook o Barba, hanno formulato l'auspicio di rinnovare il teatro con un lungo lavoro d'esplorazione delle sue risorse iniziali, risorse che sono andate perdute, quando non sono state ignorate. Di questo sforzo di attualizzazione della memoria, attualizzazione pratica, d'intervento, questo libro segue l'evoluzione.
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Il cosmo dell'ingiustizia. O cosmos tes adiachias. Fine della teologia e fini della responsabilità
di Gianluca Garelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 198
La parola responsabilità sembra conoscere oggi una straordinaria (e un po' sospetta) fortuna, a quasi un secolo da Weber e grazie ad autori come Jonas e Apel. Si tratta tuttavia di fare i conti, da una parte, con la povertà semantica con cui essa ricorre a buon mercato nel linguaggio politico e dei media; dall'altra, con la pretesa di definirne una volta per tutte presunti "usi legittimi", in una sorta di delirio di analisi che nasconde una non meno scoraggiante vuotezza di senso. Sottraendo la nozione di responsabilità all'ambito della cosiddetta "etica applicata", questo libro cerca di ricostruire alcune fasi di una vicenda che si rivela paradossalmente legata, piuttosto, al destino dell'estetica moderna.
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Sanguineti/Novecento. Conversazioni sulla cultura del ventesimo secolo
di Edoardo Sanguineti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 119
Il testo qui presentato è la rielaborazione e la sintesi di 24 interviste televisive, di circa 20 minuti ciascuna, rilasciate da Edoardo Sanguineti a Giuliano Galletta a partire dall'ottobre 2001 e fino all'aprile 2002 e andate in onda, con cadenza settimanale, sull'emittente genovese Telecittà.
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Non il fiore ma la cipolla sulfurea. Poesie
di Tonino Conte
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 186
"Poesia con la "p" minuscola, per pudore ma anche per una scommessa, quella di usare una scrittura che stia fra la pagina, la strada e il canto, che non sia tipograficamente ferma, ma possa adattarsi al fiato, alla voce di chi vuole farla propria. Ma anche romanzo familiare popolato dalla figura della madre, del padre, della sorella, o quella del figlio Emanuele, dove si incrociano i timori della vecchiaia e le esplosioni della giovinezza. E mentre maturano le castagne e cadono le foglie, Tonino Conte racconta anni e affanni, misura il dolore della vecchia terra di fronte a un mare che gli sembra invece sempre uguale, senza rughe". Dalla prefazione di Nico Orengo.
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Discorsi e altre testimonianze del cammino di una vita 1910-1976
di Martin Heidegger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 737
La vita di un pensatore si svolge su una pluralità di piani ed ha, perciò, molteplici aspetti: la vita privata, l'insegnamento, la vita pubblica. A volte, questi tre aspetti si intrecciano influenzandosi l'un l'altro. È così possibile rintracciare in una poesia della giovinezza i precorrimenti di un itinerario filosofico destinato ad esprimersi tanto nei corsi universitari, quanto nei pubblici discorsi; è altrettanto possibile rintracciare nelle opere e nei corsi universitari il riflesso di eventi che hanno caratterizzato la vita privata, e pubblica, del filosofo. Questo volume riunisce, accanto a tutti i discorsi pubblici tenuti da Martin Heidegger, testimonianze del suo cammino umano e filosofico.
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Soggettività e trascendenza. Da Kant a Heidegger
di Angelo Cicatello
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 141
Angelo Cicatello (Palermo 1972) è assegnista di ricerca presso l'Università di Palermo e professore a acontratto di Filosofia della storia per il corso di Laura in Scienze storiche. Ha svolto diversi periodi di ricerca in Germania (Heidelberg e Marburgo), collaborando ai seminari su Kant e pubblicato il volume "Dialettica negativa e logica della parvenza. Saggio su T. W. Adorno".
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