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Interlinea

La croce sui girasoli. Diario di un cappellano militare sul fronte russo

di Aldo Del Monte

editore: Interlinea

pagine: 252

"C'è un campo di girasoli, poi c'è un'altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c'è il cimitero" ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l'ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al "Sergente nella neve" di Rigoni Stern e alle "Centomila gavette di ghiaccio" di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l'angoscia di quell'esperienza nel "vallone della morte", per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; si spegnerà nel 2005 nel paese di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e riposa nel cimitero dell'abbazia benedettina sull'isola di San Giulio, al centro del vicino lago d'Orta. In questo libro ci fa comprendere perché "gli uomini hanno avuto paura di quell'ora che batteva sulla steppa" dove su molti di quei settantacinquemila morti ora "veglia una croce gigantesca levata sui girasoli" condividendo con noi, ieri come oggi, "lo sforzo di trovare, anche in mezzo alla burrasca, qualche raggio di luce".
15,00

Mangia, Matilde! Tre avventure di gusto

editore: Interlinea

pagine: 35

Questa è la storia di Matilde che non voleva mangiare la minestra e finì per caderci dentro
8,00

Manifesto del cibo liscio. Per una nuova filosofia in cucina

di Francesca Rigotti

editore: Interlinea

pagine: 111

Che cos'è il cibo liscio? Francesca Rigotti, autrice della "Filosofia in cucina" e della "Filosofia delle piccole cose", prende spunto dalla distinzione tracciata da Deleuze e Guattari tra due tipi di spazi: quello "rigato" (cartesiano, gerarchico, egemonico, rigido: lo spazio del potere) e quello "liscio" (fluido, mutevole: lo spazio del non potere). Il libro vi adatta il modello alimentare per dimostrare come nel cibo liscio nasca la possibilità di nutrirsi con alimenti sani che non provocano disagi e malattie. Un nuovo modo di appassionarsi alla cucina.
12,00

Il gioco della guerra. L'infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale

di Walter Fochesato

editore: Interlinea

pagine: 151

L'immagine dell'infanzia nella comunicazione visiva al tempo della prima guerra mondiale è un tema finora poco sondato e discusso. A cento anni dal conflitto Walter Fochesato, uno tra i più stimati studiosi di letteratura e illustrazione per ragazzi, pubblica una collezione di cartoline d'epoca e affronta l'argomento da vari punti di vista: dal modello del piccolo guerriero (tra gioco della guerra e guerra per gioco) agli orfani, dal ruolo ben poco emancipato delle fanciulle ai "bambini che fanno le cose dei grandi", dagli scout al simbolo del salvadanaio. Gli esiti sono sorprendenti anche per l'osservatore odierno. Cartoline illustrate, accanto a locandine e opuscoli, sono la fonte primaria della ricerca, con un'appendice sui personaggi di Antonio Rubino tra "Corriere dei Piccoli" e "Tradotta".
18,00

La poesia ai margini. Novecento tra lingua e dialetti

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 324

"Considero l'italiano, non meno dei dialetti, una lingua da salvare" scrive Giovanni Tesio, tra i più acuti critici attuali, a proposito della "poesia ai margini" al centro di questo libro. In tempi di identità liquide e di fenomeni globali, l'autore propone una rilettura della società italiana contemporanea attraverso la letteratura e i dialetti. Dopo alcuni sguardi teorici, sono delineati dei profili, da Rebora a Chiara passando per Primo Levi, con molte riscoperte di poeti apparentemente "minori", con un'ampia galleria di ritratti e letture che compongono un mosaico vivissimo: da Giacomini a Bertolani, da Cappello alla Grisoni, illuminando anche i dintorni poetici di autori come Pasolini, Pavese e Vassalli. È un'opera che mancava e che nasce "dal bisogno di risarcire una distanza, una ferita, uno strappo, perché l'uso del dialetto In poesia è già per sé il segno evidente di una ricerca di alterità".
20,00

La pancia di Maria

di Roberto Piumini

editore: Interlinea

pagine: 30

Giuseppe e Maria non trovano un alloggio dove far nascere il loro piccolo, tranne un alberghetto tenuto da un tale che chiede
12,00

Piazzetta Natale

di Emanuela Bussolati

editore: Interlinea

pagine: 32

"Tanto tempo fa e forse ancora adesso, in una città, c'era una piazzetta bruttina, sporchina, grigina, noiosina". Al centro della piazza, un abete un po' storto e dimenticato da tutti. Un bel giorno, però, si trasferisce nel quartiere una coppia piena d'entusiasmo e con un bimbo in arrivo, che porterà io scompiglio tra gli abitanti dei quartiere con una semplice idea: decorare l'albero con l'aiuto di tutti i vicini... Età di lettura: da 7 anni.
8,00

Gaudì. Sagrada Familia. Natività-Natividad

editore: Interlinea

pagine: 77

"Non è architettura, è poesia, vuole parlare" è stato scritto della facciata della Natività, l'unica completata da Antoni Gaudí per la celebre Sagrada Familia di Barcellona, uno dei capolavori del nostro tempo tra arte e fede. Tradizione e innovazione rendono unica al mondo quest'opera in cui "l'entusiasmo di una vitalità primaverile che non lascia un solo centimetro di pietra nuda inneggia al rinnovarsi natalizio del mondo intero, mentre le voluminose stalattiti di memoria gotica evocano il ghiaccio invernale", come spiega Maria Antonietta Crippa accompagnando il ricco itinerario fotografico del libro, in edizione bilingue in italiano e spagnolo. I versi del grande autore spagnolo Lope de Vega creano l'atmosfera poetica più adatta a cogliere "un borbottio di pietra che dice: è Natale!"
10,00

Natale sotto il cupolone. Scrittori romani raccontano

editore: Interlinea

pagine: 89

Storie mai lette di ordinaria festività natalizia ambientate nella città eterna: dalla Maraini a La Capria gli scrittori roman
12,00

La grande festa della pace. Pensieri per il tempo di Natale

di Giovanni XXIII

editore: Interlinea

pagine: 78

Del "papa buono", ora santo, le più belle pagine, alcune inedite, scritte e pronunciate nel periodo di Natale durante un pontificato tanto breve quanto intenso. La festività del 25 dicembre è lo sfondo più adatto per trasmettere i valori essenziali della chiesa secondo Giovanni XXIII, il papa che inaugurò il Concilio Vaticano II: sono i valori di unità, giustizia e, primo fra tutti, fratellanza, nell'idea che "la vera pace è tranquillità nella libertà".
8,00

Il nascimento di Tònine Jesus

di Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 93

"Il Natale fa rinascere in me l'idea della porta nera che mi attende" confessa Laura Pariani in questo piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato "subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia" tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall'altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, "per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere". Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s'intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo "uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare".
10,00

Il canto dei presepi. Poesie di Natale

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 64

Poesie di Natale e sul Natale che evocano sentimenti religiosamente antichi e infantili, secondo sonorità e immagini che stanno tra Alfonso Maria De' Lguori e Guido Gozzano. Non senza fondersi con le suggestioni dialettali piemontesi e terragne di una tradizione a un tempo squisita e corporale tra nino costa e Pinin Pacòt. Ingenuità sapiente e consapevolezza letteraria - quantunque dissimulata - in un "canto di Natale" di grande raffinatezza che diciotto artisti commentano e accompagnano con le loro tavole originali e inedite: "il Natale ha guizzi di pace... il Natale ha ali di luce, bianca come un volo di cometa".
10,00

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