Manifestolibri
Leggendaria
editore: Manifestolibri
pagine: 70
Questo numero raccoglie, tra gli altri, gli interventi di: Mariella Gramaglia, Francesca Gargallo Celentani, Pascale Voilley,
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Qualcuno con cui parlare. Israeliani e palestinesi
di Francesca Borri
editore: Manifestolibri
pagine: 159
Nurit è israeliana, sua figlia aveva tredici anni quando un uomo è esploso lungo la strada per la sua lezione di danza. Bassam è palestinese. Sua figlia aveva nove anni quando è stata uccisa da un proiettile alla nuca, al checkpoint tra la casa e la scuola. "Qualcuno con cui parlare" è il titolo della loro amicizia e dell'intervista in cui si raccontano: due vite, due voci che finiscono per diventare una sola, indistinte e condivise come la guerra e la terra che le unisce. Nelle interviste che compongono il volume, parlano donne e uomini israeliani e palestinesi dalle storie e dalle ferite più diverse che, pur avendo attraversato le tragedie della guerra, continuano a sentirsi soprattutto persone. Questo libro vuole dare voce a tutti coloro che non si riconoscono nello scontro tra opposti fondamentalismi.
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Le parole del tempo
editore: Manifestolibri
pagine: 175
Cinque intellettuali di diverso orientamento, ma tutti dotati di un acuto spirito critico e insofferenti delle retoriche e delle banalizzazioni oggi imperanti, ci offrono un lessico politico-culturale agile e chiaro che smonta i luoghi comuni e torna alla serietà delle parole. Tracciando una sorta di mappa concettuale della contemporaneità, le voci che compongono questo volume illuminano le trasformazioni, gli snodi più importanti, i processi politici ed economici che investono il nostro presente. Da Potere a Privacy, da Regime a Rappresentanza, da Rischio a Meritocrazia, da Relativismo a Odio, gli autori restituiscono un senso razionale e una funzione critica a tanti termini abusati, distorti e chiacchierati nell'universale talk show che ci circonda.
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Eroi di carta. Il caso Gomorra e altre epopee
di Alessandro Dal Lago
editore: Manifestolibri
pagine: 181
Gomorra è uno dei casi più clamorosi di bestseller globale degli ultimi decenni, ma è anche molto di più. Dal Lago decostruisce i meccanismi che hanno fatto di Gomorra uno straordinario successo editoriale e del suo autore un esempio di eroismo civico. Da quando è stato minacciato dalla camorra, Saviano è circonfuso da un alone di eroismo che si riverbera sul libro. Ne consegue la difficoltà estrema di leggerlo criticamente. In questo saggio, Dal Lago cerca di venire a capo del fenomeno Saviano-Gomorra, analizzando esclusivamente ciò che l'autore ha scritto, senza entrare nel merito del gossip che inevitabilmente accompagna un successo letterario planetario. Dopo la sua uscita in libreria, e per quasi un mese, il saggio è stato preso di mira da opinionisti, politici, direttori di quotidiani e telegiornali, conduttori di talk show, redattori di case editrici e così via. Il caso Saviano è un esempio di costruzione letteraria che assolve una certa funzione, in fondo consolatoria e rassicurante, in un mondo in cui il conflitto politico è stato sostituito dalle contrapposizioni morali o moralistiche.
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La solitudine dei numeri uno
di Giampaolo Santoro
editore: Manifestolibri
pagine: 175
"La solitudine dei numeri uno" racconta le storie dei più grandi portieri del calcio, gli interpreti di quello che è il ruolo più folle, più romantico e letterario di questo sport. I leggendari "numeri 1 " del campionato italiano e delle squadre che hanno vinto il mondiale (compreso l'ultimo) attraverso la narrazione appassionante degli episodi più spettacolari e decisivi che hanno fatto la storia del calcio. Dal mitico Gordon Banks a Gianluigi Buffon, da Dino Zoff a Groobelar, da Julio Cesar a Casillas, Albertosi, Zenga, Peruzzi e molti altri. Uomini soli, che guardano i compagni di spalle, osservando la partita finché non arrivano i pochi secondi in cui tocca a loro: attimi decisivi, perché all'errore del portiere non c'è rimedio. Questo libro svela i retroscena della vita (sportiva e non) di personaggi che spesso sono stati bizzari e imprevedibili; e soprattutto vi fa rivivere le loro uscite spericolate sulle gambe degli attaccanti, i voli verso l'incrocio dei pali, il gioco di nervi e di sguardi, tutta la tensione che precede un rigore.
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«Il Capitale» spiegazione e ricostruzione
di Jacques Bidet
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Nel momento in cui la crisi economica e finanziaria riporta il pensiero di Marx al centro dell'interesse attuale, questo libro fornisce una chiara ed esauriente introduzione alla lettura del "Capitale". Nel rileggere l'opera di Marx l'autore non si limita a interpretarla. La riattraversa criticamente mostrando a quali trasformazioni essa deve essere sottoposta per comprendere meglio il nostro presente. Le teorie di Marx sono messe in relazione con le grandi lotte politiche e sociali che hanno segnato il ventesimo secolo e con le molte e contrastanti interpretazioni che ne sono state date, da Habermas a Derrida, da Bourdieu a Foucault. Un testo per leggere "Il Capitale" e per riscoprirne l'attualità.
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Voi li chiamate clandestini
editore: Manifestolibri
pagine: 143
Un'inchiesta da Castel Volturno a Foggia, da Rosarno a Cassibile, sulle terribili condizioni di vita e di lavoro dei migranti. Un viaggio nel Sud invisibile, nelle campagne degli stagionali, dei rumeni, dei maghrebini, degli africani, degli imprenditori senza scrupoli, della 'ndrangheta e della camorra. Cosa sappiamo della produzione dei pomodori, dei vini doc, delle arance? Questi tradizionali prodotti italiani sono spesso il frutto di lavoro nero, malpagato e ricattato. Il libro smonta uno dopo l'altro i pregiudizi e i luoghi comuni veicolati dalla retorica della "clandestinità", smaschera quella "filiera lunga" dei prodotti agricoli meridionali fatta di passaggi inutili, mediazioni estorsive e caporalato, un'economia dell'assurdo i cui costi sono pagati dagli anelli più deboli della catena, i lavoratori stranieri e i consumatori finali. Un'inchiesta che vuole ristabilire la verità sulla situazione di lavoratori stretti tra uno Stato sempre più pressante e razzista e una criminalità organizzata violenta e feroce.
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Le cacce all'uomo
di Gregoire Chamayou
editore: Manifestolibri
pagine: 174
Caccia agli schiavi fuggitivi, ai pellerossa, ai neri; caccia ai poveri, agli esiliati, agli ebrei, ai migranti, ai Rom: la storia delle cacce all'uomo rappresenta un filo rosso nella lunga vicenda della violenza dei dominanti, che le cronache contemporanee non cessano di metterci sotto gli occhi. Chamayou ci offre una straordinaria documentazione e un punto di vista assolutamente inesplorato. La caccia ha bisogno di tracciare delle linee di demarcazione tra gli esseri umani per sapere chi può essere cacciato e chi no. Alle prede non si rifiuta l'appartenenza alla specie umana: semplicemente, non è la stessa forma di umanità. Ma la relazione che si stabilisce nella caccia non è mai al riparo da un rovesciamento della situazione, laddove le prede, organizzandosi, possono diventare a loro volta cacciatori. La caccia all'uomo risale alla notte dei tempi, ma è con l'espansione del capitalismo che si razionalizza e raggiunge dimensioni mai viste prima. Basti pensare alla gigantesca caccia ai poveri che ha accompagnato la formazione del lavoro salariato.
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Capitalismo e (dis)ordine mondiale
di Giovanni Arrighi
editore: Manifestolibri
pagine: 231
Non c'è solo la previsione della crisi finanziaria mondiale del 2008 in questo libro, c'è la spiegazione dei rapporti tra produzione e finanza, e tra sviluppo del capitalismo ed egemonie globali. I più importanti saggi di Giovanni Arrighi - qui tradotti per i lettori italiani - affrontano l'economia globale e le disuguaglianze mondiali, analizzano il declino dell'egemonia degli Stati Uniti e l'ascesa della Cina e dell'Asia orientale, esplorano le dinamiche dei movimenti globali. Un libro necessario per chi si interroga sulla crisi attuale, chi vuole conoscere il sistema internazionale, chi vuole capire come funziona il capitalismo e come potrebbe cambiare.
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Esiste un'alternativa al capitalismo? L'impresa democratica e l'attualità del marxismo
di Bruno Iossa
editore: Manifestolibri
pagine: 446
Questo libro si domanda se il crollo del sistema sovietico di pianificazione centralizzata abbia determinato la fine di ogni possibile alternativa al capitalismo o se, invece, esista ancora un modo di produzione, una forma di organizzazione sociale diversa che possa, prima o poi, sostituirlo. La risposta che il libro argomenta è che un'alternativa esiste ed è conforme al miglior pensiero marxista: è la gestione democratica delle imprese da parte di chi in esse lavora. Questa forma di organizzazione comporterebbe molti vantaggi: la fine del potere dei capitalisti, il potenziamento della democrazia politica, la riduzione della disoccupazione, la riduzione delle inflazioni, un miglioramento nella distribuzione del reddito e nella qualità della vita dei lavoratori. Tutto questo la letteratura economica ha ormai ampiamente argomentato e talora anche documentato. Si tratta di una rivoluzione possibile, che potrebbe essere realizzata in modo del tutto pacifico e attraverso gli strumenti della democrazia.
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Asia maggiore. Viaggio nella Cina e altri scritti
di Franco Fortini
editore: Manifestolibri
pagine: 269
"Asia Maggiore: così si designavano, nell'Occidente cristiano, e in opposizione alle regioni ben note dell'Asia Minore, i paes
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Leggendaria
editore: Manifestolibri
pagine: 65
Questo numero raccoglie, tra gli altri, gli interventi di: Nadia Tarantini, Grazia Biraghi, Alda Capoferri, Luisella Veroli, G
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