Mimesis
L'interno e il mondo
di Jan Patocka
editore: Mimesis
pagine: 170
Il volume presenta la traduzione di un manoscritto che risale agli anni Quaranta del Novecento
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Come e quanto la quarta rivoluzione industriale ci sta «toccando»
di Stefano Zamagni
editore: Mimesis
pagine: 136
La globalizzazione e la quarta rivoluzione industriale hanno reciso i tradizionali legami che in passato funzionavano come sur
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Possibilità ed effettività
di Nicolai Hartmann
editore: Mimesis
pagine: 687
Nicolai Hartmann dedicò gli ultimi vent'anni della vita alla stesura delle sue opere di ontologia sistematica, delle quali "Po
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Collezioni figurali. La dialettica delle immagini in Gaston Bachelard
di Renato Boccali
editore: Mimesis
pagine: 233
L'immagine diventa sorgente per rivelarsi, infine, immagine assoluta, in grado di aprire un mondo felice, ma anche di portare
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Fenomenologia e patografia del ricordo
di Pio Colonnello
editore: Mimesis
pagine: 151
Nel ripercorrere significative piste suggerite dalla riflessione di Edmund Husserl, Paul Ricoeur, Hannah Arendt, Karl Jaspers,
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Lo Stato in Dante. Una teologia politica per l'impero
di Hans Kelsen
editore: Mimesis
pagine: 219
Argomenti letterari volutamente variopinti, e allo stesso tempo intramati da un sottile fil rouge, da un ordito quasi magico d
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Fenomenologia delle emozioni
di Veniero Venier
editore: Mimesis
pagine: 139
Nel volume si cerca di mostrare come vi sia una vera e propria fenomenologia delle emozioni che accomuna fondamentalmente Scheler e Husserl oltre le loro reciproche differenze. Al sentire i valori (wertfühlen) nella pervasività della visione di Scheler, si accompagna la profonda esigenza husserliana di giustificarli e di renderne conto sino in fondo razionalmente (rechtfertigen). Tale legame ruota attorno ad un motivo essenziale: la centralità della Bildung, della formazione personale come costruzione e governo del proprio ordiné assiologico. La ricerca della miglior vita possibile mette in gioco, sia per Husserl che per Scheler, il legame tra volontà e tempo a partire da quel momento inaugurale da cui può prendere avvio l'effettiva attuazione di una chance assolutamente qualitativa: l'apertura dell'ora in poi che riguarda in foto la mia individualità e la mia esistenza personale.
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Il peso di un pensiero, l'approssimarsi
di Jean-Luc Nancy
editore: Mimesis
pagine: 142
Il peso di un pensiero è ciò che resta ancora da pensare. E tale peso non si mostra che attraverso "tocchi, abbozzi, profili sottratti, calchi perduti". In questi saggi Nancy ci porta a sperimentare la caduta del pensiero verso un centro di gravità mai raggiunto, ma sempre prossimo, a venire. E quindi, da qui, ci invita a ripensare il senso del mondo, del corpo, dell'esistenza, affrontando e riconoscendo tutti i fondamentalismi e tutte le follie identitarie. Il gesto filosofico di Nancy vuole essere quello della messa in opera di una "resistenza" pesante del pensiero che sia capace di mettere fuori gioco ogni volontà di rappresentazione, ogni logica del fondamento, ogni hybris metafisica "misurando il quotidiano" dell'esistenza. Tutto questo comporta una riflessione radicale sulla nostra provenienza e sulla nostra traiettoria, insomma su ciò che vogliamo essere: "né luoghi, né cieli, né dei: smantellamento e decostruzione degli spazi chiusi, dei recinti, delle chiusure".
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Ornamento. Il sistema dell'arte nell'epoca della megalopoli
di Angelo Trimarco
editore: Mimesis
pagine: 84
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Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori
di Francesca Brezzi
editore: Mimesis
pagine: 80
Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
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I protocolli dei savi di Sion. La leggenda del complotto ebraico
di Wolfgang Benz
editore: Mimesis
pagine: 100
Le teorie della cospirazione sembrano oggi fornire la chiave per spiegare tutti i mali del mondo: una presunta controverità che sveli le supposte imposture del potere. Così il presidente Bush, la Cia o gli ebrei sarebbero implicati nel crollo delle torri gemelle, nessun aereo avrebbe colpito il Pentagono e anche i filmati dello sbarco sulla Luna non sarebbero altro che un'impostura. Dove vige il principio paranoide del sospetto, sembra non essere richiesta alcuna prova. I Protocolli dei savi di Sion, uno dei più famosi falsi della storia, sono diventati l'archetipo del mito del complotto ebraico. Nel Novecento, sono serviti a giustificare i pogrom antiebraici nell'Impero russo, a spiegare secondo un'ottica cospirativa l'avvento del comunismo e il crollo degli Imperi centrali nella Prima guerra mondiale e, come lettura obbligatoria nelle scuole naziste, a legittimare il genocidio. Nel mondo musulmano hanno fornito il canovaccio per fiction televisive e vengono tuttora considerati una prova del "complotto sionista".
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