Il saggiatore
Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura
di Iris Murdoch
editore: Il saggiatore
pagine: 544
"Arte e morale sono una cosa sola. La loro essenza è la stessa. L'essenza di entrambe è l'amore. Amore significa comprendere - ed è molto difficile - che qualcosa di altro da sé è reale." Scrittrice e pensatrice, Iris Murdoch ha messo al centro della propria riflessione i rapporti tra arte e filosofia, nel segno di una rigorosa inseparabilità. Avvicinatasi allo studio dell'etica platonica e kantiana nella convinzione che i problemi filosofici fossero i problemi della sua stessa vita, Iris Murdoch ha costantemente concepito la filosofia come impegno a migliorare il proprio sé e il mondo, e l'"arte buona" - per lei in particolar modo la letteratura - come la guida in un cammino verso il bene e la conoscenza della verità, un cammino di chiarificazione, di giustizia, di compassione. Apparsi fra il 1950 e il 1986, i saggi, le lezioni e i due dialoghi teatrali qui raccolti rappresentano gran parte della sua produzione filosofica. In un linguaggio che si tiene lontano da specialismi vengono affrontati, tra gli altri, autori come T.S. Eliot e Camus, Kierkegaard e Marx, Wittgenstein e Simone de Beauvoir. Oltre ai classici - da Platone a Hume - accompagnano il discorso di Iris Murdoch i moralisti, i logici e gli analisti del linguaggio del gruppo di "Oxbridge"; terzo interlocutore è l'esistenzialismo francese. E infine si approda a un misticismo che soddisfa la necessità di valorizzare la "vita interiore" e che si avvicina al pensiero di Simone Weil. Introduzione di Luisa Muraro, prefazione di George Steiner.
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Potente e turbolenta. Quale futuro per l'Europa?
di Giddens Anthony
editore: Il saggiatore
pagine: 239
Nel 1946, Winston Churchill dichiarò che solo gli "Stati Uniti d'Europa" avrebbero potuto trasformare quel "continente potente
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Per il bene di tutti
di Fazzi Giulia
editore: Il saggiatore
pagine: 150
Borgo è un paese di mille anime sull'Appennino, tagliato in due da una provinciale scalcinata e malridotta, ai lati cespugli s
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Lo Stato assoluto. Origini e sviluppo delle monarchie assolute europee
di Anderson Perry
editore: Il saggiatore
pagine: 526
Perry Anderson in questo classico di storia comparata si concentra sulle origini dello stato moderno, cosi come si definì e pr
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Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista
di Giuliana Sgrena
editore: Il saggiatore
pagine: 229
Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.
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La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919
di Thompson Mark
editore: Il saggiatore
Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare
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Il treno dell'assedio
di Bocchiola Massimo
editore: Il saggiatore
pagine: 136
Prima di tutto c'è la casa
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La vita segreta delle piante
editore: Il saggiatore
pagine: 368
Le piante sono molto importanti per la nostra esistenza e qualità della vita, influenzano positivamente il nostro umore perché anche loro hanno un'anima. Una lunga tradizione di studi e ricerche dimostra che provano emozioni come noi, comunicano attraverso i profumi e i colori, entrano in contatto con l'uomo grazie a una misteriosa percezione extrasensoriale. Come in un romanzo, Peter Tompkins racconta gli studi, le sorprendenti scoperte, si avventura nei meccanismi sottili e invisibili del mondo vegetale.
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Cosa Nostra Social Club. Mafia, malavita e musica in Italia
di Goffredo Plastino
editore: Il saggiatore
pagine: 193
"I neomelodici sono il cancro di Napoli." "I canti di malavita calabresi sono musicalmente insignificanti e vanno ben oltre l'apologia di reato." Fin dagli anni novanta studiosi, giornalisti, politici, magistrati, scrittori e moralizzatori dichiarano che le canzoni "criminali" intonate in Campania e Calabria sono in grado di influenzare negativamente chi le ascolta, soprattutto i giovani, e quindi da bandire e dimenticare. In Italia, dunque, esisterebbe un'educazione musicale alla mafia impartita attraverso melodie e testi che, descrivendo comportamenti violenti, giustificano o determinano la violenza: un automatismo ancora indimostrato. Nonostante la censura culturale alimentata dai media, però, quelle ballate continuano a essere ascoltate. La trilogia dedicata alla Musica della mafia ha rappresentato un fenomeno discografico rilevante sia in Italia sia all'estero; autori e interpreti come Mimmo Siclari e Tommy Riccio vantano un nutrito seguito di fan irriducibili. Che si tratti di CD venduti nei vicoli o di video su YouTube, di neomelodici o di canzoni di carcere, la musica "criminale" intercetta una porzione di pubblico tutt'altro che trascurabile. Goffredo Plastino esamina le rappresentazioni della violenza individuale e del crimine organizzato nel canto popolare, nell'opera e nella popular music, riflettendo sul panico morale che circonda quei repertori musicali respinti come inaccettabili e sulla condanna che colpisce chi li esegue.
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Slow Motion Riot
di Peter Blauner
editore: Il saggiatore
pagine: 477
Ogni giorno Steven Blaum entra nel suo ufficio nel Dipartimento per la libertà vigilata di New York. Ogni giorno sfilano davanti a lui tossici, piccoli criminali, vagabondi. Nonostante lo squallore che lo circonda, Blaum continua a credere che il suo lavoro non serva solo a esercitare un flebile controllo su un ammasso di vite spezzate, ma che possa davvero cambiare il destino dei suoi assistiti e permettere loro di reinserirsi nella società. Ma non ha mai incontrato qualcuno come Darryl King: giovane, spietato, privo di qualsiasi cosa possa assomigliare a una coscienza, la sua unica aspirazione è scalare la catena alimentare degli spacciatori di crack. King è il perfetto prodotto del ghetto di Harlem, di generazioni di criminali e di un sistema che lo ha già condannato fin dalla nascita. Dall'incontro tra i due scocca una scintilla di odio dalle conseguenze imprevedibili che porta Blaum a rinnegare tutto il suo idealismo e trasforma King, suo malgrado, in un grottesco eroe dei diseredati.
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