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Manifestolibri

Interpretazione dell'Odissea. Con un dialogo sul mito tra Adorno e Karl Kerényi

di Theodor W. Adorno

editore: Manifestolibri

pagine: 126

In questo volume si pubblica per la prima volta in Italia un importante inedito adorniano
14,00

Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità

di Luce Irigaray

editore: Manifestolibri

pagine: 111

Le nostre prospettive nel ventunesimo secolo appaiono più decostruttive che costruttive. Esuli nel mondo che si sono fabbricati, gli uomini diffidano ormai di ogni proposta che alluda a un futuro possibile. Ma chissà se la strada fin qui percorsa non era in qualche modo sbagliata? Forse dall'Estremo Oriente possono giungerci insegnamenti per ripensare una identità singolare più in armonia con il cosmo, meno scissa fra corpo e spirito. Per Luce Irigaray, l'esperienza dello yoga e una pratica conscia del respiro possono introdurci a una maniera diversa di vivere la sessualità e la relazione d'amore, di stare con sé e con gli altri. Sarà possibile allora creare ponti tra le arcaiche tradizioni aborigene femminili del mondo asiatico e le nostre società patriarcali, così da cambiare i rapporti tra nucleo familiare e ordine statale? Potremmo rifondare la comunità a partire da legami tra cittadini, in un avvicinamento rispettoso delle differenze?
15,00

Cosa loro. I serenissimi della Compagnia delle Opere

editore: Manifestolibri

pagine: 160

18,00

La questione tibetana tra est e ovest

di Hui Wang

editore: Manifestolibri

pagine: 158

La questione del Tibet e il conflitto tra gli autonomisti e la Cina sono costantemente al centro dell'attenzione mondiale. Il più anticonformista degli intellettuali cinesi interviene con questo saggio sulla questione tibetana rivelandoci una storia piena di contraddizioni e di problemi che riguardano in realtà il mondo intero. Da una parte Wang Hui esamina i molti miti "orientalisti" diffusi in Occidente che, fin da tempi remoti, hanno costruito un paese immaginario impedendo un'analisi rigorosa della storia e della realtà tibetana. Dall'altra inserisce la questione tibetana in quel complesso mosaico di rapporti, contaminazioni, sovrapposizioni tra gruppi etnici, culture, nazionalità che sottende la storia della Cina e il modo in cui Pechino ha cercato, non senza forzature e repressioni, di mantenere un equilibrio tra le autonomie e l'unità di questo immenso "Stato-continente". Del resto la tensione tra autonomie regionali e stati unitari non è solo un problema cinese, ma investe sempre di più numerosi paesi.
18,00

La libertà raccontata a ragazze e ragazzi

editore: Manifestolibri

pagine: 64

Libertà. Un termine misterioso come quasi tutte le parole che si riferiscono alle cose davvero importanti per la vita delle donne e degli uomini. Noi diciamo che la libertà è la condizione opposta alla schiavitù. In questo caso è libero chi non ha padrone. Ma chi è il padrone? Il padrone è chi ha il potere e la possibilità di imporre a qualcuno la sua volontà. Tuttavia per essere liberi non basta non avere un padrone: occorre essere autonomi e indipendenti; rispettare gli spazi e i diritti degli altri, partecipare attivamente alla vita comune, leggere le informazioni e gli eventi con un proprio spirito critico. Libertà secondo noi significa fare consapevolmente le proprie scelte. Età di lettura: da 12 anni.
12,00

Un Nietzsche italiano. Gianni Vattimo e le avventure dell'oltreuomo rivoluzionario

di Stefano G. Azzarà

editore: Manifestolibri

pagine: 256

Se il primo incontro di Gianni Vattimo con Nietzsche intendeva soprattutto denazificare il filosofo tedesco e recuperarlo in chiave esistenzialistica, ben più originale è la lettura degli anni Settanta, quando il padre dello Zarathustra assume le vesti tutte politiche di un autore libertario e "rivoluzionario", diventando punto di riferimento per la sinistra. Il volume ripercorre criticamente la storia dell'"oltreuomo" dionisiaco, mettendola in relazione con l'uso pubblico che di Nietzsche è stato fatto nel periodo della contestazione sessantottina, dell'Autonomia e infine del terrorismo e del riflusso. Emerge in controluce la storia di una parte dell'intellighenzia critica italiana, alla ricerca di una via d'uscita "individualistica" dalla dialettica e dalla crisi del marxismo anche attraverso autori che, pur collocati a destra, mettevano in evidenza i limiti della società borghese e del pensiero universalistico. Con il rischio, però, di favorire quella mentalità neoliberale che costituisce oggi il più grave rischio per la democrazia moderna. Con un'intervista a Vattimo su "Nietzsche, la rivoluzione, il riflusso".
30,00

Capitalismo, socialismo, ecologia

di André Gorz

editore: Manifestolibri

pagine: 159

La fine della società del lavoro e la centralità della questione ecologica sono i due temi attorno ai quali si è snodata la riflessione di André Gorz, uno degli intellettuali più vivaci e originali della sinistra del Novecento. In questo volume, scritto dopo il crollo del socialismo reale dell'Est europeo, Gorz enuncia tutte le questioni centrali della riflessione che to ha impegnato per decenni: come ripensare le forme di vita in una società dove si è persa la centralità del lavoro retribuito a tempo pieno? Come ridefinire lo sviluppo di fronte ai problemi ambientali che si fanno sempre più drammatici? Quali nuove forme di relazione sociale e comunitaria possono raccogliere e dare una prospettiva all'eredità della sinistra? Postfazione di Otto Kallscheuer.
22,00

Sul Risorgimento italiano

editore: Manifestolibri

pagine: 270

Due giornalisti d'eccezione, Karl Marx e Friedrich Engels, raccontano, analizzandone il senso e la direzione, gli eventi belli
29,00

Lo tsunami nucleare. I trenta giorni che sconvolsero il Giappone

di Pio D'Emilia

editore: Manifestolibri

pagine: 127

L'11 marzo 2011, un sisma di magnitudo 9.0, seguito da uno tsunami, ha sconvolto il Giappone causando oltre trentamila vittime. In un diario di trenta giorni trascorsi al "fronte", Pio d'Emilia, corrispondente da Tokyo per Sky Tg24, e storico collaboratore de il manifesto, racconta gli eventi che hanno sconvolto il destino di una nazione e modificato l'assetto economico mondiale. La cronaca del giornalista, l'unico ad essere arrivato davanti ai cancelli della centrale nucleare di Fukushima, si alterna allo sguardo dell'uomo nel tentativo di delineare le prospettive di un paese interamente da ricostruire e minacciato da un altro possibile "tsunami", quello nucleare, i cui danni sono tutt'ora imprevedibili. Completano il volume una serie di foto scattate subito dopo il terremoto, una dettagliata cronologia degli eventi e una nota critica su come la stampa internazionale ha coperto questa catastrofe. Con uno scritto di Randy Taguchi.
10,00

La razza maledetta

Origini del pregiudizio antimeridionale

di Teti Vito

editore: Manifestolibri

pagine: 301

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si afferma in Italia la teoria razziale dell'inferiorità del Mezzogiorno
30,00

Shoah. Le colpe degli italiani

di Marino Ruzzenenti

editore: Manifestolibri

pagine: 200

A oltre sessantacinque anni dalla tragedia della Shoah, manca ancora una riflessione esauriente sulle responsabilità italiane per lo sterminio degli ebrei, sulle colpe del cattolicesimo e del fascismo. Il volume dà un contributo a questa indagine analizzando in profondità due pagine inedite. Innanzitutto indaga sul ruolo che svolse il cattolicesimo italiano, attraverso la figura chiave dell'intellettuale Mario Bendiscioli, nella gestazione delle leggi antisemite del 1938. Documenta poi come i fascisti della repubblica sociale furono protagonisti di primo piano, spesso in competizione con gli stessi tedeschi, nella caccia agli ebrei da avviare allo sterminio. Da questo studio emerge un radicamento tutt'altro che marginale del razzismo in molti settori della società italiana, che tante ricostruzioni storiografiche hanno preferito sminuire o lasciare nell'ombra.
24,00

Sciara Sciat. Genocidio nell'oasi. L'esercito italiano a Tripoli

di Lino Del Fra

editore: Manifestolibri

pagine: 142

La strage degli arabi nell'oasi di Tripoli, dopo la battaglia di Sciara Sciqt, e la deportazione di migliaia di civili libici nei campi di concentramento dell'Italia meridionale, sono rimaste per decenni un segreto di Stato sepolto negli archivi e nell'omertà. Su questo silenzio nasce la favola di un colonialismo italiano molto diverso dall'imperialismo crudele degli inglesi e dei francesi. Sciara Sciat è il biglietto da visita che il "buon colonialismo italiano" presenta al continente africano all'inizio del secolo scorso. Alla luce di documenti in gran parte inediti, rintracciati negli archivi civili e militari, l'oscurità che avvolgeva la vicenda di Sciara Sciat è oggi finalmente diradata. La verità dei fatti emerge nitida da rapporti riservati, carteggi segreti, appunti autografi del Capo di Stato maggiore dell'esercito e telegrammi inviati da Giovanni Giolitti, allora Presidente del consiglio. E resta ancora, a cento anni esatti dalla guerra di Libia, una verità sconvolgente.
16,00

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