Mattioli 1885
Hope. Una speranza per il Parkinson
di Hal Newsom
editore: Mattioli 1885
pagine: 93
Eccole le quattro parole chiave di "Hope": Help: aiuto, Optimism: ottimismo, Physician: medico, Exercise: esercizio. Le iniziali danno come risultato "hope: speranza". "Il Parkinson è una parte di me: il mio corpo è cambiato drammaticamente. Non posso aggiustarlo. Ma posso accettarlo. Posso condividere le mie esperienze con chi ha voglia di ascoltare. E forse, solo forse, la strada che ho seguito può aiutare a facilitare il passaggio di quelli a cui è appena stato diagnosticato il Parkinson. Se questo cambierà la vita e darà speranza anche solo a una persona che ha il Parkinson, allora considererò utile questo sforzo." (Hal Newsom)
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Tom Sawyer detective
di Mark Twain
editore: Mattioli 1885
pagine: 125
Gli eterni gemelli, uno scambio di persona, sonnambulismo, un falso sordo-muto, un drammatico processo per omicidio... Pubblicato a puntate su Harper's Magazine fra agosto e settembre del 1896, questo racconto costituisce una 'prosecuzione' di Huckleberry Finn. La vicenda si svolge poco dopo la conclusione del romanzo maggiore e anche in queste pagine la voce narrante è quella di Huck. La storia si ispira a un drammatico processo svoltosi in Danimarca nel secolo XVI, vicenda che Mark Twain aveva appreso dalla viva voce della moglie americana di un diplomatico francese. Tom Sawyer, durante un processo via via più drammatico e spettacolare, riuscirà a risolvere ogni mistero mostrando una volta di più le sue straordinarie capacità di ragionamento, che lasciano stupefatti sia il pubblico che il suo amico, Huck.
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La campagna d'Italia. I luoghi della guerra e della memoria (1943-1945)
editore: Mattioli 1885
pagine: 222
Una guida per conoscere le vicende storiche della Campagna d'Italia e per andare alla scoperta dei luoghi che videro l'avanzata alleata anglo-americana lungo la penisola, dopo la conquista della Sicilia nell'estate 1943 e gli sbarchi all'indomani dell'armistizio. Il volume apre con un'introduzione storica di taglio divulgativo, dove sono narrati i venti mesi di guerra sul suolo italiano: dallo sbarco di Salerno alle battaglie di Ortona e di Cassino sulla Linea Gustav, dallo sbarco di Anzio all'ingresso degli alleati a Roma il 4 giugno 1944, dalla battaglia di Ancona alla liberazione di Firenze, dall'attacco alla Linea Gotica all'offensiva decisiva dell'aprile 1945, che portò alla fine delle ostilità e alla liberazione dell'Italia. Nella seconda parte, la guida ripercorre - i luoghi-simbolo testimoni del periodo più drammatico della nostra storia recente, lungo itinerari di visita tra campi di battaglia, cippi, musei e sacrari. Un volume con una chiave di lettura innovativa, che racconta la storia con un occhio attento alle esigenze turistiche, segno distintivo della collana.
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Il patto scellerato. I Savoia e il mistero dell'ignobile fuga
di Rossotto Riccardo
editore: Mattioli 1885
pagine: 78
Davvero nelle sette ore che si consumarono tra la proclamazione radiofonica dell'armistizio (ore 19
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Francigena. Una strada europea dal Gran San Bernardo a Roma
editore: Mattioli 1885
pagine: 189
La guida, seguendo il percorso di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, propone al lettore una serie di itinerari storico-turis
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Meravigliosa Chicago
di Dreiser Theodore
editore: Mattioli 1885
pagine: 83
Tre lunghi estratti da un'autobiografia che ha avuto un'enorme influenza sui realisti americani, più di qualsiasi altro capola
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Taccuino '45. Un diario del tracollo del Terzo Reich
di Erich Kästner
editore: Mattioli 1885
pagine: 183
Le atrocità degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, le difficoltà, le angustie e le speranze dell'immediato dopoguerr
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Vincere. Le battaglie perdute di Mussolini. Dal '22 al '39
di Mario Bussoni
editore: Mattioli 1885
pagine: 142
"Vincere" è l'imperativo categorico lanciato, a più riprese, nel corso della sua vicenda politica, da Mussolini, preteso condottiero, privo di esperienze o capacità militari specifiche. L'Italia fascista, ubriaca di retorica, si imbarcò così in imprese belliche di volta in volta dispendiose, logoranti e inutili, quando non disastrose. Ecco la pacificazione della Libia, con la deportazione di intere popolazioni, la conquista dell'Etiopia, con l'uso indiscriminato di gas asfissianti per rimuovere le efficaci difese nemiche, e la partecipazione alla Guerra di Spagna, a fianco del generale Francisco Franco, con lo smacco di Guadalajara. Ma il peggio doveva ancora venire, con la sciagurata partecipazione alla seconda Guerra Mondiale, iniziata dopo interminabili tentennamenti del Duce, con l'esortazione al popolo italiano a correre alle armi e a dimostrare "la tua tenacia, il tuo coraggio e il tuo valore". Questo volume analizza tutte le imprese belliche del Fascismo dal 1922, anno di inizio del Ventennio, alla conquista dell'Albania nel 1939, ultima impresa prima dell'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale. Il testo tratta le velleità di Mussolini, la cronica impreparazione delle Forze Armate, le incapacità e, in alcuni casi, la vigliaccheria degli Alti Comandi e lo spirito di abnegazione, spesso inutile, delle truppe deliberatamente mandate allo sbaraglio.
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L'insalata era nell'oro. Cibo per il corpo, cibo per l'anima
editore: Mattioli 1885
pagine: 60
Negli ultimi anni, l'orto è tornato alla ribalta come importante protagonista del paesaggio italiano
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Quando il cibo è «nano». La tecnologia servita a tavola
di Leone Luca
editore: Mattioli 1885
pagine: 65
Nelle odierne società della conoscenza, la manipolazione della materia diventa luogo di incontro tra cibo e diritto
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La tradizione liberale degli ebrei nel Risorgimento. Tra Cavour e Mazzini con Garibaldi nell'età di Vittorio Emanuele II
editore: Mattioli 1885
pagine: 139
Il filo conduttore della raccolta di documenti e scritti sulla rilevante partecipazione degli Ebrei al moto unitario dell'Indipendenza nazionale è rivolto ad illustrare il carattere via via più consapevole del formarsi di una opinione comune delle comunità israelite nella dispersa varietà degli stati italici. Costretti nella tirannia di legislazioni difformi, tutte intese a far sempre più carico di obbligazioni onerose sulle comunità ebraiche e sui singoli membri, ed a negoziare la benché minima licenza di soggiorno, di libera circolazione nei giorni proibiti, di assunzione di mano d'opera "gentile", di patenti di arti, mestieri, professioni - ove consentito -, parve una rivoluzione la parola di Napoleone e dei suoi ministri che li chiamava a Parlamento nel Gran Sinedrio di Parigi. Ancor più parve miracolo l'apertura di Carlo Alberto prima in Piemonte e, quindi, dello stesso Pio IX, al quale si rivolsero inni di lode e ringraziamento. Il repentino mutamento politico e legislativo Vaticano, l'irrigidirsi delle polizie dei vecchi Stati con le poche eccezioni del Piemonte e del Parmense, accesero ancor più la volontà degli Ebrei e delle loro Comunità di testimoniare politicamente una scelta che da genericamente nazionale ed italiana, si confermò sempre più unitaria, monarchica, liberale. Il Risorgimento ebraico fu tutt'uno col Risorgimento italiano. Gli Ebrei furono con Mazzini agli esordi della Giovane Italia, con Garibaldi nell'accantonare ogni pregiudiziale che non fosse la diade Italia...
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L'Olocausto armeno
di Rosselli Alberto
editore: Mattioli 1885
pagine: 110
A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo s
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