Mimesis
Tutti gli scritti
editore: Mimesis
pagine: 412
L'intera parabola artistica e spirituale di Piet Mondrian, uno dei padri indiscussi dell'immaginario occidentale contemporaneo
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Lettere alla figlia
editore: Mimesis
pagine: 57
Conducente di diligenze, giocatrice d'azzardo, cercatrice d'oro
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Tahrir e la rivoluzione egiziana. Dentro le trasformazioni mediorientali ed euromediterranee
di Rossi Davide
editore: Mimesis
pagine: 229
Davide Rossi, in piazza Tahrir al Cairo nei giorni della cacciata di Mubarak e molte altre volte in Egitto nei mesi seguenti,
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Conoscenza e linguaggio. Frammenti II
editore: Mimesis
pagine: 183
Sono qui raccolti i frammenti e gli appunti di Walter Benjamin che affrontano i temi della critica della conoscenza e della fi
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Divide et impera. Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino Medio Oriente
editore: Mimesis
pagine: 322
Cosa sta succedendo nel Vicino e Medio Oriente? Perché quest'area nevralgica continua a essere l'epicentro dei più cruenti e s
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Architettura della sparizione
di Guattari fe`lix
editore: Mimesis
pagine: 44
Con la globalizzazione è tramontata la possibilità di considerare dei territori a una sola dimensione, chiusi e noti in ogni l
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E l'America creò gli hippie. Storia di una avanguardia
di Manfredi Scanagatta
editore: Mimesis
pagine: 313
È stato inaspettato, travolgente, lisergico. È stata la musica, l'arte, sono state le droghe, il sesso, la libertà. Questo libro ripercorre la storia del movimento hippie ponendo l'attenzione su quelli che sono stati i suoi protagonisti. Partendo dagli inizi degli anni quaranta, ricostruisce l'evoluzione di un pensiero che si forma sul concetto di libertà: dalle quattro libertà umane essenziali teorizzate dal presidente Roosevelt, passando attraverso la celebrazione dello Human Be-ln, fino ad arrivare al Monterey Pop Festival, il primo grande festival rock della storia. La musica, le droghe psichedeliche e l'arte si intrecciano in una narrazione storiografica dove è l'essere umano, libero da convenzioni e stereotipi, a fare suo un momento storico e sociale senza precedenti. Il movimento hippie ha rischiato di sovvertire il concetto di status quo sul quale si ponevano le colonne della società americana. Nasce sui marciapiedi di North Beach, cresce negli appartamenti di Haight Ashbury, e lì, da avanguardia si trasformerà in movimento di massa, arrivando fino a noi, ma perdendosi nella storia
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Biglietto di andata. Autocoscienza maschile
editore: Mimesis
pagine: 87
Biglietto di Andata narra l'esperienza di autocoscienza maschile che un gruppo di uomini di Seveso ha praticato dal 1996 al 20
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In difesa dell'illuminazione a gas e altri saggi
editore: Mimesis
pagine: 130
Tra il 1874 e il 1881 Robert Louis Stevenson, che da lì a poco avrebbe raggiunto la fama con "L'isola del tesoro", scrive una
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Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all'utopia della rete. Con un'intervista a Carlo Freccero
di Paolo Ercolani
editore: Mimesis
pagine: 233
Cosa è successo all'Italia? Come è potuto accadere che una mattina, all'improvviso, ci siamo svegliati ritrovandoci nel caos più completo, con il Paese nel pieno di un tracollo politico, culturale e sociale? In tutto questo, dove sono gli italiani? Dagli ultimi mesi del governo Berlusconi, passando per la "cura" di Mario Monti e fino all'esplodere del fenomeno Grillo, una ricostruzione storico-filosofica durissima e spietata, rigorosa e sarcastica al tempo stesso di quello che una volta era il Belpaese. E di ciò che non ci hanno voluto raccontare.
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Una tacita cura. Il silenzio nel rapporto medico paziente. Il silenziosu lettino di Freud
editore: Mimesis
pagine: 60
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Verso un'estetica della totalità. Una lettura critico-filosofica del pensiero di Richard Wagner
di Francesco Ceraolo
editore: Mimesis
pagine: 174
In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
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