Mimesis
Gentile e Leibniz. Verso una virtualità dell'atto
di Ilich Molin
editore: Mimesis
pagine: 256
La possibilità di una convergenza tra il pensiero di Leibniz e quello di Gentile è stabilita, nel quadro di una vera e propria
Contattaci
Storie di sport e politica. Una stagione di conflitti 1968-1978
editore: Mimesis
pagine: 282
Il '68 apre una stagione di conflitti che si riverberano anche nell'universo dello sport, facendo emergere le contraddizioni i
Contattaci
Spazi globali. Soglie contemporanee della politica
di Filippo Corigliano
editore: Mimesis
pagine: 108
Sin dall'antichità le migrazioni si mostrano intrinsecamente legate ai fenomeni di modificazione degli spazi
Contattaci
Contattaci
Collezioni figurali. La dialettica delle immagini in Gaston Bachelard
di Renato Boccali
editore: Mimesis
pagine: 233
L'immagine diventa sorgente per rivelarsi, infine, immagine assoluta, in grado di aprire un mondo felice, ma anche di portare
Contattaci
Fenomenologia e patografia del ricordo
di Pio Colonnello
editore: Mimesis
pagine: 151
Nel ripercorrere significative piste suggerite dalla riflessione di Edmund Husserl, Paul Ricoeur, Hannah Arendt, Karl Jaspers,
Contattaci
Lo Stato in Dante. Una teologia politica per l'impero
di Hans Kelsen
editore: Mimesis
pagine: 219
Argomenti letterari volutamente variopinti, e allo stesso tempo intramati da un sottile fil rouge, da un ordito quasi magico d
Contattaci
Il collasso della modernizzazione. Dal crollo del socialismo da caserma alla crisi dell'economia mondiale
di Robert Kurz
editore: Mimesis
pagine: 210
L'euforia liberale seguita al tracollo del comunismo ha completamente travisato la vera natura del socialismo reale e della su
Contattaci
Fenomenologia delle emozioni
di Veniero Venier
editore: Mimesis
pagine: 139
Nel volume si cerca di mostrare come vi sia una vera e propria fenomenologia delle emozioni che accomuna fondamentalmente Scheler e Husserl oltre le loro reciproche differenze. Al sentire i valori (wertfühlen) nella pervasività della visione di Scheler, si accompagna la profonda esigenza husserliana di giustificarli e di renderne conto sino in fondo razionalmente (rechtfertigen). Tale legame ruota attorno ad un motivo essenziale: la centralità della Bildung, della formazione personale come costruzione e governo del proprio ordiné assiologico. La ricerca della miglior vita possibile mette in gioco, sia per Husserl che per Scheler, il legame tra volontà e tempo a partire da quel momento inaugurale da cui può prendere avvio l'effettiva attuazione di una chance assolutamente qualitativa: l'apertura dell'ora in poi che riguarda in foto la mia individualità e la mia esistenza personale.
Contattaci
Troubles visionnaires, regards impitoyables. Masques et masquages chez Jean Lorrain
di Francesca Paraboschi
editore: Mimesis
Contattaci
The watching dead. I media dei morti viventi
di Federico Boni
editore: Mimesis
pagine: 180
Il volume si propone di analizzare l'uso della metafora del morto vivente da parte dei media (per lo più stampa, cinema, televisione e media digitali) per rappresentare il campo stesso dei mezzi di comunicazione in tutte le sue articolazioni: la produzione, i testi e il consumo. In breve, si tratta di indagare la figura (mediatica) dello zombie come metafora del campo discorsivo dei media. In particolare, lo scopo del libro è quello di studiare come tale metafora riguardi tutta una serie di politiche che si insinuano nelle diverse declinazioni del campo dei media: le politiche neoliberiste relative alla professionalità e alle pratiche di chi lavora nei media (e quindi legate agli aspetti produttivi); le politiche applicate allo stesso "corpo politico", individuabili soprattutto nelle modalità e nelle logiche con cui la leadership politica viene rappresentata nella stampa e in televisione; infine, le politiche implicate surrettiziamente nel consumo dei media, dove quest'ultimo è stato ed è tradizionalmente letto come un'acritica adesione ai messaggi dei mezzi di comunicazione, senza possibilità di risposta o di feedback. Ma anche, in ultimo, le politiche "resistenti" da parte dei pubblici, che con le loro pratiche utilizzano i testi dei media e li ricodificano, impegnandosi in azioni dimostrative collettive.
Contattaci
Nuda veritas. Da Omero a Orson Welles
editore: Mimesis
pagine: 279
Nulla di quello che si crede o si dice comunemente sulla verità: le cose sono molto più impegnative. Per comprenderlo basta confrontarci con i nostri classici antichi. Essere philalethes - parola difficile ma anche virtù filosofica di Socrate - può allora divenire una qualità moderna, indispensabile, una virtù per il futuro. La verità è ricerca, con tutte le sue incertezze, è dubbio e pensiero, con l'impegno e le difficoltà. Noi cittadini delle moderne democrazie abbiamo bisogno di questa ricerca dell'Aletheia: non possiamo vivere, anzi non possiamo neppure esistere senza di essa. La critica allora comincia da noi stessi. È la verità della parola, la verità dello spirito, la verità della politica, la verità della giustizia. Ma è anche più tangibilmente la verità della storia e della vita quotidiana. Qualcosa oggi forse ci sfugge, per questo ci pensiamo e ne parliamo: la ricerca della verità, lontano da ogni dogmatismo, è prima di tutto fattore etico, fondamento e ispirazione della vita, quella degli individui e quella civile, è pensiero tra conoscenza della storia, coscienza del presente e qualche progetto per ciò che ci attende. Possiamo così forse ripensarci e guardare meglio alle potenzialità che nel mondo di oggi abbiamo tra democrazia, ricerca scientifica e vita quotidiana.
Contattaci


