fbevnts Tutti i libri editi da Lindau - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 29
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Lindau

Ascesa e affermazione del Cristianesimo

Come un movimento oscuro e marginale è diventato in pochi secoli la religione dominante dell'Occidente

di Stark Rodney

editore: Lindau

pagine: 320

L'opinione comune vuole che il cristianesimo sia stato in origine un movimento clandestino diffuso soprattutto fra i più pover
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22,00 20,90

Santi

Gli autentici apologeti della Chiesa

di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

editore: Lindau

pagine: 153

Il volume raccoglie una ventina di omelie tenute dal cardinale Joseph Ratzinger nel corso degli anni che hanno preceduto la su
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12,50 11,88

L'ecologia di mercato

Una via liberale alla tutela dell'ambiente

editore: Lindau

pagine: 388

Senza diritti di proprietà nessuno è incentivato a prendersi cura dei beni ambientali
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28,00 26,60

Vittorio De Sica. Ladri di biciclette

di Giaime Alonge

editore: Lindau

pagine: 107

Al momento della sua uscita, "Ladri di biciclette" riscosse ampi consensi nel mondo intellettuale: in un'intervista, Pavese definì De Sica il più grande narratore italiano contemporaneo. Il film ebbe pure un discreto successo di pubblico, ma incontrò una fiera opposizione da parte dell'opinione pubblica conservatrice, che tacciò il soggetto di venature "comunistoidi", e individuò nel film la presenza di elementi giudicati immorali. All'estero fu subito accolto come un capolavoro, e nel 1949 ottenne l'Academy Award per il miglior film straniero.
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Saranno famosi? Atto terzo

Gli esordi del cinema italiano nella stagione 2005-2006

di Tagliabue Carlo

editore: Lindau

pagine: 138

Tra il settembre 2005 e l'agosto 2006 sono uscite, sul mercato cinematografico italiano, 24 opere prime (lo stesso numero di e
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13,00 12,35

Passo uno. L'immagine animata dal cinema al digitale

editore: Lindau

pagine: 158

Il volume di Alonge e Amaducci non è una storia del cinema d'animazione. Si tratta piuttosto di una riflessione teorica sull'animazione, costruita attraverso l'analisi di una serie di opere, tendenze, autori particolarmente interessanti e significativi. La prima parte è incentrata sull'animazione "industriale" dei grandi studios americani, dall'epoca del muto sino ai lungometraggi in digitale, mentre la seconda è dedicata alle diverse correnti sperimentali, dalle avanguardie storiche sino alle esperienze più recenti. Ma in realtà non è possibile tracciare una netta linea di separazione tra i due ambiti, perché i rapporti, gli scambi, le contaminazioni, tra il lavoro delle équipe degli animation departments di Hollywood e quello degli artisti solitari dell'avanguardia (europea e nord-americana) sono stati frequenti e intensi. L'introduzione della tecnologia digitale ha poi rivoluzionato il panorama dell'animazione, mettendo radicalmente in discussione l'opposizione canonica tra cinema dal vero e cinema d'animazione, nonché la stessa nozione di cinema. Questo libro, dunque, prende le mosse dai primi disegni animati degli inizi del XX secolo, per arrivare alla computer grafica degli inizi del XXI, costruendo un percorso articolato in cui si incontrano oggetti tra loro assai diversi: prodotti di consumo e opere d'avanguardia, immagine cinematografica e immagine digitale, tradizione europea e tradizione americana.
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Ozu Yasujiro

Viaggio a Tokio

di Tomasi Dario

editore: Lindau

pagine: 126

Lo spettatore trova nel capolavoro di Ozu un'organizzazione narrativa, uno stile di rappresentazione, dei modelli comportament
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Jean-Luc Godard. Fino all'ultimo respiro

di Jacopo Chessa

editore: Lindau

pagine: 139

Fino all'ultimo respiro è uno di quei film in grado di offrire nuovi stimoli a ogni visione. Jacopo Chessa sottilinea quindi che quest'opera di Godard è l'unico film in grado di mettere d'accordo i detrattori e gli ammiratori dell'autore francese.
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Dietro la cinepresa

Dieci conversazioni sui mestieri del cinema

 

editore: Lindau

pagine: 240

Molti fra i giovani che si accostano al cinema, seguendo i corsi universitari o facendo i volontari sul set, nutrono la speran
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L'idea documentaria. Altri sguardi dal cinema italiano

editore: Lindau

pagine: 380

Attraverso interventi di autori, critici, operatori culturali il testo esplora l'orizzonte documentario del cinema italiano, evidenziandone le potenzialità formali e i paradossi produttivi. Al di là di rassicuranti etimologie pseudoscientifiche, l'idea documentaria costituisce oggi una delle esperienze creative più interessanti per la riflessione sulle nuove forme cinematografiche. Eppure, nonostante risulti luogo di ricerca e di espressione, di impegno e di testimonianza, continua a brillare quale magnifica assenza dai circuiti distributivi e dall'immaginario dello spettatore. Dopo il "cinecidio" degli anni '80, mentre la grancassa di "realtà televisive" completava la riduzione antropologica del cittadino italiano, il documentario ha rischiato l'estinzione: oggi la situazione sta lentamente cambiando ma mancano ancora referenti istituzionali capaci di promuovere adeguate politiche culturali. Nonostante tutto una domanda si impone: l'idea documentaria sta forse diventando luogo privilegiato per una più vasta riflessione estetica sul cinema italiano?
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Ingmar Bergman

Il settimo sigillo

di Marini Fabrizio

editore: Lindau

pagine: 149

Il settimo sigillo, a dispetto della sua estetica medievale, si impone ancora oggi come efficace esempio di prodotto storico-c
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Robert Wiene. Il gabinetto del dottor Caligari

editore: Lindau

pagine: 173

"Das Cabinet des Dr. Calidari" è stato a lungo al centro di discussioni, leggende e testimonianze contrastanti. Questa babele di voci ha prodotto due vittime: da un lato il film, con la sua complessità e il suo stile singolare, è stato a lungo escluso dall'interpretazione critica e considerato come il pretesto per una querelle; dall'altro Wiene è stato generalmente reputato come un regista di routine capitato per caso all'interno di una grande invenzione, dovuta principalmente agli sceneggiatori e agli scenografi. Lo studio di "Das Cabinet des Dr. Calidari" permette, invece, di rivelare una struttura filmica di alto livello formale, caratterizzata da una complessità di elementi compositivi, coordinati in un progetto registico forte. In particolare le componenti molteplici della messa in scena e i meccanismi sofisticati di produzione del senso attestano la rilevanza del progetto, che è in fondo la prima interrogazione cinematografica sulla verità del visibile e sulla sua ambiguità.
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