Il saggiatore
La versione di Josh
di James jr. Kirkwood
editore: Il saggiatore
pagine: 308
Non lontano dalla scintillante Hollywood di fine anni cinquanta, Josh, quindicenne pieno di certezze sul mondo e di dubbi su s
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Le montagne della follia
di Lovecraft Howard P.
editore: Il saggiatore
pagine: 188
Ambientato in Antartide, racconta quanto accaduto a una spedizione scientifica alle prese con reperti antichi milioni di anni
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Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità
di John Berger
editore: Il saggiatore
pagine: 166
Osservare un'immagine è un gesto in apparenza semplice, naturale come respirare, ma in realtà attiva meccanismi socioculturali complessi. Oggi siamo esposti a migliaia di messaggi visivi ma, paradossalmente, siamo sempre meno capaci di vedere: accettiamo senza fiatare le promesse della pubblicità e attribuiamo ai quadri del passato un valore che forse non possiedono. In una galassia di opere d'arte riproducibili, tecnicamente, all'infinito, ciò che rimane sono le immagini stesse: l'atto di vedere determina il nostro posto all'interno del mondo che ci circonda, e benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possono annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo - per esempio il Sole che tramonta imporporando l'orizzonte - e ciò che sappiamo - la Terra scandisce il tempo ruotando su stessa - non è mai definito in modo univoco. Saper spiegare il fenomeno è sempre leggermente insufficiente rispetto a quello che vediamo. John Berger interpreta questo scarto ineludibile nei sette saggi qui raccolti - alcuni solo visivi - e suscita nel lettore una stupita meraviglia, portandolo a rimettere in discussione ciò che crede di sapere sull'arte e incoraggiandolo a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico.
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Liberazione animale. Il manifesto di un movimento diffuso in tutto il mondo
di Peter Singer
editore: Il saggiatore
pagine: 318
Fin dalla sua pubblicazione nel 1975, questo libro di Peter Singer è diventato il testo di riferimento per il movimento animalista. Ha rivelato a milioni di persone le atroci sofferenze che le industrie alimentari e cosmetiche impongono agli animali. Ha convinto intere generazioni che porre fine allo sfruttamento delle altre specie e sperimentare nuovi sistemi di produzione alimentare sia una necessità improrogabile, anche per la sopravvivenza dell'uomo e dell'ambiente. "Liberazione animale", ormai un classico dell'etica applicata, è un appello a estendere al nostro rapporto con le altre specie i principi di decenza, equità e giustizia: una lettura tanto per i sostenitori dell'animalismo quanto per gli scettici.
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I giovani. Tre racconti
di J. D. Salinger
editore: Il saggiatore
pagine: 68
"The young folks", che dà il titolo alla raccolta, è la primissima prova letteraria del giovane Salinger: un indimenticabile, ironico e spietato ritratto di due ragazzi dell'alta società newyorkese. Il secondo racconto, "Go see Eddie", apparve sul giornale dell'università (The University of Kansas city Review). Il terzo, "Once a week won't kill you", fu stampato nel 1944, di nuovo per Story magazine. Questa piccola raccolta, anticipa i grandi temi e le ambientazioni delle opere successive: la solitudine, la difficoltà e le follie della giovinezza, la ricerca di libertà e la speranza nel futuro, la necessità di riparare nel mondo favoloso dell'infanzia. I racconti sono pervasi dall'inconfondibile atmosfera di New York alla fine degli anni Quaranta. Postfazione di Giorgio Vasta.
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Composita solvantur
di Fortini Franco
editore: Il saggiatore
pagine: 105
Se la poesia si ingenera dall'attrito tra struttura sintattica e struttura metrica, cioè tra organizzazione logica del discors
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Cronache mediorientali. Il grande inviato di guerra inglese racconta cent'anni di invasioni, tragedie e tradimenti
di Robert Fisk
editore: Il saggiatore
pagine: 1184
Robert Fisk ha passato gli ultimi trent'anni sul fronte di un'unica, interminabile guerra di cui ha visto sfilare i protagonisti, cambiare vincitori e vinti, buoni e cattivi. Per Fisk, non si può raccontare il Medio Oriente senza parlare di orrore, ingiustizia e dolore, senza smascherare le bugie che da quasi un secolo hanno mandato a morire soldati e massacrato decine di migliaia di civili. Perché essere corrispondente di guerra non significa solo raccontare il chi, il dove, il come e il quando, ma indagare anche i perché. "Cronache mediorientali" è tutto questo. Non una cronologia dei conflitti, ma la narrazione di un'unica Storia scandita in diverse storie, una testimonianza di prima mano di una guerra moderna.
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Breve storia dell'ombra. Dalle origini della pittura alla Pop Art
di Victor I. Stoichita
editore: Il saggiatore
pagine: 256
Per Plinio il Vecchio la pittura ebbe origine quando una donna tracciò il profilo dell'amato attorno all'ombra proiettata dal suo viso. Da quel momento l'ombra ha accompagnato l'arte: usata da principio come strumento per riprodurre fedelmente la profondità e la luce, ha in seguito acquisito una valenza simbolica sempre maggiore fino a diventare la base su cui alcuni artisti hanno costruito la loro opera. "Breve storia dell'ombra" si sviluppa seguendo gli spunti più diversi: gli scritti di Cennini e Vasari, le opere di Poussin, Picasso e Warhol, fiabe popolari e fumetti, il cinema espressionista e la fotografia.
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La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud
di Ernesto De Martino
editore: Il saggiatore
pagine: 457
Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel giugno 1959, un'équipe guidata da Ernesto De Martino e formata da uno psichiatra, uno psicologo, un musicologo e un sociologo condusse una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. L'obiettivo era verificare se il tarantismo fosse una patologia medica specifica o, piuttosto, la manifestazione molto fisica di un rito di passaggio. Il gruppo di De Martino raccolse interviste a donne e uomini morsi dalla taranta, o che avevano avuto un congiunto a sua volta colpito, oltre ad assistere in prima persona al delirio dei tarantati. Dall'analisi dei dati e dal confronto tra le esperienze singole, De Martino colse alcuni elementi simbolici ricorrenti: il periodo della vita - la pubertà e, per le donne, il menarca - e l'ora del giorno, le dodici, in cui si consuma il primo morso; la recrudescenza ciclica, in alcuni casi annuale, dei suoi effetti; l'esorcismo e la visione di san Paolo, che annuncia ai posseduti l'imminente guarigione. Ogni elemento contribuisce a una rappresentazione liminale tra sacro e profano e avvalora la tesi del rito iniziatico, ripetuto nel tempo e ordinato da regole antichissime.
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L'uomo che sapeva fare miracoli
di Charms Daniil I.
editore: Il saggiatore
pagine: 152
C'era un uomo con i capelli rossi, che non aveva né occhi né orecchie
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Scriviamo un film. Manuale di sceneggiatura
di Age
editore: Il saggiatore
pagine: 205
Scrivere un film, come girarlo, è frutto di un lavoro corale in cui è importante l'ascolto delle voci. Dal soggetto al trattamento, dal trattamento alla sceneggiatura, l'autore prende spunto da continui stimoli esterni: una semplice chiacchierata, una favola di Fedro, la celebre battuta finale di "A qualcuno piace caldo". In questa filiera le immagini fanno quasi da cornice: compaiono all'inizio, nella mente degli autori, e alla fine, sulla pellicola, seguendo un tracciato di parole scritte in cui il cinema dialoga con il teatro, la poesia e la letteratura; Billy Wilder con Molnàr, Milos Forman con Philippe de Ségur. È questa la via percorsa da Age, l'artigiano efficace e invisibile, come il "guardiano del faro", che ricerca e ritrova i problemi e gli ostacoli tipici della costruzione di una buona sceneggiatura, fornendo, grazie a un'esperienza pluridecennale, utili suggerimenti e saldi punti d'appoggio per l'aspirante sceneggiatore: "regole" da manuale, fissate a modello, anche e soprattutto per essere riscritte o rovesciate. "Scriviamo un film" - un classico della letteratura cinematografica che sa viziare il lettore allo stesso modo dello spettatore in sala - ci porta dietro la macchina da presa, dall'origine concettuale del film fino all'immaginazione che muove la regia, svelando un lavoro oscuro in cui lo sconosciuto spettatore viene cercato e rispettato. Ideare un buon incipit, rendere esplicito un antefatto, tenere viva la suspense, costruire un dialogo serrato...
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Souq 2014. Salute urbana
editore: Il saggiatore
pagine: 156
Incremento del sottoproletariato urbano, emarginazione delle persone più vulnerabili, diritti calpestati: esiste un'altra facc
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