Marlin (Cava de' Tirreni)
Sguardo al Nuovo Mondo. Reportage, ricordi, racconti del continente americano
di Dacia Maraini
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 256
Sguardo al Nuovo Mondo è una raccolta di reportage, ricordi e racconti di Dacia Maraini dedicati all'Argentina, al Cile, alla
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Effetto lockdown. Storia di una pandemia tra cronaca ed esiti psicologici
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 176
Un anno di pandemia, letto dal particolare osservatorio di tre esperti della salute mentale abituati a muoversi con intelligen
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Una strana tribù. Memorie di una famiglia
di John Hemingway
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 224
Il libro tratteggia il complesso rapporto tra Ernest Hemingway e il figlio Gregory, padre di John, che, come scrisse lo stesso
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Il segnale dell'elefante. Storia della mancata insurrezione del Partito d'Azione a Roma «città aperta»
di Francesco M. Fabrocile
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 282
Il libro racconta la storia, anzi le storie, che hanno dato origine al Partito d'Azione romano
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La salita delle croci. «Salernum»: strutture dello spazio antropico 1
di Mario Dell'Acqua
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 89
Due documenti del Codex Diplomaticus Cavensis (X sec.) riportano una lite giudiziaria tra il monastero di S. Massimo e quello di S. Lorenzo. I documenti descrivono la lite insorta per la giusta ripartizione dell'acqua incanalata del ribus/austini in una località esterna alla città denominata mons Berelais. Il termine Berelais definisce un luogo della Salerno medievale dove nella tarda antichità esisteva un anfiteatro. Già Erchemperto, nella "Storia dei longobardi", usa il termine Berelais per l'anfiteatro dell'antica Capua. A Salerno mons Berelais è anche la traccia linguistica della forma accidentata della città, caratterizzata nella parte alta da ripe, salti e valloncelli, ed è il luogo che si raggiunge con la ripida scala della salita delle Croci. La riscoperta di questi luoghi, con l'aiuto di un accurato rilievo planimetrico, propone nuove ipotesi interpretative della città. Salernum, una città montuosamente marina, rivela una forma urbana strettamente legata al sito ed alla trasformazione, nel tempo, delle sue strutture edilizie. Il fenomeno, controllato nella sintesi del disegno, appare meglio definito con la localizzazione, nel perimetro della sua storia, dell'anfiteatro, del teatro e del castrum.
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Marinetti amore mio
di Simona Weller
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 262
II romanzo racconta la storia di un colpo di fulmine e dell'amore che unì l'inventore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e la giovane pittrice Benedetta Cappa. A Roma, nell'atelier di Giacomo Balla, una sorta di salotto aperto agli intellettuali del tempo, Benedetta incontra Marinetti reduce da Parigi, dove ha appena pubblicato su "Le Figaro" lo scandaloso Manifesto del Futurismo, nel quale proclama tra l'altro di voler "uccidere il chiaro di luna" e con esso tutti i sentimentalismi. Nonostante questi ambiziosi propositi, Marinetti s'innamora della giovane e ben presto i due vanno a vivere insieme, sfidando le regole del perbenismo borghese. Per la coppia si aprono anni ruggenti, con soggiorni a Roma e Milano, Parigi e l'Egitto. Come artista e come moglie di Marinetti, Benedetta frequenta poeti e pittori famosi, da D'Annunzio e Apollinaire, a De Chirico e Boccioni. Non meno geniali sono le sue amiche, dalla pittrice Edita Broglio alla critica d'arte ebrea Margherita Sarfatti, in quel tempo amante di Mussolini, fino alla scrittrice Anna Banti. Nonostante le difficoltà, Benedetta riesce ad esprimersi come artista e come madre, come moglie e come amante, assurgendo al ruolo di regina del movimento futurista. Tra lei e Marinetti il sodalizio rimarrà saldo fino all'ultimo. Insieme, senza farsi scalfire, attraversano le luci e le ombre del ventennio fascista.
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Ho scelto il lager. Memorie di un internato militare italiano
di Aldo Lucchini
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 72
Le memorie di Aldo Lucchini offrono un prezioso spaccato dell'esperienza dei circa 650 mila ufficiali e soldati che, catturati dai tedeschi, nonostante i ricatti e le minacce subite, rifiutarono in massa il fascismo, la sua guerra e la sua nuova forma istituzionale della Repubblica Sociale Italiana. Questi militari pagarono il loro "no" con la deportazione nel Reich e circa venti mesi di prigionia e lavoro coatto nei Lager nazisti, non come prigionieri di guerra ma con la qualifica di Internati Militari Italiani, voluta da Hitler e sconosciuta al diritto internazionale (e quindi non soggetta alle sue tutele). Una vicenda individuale che - per la drammaticità e durezza della detenzione nel sistema concentrazionario nazista, la difficoltà delle scelte compiute e il loro valore di autentica resistenza - ci restituisce una fotografia assai nitida di quel particolare momento storico e del sacrificio di una intera generazione di italiani, affrontato per la rinascita della Patria , dopo il fascismo e la dittatura.
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Non più schiave. Casa Rut, il coraggio di una comunità
di Rita Giaretta
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 154
Un libro-testimonianza, dal linguaggio vero, ricco di provocazioni su quel fenomeno, ormai globalizzato, che è la tratta di donne e minori migranti, nuova forma di schiavitù a scopo di sfruttamento sessuale. Questa grave realtà di violenza mette il lettore di fronte alle scottanti questioni del rispetto della vita umana e della dignità della donna, nel più ampio contesto della migrazione dei popoli, delle ottusità burocratiche, della inadeguatezza delle scelte politiche, della distribuzione iniqua delle risorse e della ricerca faticosa di un'etica responsabile. L'impegno creativo e appassionato di una comunità religiosa, in un territorio particolare come quello casertano, traccia qui un percorso possibile rispetto a quelle angoscianti problematiche. Il contenuto del libro nasce da un concerto di voci: suore, giovani donne vittime di sfruttatori, presenze amiche, giornalisti, scrittrici, rappresentanti di istituzioni ecclesiali e laiche, che si armonizzano e convergono per generare ed esprimere, da una realtà di dolore e schiavitù, cammini di vita e di liberazione. Un libro che racconta gesti di tenerezza che leniscono ferite e infondono fiducia, parole che dicono impegno di vita e pubblica presa di posizione a favore della donna oppressa, sogni condivisi che hanno in sé l'ardire di liberare la speranza. Il volume è introdotto da una testimonianza sulla comunità di Dacia Maraini.
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Gli dei hanno sete
di Anatole France
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 288
"Gli dei hanno sete", non più ripubblicato in Italia da oltre vent'anni, affronta in maniera acuta e spregiudicata il tema com
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Il genio familiare. Vita di Franco Lucentini scritta da suo fratello
di Mauro Lucentini
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 196
"Sono uno spostato e tale certo rimarrò perché questa è la mia natura, e se qualche cosa valgo la valgo proprio per questo"
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Vita di un furfante
di Wilkie Collins
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 185
Lontano sia dal filone poliziesco che da quello fantastico in cui Collins eccelse, "Vita di un furfante" non è mai serio per d
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I soldati di Anders. L'odissea dei militari polacchi dalla prigionia in Siberia alla battaglia di Montecassino
di Kurlowicz Adam
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 199
In un testo struggente, ricco di pathos, un giovane polacco di Wilno raccoglie le sue memorie di guerra, dall'arruolamento in
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