fbevnts Tutti i libri editi da LUISS University Press - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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LUISS University Press

Legislazione d'impresa. Rapporto Luiss 2010

editore: LUISS University Press

pagine: 218

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22,00 €

Il tempo delle domande. L'esperienza di un cammino comune

editore: LUISS University Press

pagine: 360

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20,00 €

I momenti d'oro dell'economia visti da Paolo Savona

di Paolo Savona

editore: LUISS University Press

pagine: 156

In questo volume, il direttore Paolo Savona ripercorre la storia del pensiero economico, dando la chiave per una lettura ragionata dei volumi pubblicati. Lo scopo principale della collana è stato quello di offrire "ai lettori colti, ma non specializzati" uno spaccato delle principali conoscenze teoriche e pratiche che hanno rappresentato una tappa nell'ascesa del sapere economico, proponendo di definirla un "momento d'oro" di questa disciplina. La conoscenza di questo patrimonio culturale è da considerarsi indispensabile per il buon funzionamento della democrazia. La conoscenza di natura economica ha acquisito sempre più peso e poco o nulla è stato fatto per accrescerne la consapevolezza e la padronanza nei cittadini. Poiché l'economia parla dell'uomo in società, la materia trattata è terribilmente complicata, per via della complessità della natura umana e dei suoi riflessi nell'organizzazione sociale.
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14,00 €

Pigou visto da Fabio Neri

di Fabio Neri

editore: LUISS University Press

pagine: 164

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20,00 €

Malthus visto da Carlo Viviani

di Carlo Viviani

editore: LUISS University Press

pagine: 156

Thomas Robert Malthus visse in un periodo di rivoluzioni: quella americana, quella francese e quella industriale, e quindi l'era napoleonica, che avrebbero determinato profondi mutamenti nella struttura economica, e non solo, di tutti i Paesi europei. Questi cambiamenti rapidissimi, tuttavia, non si traducevano in un miglioramento significativo e altrettanto rapido delle condizioni di vita delle classi più povere. Nasce da qui, e dalla volontà di confutare le teorie che profetizzavano l'avvento di un mondo perfetto, il "momento d'oro" di Malthus, il Saggio sul principio di popolazione del 1798. Il libro ebbe una grandissima fortuna - sei edizioni che sono anche un percorso intellettuale - e resta una miniera di idee: come migliorare le condizioni di vita dei meno abbienti senza creare un rapporto di dipendenza? come si può migliorare l'efficienza del settore agricolo? che cosa impedisce la crescita dei salari reali? Sono tutte domande alle quali la politica economica, a distanza di oltre due secoli, cerca ancora di dare risposte definitive.
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Ricardo visto da Marcella Corsi

di Marcella Corsi

editore: LUISS University Press

pagine: 140

II saggio di Marcella Corsi si propone di riesaminare un aspetto particolare del pensiero di David Ricardo - quello relativo agli effetti delle imposte sui profitti e sui salari - sottolineandone i legami con la teoria ricardiana della distribuzione e dello sviluppo. E' noto che la determinazione delle leggi secondo le quali il sovrappiù prodotto (pari alla differenza tra il valore del prodotto e il valore dei mezzi di produzione) si distribuisce tra le diverse classi di partecipanti al processo produttivo, rappresenta il problema centrale dell'analisi ricardiana; la soluzione di tale problema influenza in maniera determinante l'impostazione e la stessa soluzione che Ricardo da al problema dell'incidenza delle imposte considerate. Nel saggio vengono richiamati brevemente i punti principali della teoria ricardiana della distribuzione e dello sviluppo, onde farne tesoro nella successiva lettura dell'analisi degli effetti delle imposte sui profitti e sui salari, svolta da Ricardo nel suo "momento d'oro", ossia in quel "Sui principi dell'economia politica e della tassazione" del 1817, che contribuì alla definitiva affermazione di Ricardo come caposcuola nella élite politico-culturale della sua epoca.
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Brunner visto da Michele Fratianni

di Michele Fratianni

editore: LUISS University Press

pagine: 104

Karl Brunner (1916-1989), insieme a Milton Friedman e Allan Meltzer, è stato uno dei padri fondatori del monetarismo, un movimento che negli anni Sessanta e Settanta ha sfidato la validità del paradigma keynesiano. Con grande forza intellettuale e integrità morale Brunner ha progressivamente cambiato il modo di pensare degli economisti e dei policy-maker sul ruolo della moneta e del credito nell'economia. Si è anche battuto, come Friedman, affinchè i banchieri centrali fossero resi responsabili per il controllo dell'inflazione.
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Quesnay visto da Pietro Reichlin

di Pietro Reichlin

editore: LUISS University Press

pagine: 112

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Marx visto da Corrado Ocone

di Corrado Ocone

editore: LUISS University Press

pagine: 218

Karl Marx è un classico del pensiero economico, ma la sua opera non è circoscrivibile nei confini di una singola disciplina, né nasce nello spazio asettico di una camera di studio o di una cattedra universitaria. Essa si pone all'incrocio di economia politica, scienze sociali, filosofia, politica, impegno rivoluzionario e si alimenta (oltre ad alimentarle a sua volta) di importanti esperienze vissute. Questo volume cerca di individuare i maggiori fili che compongono l'ordito del pensiero marxiano, intrecciandoli a loro volta con le vicende più significative di un percorso di vita non comune. Particolare cura è rivolta all'esplicazione di quei concetti che Marx ha usato per primo o che ha contribuito a introdurre nel lessico intellettuale contemporaneo: materialismo storico, dialettica, alienazione, struttura-sovrastruttura. Oltre al concetto di capitale che è al centro dell'analisi del libro e che va sempre considerato, se si vuol comprendere la società moderna, nel suo rapporto dialettico con quello di lavoro (salariato). In una sorta di "ciò che è vivo e ciò che è morto" del pensiero marxiano, l'autore cerca di distinguere quanto più possibile il Marx filosofo, la cui interpretazione del capitalismo e persino della globalizzazione (in una sorta di sorprendente anticipazione) è di una non facilmente immaginabile attualità, dal Marx profeta e rivoluzionario comunista, le cui idee contengono in nuce le degenerazioni novecentesche del cosiddetto socialismo reale.
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Harsanyi visto da Giulio Giorello e Simona Morini

editore: LUISS University Press

pagine: 128

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Beccaria visto da Fulvio e Gabriele Coltorti

editore: LUISS University Press

pagine: 190

Cesare Beccaria (1738-1794) divenne famoso per il trattato Dei delitti e delle pene, uno scritto di cui viene riconosciuto autore, ma sulla cui formazione ebbero un ruolo importante se non decisivo i fratelli Verri. È invece poco conosciuto come economista nonostante una personalità quale Joseph Schumpeter lo abbia inserito, con Smith e Turgot, in quel triunvirato che nella seconda metà del '700 determinò l'emergere dell'economia politica a scienza autonoma. La sua opera principale, gli Elementi di economia pubblica, anticipò numerosi concetti che gli autori del libro riportano all'attualità, ma non influenzò il pensiero economico del suo tempo; fu infatti pubblicata dieci anni dopo la sua morte, quando ormai la scena era dominata dalla scuola smithiana. Gli Elementi contengono le lezioni di economia pubblica tenute da Beccaria tra il 1769 e il 1771 nelle Scuole Palatine di Milano. Si trattava della seconda cattedra italiana di economia dopo quella fondata a Napoli nel 1754 per il Genovesi; rispetto a questa, tuttavia, essa rispondeva alle finalità edonistiche proprie dell'ultimo cameralismo germanico, che riservava allo Stato un significativo potere d'intervento per garantire il benessere dei cittadini.
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