Lindau
Omicidi in città
editore: Lindau
pagine: 131
Sono molto diversi tra loro gli omicidi narrati in questo volume, così come sono diversi vittime, colpevoli e sospetti, spesso lontani per origine, classe sociale, età, cultura. Comune è invece la scena, Torino, una città nelle cui vicende si riflette tanta storia del nostro complicato Paese. Dall'artigiano Francesco Gariglio, accoltellato in strada in una Torino ancora inquieta per il trasferimento a Firenze della capitale del Regno, a don Giacomo Bertolone, sfregiato al volto con l'acido nell'ottobre del 1896, a opera di una giovane apprendista modista. Da Vittoria Nicolotti, strangolata una notte d'agosto del 1930 nel letto del suo elegante appartamento borghese dall'amica Rosa Vercesi, all'avvocato Massimo Gianoli, trucidato nella sua abitazione insieme ad altri nove fra parenti e domestici nel piccolo paese di Villarbasse, alle porte di Torino, il 20 novembre 1945. Dal manager della Fiat Eleuterio Codecà, freddato una sera di primavera del 1952 a pochi passi dalla sua bella casa in collina, a Barbara Azzaroni e Matteo Caggegi, due giovani "compagni combattenti" uccisi dalla polizia il 28 febbraio 1979 in una vecchia osteria e "vendicati" dagli amici di Prima Linea con tre colpi di P38 sparati contro l'ignaro oste, Carmine Civitate. Da Paolo P., un giovane di sedici anni deceduto nel suo letto per overdose il pomeriggio del 9 luglio 1990, a Fatima Zohra, una ragazza marocchina di 22 anni accoltellata il 7 dicembre 2006 dal pretendente Khalil Nour Eddine, in una città ormai multietnica.
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Memoriale di Aires
di Joaquim Machado de Assis
editore: Lindau
pagine: 232
Questo breve romanzo in forma di diario può persino sconcertare a una prima lettura per la voluta semplicità dell'andamento narrativo e per l'apparente ingenuità con cui si sofferma su episodi e riflessioni prive di peso. Poi però ci si accorge che, oltre il velo tenue delle situazioni e dei fatti (un'anziana coppia adotta due giovani che non tarderanno a innamorarsi l'uno dell'altra e a partire insieme per l'Europa), lo scrittore disegna un dramma e vm contrasto senza tempo. Il dramma è quello della vecchiaia, del tempo che fugge e della morte che altrettanto rapidamente si avvicina; il contrasto è invece quello fra il diritto della gioventù di vivere e amare, separandosi allegramente da ciò che è estinto e caduco, e il desiderio dei vecchi di vedere confortato dal calore e dalla vitalità dei più giovani il proprio tramonto. La trama leggera e quasi al limite dell'insignificanza, lo stile piano e di celata eleganza, rivelano a poco a poco, pagina dopo pagina, la sostanza di un autentico capolavoro.
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La matematica e l'esistenza di Dio
di Antonio Ambrosetti
editore: Lindau
pagine: 88
Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici
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Alchimia della fiaba
di Sermonti Giuseppe
editore: Lindau
pagine: 251
Giuseppe Sermenti da molti anni si dedica a una serrata riflessione intorno alla scienza e alla sua pretesa di elaborare la so
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George Romero. La notte dei morti viventi
di Dario Buzzolan
editore: Lindau
pagine: 126
"Si ha l'impressione che "La notte dei morti viventi" sia a lungo rimasto vittima di un equivoco: l'idea che il film fosse non
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Estetica del film
editore: Lindau
pagine: 244
Questo volume offre una completa e aggiornata introduzione alla teoria e all'estetica del film. I primi due capitoli riprendono, alla luce degli sviluppi più recenti, i contenuti tradizionali delle opere di estetica del film - lo spazio nel cinema, la profondità di campo, la nozione di piano, il ruolo del suono - e dedicano una lunga trattazione alla questione del montaggio nei suoi aspetti tecnici, estetici e ideologici. II terzo capitolo compie una panoramica sugli aspetti narrativi del film: partendo dalle acquisizioni della narratologia letteraria, definisce il cinema narrativo e analizza le sue componenti. Il quarto capitolo è dedicato a un esame storico della nozione di "linguaggio cinematografico", dalle sue origini e attraverso le sue diverse accezioni. Il quinto capitolo esamina la concezione che le teorie classiche hanno sviluppato a proposito dello spettatore cinematografico attraverso i meccanismi psicologici della comprensione del film e della proiezione immaginaria, per affrontare poi la complessa questione dell'identificazione nel cinema.
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Pier Paolo Pasolini. La ricotta
di Tomaso Subini
editore: Lindau
pagine: 221
Il nodo centrale che ogni analisi testuale del film di Pasolini si trova a dover sciogliere è il funzionamento della sua struttura portante in mise en abîme. "La ricotta" è infatti una rappresentazione che duplica se stessa al suo interno, adottando il procedimento tipicamente manierista della citazione. Così facendo, Pasolini elabora una complessa, per quanto spettacolare, riflessione di natura metalinguistica, sullo sfondo di una provocatoria e scandalosa rappresentazione del religioso, costatagli una condanna per vilipendio alla religione di Stato. Ma ciò che all'uscita del film fu giudicato irriverente - in particolare l'aver suggerito un'equivalenza tra la vicenda di Gesù e quella di Stracci, comparsa sottoproletaria che percorre le tappe di un calvario moderno fino alla morte in croce - si impone con forza alla sensibilità odierna quale emblematica espressione di un inquieto e autentico percorso religioso.
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J. R. R. Tolkien. La biografia
di Humphrey Carpenter
editore: Lindau
pagine: 427
Tolkien non apprezzava del tutto le biografie. O, meglio, non gli piaceva l'uso di questo genere letterario come strumento critico. "Una delle mie più radicate convinzioni", disse una volta, "è che investigare sulla vita di un autore sia un modo inutile e sbagliato di accostarsi alle sue opere". Ma era senza dubbio consapevole che visto l'enorme successo dei suoi romanzi qualcuno dopo la sua morte ne avrebbe pubblicata una su di lui. Negli ultimi anni della sua esistenza fece dunque qualche "preparativo", annotando con spiegazioni e commenti vecchie lettere e documenti, e scrivendo anche qualche pagina sulla sua infanzia. Questo libro nasce innanzitutto dalla lettura di quei testi, in gran parte inediti, cui Humphrey Carpenter ha avuto accesso grazie alla generosità dei quattro figli di Tolkien, oltre che dai ricordi delle tante persone che lo hanno conosciuto da vicino. Carpenter ricostruisce il contesto storico e culturale in cui Tolkien si formò e lavorò, rievoca l'ambiente familiare e la cerchia delle amicizie (su tutte, il gruppo degli Inklings, con C.S. Lewis), si sofferma sulla genesi dei suoi capolavori e sottolinea la valenza religiosa della sua opera.
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La chiusura dela mente americana. I misfatti dell'istruzione contemporanea
di Allan Bloom
editore: Lindau
pagine: 457
Allan Bloom pubblicò questo saggio nel 1987. Dopo oltre vent'anni le sue tesi, allora strenuamente combattute dalla sinistra liberal, si sono rivelate profetiche e godono di una considerazione sempre più ampia. A giudizio di Bloom la cultura della democrazia occidentale vive dagli anni '60 una crisi profonda, dietro un'apparenza di liberazione e creatività. Caduto il tradizionale confine tra l'accademia e la società, una miriade di rivendicazioni ha fatto irruzione nelle università, direttamente dalla società e dalla politica, scardinando un sistema senza proporne uno alternativo. Nelle democrazie governate dall'opinione pubblica, la scuola non è più un'isola di libertà intellettuale, dove tutte le opinioni sono prese in esame senza restrizioni e pregiudizi, ma si è trasformata nel magazzino delle influenze più nocive prodotte dalla cultura popolare: prime fra tutte il relativismo e un malinteso senso dell'uguaglianza, uniti in un'intenzione morale. L'apertura mentale si è così trasformata in chiusura: al sapere, ai valori, alle differenze, ai fatti. L'università deve tornare ai classici occidentali della filosofia, della letteratura, dell'arte, della storia. Deve rimettere al centro i libri e il loro studio, perché l'apprendimento sui libri è il più grande contributo che un professore può dare ai suoi studenti. Deve rielaborare il concetto greco di educazione, che mira alla realizzazione del potenziale umano naturale e alla ricerca del bene attraverso la ragione.
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Alfred Hitchcock
Psyco
di Giori Mauro
editore: Lindau
pagine: 233
Proprio quando la sua fortuna critica si trovava a un punto di svolta, Hitchcock sorprese il pubblico e i recensori allontanan
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Associazioni imprevedibili
Il cinema di Walerian Borowczyk
editore: Lindau
pagine: 204
Walerian Borowczyk (19232006), polacco, è stato uno degli autori di film d'animazione più originali degli anni '50 e '60
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