Mimesis
L'enigma della relazione
di Donati Pierpaolo
editore: Mimesis
La vita umana è appesa al filo delle relazioni, quelle con sé stessi, con gli altri e con il mondo
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A proposito della critica d'arte. Teoria e pratica. Cultura e politica
di Romàn de La Calle
editore: Mimesis
pagine: 140
Nel cardine interdisciplinare tra l'estetica, la filosofia e il "fare critico", "A proposito della critica d'arte" si avvicina al mondo della critica d'arte per ricercare le sue funzioni e i suoi momenti costitutivi. In effetti, "riflettere sulla critica d'arte significa allo stesso tempo delineare le labili frontiere e gli scambi esistenti tra l'estetica, la poetica e la critica, così come studiare le connessioni tra creatività e critica". Superando l'orizzonte oggettivo dell'opera d'arte, il libro ci propone in tal modo una chiave di lettura del fare artistico, attraverso un'analisi della critica come Paideia o delle relazioni tra i testi e le immagini, tra Ekphrasis e Hypotiposis. Un'analisi attraverso la quale affiora anche l'influenza che il pensiero filosofico, la pratica critica e l'estetica italiana hanno esercitato nel contesto della critica d'arte spagnola.
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Ultima Tule
di Reyes Alfonso
editore: Mimesis
pagine: 157
Prima di essere scoperta, l'America è stata immaginata da poeti, intellettuali e viaggiatori
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L'avvenire del capitalismo
di Sombart Werner
editore: Mimesis
pagine: 58
Quale sarà l'avvenire del capitalismo? E perché chiederselo già nel 1932? Secondo Werner Sombart un tardo capitalismo (Spätkap
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Clinica della tv. I dieci virus del tele-capitalismo. Filosofia della grande mutazione
di Castoro Carmine
editore: Mimesis
pagine: 266
La Tele-Polis del terzo millennio è frutto di controllo e sincronizzazione di desideri e abitudini
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Costumi e mode
di Spencer Herbert
editore: Mimesis
pagine: 80
Chiunque abbia studiato la fisionomia dei raduni politici non può non aver notato la connessione tra le idee democratiche e le
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Il quinto vangelo di Nietzsche. Sulla correzione delle buone notizie
di Sloterdijk Peter
editore: Mimesis
pagine: 69
Il 25 agosto del 1900 moriva Friedrich Nietzsche, alle porte di un nuovo secolo in cui lui, in fondo, viveva già
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L'individualità dei corpi. Percorsi nell'Etica di Spinoza
di Francesco Toto
editore: Mimesis
pagine: 462
L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
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La carte postale. Da Socrate a Freud e al di là
di Jacques Derrida
editore: Mimesis
pagine: 508
"La Carte postale", testo inedito finora nella sua completa edizione italiana, propone una bizzarra trattazione dell'intreccio tra filosofia e psicoanalisi. Essa stessa consiste in un invio postale e tale motivo postale ripercorre, attraverso l'espediente di una miniatura che ritrae Platone intento a dettare a Socrate che paradossalmente scrive, la storia della filosofia da Socrate a Freud, proseguendo da un lato verso l'ontologia heideggeriana, mentre dall'altro verso la psicoanalisi lacaniana. Così Derrida concepisce una serie di retro di cartolina senza destinatario dal titolo Invii. A seguire due saggi, il primo Speculare - su Freud, è una riflessione su "Al di là del principio di piacere" di Freud; il secondo, "Il fattore della verità", dialoga con il seminario lacaniano sulla "Lettera rubata" di E. A. Poe. Infine un'intervista di René Major a Derrida dal titolo "Del tutto", che ripercorre il dialogo di Derrida con la scuola psicoanalitica francese.
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In cinquecento parole. La storia del mondo, la filosofia, l'igiene. Testo spagnolo a fronte
di Eugenio D'Ors
editore: Mimesis
pagine: 142
Per i saggi in cinquecento parole di Eugenio d'Ors risulta sempre inadeguata qualsiasi definizione: impossibile parlare di vere e proprie trattazioni, ma al tempo stesso non possono nemmeno essere considerati una collezione di aforismi. Assomigliano molto a dei sistemi in miniatura, se si passa l'espressione, sembrano dei bonsai del pensiero, dove intuizioni di genio attraversano e Illuminano come folgori l'intera storia della civiltà e dello spirito. In queste brevissime opere, interamente pervase da una sottilissima ironia, la ricerca della sintesi si fa estrema, una sfida alle stesse capacità umane, per spingerle massimamente verso il loro "limite superiore", verso la dimensione sopracoscienziale, verso l'"Angelo". Le sinossi in cinquecento parole di d'Ors si possono leggere forse proprio come l'eroico tentativo di far parlare l'"Angelo", quella "sopra-coscienza" che con maggior economia di parole è in grado di raccogliere nei suoi concetti e nelle sue espressioni una visione più vasta di quella raggiungibile dalla semplice umana coscienza. Il fine di questo sforzo sovrumano ha poi un rilievo eminentemente pratico: l'invito costante a coniugare l'intelligenza" e il "servizio", l'intelligenza e la diakonia. Gli scritti costituiscono una naturale introduzione al pensiero di uno dei filosofi più originali nel panorama spagnolo del primo Novecento.
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Humanitas mundi. Scritti su Karl Jaspers
di Arendt Hannah
editore: Mimesis
pagine: 98
Come tornare a casa: questo provava Hannah Arendt ogni volta che, in occasione dei suoi ritorni in Europa, faceva visita a Kar
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Diderot e il demone dell'arte
editore: Mimesis
pagine: 245
L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
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