Mimesis
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I concetti nella storia dell'arte
editore: Mimesis
pagine: 216
Vista l'eccezionale diffusione delie immagini artistiche, cui si può accedere con i media di ogni genere, dalle guide turistic
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Thomas Mann: mito e pensiero
Incursione filosofica nell'opera di un autore immortale
editore: Mimesis
pagine: 100
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William Burroughs
Manuali di sopravvivenza, tecniche di guerriglia
di Gramantieri Riccardo
editore: Mimesis
pagine: 294
William Burroughs è lo scrittore che, prendendo a prestito ambientazioni fantascientifiche e poliziesche, ha scritto un'intera
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Benvenuti a Gattaca
Corpo liquido, pedicopolitica, genetocrazia
di Palese Emma
editore: Mimesis
pagine: 290
L'erosione dello Stato-nazione, il capitalismo globale, l'esasperata privatizzazione di ogni aspetto della vita umana sono sol
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Pólemos
Con CD Audio formato MP3
di Severino Emanuele
editore: Mimesis
pagine: 53
Eraclito diceva che pòlemos è padre di ogni cosa
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Oltre Apollo
di Barry Malzberg
editore: Mimesis
pagine: 134
Harry Evans è partito per compiere la prima missione spaziale su Venere, ma torna solo e non dà risposte plausibili sulla scomparsa del suo compagno di viaggio. Potrebbe essere pazzo, oppure sotto il controllo telepatico della creature che popolano le paludi di Venere. Potranno i vaneggiamenti e le risate dare una risposta alla domande che egli stesso si pone sulla missione? Perché la Nasa lo ha mandato in missione? Perché gli Stati Uniti, dopo esser stati finalmente sulla luna, hanno ancora bisogno di conquistare altri pianeti? Qual è il segreto dello spazio che il governo americano non vuole divulgare? Con questo romanzo sarcastico e allucinato, vero e proprio "Lamento di Portnoy" dell'era spaziale, Barry Malzberg trasforma il sogno americano della conquista dello spazio in un incubo della burocrazia, e il diario di bordo della missione in una farsa delirante.
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Cartografia di un destino. Interviste
di Jorge L. Borges
editore: Mimesis
pagine: 116
Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid. Per la televisione della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano. Dopo quattro anni, nell'aprile del 1980, Borges ritorna a Madrid, questa volta per ricevere Premio Miguel de Cervantes, il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, e concede una seconda, memorabile intervista alla televisione spagnola. L'immagine che filtra è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito - malgré lui, come ricorda ironicamente -una fama pressoché universale.
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