Mimesis
Blake e l'immaginazione
di Yeats William B.
editore: Mimesis
pagine: 79
L'immaginazione è la chiave che apre tutte le porte
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Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l'accumulazione originaria
di Silvia Federici
editore: Mimesis
pagine: 343
Pochi libri ci obbligano a ripensare un intero periodo storico. "Calibano e la strega" è uno di questi. Ripercorrendo da un punto di vista femminista tre secoli di storia - dalle lotte contadine e i movimenti eretici del medioevo alla caccia alle streghe del XVI e XVII secolo in Europa e nel 'Nuovo Mondo' il libro offre una nuova visione sintetica dei fattori che hanno portante all'avvento del capitalismo, evocando un mondo di eventi, politiche e soggetti sociali assenti nella visione marxista della 'transizione' e ponendo allo stesso tempo le basi per una nuova lettura dei contemporanei processi della globalizzazione.
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EMDR revolution. Cambiare la propria vita un ricordo alla volta. Una guida per i pazienti
di Tal Croitoru
editore: Mimesis
pagine: 184
Questa guida si rivolge a tutti coloro che vogliono dare una svolta positiva alla loro vita. Spesso le persone che hanno vissuto esperienze traumatiche hanno modi differenti di guardare la realtà. I nostri occhi osservano e registrano tutto ciò che ci accade ma, in presenza di certi eventi, non sempre vogliono ricordare. La psicoterapeuta Tal Croitoru spiega in modo accessibile la nascita e l'evoluzione dell'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), l'innovativo metodo psicoterapico che, rimettendo a fuoco sguardo e mente, facilita il trattamento di numerose psicopatologie e di problemi derivanti da situazioni di stress. Conoscere i nostri occhi significa anche occuparsi dello sguardo umano, con le sue aperture, i suoi rifiuti, i suoi traumi. In questo suo lavoro approfondito e ricco di storie, Croitoru invita il lettore a entrare nel film della propria vita, ritrovando la serenità a partire da un nuovo modo di vedere. L'uso di un linguaggio semplice ed efficace unito all'immediatezza delle parole dirette dei pazienti fa di questo libro un vademecum per orientarsi nella comprensione delle dinamiche che ci caratterizzano e nella scelta del trattamento più adeguato.
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Sulla colonna. Le basi corporee dell'esperienza ascetica
di Gian Antonio Gilli
editore: Mimesis
pagine: 60
Lo stilitismo, che costituisce il tema del presente lavoro, viene generalmente ritenuto una delle più bizzarre (e 'aberranti')
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Roman Jakobson e i fondamenti della semiotica
di Luciano Ponzio
editore: Mimesis
pagine: 274
"Roman Jakobson ci ha fatto un meraviglioso regalo: ha donato la linguistica agli artisti. È lui ad aver operato la connessione vivente e sensibile tra la più esigente delle scienze umane e il mondo della creazione. Egli rappresenta, al tempo stesso con il suo pensiero teorico e con le proprie ricerche specifiche, l'incontro del pensiero scientifico e del pensiero creativo" (Roland Barthes, 1978). Roman Jakobson (Mosca 1896-Boston 1982) fu tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca nel 1915, della Società per lo studio della lingua poetica (Opojaz) a Pietroburgo all'inizio del 1917 e del Circolo linguistico di Praga nel 1926. È noto il suo incontro, trasferitosi negli Stati Uniti, con Claude Lévi-Strauss durante il suo insegnamento nell'École libre des hautes études a New York. Il contributo di Roman Jakobson allo studio dei segni verbali e non verbali e quindi alla fondazione della semiotica è enorme, dato che "tutta la sua esistenza scientifica è stata l'esempio vivente di una continua Ricerca della Semiotica", come si esprime Umberto Eco nel suo saggio del 1976 sull'influenza di R. Jakobson nello sviluppo della semiotica per il volume dedicato al suo ottantesimo compleanno, volume cui partecipò anche Thomas A. Sebeok, che volle poi fare del suo testo l'espressione del riconoscimento del ruolo svolto da Jakobson nella dottrina dei segni riproponendolo nel libro Il segno e i suoi maestri.
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A proposito della critica d'arte. Teoria e pratica. Cultura e politica
di Romàn de La Calle
editore: Mimesis
pagine: 140
Nel cardine interdisciplinare tra l'estetica, la filosofia e il "fare critico", "A proposito della critica d'arte" si avvicina al mondo della critica d'arte per ricercare le sue funzioni e i suoi momenti costitutivi. In effetti, "riflettere sulla critica d'arte significa allo stesso tempo delineare le labili frontiere e gli scambi esistenti tra l'estetica, la poetica e la critica, così come studiare le connessioni tra creatività e critica". Superando l'orizzonte oggettivo dell'opera d'arte, il libro ci propone in tal modo una chiave di lettura del fare artistico, attraverso un'analisi della critica come Paideia o delle relazioni tra i testi e le immagini, tra Ekphrasis e Hypotiposis. Un'analisi attraverso la quale affiora anche l'influenza che il pensiero filosofico, la pratica critica e l'estetica italiana hanno esercitato nel contesto della critica d'arte spagnola.
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L'avvenire del capitalismo
di Sombart Werner
editore: Mimesis
pagine: 58
Quale sarà l'avvenire del capitalismo? E perché chiederselo già nel 1932? Secondo Werner Sombart un tardo capitalismo (Spätkap
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Clinica della tv. I dieci virus del tele-capitalismo. Filosofia della grande mutazione
di Castoro Carmine
editore: Mimesis
pagine: 266
La Tele-Polis del terzo millennio è frutto di controllo e sincronizzazione di desideri e abitudini
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Costumi e mode
di Spencer Herbert
editore: Mimesis
pagine: 80
Chiunque abbia studiato la fisionomia dei raduni politici non può non aver notato la connessione tra le idee democratiche e le
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L'individualità dei corpi. Percorsi nell'Etica di Spinoza
di Francesco Toto
editore: Mimesis
pagine: 462
L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
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La carte postale. Da Socrate a Freud e al di là
di Jacques Derrida
editore: Mimesis
pagine: 508
"La Carte postale", testo inedito finora nella sua completa edizione italiana, propone una bizzarra trattazione dell'intreccio tra filosofia e psicoanalisi. Essa stessa consiste in un invio postale e tale motivo postale ripercorre, attraverso l'espediente di una miniatura che ritrae Platone intento a dettare a Socrate che paradossalmente scrive, la storia della filosofia da Socrate a Freud, proseguendo da un lato verso l'ontologia heideggeriana, mentre dall'altro verso la psicoanalisi lacaniana. Così Derrida concepisce una serie di retro di cartolina senza destinatario dal titolo Invii. A seguire due saggi, il primo Speculare - su Freud, è una riflessione su "Al di là del principio di piacere" di Freud; il secondo, "Il fattore della verità", dialoga con il seminario lacaniano sulla "Lettera rubata" di E. A. Poe. Infine un'intervista di René Major a Derrida dal titolo "Del tutto", che ripercorre il dialogo di Derrida con la scuola psicoanalitica francese.
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La visione di Bergson. Tempo ed esperienza del limite
di Riccardo Roni
editore: Mimesis
pagine: 188
La mente, nella cultura filosofico-scientifica occidentale, è stata per lungo tempo rappresentata come un sistema di specchi installati di fronte a una realtà in progressione dinamica. Come potrebbe uno specchio - costitutivamente estraneo alla realtà che fronteggia - riflettere di questa non solo immagini superficiali, ma anche configurazioni in grado di riprodurre fedelmente i processi interni, non visibili, della sua formazione? Dopo Kant ed Hegel, Bergson attinge ad un "pensiero-limite" che gli consente di leggere il mondo della coscienza come un modo d'essere "estremo". Guardando con coraggio nei fondali oceanici del "moi profond", Bergson inaugura un originale percorso di riscoperta dell'assoluto nel limite spazio-temporale del "moi social" attraverso un nuovo modo di vivere il tempo e il rapporto mente/corpo. In questa cornice, il distacco del soggetto dalla realtà intuita mediante l'atto della visione, consente a Bergson di sviluppare l'indagine dello sfondo virtuale della percezione e dei suoi universi di senso anteriori. Agli occhi del filosofo, il fenomeno anomalo della "vision panoramique des mourants" acquista così la funzione di ricordare al soggetto che le proprie azioni devono essere prese sul serio, perché tutto ciò che egli è stato e che sarà si conserva fatalmente nel ricordo, fino all'ultimo istante di vita...
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