Mimesis
Sul buon uso del silenzio
di Quaglino G. Piero
editore: Mimesis
pagine: 57
Silenzio è il nome di un fantasma che spaventa e insieme meraviglia l'uomo
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Atelier d'artista. Gli spazi di creazione dell'arte dall'età moderna al presente
editore: Mimesis
pagine: 200
Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
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Farsi tramite. Tracce e intrighi delle relazioni educative
di Emanuela Mancino
editore: Mimesis
pagine: 312
È possibile conciliare la costruzione e l'educazione di sé con le ragioni o le regioni dell'altro? Come e dove si incontrano i desideri di progetto, di costruzione, di messa al mondo del proprio esserci e del proprio mondo con un'alterità che si impone come precedenza o contesto, come condizione o confine, come inconquistabile imprendibilità o territorio da cui fuggire? Lo spazio dell'altro suggerisce esilio o inclusione, separazione o convivenza, contatto, conflitto, scambievolezza e meraviglia. Ma anche e ancora silenzio, negazione, solitudine, reciprocità e confronto. L'alterità è spesso quell'entroterra che non conosciamo finché non lo vediamo trasformarsi nella nostra voce, nelle nostre parole. È così che si entra nei labirinti del senso. Entroterra a loro volta del nostro essere non solo perduti, ma del nostro esserci inoltrati, del nostro esserci confusi. "Farsi tramite" è un testo che si inoltra nello spazio del nesso tra educazione, relazione e narrazione. La relazione si intende sia come un legame sociale, sia come un rapporto tra concetti, sia un resoconto o un racconto di un evento. In una prospettiva educativa, le relazioni vengono in queste pagine messe-in-relazione, ovvero rivissute, narrate, esperite e ricercate a partire da alcune dimensioni filosofiche ed esistenziali centrali, come la libertà, il limite, il desiderio, il tradimento, il dialogo, l'ascolto, lo sguardo. .
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La generazione di Gesù Cristo nel Vangelo secondo Matteo
di Carlo Enzo
editore: Mimesis
pagine: 384
L'argomento è l'ultimo di questa generazione. Lo chiamo senza esitazione paravdosi? "consegna", "trasmissione" del Figlio dell'adamo, a differenza, davvero incomprensibile, da come lo hanno chiamato per secoli molti fratelli, e cioè "Passione e Risurrezione" di Gesù. Da quale esegesi gli è stato dato questo titolo e come si è andato affermando? La risposta può venire soltanto da una semplice considerazione: il titolo "Passione e Risurrezione" è facile e riscalda il cuore dei piccoli, mentre "consegna", pur avendolo già usato a indicare brevissimamente l'ultima "ora" di Giovanni il battezzatore, condizione perché apparisse Gesù, è difficile per i piccoli; dice impegno di vita, mentre l'altro commuove.
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L'esilio della bellezza
editore: Mimesis
pagine: 241
In un'epoca che insegue il mito della bellezza e sembra dimenticare la sua più cogente e difficile realtà, urge ripensare il concetto del kalòn nel senso di una ricerca, foriera di impegno, di incertezze, di contraddizioni. Questo libro affronta, senza pretesa di sistematicità, la bellezza della parola, dello spirito, della politica, della giustizia; ma anche più tangibilmente la bellezza della città, delle case e dei monumenti, la bellezza della natura e del paesaggio, la bellezza della vita quotidiana. Vuole insistere sulla dimensione non solo estetica, ma prima di tutto etica di questo concetto, calando un pensiero che viene da lontano (da Epitteto e Cicerone, da Omero e da Properzio, ma anche - per li rami - da Camus e da Méliès) in un dibattito mai spento sulla coscienza del presente e sui progetti per ciò che ci attende.
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Lessico del cinema italiano. Forme di rappresentazione e forme di vita
editore: Mimesis
pagine: 536
Il cinema italiano non è stato mai un cinema nazionale, pur essendo profondamente italiano
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L'«attualità» dell'esperienza di Dante. Un'iniziazione della «Commedia»
di Gianni Vacchelli
editore: Mimesis
pagine: 369
Il taglio sapienziale del presente saggio, attento alla dimensione dell'esperienza (senza misconoscere le ragioni della filologia), è un invito al viaggio nella "Commedia", nella sua arte eccelsa, come nel suo simbolismo interiore, e soprattutto nella vita, nella realtà. Per iniziarci ad esse, il Poeta scrisse. L'"attualità" di Dante sta qui: non è solo e tanto cronologica, ma dell'uomo, delle sue aspirazioni più profonde, e quindi sempre presente. Il viaggio dell'uomo dantesco è attraversamento degli abissi oscuri (Inferno), trasformazione (Purgatorio) e integrazione (Paradiso). La pienezza dell'umano, come anche del divino e del cosmico, vi risplende, qui ed ora, non solo nell'aldilà, senza per altro superficiali ottimismi. Il cristianesimo di Dante, almeno in parte, è ancora "un inedito" (nella storia), per audacia di aperture e compimenti. Per altro "l'esperienza dantesca" parla ancora oggi, laicamente, all'uomo secolare e alla ricerca di sé stesso. Alcune peculiarità del libro sono: - L'approccio integrale, olistico al testo: i tre livelli costitutivi della "Commedia" - letterale-letterario, psicologico-interiore, mistico-simbolico - coesistono e lavorano insieme; - L'utilizzo di vari linguaggi e discipline: l'esegesi letteraria e dantesca, la stilistica, la psicologia del profondo, la filosofia, la teologia, la mistica; - L'importanza dell'ermeneutica interculturale del grande filosofo e teologo indo-catalano Raimon Panikkar e di alcune sue fondamentali intuizioni...
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L'A-venire di Derrida
editore: Mimesis
pagine: 376
A dieci anni dalla scomparsa di Jacques Derrida, il volume raccoglie gli Atti di un Convegno internazionale svoltosi a Milano
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L'anima del mondo. Un'ipotesi di fisica superiore per la spiegazione dell'organismo universale
di Friedrich W. Schelling
editore: Mimesis
pagine: 240
"A guardare gli esseri viventi, l'uomo fu colto per la prima volta dal presentimento di una originaria unità dell'ideale e del reale, e fin da allora trasferì il concetto di essere animato a tutta la natura; già nei tempi più antichi si concepì l'idea che tutto il mondo fosse pervaso da un principio animatore, detto anima del mondo. Come lo spirito è infinito soltanto nella sua finità, così è anche lo spirito visibile, cioè la natura: un progresso infinito e rettilineo di causa ed effetto non è pensabile nell'universo. Il mondo intero deve essere quindi un'organizzazione: un medesimo principio unisce la natura inorganica alla organica. Non si deve pensare che la natura segua ciecamente date norme, ma nemmeno che agisca liberamente e senza leggi. Vera è l'unione delle due cose: e così Schelling arriva alla visione di un principio originario che organizza non soltanto gli esseri viventi ma il mondo intero, un principio davanti al quale ci fermiamo come davanti all'ultimo ignoto." (Rudolf Haym)
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L'arte del conflitto. Politica e potere da Machiavelli a Canetti
di Antonio De Simone
editore: Mimesis
pagine: 634
Una storia della filosofia politica o una storia filosofica della politica da Machiavelli a Canetti e oltre. O l'una o l'altra, anzi l'una e l'altra insieme. Un percorso che attraversa criticamente la tradizione occidentale del pensiero filosofico e politico moderno e contemporaneo che ha interrogato, nella storia, l'ineffabile intreccio che lega, tra vita e politica, il conflitto e il potere nelle sue espressioni più paradigmatiche che incarnano l'inquieto vincolo dell'umano. Ragione e giudizio non bastano per comprendere nella logica e nella metamorfosi del vivente che ruolo giocano il conflitto e il potere. Il conflitto c'è ed è pervasivo antropologicamente della condizione umana, agonica, antagonistica e contingente. Esso abita la dimensione intersoggettiva che caratterizza i fenomeni e i processi biopolitici, economici, culturali e normativi. Storicamente nessuna società ha neutralizzato il conflitto, perché esso è immanente alla struttura sociale. La vita non può che esprimersi in forme che la contraddicono in una struttura dialettica che affonda le proprie radici nella realtà, anche nei momenti tragici della storia in cui si esprime acutamente la massima lacerazione dell'essere. Gli umori e gli interessi permeano l'arte del conflitto e l'agire politico nella passionale ambiguità umana, in cui la contraddizione è limite e sostanza della verità, vissuta solo nel frammento dell'esperienza dove il cerchio infinito dell'inquietudine...
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Narrazione e cultura
di Jens Brockmeier
editore: Mimesis
pagine: 135
Questo volume approfondisce le molte relazioni tra il discorso narrativo, il suo sviluppo e i diversi mondi culturali in cui si inserisce. Dopo una breve introduzione, il primo capitolo traccia una cornice teorica generale e discute, sulla scia di un concetto di narrazione come forma di vita, lo stato dell'arte della ricerca internazionale sull'argomento. Il secondo e terzo capitolo descrivono e illustrano varie modalità di analisi narrativa a livello empirico, presentando due casi singoli in contesti culturali particolari.
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Leonora Carrington. Un viaggio nel Novecento. Dal sogno surrealista alla magia del Messico
di Giulia Ingarao
editore: Mimesis
pagine: 160
Leonora Carrington (1917-2011) fa parte del nutrito gruppo di artisti surrealisti che all'inizio degli anni Quaranta si sposta dall'Europa agli Stati Uniti. Per molti surrealisti incarnava i due archetipi del femminile: femme enfant e femme sorcière, unica donna del gruppo capace di tenere testa a Breton. Dopo la tormentata storia d'amore con Max Ernst, la follia e la fuga dal manicomio, si stabilisce prima a New York e poi in Messico. La cultura messicana alimenta la sua creatività dando vita a un universo popolato da figure mitologiche e fantastiche nel quale si mischiano, in creazioni originali e raffinatissime, la profonda conoscenza del Rinascimento italiano, le forme simboliche del surrealismo e gli studi sull'esoterismo e l'alchimia. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita di artista visionaria ed eclettica: la formazione in Europa, l'incontro con il surrealismo e la lunga vita in Messico dove l'autrice l'ha frequentata raccogliendo materiali e interviste inedite.
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