Lindau
Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell'era di Facebook
di Jonah Lynch
editore: Lindau
pagine: 159
"Cosa c'entrano i limoni con la tecnologia? Un limone colto dall'albero ha la scorza ruvida. Se la si schiaccia un poco ne esce un olio profumato e d'improvviso la superficie diventa liscia. E poi c'è quel succo asprigno, così buono sulla cotoletta e con le ostriche, nei drink estivi e nel tè caldo! Tatto, olfatto, gusto. Tre dei cinque sensi non possono essere trasmessi attraverso la tecnologia. Tre quinti della realtà, il sessanta per cento. Questo libro è un invito a farci caso." (Jonah Lynch). Con una prefazione di Aldo Cazzullo.
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E adesso cosa faccio? Ripensare il rapporto fra genitori e figli
di Ballerini Luigi
editore: Lindau
pagine: 171
È sempre più difficile fare i genitori
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Benedetta umiltà. Le virtù semplici di Joseph Ratzinger
di Andrea Monda
editore: Lindau
pagine: 183
Martedì 19 aprile 2005, ore 17.44, piazza San Pietro, ombelico del mondo: la fumata è bianca. Da qui comincia il percorso di Joseph Ratzinger come Vicario di Cristo in terra. Da qui inizia anche il nostro viaggio alla scoperta di Benedetto XVI, "semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore", come lui stesso si definì quel giorno. Ma queste prime parole - che sono rimaste impresse nella memoria di tutti - sono figlie dell'emozione del momento, rappresentano una formula retorica o rivelano qualcosa di profondo dell'uomo chiamato a succedere a Pietro? Scegliendo quest'ultima ipotesi Andrea Monda si addentra in una "selva luminosa" fatta di discrezione, rinuncia, disponibilità, dedizione, leggerezza, sacrificio, autoironia, umorismo, gioia... tutti tasselli preziosi per ricostruire il profilo del pontefice-professore attraverso l'analisi di uno stile in cui forse risiede una delle sue lezioni più importanti. In particolare al centro della scena ci sono, per una volta, l'umiltà - la più misteriosa delle virtù - e il suo frutto più gustoso, l'umorismo, due parole che trovano in humus, terra, una comune radice etimologica. Chi è "terra terra", chi non insuperbisce, è a un tempo umile e dotato di umorismo, perché avverte che esiste un mondo più grande del proprio io e, oltre questo mondo, Qualcuno di ancora più grande. Umiltà e umorismo sono "il segreto della vita", soprattutto per un cattolico, e sono due tratti che caratterizzano al massimo grado l'uomo Joseph Ratzinger.
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Chiara d'Assisi, donna di luce
di Pasquale Gianluigi
editore: Lindau
pagine: 166
Di recente sono tornati ad affacciarsi molti interrogativi a proposito della figura di santa Chiara d'Assisi
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Il diavolo, probabilmente
Ripensare Satana oggi
di Tarditi Claudio
editore: Lindau
pagine: 119
Interrogarsi oggi su Satana non significa tout court occuparsi di satanismo
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Contro gli idoli postmoderni
di Sequeri Pierangelo
editore: Lindau
pagine: 95
La denuncia del degrado civile indotto dai modelli culturali della società dei consumi e dello spettacolo, dell'eterna giovine
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Tre lezioni sulla dignità della vita umana
di Spaemann Robert
editore: Lindau
pagine: 102
Che cosa rende ogni essere umano unico e irripetibile? Che cosa gli appartiene così intrinsecamente che niente e nessuno potrà
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Piazza Fontana e il mito della strategia della tensione
di Griner Massimiliano
editore: Lindau
pagine: 308
Nell'arco di cinque anni, fra il 1969 e il 1974, in Italia si sono contati 4
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Del buon uso del pessimismo (e il pericolo delle false speranze)
di Roger Scruton
editore: Lindau
pagine: 230
La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni. Ed è proprio su di esse che si concentra in questo libro la critica radicale di Roger Scruton. La moderna storia europea è stata funestata da tragedie incomparabili (su tutte il nazismo, il fascismo e il comunismo). Responsabili di questi orrori sono, secondo l'autore, gli idealisti e utopisti di destra e di sinistra, che, ignorando la natura umana, immaginano un futuro inevitabilmente radioso, credono nel ritorno a un felice stato di natura (che non è mai esistito), considerano l'utopia una forza positiva della storia. Questi "ottimisti senza scrupoli" hanno in comune il desiderio di imporre, spesso con la violenza, la propria visione del mondo basata su false speranze di palingenesi illusorie: è il caso dei giacobini francesi, dei rivoluzionari russi, dei nazisti, dei comunisti, dei terroristi islamici e, in una dimensione meno tragica ma altrettanto "distruttiva", dei burocrati dell'Unione Europea, degli economisti, dei sociologi, dei politologi e dei vari esperti votati al benessere e al miglioramento dell'umanità. "Del buon uso del pessimismo" costituisce, fin dal titolo, un invito ad adottare un atteggiamento serenamente pessimistico, non dettato da una visione tetra della condizione umana, ma dalla consapevolezza dei vincoli e dei limiti della natura dell'uomo, che rendono impossibile ogni pianificazione e trasformazione idealistica della società.
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L'imputato. In difesa di ciò che c'è di bello nel brutto del mondo
di Gilbert K. Chesterton
editore: Lindau
pagine: 142
Pubblicato per la prima volta nel 1901, "L'imputato" è la raccolta di saggi con cui G. K. Chesterton inaugura la sua carriera di "principe del paradosso". Questi sedici articoli sono altrettante arringhe appassionate in difesa di ciò che di bello offre il brutto del mondo, in aperto conflitto con la mentalità di allora "e anche di oggi" ma, soprattutto, in contrasto con quella memoria monotona "che impedisce di vedere le cose nel loro splendore". Gli argomenti trattati sono i più vari; su tutto, però, campeggia il desiderio di celebrare la poesia della vita nella sua immensa varietà. Chesterton fruga nei cumuli di polvere della storia e in ciascuno trova un tesoro: non si rassegna a liquidare come prosaico o banale ciò che il mondo considera tale, ma scava nell'immaginazione per andare oltre i luoghi comuni, convinto che essa non serva "a rendere consolidate le cose strane, quanto piuttosto a rendere strane le cose consolidate", trasformando i fatti in meraviglie. Fedele a quella che sarà la missione di tutta la sua vita, egli ci restituisce il ritratto di un pianeta fatto di miracoli, dove possiamo finalmente riaffermare il nostro "amore naturale per la grandezza, per la vitalità, per la varietà, per l'energia, per la bruttezza".
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Racconti di vent'anni
di Arpino Giovanni
editore: Lindau
pagine: 690
Pubblicato per la prima volta nel 1974, "Racconti di vent'anni" raccoglie le opere brevi di Arpino apparse in "La babbuina e a
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La cattolica
Lineamenti d'ecclesiologia agostiniana
di Gherardini Brunero
editore: Lindau
pagine: 176
L'insegnamento ecclesiologico del grande Vescovo d'Ippona ebbe il merito di fronteggiare una situazione terribilmente critica:
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