Le Lettere
I cattolici tra Risorgimento e antirisorgimento. Centocinquant'anni di unità politica italiana
editore: Le Lettere
pagine: 194
La celebrazione del mito risorgimentale dell'unificazione italiana ha a lungo impedito di cogliere i coni d'ombra nell'assetto politico-istituzionale che la monarchia sabauda diede all'Italia dopo la proclamazione del Regno nel 1861. In questo contesto si inquadra la vicenda italiana attraverso la relazione tra la monarchia dei Savoia e la Chiesa cattolica. Tematiche affrontate dal presente volume che raccoglie le riflessioni dei relatori al convegno "Centocinquant'anni di unità politica italiana - I cattolici tra Risorgimento e antirisorgimento" promosso dall'Ambito di Storia dell'Università Europea di Roma. L'opposizione tra Casa Savoia e Chiesa impedì che il popolo italiano si identificasse con il sovrano sabaudo. L'identificazione dello Stato nella nazione e viceversa avviene, nell'800, nei Paesi europei grazie alle monarchie, consapevoli della necessità di coinvolgere nello spazio politico le istituzioni religiose. Una questione che le case regnanti avevano dovuto affrontare e in cui si colloca il percorso di compiuta identificazione dell'Italia in un sistema politico che ha ignorato quel sostrato di matrice cattolica che da sempre caratterizza l'identità della nazione.
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Sartre. Fenomenologia e passioni della crisi
di Gabriella Farina
editore: Le Lettere
pagine: 134
L'intento di questo lavoro non è quello di ripercorrere la filosofia di Sartre, ma di individuare, attraverso una lettura trasversale dei suoi lavori, le tracce di una fenomenologia dell'intersoggettività e delle passioni, che prende avvio dall'intenzionalità affettiva. Sotto questo profilo si può leggere il lavoro in una duplice direzione: per un verso come ricerca della trama aurorale delle relazioni con altri, in un'epoca che, decretata la dissoluzione del soggetto e delle sue certezze, sembra privilegiare il pensiero dell'impersonale e il pathos per l'alterità; per l'altro come riflessione sull'universo umano complesso, misterioso, paradossale, ma che è pur sempre lo specchio riflettente di uomini e donne nel loro quotidiano esistere con i loro odi, amori, vergogne e nel loro essere sempre un enigma a sé stessi e a agli altri. Di fronte allo sviluppo vertiginoso della scienza e della tecnica, Sartre propone un altro tipo di approccio che tende a indagare la straordinaria gamma di emozioni, desideri, progetti di libertà e del loro rovescio nella malafede e nella reificazione, nonché i molteplici ruoli recitati nel teatro della vita.
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Madame Storia & Lady Scrittura. Saggi cronache interviste
di Golino Enzo
editore: Le Lettere
pagine: 1116
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Il principio del metodo infinitesimale e la sua storia. Un capitolo per la fondazione della critica della coscenza
di Hermann Cohen
editore: Le Lettere
pagine: 201
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Il rifiuto della modernità. Saggio su Jean-Jaques Rousseau
di Giuseppe Bedeschi
editore: Le Lettere
pagine: 204
Questo libro vuole offrire una lettura unitaria dei maggiori scritti filosofico-politici di Rousseau, dal "Primo" al "Secondo Discorso", dal "Contratto sociale" al "Progetto di costituzione per la Corsica", alle "Considerazioni sul governo di Polonia". Il motivo di fondo della meditazione del filosofo ginevrino viene individuato nel rapporto critico e negativo che egli ebbe con la modernità: cioè col sorgere ed affermarsi dello spirito borghese, ovvero dell'economia mercantile moderna e dello sviluppo scientifico, tecnologico e più generalmente culturale che ad essa si è accompagnato, e che ne ha costituito tanto il presupposto quanto il risultato. Da questo rifiuto della modernità sorge il progetto rousseauiano di una società "chiusa", frugale e virtuosa, in cui la politica copre tutti gli spazi della vita individuale, e il cittadino deve essere formato fin dall'infanzia a una totale identificazione con le istituzioni politiche e con lo spirito che le anima: sotto questo profilo il progetto rousseauiano costituisce una rigorosa negazione della società democratico-liberale.
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Zara. Due e più facce di una medaglia
di Simoncelli Paolo
editore: Le Lettere
pagine: 140
Il 21 settembre 2001 il presidente della Repubblica Ciampi firmava il decreto di conferimento della medaglia d'oro al valor mi
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Filosofia dei diritti
di Fabrizio Sciacca
editore: Le Lettere
pagine: 158
Questo libro inquadra tre salienti prospettive di filosofia politica. La prima parte analizza argomenti di teoria generale: inclusione, cittadinanza e rappresentanza nelle società umane sono vicende legate alle concezioni di libertà, di scelta e di libertà di scelta. La seconda parte esamina problemi rilevanti nell'ambito della giustizia politica, e guarda soprattutto a come i diritti non siano decifrabili in situazioni coperte da veli di apparenza egualitaria, laddove invece la loro scoperta richiede attitudini riflessive volte a smascherare asimmetrie, paternalismi solidali ed elargizioni di benessere. La terza parte si occupa di questioni di pluralismo, e presenta considerazioni su punti di conflitto e linee di confine, visibili o meno, che regolano il rapporto tra l'ammissibilità di forme di vita, concezioni del bene e del giusto, e le attese fiduciarie degli individui nei confronti delle istituzioni.
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L'altra Francigena. La quotidianità del pellegrinaggio medievale
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 94
Il pellegrino camminando "viveva lo spazio per trascenderlo", ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere e che dovevano comunque essere affrontati. Le fonti documentarie, specie a partire dal basso medioevo, ci offrono molteplici informazioni per ciò che attiene al mondo dei bisogni, sempre più richiamato dalle memorie e dai diari di viaggio, con i disagi, i pericoli, l'adattamento con il diverso e lo sconosciuto. È la materialità del pellegrinaggio, fatta di fatica e di sudore, di sete e di fame, di intemperie e di caldo soffocante, secondo uno scenario che rimane sostanzialmente immutato nei secoli. Il libro che presentiamo tratta di questi aspetti, attingendo esclusivamente a quanto riportato dalle fonti, il che conferisce concretezza e vivacità al discorso e consente di ricostruire l'ambiente sociale ed economico entro i lquale i pellegrini si muovevano nel portare avanti la loro esperienza religiosa.
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Il principe in fuga e la principessa straniera. Vita e teatro alla corte di Ferdinando de' Medici e Violante di Baviera (1675-1731)
di Leonardo Spinelli
editore: Le Lettere
pagine: 298
Lo studio che qui si pubblica intende ricostruire l'ultima fase del mecenatismo spettacolare della dinastia Medici attraverso l'indagine sul Granprincipe di Toscana Ferdinando de' Medici (1663-1713) e la consorte Violante di Baviera (1673-1731). Fine collezionista musicale e di opere d'arte, Ferdinando, che per sensibilità ricordava il gusto e la competenza dei più illustri avi, fu infatti uno dei più brillanti promotori del teatro del suo tempo. Fiore all'occhiello del sistema spettacolare alle sue dipendenze erano la villa di Pratolino e il teatro pubblico di Livorno dove, negli anni a cavallo tra Sei e Settecento, vennero inscenate opere in musica in grado di tenere il passo delle più rinomate rappresentazioni veneziane, sia per l'efficienza degli allestimenti che per la qualità degli interpreti, gran parte dei quali afferenti alle "scuderie" medicee. A pendant del grande teatro d'opera finanziato dal Medici, negli appartamenti di Violante si consumava invece il rito di una più intima e sobria spettacolarità privata, di cui la principessa era l'indiscussa protagonista, rivestendo i panni di drammaturga e attrice. Ma l'apprendistato artistico e impresariale al fianco di Ferdinando le consentì, l'indomani della prematura scomparsa del principe, di ereditare persino la committenza attiva del marito. In pieno Settecento la qualità del suo nome coincise così con quello di una mecenate da cui ottenere protezione e credenziali di costume e garbo da esibire come passepartout presso le corti.
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Gli anarchici della «Belle époque»
di Ansaldo Giovanni
editore: Le Lettere
pagine: 112
I "tempi splendenti dell'anarchia italiana" - uomini, idee e gesta di personaggi che riempirono le cronache nel mondo della Be
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D'Annunzio e Mussolini
di Delcroix Carlo
editore: Le Lettere
pagine: 98
I complessi e non facili rapporti fra il capo del fascismo e il poeta condottiero ricostruiti in un resoconto suggestivo e di
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