Il saggiatore
Saggio sulla libertà
di John Stuart Mill
editore: Il saggiatore
pagine: 159
Fin dalla sua publicazione nel 1858, il "Saggio sulla libertà" è stato considerato uno dei testi fondanti del liberalismo e il
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Sul buon uso della lentezza. Il ritmo giusto della vita
di Pierre Sansot
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Rallentare il ritmo. Ascoltare gli altri, rivolgere maggiore attenzione alle cose che ci circondano. E indulgere, perché no, al dolce far niente. In un mondo dominato dalla fretta (di arrivare primi, di diventare grandi, potenti, ricchi), a volte fa bene resistere all'imperativo della velocità e dell'efficienza È il modo più saggio di stare al mondo, secondo un maestro del saper vivere come Pierre Sansot In questo elogio della lentezza, una voce fuori dal coro ci esorta in maniera divertente e contagiosa a dare al tempo qualche chance in più: aspettare, passeggiare senza meta, sognare, scrivere, gustare la buona tavola e il buon vino. Assaporare ogni giorno e ogni istante, fino in fondo.
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23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo
editore: Il saggiatore
pagine: 276
Ha-Joon Chang ha una missione: distruggere i falsi miti economici del mondo in cui viviamo
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La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter
di Annamaria Testa
editore: Il saggiatore
pagine: 256
Nelle pagine di "La parola immaginata" Annamaria Testa racconta gli aspetti teorici e pratici del suo lavoro di copywriter
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Simposio Lévi-Strauss. Uno sguardo dall'oggi
editore: Il saggiatore
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La pietra. Testo russo a fronte
di Mandel'stam Osip
editore: Il saggiatore
pagine: 194
Nel 1913, quando il mondo intero stava per fare un doppio salto nel vuoto, trascinato dalla guerra mondiale e dalla Rivoluzion
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Lettere d'amore
di Dickinson Emily
editore: Il saggiatore
pagine: 170
Lirico, sensuale, mistico, tenero, luminoso, doloroso: nell'opera di Emily Dickinson l'amore è coniugato in molte forme divers
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Marnie
di Winston Graham
editore: Il saggiatore
pagine: 216
La signorina Mollie Jeffrey è una ragazza tranquilla, capelli biondi, occhiali con la montatura di corno e abiti che non danno nell'occhio. Si è trasferita da poco a Manchester, dove lavora alla biglietteria del cinema Roxy. Un anno fa era Marion Holland, impiegata modello per la Crombie & Strutt, prima di sottrarre mille sterline e sparire. Tra un anno il suo nome sarà Mary Taylor, quando risponderà all'offerta di lavoro della ditta di arti grafiche John Rutland & Co. La vera donna dietro questi nomi-maschera è Marnie: bella ma distaccata, ossessionata dal controllo, spaventata dagli uomini e dal sesso, bugiarda e ladra compulsiva. Cambia senza tregua città e lavoro. Ogni città un furto. Dopo ogni furto una nuova identità. Tutte le volte Marnie deve ricostruire se stessa, sempre segnata da ferite ed esperienze con cui non riesce a riconciliarsi. Postfazione di Anna Ferruta.
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Psycho
di Robert Bloch
editore: Il saggiatore
pagine: 183
Nei pressi della cittadina di Fairvale si staglia la sagoma solitaria del Bates Motel. Nelle vecchie stanze mai rimodernate, il suo proprietario, Norman Bates, conduce una vita ripetitiva e solitaria, in balia della vecchia madre, tirannica e possessiva. Durante uno dei loro continui litigi, mentre cade una pioggia incessante, giunge al motel una giovane donna. Mary Crane ha impulsivamente sottratto quarantamila dollari all'agenzia immobiliare dove lavora - per saldare i debiti dell'uomo che ama - e ha deciso di fermarsi al motel per riposare e pensare con calma al da farsi. Inizia così il romanzo che ha ispirato il più noto capolavoro di Alfred Hitchcock, la pietra miliare di un certo modo di intendere la paura e trasmetterla al pubblico. Per molto tempo il successo della pellicola ha oscurato i meriti di Robert Bloch. Oggi "Psycho" inaugura una serie di pubblicazioni attraverso la quale il Saggiatore intende riscoprire le fonti letterarie del regista, operando una scelta basata sulla qualità dei testi e degli autori. "Psycho", il romanzo, riletto oggi rivela tutta la sua potenza. Per i temi che affronta - pornografia, matricidio, travestitismo -, per la sovversione delle convenzioni narrative, per le svolte ingegnose. Ma soprattutto per la banalità dell'orrore, messo in scena all'interno di un microcosmo provinciale apparentemente tranquillo. Una formula che diventerà poi un tòpos della letteratura e della cinematografia statunitense.
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Sul monte verità
di Edgardo Franzosini
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Secolo di orrori occidentali e di scienze in rapida espansione, il Novecento è ruotato attorno a un centro misterioso, da cui ha preso vita tutto: l'ideologia verde che sarebbe mutata geneticamente in certo nazismo, l'importazione delle religioni orientali, la Rivoluzione d'ottobre in Russia, il magnetismo e la psicologia del profondo, la premessa al movimento hippie. Questo luogo da cui si diparte il secolo si trova in Svizzera: è il Monte Verità ed è stato la meta per eccellenza di comunità utopistiche, gimnosofisti e asceti, naturisti e teosofi, architetti esoterici e occultisti vegetariani. Il Monte Verità è l'Atlantide emersa all'origine della modernità. Edgardo Franzosini compone un romanzo storico su questo centro occulto di sogni e fatti miracolosi, personalità eccezionali e oscuri mesmeristi, dediti ai misteri della Natura e a una controcultura destinata a mutare il volto dell'intero Occidente. La misteriosa scomparsa di Alceste Paleari, asceta sul Monte Verità, dedito al culto della noce di cocco, viene investigata ricomponendo una storia labirintica e sorprendente, in cui si stagliano personaggi come il satanista Aleister Crowley, lo scrittore Hermann Hesse, la danzatrice Isadora Duncan, una folla di personaggi realmente esistiti tra misticismi e massonerie, capanne e Bauhaus. Un universo esploso, bizzarro e romanzesco, che iscrive la felice prosa di Franzosini in una tradizione segreta e indecifrabile...
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Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale
di Saraceno Benedetto
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Negli ultimi vent'anni, numerosi psichiatri, medici, centri studi, associazioni, enti nazionali e internazionali si sono impeg
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Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane
di Alberto Riva
editore: Il saggiatore
pagine: 382
A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinicius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas - tra criminalità, droga e disperazione -, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade.
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