Il saggiatore
Simposio Lévi-Strauss. Uno sguardo dall'oggi
editore: Il saggiatore
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La pietra. Testo russo a fronte
di Mandel'stam Osip
editore: Il saggiatore
pagine: 194
Nel 1913, quando il mondo intero stava per fare un doppio salto nel vuoto, trascinato dalla guerra mondiale e dalla Rivoluzion
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Lettere d'amore
di Dickinson Emily
editore: Il saggiatore
pagine: 170
Lirico, sensuale, mistico, tenero, luminoso, doloroso: nell'opera di Emily Dickinson l'amore è coniugato in molte forme divers
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Marnie
di Winston Graham
editore: Il saggiatore
pagine: 216
La signorina Mollie Jeffrey è una ragazza tranquilla, capelli biondi, occhiali con la montatura di corno e abiti che non danno nell'occhio. Si è trasferita da poco a Manchester, dove lavora alla biglietteria del cinema Roxy. Un anno fa era Marion Holland, impiegata modello per la Crombie & Strutt, prima di sottrarre mille sterline e sparire. Tra un anno il suo nome sarà Mary Taylor, quando risponderà all'offerta di lavoro della ditta di arti grafiche John Rutland & Co. La vera donna dietro questi nomi-maschera è Marnie: bella ma distaccata, ossessionata dal controllo, spaventata dagli uomini e dal sesso, bugiarda e ladra compulsiva. Cambia senza tregua città e lavoro. Ogni città un furto. Dopo ogni furto una nuova identità. Tutte le volte Marnie deve ricostruire se stessa, sempre segnata da ferite ed esperienze con cui non riesce a riconciliarsi. Postfazione di Anna Ferruta.
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Psycho
di Robert Bloch
editore: Il saggiatore
pagine: 183
Nei pressi della cittadina di Fairvale si staglia la sagoma solitaria del Bates Motel. Nelle vecchie stanze mai rimodernate, il suo proprietario, Norman Bates, conduce una vita ripetitiva e solitaria, in balia della vecchia madre, tirannica e possessiva. Durante uno dei loro continui litigi, mentre cade una pioggia incessante, giunge al motel una giovane donna. Mary Crane ha impulsivamente sottratto quarantamila dollari all'agenzia immobiliare dove lavora - per saldare i debiti dell'uomo che ama - e ha deciso di fermarsi al motel per riposare e pensare con calma al da farsi. Inizia così il romanzo che ha ispirato il più noto capolavoro di Alfred Hitchcock, la pietra miliare di un certo modo di intendere la paura e trasmetterla al pubblico. Per molto tempo il successo della pellicola ha oscurato i meriti di Robert Bloch. Oggi "Psycho" inaugura una serie di pubblicazioni attraverso la quale il Saggiatore intende riscoprire le fonti letterarie del regista, operando una scelta basata sulla qualità dei testi e degli autori. "Psycho", il romanzo, riletto oggi rivela tutta la sua potenza. Per i temi che affronta - pornografia, matricidio, travestitismo -, per la sovversione delle convenzioni narrative, per le svolte ingegnose. Ma soprattutto per la banalità dell'orrore, messo in scena all'interno di un microcosmo provinciale apparentemente tranquillo. Una formula che diventerà poi un tòpos della letteratura e della cinematografia statunitense.
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Sul monte verità
di Edgardo Franzosini
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Secolo di orrori occidentali e di scienze in rapida espansione, il Novecento è ruotato attorno a un centro misterioso, da cui ha preso vita tutto: l'ideologia verde che sarebbe mutata geneticamente in certo nazismo, l'importazione delle religioni orientali, la Rivoluzione d'ottobre in Russia, il magnetismo e la psicologia del profondo, la premessa al movimento hippie. Questo luogo da cui si diparte il secolo si trova in Svizzera: è il Monte Verità ed è stato la meta per eccellenza di comunità utopistiche, gimnosofisti e asceti, naturisti e teosofi, architetti esoterici e occultisti vegetariani. Il Monte Verità è l'Atlantide emersa all'origine della modernità. Edgardo Franzosini compone un romanzo storico su questo centro occulto di sogni e fatti miracolosi, personalità eccezionali e oscuri mesmeristi, dediti ai misteri della Natura e a una controcultura destinata a mutare il volto dell'intero Occidente. La misteriosa scomparsa di Alceste Paleari, asceta sul Monte Verità, dedito al culto della noce di cocco, viene investigata ricomponendo una storia labirintica e sorprendente, in cui si stagliano personaggi come il satanista Aleister Crowley, lo scrittore Hermann Hesse, la danzatrice Isadora Duncan, una folla di personaggi realmente esistiti tra misticismi e massonerie, capanne e Bauhaus. Un universo esploso, bizzarro e romanzesco, che iscrive la felice prosa di Franzosini in una tradizione segreta e indecifrabile...
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Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale
di Saraceno Benedetto
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Negli ultimi vent'anni, numerosi psichiatri, medici, centri studi, associazioni, enti nazionali e internazionali si sono impeg
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Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane
di Alberto Riva
editore: Il saggiatore
pagine: 382
A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinicius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas - tra criminalità, droga e disperazione -, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade.
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Tribù selvagge. La mia vita tra gli Yanomamö e gli antropologi
di Chagnon Napoleon A.
editore: Il saggiatore
pagine: 509
Quello di cui Napoleon Chagnon era consapevole - il motivo che l'aveva spinto a partire - era che lo studio degli Yanomamo avr
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L'incantatore
di Murdoch Iris
editore: Il saggiatore
pagine: 279
Annette, vivace e incostante, ha deciso di lasciare il college per studiare alla "Scuola della Vita"
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Secondo le mie forze e il mio giudizio. Chi decide sul fine vita. Morire nel mondo contemporaneo
di Chiara Lalli
editore: Il saggiatore
pagine: 222
Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.
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Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura
di Iris Murdoch
editore: Il saggiatore
pagine: 544
"Arte e morale sono una cosa sola. La loro essenza è la stessa. L'essenza di entrambe è l'amore. Amore significa comprendere - ed è molto difficile - che qualcosa di altro da sé è reale." Scrittrice e pensatrice, Iris Murdoch ha messo al centro della propria riflessione i rapporti tra arte e filosofia, nel segno di una rigorosa inseparabilità. Avvicinatasi allo studio dell'etica platonica e kantiana nella convinzione che i problemi filosofici fossero i problemi della sua stessa vita, Iris Murdoch ha costantemente concepito la filosofia come impegno a migliorare il proprio sé e il mondo, e l'"arte buona" - per lei in particolar modo la letteratura - come la guida in un cammino verso il bene e la conoscenza della verità, un cammino di chiarificazione, di giustizia, di compassione. Apparsi fra il 1950 e il 1986, i saggi, le lezioni e i due dialoghi teatrali qui raccolti rappresentano gran parte della sua produzione filosofica. In un linguaggio che si tiene lontano da specialismi vengono affrontati, tra gli altri, autori come T.S. Eliot e Camus, Kierkegaard e Marx, Wittgenstein e Simone de Beauvoir. Oltre ai classici - da Platone a Hume - accompagnano il discorso di Iris Murdoch i moralisti, i logici e gli analisti del linguaggio del gruppo di "Oxbridge"; terzo interlocutore è l'esistenzialismo francese. E infine si approda a un misticismo che soddisfa la necessità di valorizzare la "vita interiore" e che si avvicina al pensiero di Simone Weil. Introduzione di Luisa Muraro, prefazione di George Steiner.
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