fbevnts Tutti i libri editi da Lupetti - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Lupetti

Gesti spogliati

di Maria Colombari

editore: Lupetti

pagine: 160

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14,00 13,30
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Uscirne vivi 2. Manuale per insegnanti

di Mauro Doglio

editore: Lupetti

pagine: 133

Lo so che sembra il titolo di un film horror, ma l'ho scelto per una ragione precisa. Nel 2005 ho scritto un libro intitolato "Uscirne vivi. Manuale per sopravvivere a scuola ad uso delle giovani generazioni". Il libro è piaciuto molto ai ragazzi e alle ragazze che lo hanno letto, e questo mi ha dato molta soddisfazione. I colleghi insegnanti però mi hanno fatto una critica; diversi di loro infatti hanno detto: "Ottima idea scrivere un libro che dia una mano agli studenti, ma a noi non hai pensato? Anche per noi è difficile uscirne vivi da certe mattinate di scuola o addirittura da certe annate". Mi auguro di cuore che il vostro lavoro di insegnanti non vi procuri troppe difficoltà, ma se così fosse, "Uscirne vivi 2" potrebbe aiutarvi.
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Lusso necessario. Alla ricerca del valore per vincere la crisi

editore: Lupetti

pagine: 231

Vi è un progressivo e trasversale orientamento per prodotti e servizi evoluti (non solo in senso tecnologico), appartenenti a settori anche molto diversi tra loro, ma che sanno appagare l'attitudine, sempre più marcata, di benessere, gratificazione, comodità, immagine: il bien vivre in senso generale. Nuovi budget di spesa si indirizzano, infatti, verso quei marchi che meglio sanno soddisfare per identità, caratterizzazione, innovazione, la naturale propensione a continuamente muoversi, connettersi, affermarsi, migliorarsi. Sono beni e servizi scelti in base a criteri individuali, che spesso trascendono il valore del prettamente funzionale, per rispondere a una cultura del gusto che si affina, al mutamento dei valori, ad affezioni che cambiano e si assottigliano -più brand ma meno fedeltà - e per i quali anche il prezzo assume un significato strettamente correlato all'interpretazione soggettiva e del "meglio per sé". Il mercato del lusso si è dunque ampliato e modificato: è così integrato nel quotidiano da non significare più superfluo o voluttuario, ma piuttosto bene discrezionale, una sorta di "Lusso Necessario", o addirittura, "Nuovo Bisogno", in grado di assorbire quote significative di reddito da un pubblico numericamente crescente, in Italia come all'estero, e determinato a garantirsi privilegi non revocabili.
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Il giardino dei supplizi

di Octave Mirbeau

editore: Lupetti

pagine: 177

Mirbeau scrisse "II giardino dei supplizi" nel 1899, un anno dopo l'Affare Dreyfus. Da allora, la letteratura di Mirbeau si inasprì ulteriormente nel segno di una critica radicale della società occidentale e delle sue regole morali, delle istituzioni politiche, dei falsi ideali. Uomo di penna e di azione, Mirbeau conciliò i suoi istinti primigeni nella prosa del "Jardin", mettendo in scena una crisi travestita dai panni colorati del romanzo esotico. Alla fine di un viaggio allucinatorio, rito di passaggio scandito dalle febbri, dal chinino e dalla corruzione, il lettore è preso per mano e condotto nelle viscere infernali del supplizio. Considerato per anni un romanzo pornografico e provocatorio, "II giardino dei supplizi" è in verità uno spietato affresco di denuncia sostenuto dal racconto di un uomo che, inseguendo la verità, finisce per distruggere se stesso. La scrittura onirica e surreale di Mirbeau offusca, segmentando la narrazione, il tema ciclico del romanzo che avvolge la vicenda come un hortus conclusus: nel continuo alternarsi di vita e morte, corruzione e rinascita, peccato e virtù, Mirbeau celebra ciò che, senza ombre di banalità, avrebbe solamente chiamato vita.
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Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo

di Nello Barile

editore: Lupetti

pagine: 191

Se Huxley potesse osservare il nostro presente da vicino dovrebbe ritrattare i temi centrali della sua riflessione. Dal "Brave New World" siamo difatti passati a un "Brand New World" in cui il sistema delle marche deve confrontarsi con nuovi modi di fare esperienza del mondo. La letteratura sulle marche e sulla pubblicità ha per lungo tempo enfatizzato il valore della comunicazione come processo che nasce dall'azienda e che, attraverso una pianificazione efficace, è in grado di arrivare al pubblico per modificarne i punti di vista e/o i comportamenti di consumo. Tale visione è sopravvissuta fino a quando le dinamiche del mercato, dell'innovazione tecnologica e della cultura del consumo hanno innescato un processo irreversibile d'apertura delle aziende alle pratiche "autentiche" che contraddistinguono il mondo della vita quotidiana. Nel momento in cui le strategie del branding esondano dai perimetri chiusi delle aziende per irrorare e modificare la natura stessa delle relazioni sociali, il valore della marca si trasforma in qualcosa d'altro. Oggi è possibile parlare di un branding diffuso che va al di là delle vecchie concezioni del marketing kotleriano e che giunge a confrontarsi con la dinamica dei network sociali, con le forme "autonome" di produzione culturale con le strategie di autopresentazione che regolano il cosiddetto mercato delle identità.
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Itinerari dell'immagine. Per una semiotica della scrittura

di Giovanna Zaganelli

editore: Lupetti

pagine: 270

Chi entrerà in questo lavoro si troverà a percorrere la storia della scrittura, anzi delle scritture, stando tuttavia dalla parte dell'immagine: il libro si pone, infatti, l'obiettivo di studiare la funzione del "visivo" nell'ambito della comunicazione umana, fin dal suo primo apparire. Il cammino si articola intorno a tre momenti chiave della storia della comunicazione: ai suoi esordi, con la nascita dei primi sistemi grafici, epoca in cui il segno non è mai pura, o ingenua, imitazione del mondo, ma è già complessa elaborazione concettuale. Ci si interroga poi, con la nascita della stampa, sulla combinazione di lingua e immagine, alla ricerca della loro reciproca ridefinizione, negli incunaboli illustrati fino al costituirsi del libro moderno. La rete, infine, rappresenta il terzo tratto del percorso. Essa, come principio organizzativo del "testo", sembra aver preceduto la scrittura e caratterizzato anche le culture dell'oralità: creata nella mente del poeta e dei suoi ascoltatori, la rete omerica conteneva gli eroi e le loro gesta. Da allora fino all'epoca attuale, con l'avvento della scrittura elettronica, essa ha continuato a esistere fra le righe del testo, e nella mente dei lettori e degli autori.
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La catacomba molussica

di Günther Anders

editore: Lupetti

pagine: 319

La catacomba molussiana si inscrive nel genere letterario della distopia, ossia la prefigurazione di un mondo futuro, invivibile e opprimente, e venne composta da Gunther Anders nella stessa vena della sua opera filosofica principale, "L'uomo è antiquato". In questo saggio infatti Anders cita stralci di questo suo lavoro ancora inedito. L'importanza di questa proposta risiede nella possibilità di vedere una riflessione filosofica assumere le vesti di una scrittura narrativa, ma al di là di questo si intende presentare uno dei documenti più inquieti e inquietanti dell'analisi del mondo tecnologico e dell'equilibrio del terrore. La catacomba molussica è la buia prigione di un immaginario paese (Molussia) alla vigilia della rivoluzione. Nel silenzio di questi tenebroso "mondo dei morti" i carcerieri mettono per iscritto i dialoghi di due condannati, Olo e Yegussa, unici detentori di una segreta verità del sottosuolo, contrapposta alla fallace e menzognera propaganda del superno "mondo dei vivi". Da questo controcanto di fantasmi indefiniti e tuttavia recitanti, emerge la parabola della vera storia di Molussia e della ricerca di un senso che si vuole perduto e inattingibile, sepolto sotto le macerie della ragione, della politica e persino della rivoluzione.
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Sri Lanka. Microfinanza per tornare a vivere. Etimos e Protezione Civile dopo lo tsunami

editore: Lupetti

pagine: 144

Lo tsunami del 26 dicembre 2004, oltre a causare ingenti danni ai beni materiati, alle strutture e alte infrastrutture dei Paesi colpiti, ha provocato effetti negativi consistenti sulle fasce più marginali ed economicamente vulnerabili della popolazione. In Sri Lanka Etimos e il Dipartimento della Protezione Civile hanno realizzato un progetto ad hoc finalizzato al sostegno delle istituzioni dell'isola attive nel campo della microfinanza, che in molti casi hanno risentito in modo particolare della sopravvenuta incapacità di rimborsare i prestiti da parte delta clientela. Dopo quanto tempo dal maremoto le istituzioni sono state in grado di riattivare le attività di microcredito? A quali condizioni? E ancora: hanno ricevuto risorse sufficienti per ripristinare l'operatività ordinaria? Lo tsunami ha prodotto solo danni, o ha anche aperto prospettive di miglioramento e di crescita? Il lavoro qui pubblicato risponde a queste domande analizzando cinque istituzioni colpite ed evidenziando in che misura l'intervento Etimos-Dpc ha consentito di ripristinare la capacità di credito precedente lo tsunami ed ha contribuito al rafforzamento patrimoniale delle istituzioni, soprattutto quelle minori, permettendo di raggiungere un numero molto elevato di beneficiari.
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La terra delle tenebre

di Margaret Oliphant

editore: Lupetti

pagine: 79

Pubblicato per la prima volta nel 1887, "La terra delle tenebre" è un viaggio negli inferi raccontato da un anonimo narratore. Molti anni prima di "Cuore di Tenebra", la Oliphant scrisse questo romanzo della "discesa" per scoprire che l'inferno è dietro l'angolo. Metafora della società contemporanea e delle sue aberrazioni, la terra delle tenebre non è altro che la società moderna, con tutti i suoi vizi, le sue ipocrisie e le crudeltà che minacciano ogni giorno. In questo quadro distopico e malvagio, le pagine della Oliphant anneriscono la fantasia del lettore e lo tramortiscono con descrizioni violente e incisive, attraverso una scrittura che si modula sul male, lo assorbe, marcando inesorabilmente il destino del protagonista e della vita degli uomini. Importante figura di una tradizione femminile dell'utopia negativa, Margaret Oliphant lasciò con questo romanzo un importante documento della letteratura fantastica dell'età vittoriana.
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La zecca aritmetica

di Francesco Gattici

editore: Lupetti

pagine: 75

"La Zecca Aritmetica, con mirabile secreto", fu compilata dal visconte Francesco Gattici e dedicata al "dottor Imola", Giovanni Battista Laderchi, legista e consigliere di Cesare d'Este. Stampata nel 1613 da Giacomo Sarzina, futuro tipografo dell'Accademia degli Incogniti, è una sorta di acuto clivertissement collocabile a metà fra il gioco enigmistico, il gioco di prestigio e il comune passatempo. Si presenta come un libro costituito da 21 tavole recanti al proprio interno 60 riquadri contenenti, ciascuno, nomi di persona, nomi di città e differenti valute monetarie. Scopo del gioco, che coinvolge un numero minimo di due giocatori, è indovinare in tre sole mosse la moneta scelta dall'avversario, senza svelare il mirabile segreto che consente di trovare la soluzione.
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20,00 19,00

Estetica della fruizione. Sentimento, giudizio di gusto e piacere estetico

editore: Lupetti

pagine: 192

Nel libro, che raccoglie saggi inediti di indubbio spessore scientifico, la prima parte è dedicata all'analisi e formazione de
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