Lindau
Vittorio De Sica. Ladri di biciclette
di Giaime Alonge
editore: Lindau
pagine: 107
Al momento della sua uscita, "Ladri di biciclette" riscosse ampi consensi nel mondo intellettuale: in un'intervista, Pavese definì De Sica il più grande narratore italiano contemporaneo. Il film ebbe pure un discreto successo di pubblico, ma incontrò una fiera opposizione da parte dell'opinione pubblica conservatrice, che tacciò il soggetto di venature "comunistoidi", e individuò nel film la presenza di elementi giudicati immorali. All'estero fu subito accolto come un capolavoro, e nel 1949 ottenne l'Academy Award per il miglior film straniero.
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Saranno famosi? Atto terzo
Gli esordi del cinema italiano nella stagione 2005-2006
di Tagliabue Carlo
editore: Lindau
pagine: 138
Tra il settembre 2005 e l'agosto 2006 sono uscite, sul mercato cinematografico italiano, 24 opere prime (lo stesso numero di e
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Passo uno. L'immagine animata dal cinema al digitale
editore: Lindau
pagine: 158
Il volume di Alonge e Amaducci non è una storia del cinema d'animazione. Si tratta piuttosto di una riflessione teorica sull'animazione, costruita attraverso l'analisi di una serie di opere, tendenze, autori particolarmente interessanti e significativi. La prima parte è incentrata sull'animazione "industriale" dei grandi studios americani, dall'epoca del muto sino ai lungometraggi in digitale, mentre la seconda è dedicata alle diverse correnti sperimentali, dalle avanguardie storiche sino alle esperienze più recenti. Ma in realtà non è possibile tracciare una netta linea di separazione tra i due ambiti, perché i rapporti, gli scambi, le contaminazioni, tra il lavoro delle équipe degli animation departments di Hollywood e quello degli artisti solitari dell'avanguardia (europea e nord-americana) sono stati frequenti e intensi. L'introduzione della tecnologia digitale ha poi rivoluzionato il panorama dell'animazione, mettendo radicalmente in discussione l'opposizione canonica tra cinema dal vero e cinema d'animazione, nonché la stessa nozione di cinema. Questo libro, dunque, prende le mosse dai primi disegni animati degli inizi del XX secolo, per arrivare alla computer grafica degli inizi del XXI, costruendo un percorso articolato in cui si incontrano oggetti tra loro assai diversi: prodotti di consumo e opere d'avanguardia, immagine cinematografica e immagine digitale, tradizione europea e tradizione americana.
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Ozu Yasujiro
Viaggio a Tokio
di Tomasi Dario
editore: Lindau
pagine: 126
Lo spettatore trova nel capolavoro di Ozu un'organizzazione narrativa, uno stile di rappresentazione, dei modelli comportament
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Jean-Luc Godard. Fino all'ultimo respiro
di Jacopo Chessa
editore: Lindau
pagine: 139
Fino all'ultimo respiro è uno di quei film in grado di offrire nuovi stimoli a ogni visione. Jacopo Chessa sottilinea quindi che quest'opera di Godard è l'unico film in grado di mettere d'accordo i detrattori e gli ammiratori dell'autore francese.
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Dietro la cinepresa
Dieci conversazioni sui mestieri del cinema
editore: Lindau
pagine: 240
Molti fra i giovani che si accostano al cinema, seguendo i corsi universitari o facendo i volontari sul set, nutrono la speran
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L'idea documentaria. Altri sguardi dal cinema italiano
editore: Lindau
pagine: 380
Attraverso interventi di autori, critici, operatori culturali il testo esplora l'orizzonte documentario del cinema italiano, evidenziandone le potenzialità formali e i paradossi produttivi. Al di là di rassicuranti etimologie pseudoscientifiche, l'idea documentaria costituisce oggi una delle esperienze creative più interessanti per la riflessione sulle nuove forme cinematografiche. Eppure, nonostante risulti luogo di ricerca e di espressione, di impegno e di testimonianza, continua a brillare quale magnifica assenza dai circuiti distributivi e dall'immaginario dello spettatore. Dopo il "cinecidio" degli anni '80, mentre la grancassa di "realtà televisive" completava la riduzione antropologica del cittadino italiano, il documentario ha rischiato l'estinzione: oggi la situazione sta lentamente cambiando ma mancano ancora referenti istituzionali capaci di promuovere adeguate politiche culturali. Nonostante tutto una domanda si impone: l'idea documentaria sta forse diventando luogo privilegiato per una più vasta riflessione estetica sul cinema italiano?
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Ingmar Bergman
Il settimo sigillo
di Marini Fabrizio
editore: Lindau
pagine: 149
Il settimo sigillo, a dispetto della sua estetica medievale, si impone ancora oggi come efficace esempio di prodotto storico-c
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Robert Wiene. Il gabinetto del dottor Caligari
editore: Lindau
pagine: 173
"Das Cabinet des Dr. Calidari" è stato a lungo al centro di discussioni, leggende e testimonianze contrastanti. Questa babele di voci ha prodotto due vittime: da un lato il film, con la sua complessità e il suo stile singolare, è stato a lungo escluso dall'interpretazione critica e considerato come il pretesto per una querelle; dall'altro Wiene è stato generalmente reputato come un regista di routine capitato per caso all'interno di una grande invenzione, dovuta principalmente agli sceneggiatori e agli scenografi. Lo studio di "Das Cabinet des Dr. Calidari" permette, invece, di rivelare una struttura filmica di alto livello formale, caratterizzata da una complessità di elementi compositivi, coordinati in un progetto registico forte. In particolare le componenti molteplici della messa in scena e i meccanismi sofisticati di produzione del senso attestano la rilevanza del progetto, che è in fondo la prima interrogazione cinematografica sulla verità del visibile e sulla sua ambiguità.
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Sam Peckinpah
Il mucchio selvaggio
di Mosca Umberto
editore: Lindau
pagine: 126
Il mucchio selvaggio è un film storico e insieme un film di personaggi che vivono, amano, pensano e muoiono con naturalezza, s
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John Ford. Sfida infernale
di Francesco Ballo
editore: Lindau
pagine: 180
Attraverso la fantasia cinematografica di John Ford rivive l'epica sfida all'OK Corral. Come in un diario leggendario si dipanano gli incontri tra personaggi quotidiani e miti ormai divenuti patrimonio comune. Il ritmo da sinfonia costruito dal regista in "Sfida infernale" rende sublime una vita da ultima frontiera, ancora disperata e violenta. Il testo di Francesco Ballo indaga i modi e i metodi della messa in scena fordiana, il suo montaggio classico, la direzione degli attori: elementi che rendono "Sfida infernale" un capitolo unico nella filmografia di Ford e in quella del cinema in generale.
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Marco Bellocchio
I pugni in tasca
di Costa Antonio
editore: Lindau
pagine: 166
Marco Bellochhio aveva 25 anni nel 1965 quando girò I pugni in tasca e più o meno la stessa età avevano i suoi principali coll
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