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Marinotti

Artiste e femminismo in Italia. Per una rilettura non egemone della storia dell'arte

di Paola Ugolini

editore: Marinotti

pagine: 228

Il volume è la costruzione di un percorso visivo in cui l'arte declinata al femminile diventa progetto non solo artistico, ma
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Typhus. Una storia d'orgoglio e di redenzione. Un film

di Jean Paul Sartre

editore: Marinotti

pagine: 240

Nel 1943 la casa di produzione cinematografica francese Pathé, volendo promuovere la rinascita culturale della Nazione durante
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25,00

Ritorno al Barocco. Fontana, Leoncillo, Melotti. Ediz. italiana e inglese

editore: Marinotti

pagine: 100

"Nel settembre del 2019, in occasione della Biennale dell'Antiquariato di Firenze, ho sperimentato per la prima volta un accos
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L'arte e i suoi pittori. Improvvisazioni

di André Masson

editore: Marinotti

pagine: 140

André Masson (1896-1987), esponente della prima ora del movimento surrealista, è noto soprattutto per la trasposizione in pitt
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15,00

Architettura dell'indelebile. Due Memoriali della shoah. Milano e Drancy

di Jacques Gubler

editore: Marinotti

pagine: 93

Sia per la storia, sia per l'architettura la Memoria della Shoah presenta una difficoltà ontologica
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12,00

Figurazione. Alla ricerca della forma

editore: Marinotti

pagine: 252

In un momento storico in cui finalmente l'architettura può rivelare i propri contenuti attraverso le sue intenzionalità, questo libro/dialogo-sotteso rivela l'opera di Umberto Riva, Medaglia d'oro dell'Architettura Italiana, offrendo sguardi e insegnamenti sinora sconosciuti, possibili fondamenti per il presente. La sua vita, i suoi lavori, oggetto di pubblicazioni e studi, sono rimasti al contempo ai bordi di ogni frontiera di ricerca in Italia, a causa del suo operare silenzioso e della scala d'intervento dei suoi lavori. Attraverso un'inedita lettura comparativa tra pitture e architetture di Umberto Riva, il libro porta in luce strumenti fondamentali per affrontare quanto è oggi necessario per restituire all'architettura la sua qualità originaria, di attivazione e realizzazione delle relazione con i suoi abitanti, con i contesti: non esiste forma senza relazione. Le assonanze tra i suoi dipinti e i suoi disegni di architettura, tra figure e forme, disvelano e fanno apparire un mondo dove l'aspetto figurativo dell'artista si offre quale campo di prova per le sue architetture 'inattuali' e in questo senso fortemente contemporanee. I lavori di Riva sono distanti da ogni rispecchiamento dell'attualità rumorosa, essendo capaci di affrontare qualità indispensabili all'abitare contemporaneo quali radicamento, responsabilità ed apertura; forme estese e contenuti che orientano i suoi temi salienti di ricerca, andando oltre l'opera in sé, offrendo nuovi usi e nuovi significati.
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La storia dell'arte nelle esperienze e nei ricordi di un suo cultore

di Julius von Schlosser

editore: Marinotti

pagine: 248

Ancora una volta, dopo scrittori e saggisti di sensibilità difforme e al di fuori del revival, pure nostalgico, di qualche decennio fa, è data l'occasione di rinnovare l'interesse per qualche aspetto del tema "Grande Vienna", sulla base delle testimonianze di chi, in quella già gloriosa capitale imperiale, visse ed operò prima e dopo la catastrofe del 1918. L'anniversario della cui preparazione, del resto, è appena iniziato in questo 2014. E Julius Ritter von Schlosser-Magnino (1866-1938), dopo Wickhoff, Riegl e Dvorak, l'ultimo maestro di un aspetto della cultura, la storia dell'arte, non privilegiato nelle più classiche ed autorevoli ricostruzioni storiche della realtà e del mito di cui, nel tempo, la capitale asburgica è divenuta oggetto e soggetto. Grande umanista di confine si potrebbe definire lo Schlosser, il cui libro memorando e ben noto agli specialisti, ma forse dimenticato rispetto all'ineludibile "La letteratura artistica" - viene riproposto accompagnato da uno scritto autorevole di Artur Rosenauer, maestro di quella insigne Scuola universitaria e di Sandro Scarrocchia, il più originale interprete italiano di quella stessa realtà accademica e culturale.
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L'aroma del mondo. Gusto, olfatto e atmosfere

editore: Marinotti

pagine: 148

L'aroma del mondo coinvolge il lettore in due avventure intellettuali
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L'arte e i suoi oggetti

di Wollheim Richard

editore: Marinotti

pagine: 146

L'arte e i suoi oggetti di Wollheim è uno dei grandi classici dell'estetica americana contemporanea, e si pone accanto a opere
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Estetica e modernità

di Joachim Ritter

editore: Marinotti

pagine: 182

Perché solo nell'età moderna nasce l'estetica? Perché solo allora, ossia a partire dal Settecento, si comincia ad apprezzare la bellezza della natura e si ritiene l'arte capace di dire la verità sulle cose? La risposta di Potter è tanto limpida quanto meditata: nell'età moderna solo l'arte può frenare il disincanto scientifico e razionalistico del mondo. Solo nella sfera estetica, infatti, sopravvive lo sguardo libero e contemplativo sulla totalità dell'essere che per gli antichi costituiva la massima felicità. Queste lezioni, risalenti agli anni 1947/48 e 1962, ma inedite anche in Germania fino al 2010, hanno esercitato una potente influenza su un'intera generazione di filosofi che ebbero l'occasione di ascoltarle. Ed è agevole capire perché. Esse offrono, infatti, un'introduzione didatticamente assai efficace all'estetica (filosofica) e ad alcuni suoi concetti fondamentali (bello, sublime, immagine, genio, mimesi e soprattutto natura in quanto paesaggio), ma anche una profonda e suggestiva reinterpretazione della centralità della dimensione estetica nel mondo contemporaneo.
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Madre materia

di Fernando Espuelas

editore: Marinotti

pagine: 212

"Vuoto e materia formano la polarità di base dell'architettura": con queste parole iniziava il precedente libro di Fernando Espuelas, che sul "Vuoto" come ambito specifico della disciplina architettonica si esprimeva. Ora, a otto anni di distanza da quel fortunato libro, l'attenzione di Espuelas si sposta invece sulla seconda metà di quella dicotomia, la "Materia", indagata qui nella sua essenza primaria, prima cioè che venga trasformata dall'uomo in materiale da costruzione. Il titolo stesso del nuovo lavoro di Fernando Espuelas è eloquente nell'evocare il rapporto ancestrale dell'uomo, prima ancora che dell'architetto, con la materia: Madre Materia. Dalla materia, e in architettura soprattutto, nasce ogni cosa; madre materia come Madre Terra. Dice l'autore: "La necessità di occuparsi della materia in una società dominata dall'immagine può sembrare una forma di resistenza. Questa mia indagine risponde all'esigenza di ristabilire una sorta di giustizia nel sempre vivo dualismo tra immagine e fisicità, tra forma e materia. Il testo che qui si presenta oscilla tra filosofia e architettura, tentando di quando in quando di fonderle con gli impagabili apporti dell'arte".
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La metafisica della bellezza

di Zangwill Nick

editore: Marinotti

pagine: 268

La bellezza pervade la nostra vita quotidiana: è oggetto di desiderio, è criterio di scelta, è contrassegno di status e addiri
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