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Lindau

La venerabile trama

La vera storia di Licio Gelli e della P2

di Galli Giorgio

editore: Lindau

pagine: 150

Ancora oggi Licio Celli e la P2 fanno parte dell'immaginario italiano come un archetipo, ovvero la quintessenza, il nocciolo d
16,00

Il mito Che Guevara e il futuro della libertà

di Alvaro Vargas Llosa

editore: Lindau

pagine: 105

Il Che era un mito. Lo è anche oggi nel XXI secolo, mentre il suo volto replicato all'infinito come un prodotto del mercato globale ci guarda dai poster e dalle magliette. Ma se distogliamo gli occhi dalla sua immagine per volgerli là dove la realtà prende corpo, scopriamo che il sogno della rivoluzione ha lasciato dietro di sé i corpi trucidati di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. E di questi morti è responsabile anche il Che, come uomo e come mito. Secondo Alvaro Vargas Llosa più di altri caudillos latino-americani, da Castro a Pinochet, da Cardenas a Fujimori, Che Guevara era violento al punto di provare piacere nel distruggere gli avversari ed era incapace di usare il potere tanto agognato per costruire sviluppo e amministrare società ed economie in tempo di pace. Se il primo passo per affrontare la realtà è squarciare il velo del mito, Alvaro Vargas Llosa lo fa utilizzando testimonianze inedite (o inascoltate) che gettano sul Che una luce impietosa e inquietante. Poi, però, si tratta di leggere il passato allo scopo di tracciare un percorso per il futuro. Analizzando la storia dell'America Latina, Vargas Llosa cerca di mettere a fuoco le ragioni profonde di un fenomeno vistoso: la costante instabilità. I paesi di questo continente si trasformano regolarmente in democrazie deboli o fittizie o in regimi autoritari con l'esito drammatico e prevedibile di non potere costruire le indispensabili premesse dello sviluppo socio-economico.
12,00

Desiderio e piacere

Una nuova lettura delle Confessioni di Agostino

di Miles Margaret R.

editore: Lindau

pagine: 152

Le Confessioni di Agostino sono, dopo la Bibbia, una delle opere religiose che hanno avuto più lettori dall'Antichità ai giorn
18,00

Anno zero

Il cinema nell'era digitale

di Amaducci Alessandro

editore: Lindau

pagine: 216

In passato limitate all'ambito degli effetti speciali, le nuove tecnologie contribuiscono oggi in misura sempre più rilevante
21,00

Vittorio De Sica

Sciuscià

di Bruni David

editore: Lindau

pagine: 158

Sciuscià è senza dubbio una tra le opere più significative di una stagione cinematografica memorabile, destinata a imprimere u
16,00

Nanni Moretti

Bianca

di Menarini Roy

editore: Lindau

pagine: 94

Va bene, continuiamo così, facciamoci del male: la celebre battuta, pronunciata dal professore di matematica Michele Apicella
11,00

Contro l'eutanasia. Un grande medico, laico e non credente, ci spiega perché non possiamo accettare l'eutanasia

di Lucien Israël

editore: Lindau

pagine: 116

Dobbiamo accettare l'eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l'eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, Lucien Israël ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate. Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per lui l'eutanasia non è né un gesto d'umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Secondo Israël, non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua "arte", che è quello di "prendersi cura" di chi gli si affida.
13,00

Liberate Mussolini! La più incredibile operazione di commando della seconda guerra mondiale

di Annussek Greg

editore: Lindau

pagine: 382

Nell'estate del 1943 Mussolini, deposto, fu imprigionato a Campo Imperatore sul Gran Sasso
26,00

La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano

editore: Lindau

pagine: 529

L'espressione "Via della seta" fu inventata nel 1877 dal geografo Von Richtofen. Dopo essere apparsa per la prima volta a occhi occidentali oltre duemila anni fa, durante una battaglia nel deserto fra romani e parti, la seta non ha mai smesso di rappresentare una magnifica ossessione. Simbolo di ricchezza e potere, primo esempio di valuta pregiata in India e in Cina, il tessuto ha viaggiato attraverso le piste inaugurate da Alessandro Magno, poi percorse in pace dalle carovane dei mercanti e dai monaci buddhisti, e in guerra dalle armate dell'Islam, del Celeste Impero e dei khan mongoli. La riscoperta della Via della seta da parte del mondo cristiano si deve alle cronache, in parte favolistiche, di Giovanni da Pian del Carpine, ai miti esotici raccolti nel "Milione" da Marco Polo e ai diari di viaggio dell'intellettuale islamico del Medioevo, Ibn Battuta. Ma anche opere più schiettamente letterarie o tradizioni improbabili (come quella del fantomatico Prete Gianni, il cui misterioso regno, mai localizzato con certezza sulle carte geografiche del tempo, fu però nominato da tutti) trasmettono un riverbero di quel lontano splendore. In tale turbinio di storie, leggende, avventure, incontri e scontri, la Via della seta appare come un orizzonte aperto, un ponte gettato fra civiltà e culture diverse, un'arteria vitale per gli scambi commerciali e la circolazione delle idee, che ancora oggi, nell'epoca della globalizzazione, mantiene intatta la sua suggestione.
28,00

Tutto su di me

editore: Lindau

pagine: 247

Da un film all'altro, dall'effetto sorpresa di "Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio" alla consacrazione di "Tutto s
44,00

Tim Burton

di Baecque Antoine de

editore: Lindau

pagine: 172

Tim Burton è ormai considerato uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo
18,50

Introduzione all'estetica del cinema

di Dominique Chateau

editore: Lindau

pagine: 188

Gli studi sul cinema hanno conosciuto agli inizi degli anni '80 una svolta importante: dopo la via della semiologia e quella della narratologia, la maggior parte degli studiosi ha intrapreso la strada dell'estetica. Ma, esattamente, che cos'è l'estetica di un film? Si può definire come il suo stile, la maniera con cui contribuisce al progredire del cinema e all'evoluzione del gusto e dei valori delle società. Chateau dà conto dei risultati raggiunti da questa impostazione teorica, soffermandosi sui più originali.
14,50

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