fbevnts Tutti i libri editi da Lupetti - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Lupetti

La forza del gruppo. L'etica come chiave del successo

editore: Lupetti

pagine: 144

Tre amici, un magistrato e due imprenditori, si confrontano su temi quali l'impresa, la mafia, la crescita e l'etica, l'ottenimento dei risultati. In questo momento storico in cui le imprese si trovano non solo a dover affrontare il difficile confronto con i mercati ma anche con le nuove forme di coordinamento e gestione delle persone, l'etica e la motivazione diventano centrali nel processo teso al buon funzionamento e al benessere del gruppo. L'idea di un'azienda che sopravvive solo nella misura in cui adotti per la sua missione la ricerca del bene comune è destinata a influenzare con forza le teorie e le pratiche manageriali. Diverso dai più frequenti libri di management, La forza del gruppo racconta storie vere, non teorie dal sapore accademico distanti dalla realtà professionale quotidiana. Gli autori raccontano le difficoltà, le problematiche e le soluzioni che tutti i giorni si trovano a gestire in azienda, in procura, sul campo operativo. Soluzioni che aiutano a crescere e a motivare il gruppo a diventare migliori. Uomini, passioni, imprese e sogni da realizzare. Perché la vita non è un giardino di orchidee ma si può scegliere di coltivarle, per cambiare in meglio quel che ci circonda. Dipende da noi e dalla nostra capacità di coinvolgere le altre persone in modo etico.
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18,00

Giovani, mondo del lavoro e nuove tecnologie

editore: Lupetti

pagine: 184

La generazione Y rappresenta un segmento particolarmente critico per le organizzazioni. Tale criticità deriva soprattutto dalle modalità specifiche con cui questi giovani si rapportano al lavoro in termini di significato attribuito, aspettative e atteggiamenti. Questo saggio intende identificare quali siano le aspettative dei giovani nei confronti degli ambienti lavorativi e verificare gli elementi di prossimità o di distanza di tali aspettative rispetto all'effettiva realtà aziendale, con una particolare attenzione all'esplorazione dell'esistenza, della trasferibilità o della possibilità di attivazione di pratiche efficaci che favoriscano una migliore socializzazione transgenerazionale all'interno delle organizzazioni. Infine, ci si interroga sull'impatto delle nuove tecnologie sui comportamenti, gli orientamenti e le scelte professionali della generazione Y, analizzandone le modalità di utilizzo da parte dei giovani italiani. Il libro si rivolge particolarmente ai giovani interessati a comprendere i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e nelle politiche di gestione delle risorse umane, con cui si dovranno confrontare una volta entrati in azienda; a professionisti delle risorse umane, chiamati a confrontarsi con le problematiche e le opportunità rappresentate dai giovani Y; a formatori e operatori che si pongono come intermediari tra mondo dell'istruzione e mondo delle professioni.
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16,00

Forme organizzative emergenti. Dalle comunità di pratica ai network informali

editore: Lupetti

pagine: 160

Le organizzazioni complesse si trovano a fronteggiare difficoltà sempre più significative nel garantire servizi di qualità ai clienti. Una delle principali ragioni è la crescente divisione e formalizzazione delle strutture e delle procedure che, spesso, comporta una separazione tra le diverse aree funzionali, rendendo difficile sviluppare un orientamento congiunto al mercato e ai suoi bisogni. In questo contesto sembra essere sempre più frequente il ricorso all'utilizzo di comunità di pratica e network informali che dimostrano come nuovi modelli relazionali, basati principalmente sulla partecipazione volontaria e sui ricorso alle nuove tecnologie del Web 2.0, possano rendere più fluide le relazioni interpersonali, valorizzare il capitale sociale diffuso e disperso nelle organizzazioni. Il volume ricostruisce i risultati di un'esperienza di confronto e studio sulle questioni sopra richiamate e si articola in tre sezioni principali: nella prima si riassume l'evoluzione delle teorie sulle comunità di pratica concentrandosi sul dibattito fra i principali studiosi; nella seconda si analizzano tre casi di studio relativi a comunità di pratica operative all'interno del gruppo Intesa Sanpaolo, che di questa ricerca è stato ispiratore e promotore; nella terza, infine, si propongono alcune chiavi di lettura utili alla comprensione del fenomeno, inquadrandolo nella più ampia cornice dell'open innovation.
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16,00

Fake! La vera storia di Elmyr De Hory, il più grande falsario di tutti i tempi

di Clifford Irving

editore: Lupetti

pagine: 277

Elmyr de Hory è un raffinato aristocratico a cui il destino ha tolto tutto, tranne la geniale capacità di imitare i più grandi artisti del Ventesimo secolo. Fernand Legros è un brillante omosessuale di origine egiziana che decide di farsi finanziare la passione per i gingilli costosi e i bei ragazzi da facoltosi amanti dell'arte. Réal Lessard è un bellissimo giovane che diviene prima il protetto e poi l'amante di Fernand, per arrivare infine a superarlo in astuzia e immoralità. Fake! è la storia di Elmyr de Hory, abilissimo falsario che, nel corso della vita, dipinse migliaia di tele contraffatte, oggigiorno valutate più di sessanta milioni di dollari sul mercato internazionale dell'arte. Nessuna tecnica era troppo difficile da imitare per Elmyr, che era in grado di passare con disinvoltura da un Picasso a un Renoir, da un Modigliani a un Matisse; le sue tele venivano poi rivendute alle più prestigiose gallerie d'arte e ai musei di tutto il mondo. Clifford Irving ben descrive l'esotica, sgargiante, controversa vita di Elmyr, rifugiato ungherese, dai suoi inizi parigini fino all'ultima, rocambolesca, fuga a Ibiza. Il romanzo è arricchito da una postfazione inedita dell'autore, nella quale Irving svela gli inquietanti retroscena di questa storia di falsi, di intrighi e di verità negate. Dal libro, nel 1973, venne tratto il film di Orson Welles "F come Falso", nel quale l'autore appare in un piccolo carneo.
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16,00

Il ponte narrativo. Le scienze della narrazione per le leadership politiche contemporanee

editore: Lupetti

pagine: 127

I nuovi soggetti politici che si trovano di fronte a mutamenti storici profondissimi hanno la forte necessità di ridefinire l'immaginario e il linguaggio politico, alla ricerca di nuovi sistemi valoriali, etici e di azione sociale. Le scienze della narrazione raggruppano oggi un vasto sistema di discipline, tra cui lo storytelling che si traduce in metodologie tese a creare racconti influenzanti in cui vari pubblici possono riconoscersi. "Ponte narrativo" indaga lo storytelling applicato alla politica e, più precisamente, identifica un metodo strutturato di comunicazione per la leadership in campagna elettorale, in una prospettiva capace di coniugare il rigore dell'analisi teorica con la chiarezza di esempi legati alla politica italiana e internazionale. Il libro è suddiviso in quattro parti. La prima introduce il tema delle scienze della narrazione nella politica contemporanea; la seconda entra nello specifico del metodo attraverso i numerosi casi osservati; nella terza si approfondiscono le tecniche della narrazione applicate al campo politico; infine, nella quarta, si dimostrano le basi del metodo. Un'agile guida per fare fronte alle sfide generate dal mutevolissimo rapporto tra società e politica. Uno strumento fondamentale dedicato non solo agli appassionati e ai professionisti, ma a tutti coloro che vogliono avere uno sguardo consapevole e aggiornato sulla politica e sulle tecniche di narrazione sempre più adottate da ogni schieramento.
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14,00

Colpire il bersaglio. Regole e segreti per una comunicazione efficace

di Maria Colombari

editore: Lupetti

pagine: 158

La società in cui viviamo induce spesso a porci delle domande su noi stessi, sugli altri, sulle nostre relazioni interpersonali che caratterizzano la qualità della nostra vita. Ci accorgiamo, allora, che la risposta a questi interrogativi è data dall'efficacia della nostra comunicazione. In altre parole, per essere felici dobbiamo coltivare le nostre abilità comunicative. Sembra che la parola magica per districarsi in quasi tutte le situazioni a rischio comunicativo sia "flessibilità", che vuol dire capacità di cambiare, di allargare i nostri orizzonti, di sapere andare in ogni momento oltre i nostri schemi mentali. In questo libro vengono trattati gli argomenti chiave per entrare in modo esplorativo in tematiche di stretta attualità. Per comprendere da dove nascono i nostri problemi comunicativi e quali sono gli strumenti per poterli risolvere. In appendice un luogo di incontro per affrontare le dinamiche dei gruppi di lavoro, conoscere i segreti per parlare in pubblico e diventare esperti nella lettura delle emozioni: abilità comunicative da acquisire e applicare per assicurarsi successo in ambito personale e professionale.
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15,00

Te la do io la people strategy. Prediche e pratiche del management contemporaneo

di Francesco Muzzarelli

editore: Lupetti

pagine: 119

Le persone sono l'elemento centrale dell'impresa. È vero. Ma non sempre vengono trattate come tali. Quando si tratta di People Management, la distanza fra la definizione teorica e la prassi concreta è spesso notevole. Questo libro raccoglie considerazioni molto schiette su questa distanza, finalizzate a meglio comprendere e sdrammatizzare la contraddittorietà e la complessità delle organizzazioni nonché del pensiero di chi le studia. Lo scopo pratico dell'analisi è duplice: aiutare le aziende a smettere di diffondere favole organizzative, predicando in una direzione (tutti bravi, belli, buoni e uguali) e praticando in quella opposta (conseguire produttività e niente più, anche a spese del benessere di chi quella produttività la realizza materialmente); aiutare le persone a smettere di snervarsi in vista di una organizzazione perfetta e felice, priva di gerarchia e asimmetria nell'uso del potere e delle risorse. Il volume è diviso in due parti. La prima offre una panoramica sulle principali "prediche manageriali" in materia di gestione del personale: cosa bisognerebbe fare per valorizzare, coinvolgere, motivare e guidare le "mitiche" risorse umane. La seconda è dedicata all'analisi delle pratiche manageriali, cioè di quanto effettivamente accade nelle imprese, purtroppo di frequente a dispetto delle prediche. Il testo è arricchito da un capitolo di casi aziendali redatto grazie ai contributi appassionati di un manager d'impresa.
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13,00

Basta. Divagazioni sul dissenso

di Giancarlo Iliprandi

editore: Lupetti

pagine: 143

Nato da un workshop tenuto al Politecnico di Milano, il movimento BASTA si propone come un "collettivo" apolitico che diffonde
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20,00

La pelle del design. Progettare la sensorialità

editore: Lupetti

pagine: 227

Questo libro si propone di analizzare le relazioni tra materia e uomo, in che modo la materia viene percepita e come può essere riprogettata. In particolare, si pone l'obiettivo di indagare come le tecnologie possono conferire qualità sensoriali alla superficie di un prodotto di design, quindi alla "pelle" degli oggetti. L'evoluzione tecnologica, infatti, ha esteso le possibilità di operare sulla materia, trasformarla e plasmarla a proprio piacimento, portando però a uno smarrimento della sua identità e di conseguenza a una perdita dell'identità dei manufatti prodotti. La caratterizzazione espressiva e sensoriale dei materiali, ovvero la progettazione delle cosiddette "qualità soft" - come sensazioni tattili, colori e trasparenza - permette invece di reimpadronirsi della dimensione culturale, sensoriale e comunicativa degli oggetti. Queste qualità sono veicolate soprattutto dalla superficie che rappresenta l'interfaccia tra oggetto e utente. A fronte di una letteratura scientifica, sia di design sia di ingegneria, ricca di informazioni tecniche sui processi tecnologici di produzione e finitura, così come di informazioni su caratteristiche e applicazioni dei materiali stessi, non è sempre facile abbinare le tecnologie agli effetti ottenibili con i diversi materiali. Con questo libro, pertanto, si intende creare un ponte tra tecnologie e caratterizzazione espressiva e sensoriale della superficie dei materiali.
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20,00

Ipazia

di Charles Kingsley

editore: Lupetti

pagine: 276

La storia di Ipazia, che nella versione anglosassone comparve con il titolo completo di "Hypatia, or New foes with an old face" (Nuovi nemici dal vecchio volto) narrata in prosa dalla sapiente penna dello scrittore Charles Kingsley, viene riproposta al pubblico italiano in nuova traduzione dopo più di settantanni dall'unica versione italiana (tradotta dal tedesco) pubblicata per i tipi di Sonzogno prima del secondo conflitto mondiale. Tornata alla luce della storiografia e all'attenzione del grande pubblico in seguito al recente film di Alejandrò Amenàbar, Agorà, la figura della scienziata e filosofa alessandrina - martire del sapere e della libertà e vittima del cristianissimo Cirillo - era stata riproposta dal filosofo inglese John Toland nell'omonimo libretto che recava il sottotitolo di "Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero". Donna bellissima che non tardò a essere dipinta dal pittore Charles William Mitchell, ispirato proprio dal libro di Kingsley e dalla sua raffinatezza letteraria, capace di restituire al lettore, con la competenza dello storico e la verve del romanziere, voci clima culturale e religioso straordinariamente complesso e dagli esiti drammatici.
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Pianeta senza visto

di Jean Malaquais

editore: Lupetti

pagine: 581

È un anno difficile, il 1942
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Cane di paglia

di Gordon Williams

editore: Lupetti

pagine: 191

Il professor George Magruder, sua moglie Louise e la piccola Karen si sono trasferiti da soli sei mesi nel piccolo villaggio inglese di Dando. Americano di nascita e di principi, Magruder soffre il cambiamento e rallenta la lavorazione del suo ultimo libro. Inglese di temperamento libero e sanguigno, Louise torna nel suo paese dopo la delusione del sogno americano e quella del suo matrimonio. La loro vicenda famigliare è però travolta dai segreti di Dando e dal primitivismo istintuale dei sui abitanti, schivi, infidi e pericolosi. Finché la fuga di un malato di mente non renderà tutto ancora più difficile. Pubblicato per la prima volta nel 1969 da Secker & Warburg, "The Siege ofTrencher's Farmfu" portato due anni più tardi sul grande schermo da Sam Peckinpah con l'emblematico titolo di "Straw Dogs, Cane di paglia" (espressione tratta dal "Tao Te Ching" di Lao-tse). Benché soltanto implicito nel romanzo di Williams, il tema della violenza sessuale come appendice della violenza lato sensu marcherà una nuova fase nella riflessione culturale sul male e sulla silenziosa ambiguità del contratto sociale.
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