Mimesis
Filosofia del diritto: il senso di un insegnamento
editore: Mimesis
Atti del Convegno - Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 2-3 Ottobre 2015.
Ordinabile
Il «Wortsatz» di Philipp Wegener. Ovvero dell'unità comunicativa minima
di M. Paola Tenchini
editore: Mimesis
pagine: 113
Negli studi sul linguaggio condotti in ambito tedesco dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento ha
Ordinabile
Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne
editore: Mimesis
pagine: 142
Selfie maliziosi, Youporn, Grindr, sexting, online dating, scenari politici traboccanti di umori e allusioni sexy, performance oscene e dedali a luci rosse, estetiche morbose a ornamento delle comunicazioni più disparate, live cam, gay-for-pay, gif porno, dickpic, stanze private, dark room, pornhorror, feticismo gotico e barocco, love doli, fucking machine, realcore, lingerie erotica, jockstrap: dissoluto e fastoso, crudo e sovresposto, il porno brulica trionfante dalle maglie del web 2.0 agli scenari urbani, dagli schermi mediatici agli interstizi del quotidiano, invadendo le trame della vita pubblica, surriscaldando le connessioni elettroniche e impregnando di sesso la socialità contemporanea. Benvenuti nella pornocultura. Quali sono le origini, la genealogia e gli effetti di questa scena convulsa? Di quale condizione annuncia la venuta? Cosa sacrificano e battezzano i riti pagani, gli orgasmi multipli e gli scambi di questo teatro dell'osceno senza pareti? Quali nuove frontiere implica la rivelazione degli abissi fino a poco tempo fa inesplorati dai più? Investigando fino alle sue più estreme conseguenze il legame intimo tra l'erotismo e la morte qui in opera, il saggio intravede nell'irruzione della pornocultura, al di là del bene e del male, il declino del soggetto moderno e i primi vagiti di una nuova carne di cui è ormai urgente comprendere la forma, il senso e l'etica.
Ordinabile
Ragazzi non pensati. Esperienze di cura con gli adolescenti: un contributo psicoanalitico
editore: Mimesis
pagine: 148
Chi sono i "ragazzi non pensati"? Sono ragazzi che non hanno trovato nella mente degli adulti di riferimento uno spazio per essere riconosciuti e pensati. Le loro storie rivelano una particolare qualità traumatica delle relazioni con le figure di accudimento. Sono adolescenti che presentano deficit di mentalizzazione, tendenza a scaricare le tensioni psichiche sul corpo o attraverso agiti, e un mondo oggettuale e relazionale instabile. Gli autori, sulla base di una lunga esperienza clinica e di ricerca, evidenziano - e questi sono proprio gli aspetti innovativi del libro - i principali ostacoli da rimuovere, così che possa darsi un effettivo spazio per la cura e le componenti fondamentali della relazione terapeutica. La psicoanalisi, nelle sue formulazioni più evolute e recenti, è il modello teorico clinico di riferimento degli autori. Ogni capitolo è illustrato da numerosi esempi clinici. Il volume contiene un contributo inedito in Italia di René Roussillon: Il gioco e il potenziale.
Ordinabile
Qual è il tuo mito? Mappe per il mestiere di vivere
editore: Mimesis
pagine: 114
Nel 1912, all'affacciarsi di un momento storico di estremo disorientamento individuale e collettivo, Carl Gustav Jung si rivolse a se stesso e si chiese con drammaticità: "Ma allora qual è il tuo mito? Quello in cui vivi?". Questa domanda interpella lo smarrimento di senso e insieme fornisce la bussola per ritrovare la via, costituendo ancora oggi una scommessa su cui puntare per uscire dalle secche dello spaesamento contemporaneo. Scoprire, perseguire e trasformare il proprio mito - essere ciò che si può diventare - significa innanzitutto riconoscere che la nostra personale vicenda biografica non inizia e non termina con noi, ma s'innesta in un vasto ordito di relazioni, concrete e simboliche, che la sostanziano e alle quali ciascuno contribuisce a dare forma e significato con la propria vita. Il libro invita al passaggio dall'autobiografia alla mitobiografia, in percorsi che aprono il racconto di sé all'esplorazione di quell'ampio contenitore di narrazioni (familiari, sociali, culturali e archetipiche) che ci costituiscono. Apertura che ha valore esistenziale ed etico, tanto per l'individuo quanto per il mondo in cui vive. In una visione caleidoscopica che fa dell'intreccio tra molteplici prospettive un aspetto costitutivo, il volume offre una panoramica articolata delle numerose declinazioni che la ricerca mitobiografica può suscitare. Gli autori dei saggi - Ivan Carlot, Massimo Diana, Susanna Fresko, Romano Madera, Chiara Mirabelli, Moreno Montanari, Ivan Paterlini - sono analisti filosofi e professionisti della formazione e della cura.
Disponibilità immediata
La filosofia di David Bowie. Wilde, Kemp e la musica come teatro
di Pierpaolo Martino
editore: Mimesis
pagine: 145
Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l'immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all'emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dialogica che lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp - la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante - il libro si pone come spazio di accesso da un lato all'affascinante officina dell'immagine bowiana, dall'altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall'artista, ma anche da parole altrui. L'aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall'innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è il far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.
Ordinabile
Itaca, infine. Saggi sull'«Odissea» e la filosofia dell'immaginazione
di Paolo Spinicci
editore: Mimesis
pagine: 70
Il volume racchiude tre brevi saggi sull'Odissea che propongono e sviluppano passo dopo passo un'interpretazione unitaria e originale di questo libro bellissimo in cui ricordo e dimenticanza, tempo lineare e tempo ciclico fanno da sfondo al viaggio di Ulisse, un viaggio che si perde in un mare sconfinato alla ricerca di un'isola abbandonata da tempo. Alla lettura dell'Odissea si affiancano e si intrecciano di continuo brevi riflessioni sulla natura e sulla funzione dell'immaginazione, e questo fa sì che questi tre saggi siano anche a loro modo tre contributi ad una filosofia dell'immaginazione. Pagina dopo pagina, in un'atmosfera di divertita complicità, il lettore è chiamato a continuare il gioco immaginativo dell'Odissea, a riflettere sulle sue regole e a riappropriarsi del diritto di leggere liberamente i classici.
Ordinabile
Pensieri sul riso. Osservazioni sulla favola delle api di Bernard Mandeville, in sei lettere
di Hutcheson Francis
editore: Mimesis
Ordinabile
Walter Benjamin il figlio della felicità. Un percorso biografico e concettuale
di Schiavoni Giulio
editore: Mimesis
pagine: 408
Questa monografia ripercorre il pensiero e la vita del saggista berlinese offrendo un'aggiornata ricognizione d'insieme della
Ordinabile
La persona down. Incontro con il futuro
editore: Mimesis
pagine: 455
In questo volume sono raccolti gli atti del simposio La Persona Down. Incontro con il futuro, promosso dall'Università degli Studi dell'lnsubria all'interno di un progetto di ricerca pluriennale che ha già dato vita ai precedenti convegni La Persona Down. Progettiamo un futuro adulto (2009), La Persona Down e il mondo del lavoro (2011) e La Persona Down. Visioni nuove e utopie possibili (2013). I contributi del presente volume approfondiscono un originale lavoro di ricerca multidisciplinare consacrato a bambini e giovani con Sindrome di Down, e affrontano vari argomenti pur presentando un comune denominatore, ovvero quello di riuscire a realizzare nuovi ed utili progetti per il raggiungimento di una condizione di autonomia e di integrazione per tutti questi giovani. Gli argomenti affrontati, spaziano dalla Medicina alla Filosofia, dall'Architettura alla Storia, dalla Giurisprudenza all'Arte alla Musica, dal Teatro allo Sport, non tralasciando di affrontare tutte le problematiche connesse agli inserimenti lavorativi e al delicato concetto del Durante e Dopo di Noi. Gli Autori hanno voluto, in qualche modo, realizzare la base per un confronto di idee aperto e problematico, evidenziando, se necessario, le criticità o mettendo anche in luce, affinché altri possano seguire i loro percorsi, il raggiungimento di obiettivi a volte inaspettati e di grande attualità. La Persona Down. Incontro con il futuro, si rivolge a medici e psicologi, a docenti scolastici, alle famiglie e a tutti gli operatori che lavorano in campo sociale e che vogliono conoscere questo straordinario lavoro di ricerca finalizzato alla realizzazione di nuovi progetti, dedicati ai giovani con Sindrome di Down, ma non solo. Con la consapevolezza critica che alla base di tutti questi diversi percorsi deve comunque esserci sempre il pensiero dal quale partire per la ricerca e la conquista di un futuro inclusivo.
Ordinabile
Filosofi antifascisti. Gli interventi del Congresso milanese della Società Filosofica Italiana sospeso dal Regime nel 1926
editore: Mimesis
pagine: 598
Nel presente volume si pubblicano, per la prima volta, dopo novant'anni, gli atti del VI Congresso SFI di filosofia di Milano del 1926, unitamente alla rassegna stampa degli articoli giornalistici apparsi allora. In genere i convegni passano, ma gli atti restano. In questo caso è successo esattamente l'inverso, giacché gli atti non furono mai pubblicati, ma la memoria di questo simposio è rimasta indelebile nella storia civile e culturale (italiana ed internazionale). Il simposio, avviatosi sotto l'occhiuto controllo della polizia fascista, fu infatti improvvisamente chiuso d'autorità, per un intervento diretto del potere politico, che non tollerava la sua natura antifascista. Grazie a Piero Martinetti, uno dei principali filosofi d'inizio Novecento ed anche una delle più forti personalità morali dell'antifascismo del Nord d'Italia, il simposio fu organizzato in modo affatto libero e indipendente. Martinetti invitò così Adelchi Baratono, Giuseppe Antonio Borgese, Ernesto Buonaiuti, Benedetto Croce, Francesco De Sarlo, Giuseppe Tarozzi, Giuseppe Rensi e l'allora presidente della SFI Bernardino Varisco (l'unico schierato col fascismo). In questo spirito il Congresso ha rappresentato una sfida aperta al regime fascista e al diffuso clerico-fascismo, nonché un momento di pubblica, clamorosa e civile protesta contro la dittatura che stava allora fascistizzando l'Italia, giovandosi anche della cortese intercessione di eloquenti legni fascisti (la cd. «filosofia del manganello») e dell'acquiescenza, corresponsabile, dei più. «La dimostrazioncella antifascista del Congresso - scrisse allora Gentile - viene da uomini che nella presente vita italiana non hanno nessunissima importanza: non sanno nemmeno che cosa il Fascismo voglia, e in che consista. Guardano a questo o a quel fascista, e fanno piccole questioni di persone. Miserie». Questo giudizio (fascista) era, tuttavia, profondamente sbagliato. Non solo perché grazie a questo simposio la "scuola di Milano" ha scritto una delle sue pagine civili più importanti e significative. Ma anche perché proprio da queste presunte "miserie" - per dirla con Ignazio Silone - «il seme sotto la neve» stava lentamente germogliando per mettere quelle radici il cui frutto migliore saranno la Resistenza e la guerra partigiana di Liberazione.
Ordinabile
I «quaderni neri» di Heidegger
editore: Mimesis
pagine: 263
Questo volume è il primo in Italia sui "Quaderni neri" di Heidegger. I nomi più significativi della filosofia continentale, i più importanti studiosi di Heidegger, da Peter Sloterdijk a Gianni Vattimo, da Holger Zaborowski a Peter Trawny, da Alessandra Iadicicco a Gérad Bensussan, prendono qui posizione sui complessi e delicati interrogativi sollevati da questa opera postuma. I Quaderni neri non sono stati una pietra tombale sul pensiero di Heidegger. Si è verificato piuttosto il contrario: attraverso i Quaderni neri Heidegger è stato il protagonista di un dibattito che ha varcato i confini dell'accademia e si è esteso al mondo della cultura, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. Il che è inconsueto per gli inediti di un filosofo. L'enorme risonanza dimostra che l'interesse non ha nulla di antiquario. Se la pubblicazione è seguita in tutto il mondo con curiosità, partecipazione, trasporto, è perché questi temi toccano la sensibilità e l'intelligenza di molti. Ma il dibattito è solo all'inizio e questo volume contribuirà, di certo, a svilupparlo e approfondirlo.
Ordinabile


