Manifestolibri
Descartes politico o della ragionevole ideologia
di Antonio Negri
editore: Manifestolibri
pagine: 231
Quando Descartes sviluppa la sua filosofia, si è nel mezzo di quella transizione sociale e politica che fonda la modernità. Anche oggi siamo in un interregno tra le vecchie forme di governo capitalistico e quelle nuove di una "governance" globale. Questo libro, risalendo alla fondazione dello Stato moderno, indaga dunque il pensiero della crisi, l'avvicendarsi dei soggetti e delle forme storiche. Descartes percorre la via di una metafisica, di un'etica e di una teoria della scienza che si adeguino alle urgenze dello Stato assoluto, interpretino le necessità del modo di produzione manifatturiero, permettano alla borghesia di respingere e controllare l'insubordinazione delle classi subalterne. Una grande ricostruzione storico-filosofica che guarda alla capacità creativa dei soggetti di ieri come di oggi.
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Il nuovo ordine cinese. Società, politica ed economia in transizione
di Hui Wang
editore: Manifestolibri
pagine: 192
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Ragazzi ubriachi
di Flavio Pagano
editore: Manifestolibri
pagine: 158
La storia vera di un gruppo di adolescenti che imbocca il tunnel dell'alcolismo, raccontata a due voci, in un bruciante confronto generazionale tra genitori e figli. Il punto di vista di uno dei ragazzi - cresciuto in una famiglia inesorabilmente dissoltasi intorno a lui - e quello di suo padre, si alternano di capitolo in capitolo. Ma il loro reciproco tentativo di ritrovarsi deve fare i conti con una quotidianità ormai corrosa da una sorta d'inarrestabile follia e con un tragico destino che, nell'inconsapevolezza generale, ha già messo radici nella loro vita. In Europa il cinquanta per cento delle morti di giovani tra i 15 e i 29 anni è riconducibile, direttamente o indirettamente, all'abuso di alcool; un fenomeno in crescita prepotente anche in Italia. I "ragazzi ubriachi" sono intorno a noi, nelle nostre case, eppure non ce ne accorgiamo. Bevono per motivi che sembrano futili. Per distrarsi, per trovare il coraggio di compiere un gesto spericolato o semplicemente per avvicinare una ragazza. Bevono per dimenticare una vita che non hanno ancora vissuto, soli, in una società sempre più distratta e inospitale.
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La forma filosofia in Marx. Dalla critica dell'ideologia alla critica dell'economia politica
di Paolo Vinci
editore: Manifestolibri
pagine: 160
La forma filosofia costituisce il risultato della critica che, nell'ideologia tedesca, Marx rivolge alla pretesa di autonomia delle idee rispetto alla realtà storica, intesa come "processo pratico della vita dell'uomo". La forma filosofia, però, si presenta anche come la dimensione dello stesso pensiero di Marx, una volta messa a fuoco l'insuperabilità del suo legame con Hegel. Quella di Marx è comunque una prospettiva originale che, pur trovando alimento nella filosofia hegeliana, la traduce nelle movenze della critica dell'economia politica. Abbiamo allora un pensiero critico come sapere delle forme capace di svelare l'indice storico della merce, del denaro e del capitale e di offrirci un'analisi della formazione economico sociale capitalistica che risulta ancora oggi ricca di indicazion ineludibili. Le opere di Marx ci parlano del nostro presente a partire dalla convinzione del suo carattere transitorio e ci aiutano a non accettarne la definitività e a guardare alle forme di socializzazione in cui siamo immersi nell'ottica di una loro radicale messa in questione.
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Leggendaria
editore: Manifestolibri
pagine: 70
Questo numero raccoglie, tra gli altri, gli interventi di: Mariella Gramaglia, Francesca Gargallo Celentani, Pascale Voilley,
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La sfida di Nichi. Dalla Puglia all'Italia
editore: Manifestolibri
pagine: 166
Per ben due volte ha "dovuto sconfiggere e dirottare" il centrosinistra alle primarie. Per due volte ha battuto la destra alle elezioni regionali in Puglia. Da Bari a Roma, Nichi Vendola lancia oggi la propria sfida per la guida del centrosinistra e per "tornare a vincere" nella prossima competizione elettorale e, soprattutto, nella cultura e nella coscienza del Paese. "Se ho vinto - dice - è perché la mia vita, la mia lingua, la mia storia, sono espressioni di una dimensione nuova, diversa della politica". Estremista, passionale, gay, cattolico, popolare, il presidente della Puglia chiama la sinistra e il centrosinistra a una sfida in campo aperto, quello delle primarie. Una sfida che gli costa l'accusa di populismo, ma che è invece inaggirabile proprio per ristabilire una "connessione sentimentale" tra la politica, la società e i soggetti che la popolano. Perché i partiti tradizionali "sono crepati", ed è attraverso le primarie che per Vendola si esce dalla paralisi e dalla ripetizione, ricostruendo il perimetro comune di una coalizione e le parole e le pratiche di "un'alternativa vincente". E tornando a mobilitare il desiderio di cambiamento.
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Qualcuno con cui parlare. Israeliani e palestinesi
di Francesca Borri
editore: Manifestolibri
pagine: 159
Nurit è israeliana, sua figlia aveva tredici anni quando un uomo è esploso lungo la strada per la sua lezione di danza. Bassam è palestinese. Sua figlia aveva nove anni quando è stata uccisa da un proiettile alla nuca, al checkpoint tra la casa e la scuola. "Qualcuno con cui parlare" è il titolo della loro amicizia e dell'intervista in cui si raccontano: due vite, due voci che finiscono per diventare una sola, indistinte e condivise come la guerra e la terra che le unisce. Nelle interviste che compongono il volume, parlano donne e uomini israeliani e palestinesi dalle storie e dalle ferite più diverse che, pur avendo attraversato le tragedie della guerra, continuano a sentirsi soprattutto persone. Questo libro vuole dare voce a tutti coloro che non si riconoscono nello scontro tra opposti fondamentalismi.
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Le parole del tempo
editore: Manifestolibri
pagine: 175
Cinque intellettuali di diverso orientamento, ma tutti dotati di un acuto spirito critico e insofferenti delle retoriche e delle banalizzazioni oggi imperanti, ci offrono un lessico politico-culturale agile e chiaro che smonta i luoghi comuni e torna alla serietà delle parole. Tracciando una sorta di mappa concettuale della contemporaneità, le voci che compongono questo volume illuminano le trasformazioni, gli snodi più importanti, i processi politici ed economici che investono il nostro presente. Da Potere a Privacy, da Regime a Rappresentanza, da Rischio a Meritocrazia, da Relativismo a Odio, gli autori restituiscono un senso razionale e una funzione critica a tanti termini abusati, distorti e chiacchierati nell'universale talk show che ci circonda.
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Eroi di carta. Il caso Gomorra e altre epopee
di Alessandro Dal Lago
editore: Manifestolibri
pagine: 181
Gomorra è uno dei casi più clamorosi di bestseller globale degli ultimi decenni, ma è anche molto di più. Dal Lago decostruisce i meccanismi che hanno fatto di Gomorra uno straordinario successo editoriale e del suo autore un esempio di eroismo civico. Da quando è stato minacciato dalla camorra, Saviano è circonfuso da un alone di eroismo che si riverbera sul libro. Ne consegue la difficoltà estrema di leggerlo criticamente. In questo saggio, Dal Lago cerca di venire a capo del fenomeno Saviano-Gomorra, analizzando esclusivamente ciò che l'autore ha scritto, senza entrare nel merito del gossip che inevitabilmente accompagna un successo letterario planetario. Dopo la sua uscita in libreria, e per quasi un mese, il saggio è stato preso di mira da opinionisti, politici, direttori di quotidiani e telegiornali, conduttori di talk show, redattori di case editrici e così via. Il caso Saviano è un esempio di costruzione letteraria che assolve una certa funzione, in fondo consolatoria e rassicurante, in un mondo in cui il conflitto politico è stato sostituito dalle contrapposizioni morali o moralistiche.
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La solitudine dei numeri uno
di Giampaolo Santoro
editore: Manifestolibri
pagine: 175
"La solitudine dei numeri uno" racconta le storie dei più grandi portieri del calcio, gli interpreti di quello che è il ruolo più folle, più romantico e letterario di questo sport. I leggendari "numeri 1 " del campionato italiano e delle squadre che hanno vinto il mondiale (compreso l'ultimo) attraverso la narrazione appassionante degli episodi più spettacolari e decisivi che hanno fatto la storia del calcio. Dal mitico Gordon Banks a Gianluigi Buffon, da Dino Zoff a Groobelar, da Julio Cesar a Casillas, Albertosi, Zenga, Peruzzi e molti altri. Uomini soli, che guardano i compagni di spalle, osservando la partita finché non arrivano i pochi secondi in cui tocca a loro: attimi decisivi, perché all'errore del portiere non c'è rimedio. Questo libro svela i retroscena della vita (sportiva e non) di personaggi che spesso sono stati bizzari e imprevedibili; e soprattutto vi fa rivivere le loro uscite spericolate sulle gambe degli attaccanti, i voli verso l'incrocio dei pali, il gioco di nervi e di sguardi, tutta la tensione che precede un rigore.
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«Il Capitale» spiegazione e ricostruzione
di Jacques Bidet
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Nel momento in cui la crisi economica e finanziaria riporta il pensiero di Marx al centro dell'interesse attuale, questo libro fornisce una chiara ed esauriente introduzione alla lettura del "Capitale". Nel rileggere l'opera di Marx l'autore non si limita a interpretarla. La riattraversa criticamente mostrando a quali trasformazioni essa deve essere sottoposta per comprendere meglio il nostro presente. Le teorie di Marx sono messe in relazione con le grandi lotte politiche e sociali che hanno segnato il ventesimo secolo e con le molte e contrastanti interpretazioni che ne sono state date, da Habermas a Derrida, da Bourdieu a Foucault. Un testo per leggere "Il Capitale" e per riscoprirne l'attualità.
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Voi li chiamate clandestini
editore: Manifestolibri
pagine: 143
Un'inchiesta da Castel Volturno a Foggia, da Rosarno a Cassibile, sulle terribili condizioni di vita e di lavoro dei migranti. Un viaggio nel Sud invisibile, nelle campagne degli stagionali, dei rumeni, dei maghrebini, degli africani, degli imprenditori senza scrupoli, della 'ndrangheta e della camorra. Cosa sappiamo della produzione dei pomodori, dei vini doc, delle arance? Questi tradizionali prodotti italiani sono spesso il frutto di lavoro nero, malpagato e ricattato. Il libro smonta uno dopo l'altro i pregiudizi e i luoghi comuni veicolati dalla retorica della "clandestinità", smaschera quella "filiera lunga" dei prodotti agricoli meridionali fatta di passaggi inutili, mediazioni estorsive e caporalato, un'economia dell'assurdo i cui costi sono pagati dagli anelli più deboli della catena, i lavoratori stranieri e i consumatori finali. Un'inchiesta che vuole ristabilire la verità sulla situazione di lavoratori stretti tra uno Stato sempre più pressante e razzista e una criminalità organizzata violenta e feroce.
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