Le Lettere
L'altra Francigena. La quotidianità del pellegrinaggio medievale
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 94
Il pellegrino camminando "viveva lo spazio per trascenderlo", ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere e che dovevano comunque essere affrontati. Le fonti documentarie, specie a partire dal basso medioevo, ci offrono molteplici informazioni per ciò che attiene al mondo dei bisogni, sempre più richiamato dalle memorie e dai diari di viaggio, con i disagi, i pericoli, l'adattamento con il diverso e lo sconosciuto. È la materialità del pellegrinaggio, fatta di fatica e di sudore, di sete e di fame, di intemperie e di caldo soffocante, secondo uno scenario che rimane sostanzialmente immutato nei secoli. Il libro che presentiamo tratta di questi aspetti, attingendo esclusivamente a quanto riportato dalle fonti, il che conferisce concretezza e vivacità al discorso e consente di ricostruire l'ambiente sociale ed economico entro i lquale i pellegrini si muovevano nel portare avanti la loro esperienza religiosa.
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Cavour, il suo e il nostro tempo
di Romeo Rosario
editore: Le Lettere
pagine: 48
Con una sintesi di eccezionale e folgorante chiarezza il maggiore studioso di Cavour illustra, in questa intervista rilasciata
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Il principe in fuga e la principessa straniera. Vita e teatro alla corte di Ferdinando de' Medici e Violante di Baviera (1675-1731)
di Leonardo Spinelli
editore: Le Lettere
pagine: 298
Lo studio che qui si pubblica intende ricostruire l'ultima fase del mecenatismo spettacolare della dinastia Medici attraverso l'indagine sul Granprincipe di Toscana Ferdinando de' Medici (1663-1713) e la consorte Violante di Baviera (1673-1731). Fine collezionista musicale e di opere d'arte, Ferdinando, che per sensibilità ricordava il gusto e la competenza dei più illustri avi, fu infatti uno dei più brillanti promotori del teatro del suo tempo. Fiore all'occhiello del sistema spettacolare alle sue dipendenze erano la villa di Pratolino e il teatro pubblico di Livorno dove, negli anni a cavallo tra Sei e Settecento, vennero inscenate opere in musica in grado di tenere il passo delle più rinomate rappresentazioni veneziane, sia per l'efficienza degli allestimenti che per la qualità degli interpreti, gran parte dei quali afferenti alle "scuderie" medicee. A pendant del grande teatro d'opera finanziato dal Medici, negli appartamenti di Violante si consumava invece il rito di una più intima e sobria spettacolarità privata, di cui la principessa era l'indiscussa protagonista, rivestendo i panni di drammaturga e attrice. Ma l'apprendistato artistico e impresariale al fianco di Ferdinando le consentì, l'indomani della prematura scomparsa del principe, di ereditare persino la committenza attiva del marito. In pieno Settecento la qualità del suo nome coincise così con quello di una mecenate da cui ottenere protezione e credenziali di costume e garbo da esibire come passepartout presso le corti.
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Gli anarchici della «Belle époque»
di Ansaldo Giovanni
editore: Le Lettere
pagine: 112
I "tempi splendenti dell'anarchia italiana" - uomini, idee e gesta di personaggi che riempirono le cronache nel mondo della Be
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D'Annunzio e Mussolini
di Delcroix Carlo
editore: Le Lettere
pagine: 98
I complessi e non facili rapporti fra il capo del fascismo e il poeta condottiero ricostruiti in un resoconto suggestivo e di
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Mario Luzi. Le stagioni del giusto (1935-1960)
di Cucinotta Cosimo
editore: Le Lettere
pagine: 374
Questo libro è il resoconto di una capillare ricognizione testuale degli spazi e dei tempi della prima stagione poetica luzian
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La sciarpa del panda. Ultrà nella partita della vita
di Tancredi Michele
editore: Le Lettere
pagine: 110
Il prologo dà già l'idea di che impostazione scomoda abbia questo libro: parte dalla fine
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Il suicidio dell'Occidente
di Scruton Roger
editore: Le Lettere
pagine: 74
L'uomo occidentale, soprattutto quello europeo, è prigioniero di una tendenza che lo porta a negare la propria identità storic
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Lo stato fascista. Le basi sindacali e corporative
di Perfetti Francesco
editore: Le Lettere
pagine: 456
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Italia immaginaria. Letteratura, arte e musica tedesca tra Otto e Novecento
editore: Le Lettere
pagine: 314
L'Italia rappresenta da sempre una presenza ineluttabile nella produzione artistica tedesca: letterati, pensatori, artisti e compositori hanno trovato nel paese latino l'ispirazione intellettuale necessaria per la loro attività. Si tratta tuttavia di un rapporto complesso e ambivalente, oscillante tra memorie realistiche e durevoli caricature. Esso è contraddistinto, infatti, da una forte attrazione emotiva da un lato, ed è caratterizzato dall'altro da un'incomprensione per alcuni aspetti socio-culturali e tradizionali propri di alcune regioni della Penisola. Tali secolari incompatibilità si sono accentuate durante i conflitti bellici del secolo scorso, i quali hanno determinato un temporaneo allontanamento dei cittadini nordici da un'Italia da immaginare. Partendo da tali considerazioni, l'iniziativa fiorentina curata da Petra Brunnhuber concentra le proprie riflessioni intorno all'Ottocento e al Novecento, raccogliendo contributi di alcuni tra i più noti studiosi di letteratura, filosofia, pittura e musica tedesca.
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Indici di lingua nostra (1970-2000)
editore: Le Lettere
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