fbevnts Tutti i libri editi da Mimesis - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 36
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Mimesis

Jacopetti files. Biografia di un genere cinematografico italiano

editore: Mimesis

pagine: 414

Che lo si ammiri o no, il cinema di Gualtiero Jacopetti non può lasciare indifferenti
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30,00 €

Donne, violenza e diritto internazionale. La Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa del 2011

di Sara De Vido

editore: Mimesis

pagine: 289

Il volume "Donne, Violenza e Diritto internazionale. La Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa del 2011" è una analisi di diritto internazionale della recente Convenzione, entrata in vigore nel 2014, sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica conclusa nel quadro del Consiglio d'Europa. Lo studio si articola in tre capitoli. Il primo è volto a scomporre, dal punto di vista giuridico, la nozione di violenza contro le donne, cercando di cogliere la portata di un grave fenomeno sociale, che affligge tutte le società e tutte le epoche. Due forme di violenza, segnatamente lo stupro e la violenza domestica, sono affrontate dal punto di vista del divieto di tortura, trattamento inumano o degradante. Il secondo analizza nel dettaglio la Convenzione, mettendone in luce gli elementi di innovatività, in particolare con riferimento agli obblighi in capo agli Stati parte e al diritto sostanziale. Il terzo capitolo evidenzia, da un lato, le potenzialità della Convenzione, aperta alla ratifica anche dell'Unione europea e degli Stati non membri del Consiglio d'Europa, nonché futuro modello per ulteriori strumenti giuridici internazionali sulla lotta alla violenza contro le donne; dall'altro lato, enfatizza i 'silenzi' della stessa, con riguardo alla prostituzione, alla violenza nel mondo digitale, alla specifica situazione di vulnerabilità delle donne in carcere. Prefazione di Luisella Pavan-Woolfe.
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22,00 €

Alberto Giacometti. Lo spazio e la forza

di Jean Soldini

editore: Mimesis

pagine: 120

Il saggio si occupa del rapporto di Giacometti con la pratica dello spazio partendo da un'intuizione attestata da un disegno del 1930 circa - un disco con un foro al centro, diviso in sezioni - dove il tempo comincia a trasformarsi in spazio: "tutto sprofonda, [...] tutto torna, niente è passato", scrive l'artista su quel foglio. È un'idea che riafferma in modo più esplicito nel 1946: "Il tempo diventava orizzontale e circolare, era simultaneamente spazio". Lo ribadirà ancora negli anni Sessanta. Nella seconda parte della sua opera, dopo le esperienze postcubiste e surrealiste, giungerà a una coincidenza di spazio e tempo. Il pittore Jean Hélion, nel 1947, diceva che la figura giacomettiana è carica come una pila. Sono tuttavia le cose stesse che per l'artista sono, in primo luogo, cariche come pile. Di fronte a una testa non si preoccupa di aspetti del tipo: è quella di un giovane, di un vecchio, di un uomo, di una donna, di una persona o di un'altra. Sono aspetti molto importanti, ma in quanto spinti in avanti dalla forza che si manifesta nell'interazione tra quella carica e l'artista. Quest'ultimo contribuisce a generare un campo di forze insieme al suo modello, una distanza che è la profondità temporale e spaziale dell'andirivieni degli esseri, del loro apparire e sparire, della loro violenza che porta lo scompiglio in uno spazio geometrico, astratto.
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12,00 €

Guardare la radio. Prima storia della radiovisione italiana

di Simone Di Biasio

editore: Mimesis

pagine: 132

"Che un giorno non tanto lontano noi potremo radiovedere non è in alcun modo dubbio": così scriveva il Radiocorriere nel 1931. Ma quanti oggi guardano la radio, oltre che sentirla? Che cos'è la radiovisione? Secondo Maurizio Costanzo "è una radio che studia da televisione" e questo aiuta già a distinguere: la storia della radiovisione non è la storia della radiotelevisione italiana. O meglio, è una storia della televisione dal punto di vista della radio, il medium sempre dato per spacciato e invece puntualmente rinato. Attualmente la radiovisione è una precisa tecnologia di trasmissione e dunque il termine ha bisogno di essere definito univocamente. Non si tratta di un'espressione moderna: dal 1920 al 1947 è stato il vecchio nome della "grande sorella" tv ai tempi dei primi "esperimenti radiovisivi" dell'EIAR (ma anche di singoli), mentre nel 2000 il network Rtl 102.5 (e con esso altre realtà) ha ridefinito il concetto dando uniformità ai processi di rimediazione. Al centro di queste due epoche sta inoltre il periodo florido della "musica da vedere" negli Anni Settanta e Ottanta, quando le prime radio libere trasmettevano anche in televisione e quest'ultima prendeva in prestito dalla radio linguaggi e fortunati programmi. Questo saggio è una storia di convergenza tecnologica e l'affermazione dell'ecologia comunicativa secondo cui ogni nuovo medium non espunge il precedente, bensì lo integra nel proprio ecosistema mediale.
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12,00 €

In dialogo con Maurizio Ferraris

editore: Mimesis

pagine: 136

Contributi di: Petar Bojanic, Paolo Bozzi, Leonardo Caffo, Felice Cimatti, Giorgio Derossi, Massimo Donà, Riccardo Martinelli,
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16,00 €

Narrazione educativa e generatività del perdono

di Emanuele Balduzzi

editore: Mimesis

pagine: 182

La narrazione ed il perdono sono preziosi in ottica educativa poiché danno vita a orizzonti di senso che illuminano il cammino di crescita. Il volume vuole indagare, da una prospettiva pedagogica, la straordinaria incidenza che il perdono, intimamente legato ad una narrazione ricca di senso, può rivestire per la crescita umana. Il perdono, infatti, andando a trasfigurare il senso delle azioni, si dona per fecondare quell'imprescindibile esperienza di rigenerazione che l'essere umano, seppur con forme e modalità differenti, ricerca con forza nel corso della vita.
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18,00 €

L'uomo e la gente

di José Ortega y Gasset

editore: Mimesis

pagine: 270

Non c'è storia se manca una teoria generale della società. Ortega, che assume un'attitudine affatto peculiare coniugando storia e sociologia, distingue tra relazione individuale, inter-individuale e sociale. L'originalità della sociologia orteghiana è da ricercarsi non solo nella definizione del fatto sociale, ma anche nella feconda distinzione tra rapporto inter-individuale e sociale. La società è essenzialmente conflitto, benché attenuato, sicché ogni società è un teatro di scontro tra comportamenti dissociativi e anti-sociali. Tutto ciò è diretta conseguenza del fatto che "d'un tratto appare la Gente". La società è la convivenza degli uomini sotto un determinato sistema di usi. Compito della sociologia è pertanto analizzare il ruolo causale esercitato dagli usi nella vita umana onde poterne fornire una spiegazione-comprensione. Gli usi, che hanno un carattere coattivo, si distinguono in deboli o diffusi tra i quali occorre annoverare il saluto - e in forti o rigidi, tra i quali meritano particolare attenzione il potere pubblico, il diritto e lo Stato.
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22,00 €

La competenza a curare. Il contributo della ricerca empirica

di Fava Emilio

editore: Mimesis

pagine: 264

Le psicoterapie sono nel loro complesso efficaci? La loro efficacia è maggiore di altri tipi di trattamento? Ci sono approcci
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24,00 €

Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto

di Francesca Nodari

editore: Mimesis

pagine: 61

"Colei che scrive la lettera al padre, Dolores, non solo non ha mai avuto "quel" padre, ma costui non è mai stato padre per le
Disponibilità immediata
8,00 €

Mundus intelligibilis. Sociologia ed esperienza

di Rutigliano Vincenzo

editore: Mimesis

pagine: 215

Da Michels a Sighele, da Ortega y Gasset a Sohn-Rethel, da Banfield a Simmel, da Benjamin a Canetti, da Nietzsche a Weber, un
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20,00 €

Lo spettro della fine. Pensare l'Apocalisse tra filosofia e cinema

editore: Mimesis

pagine: 123

Pensare l'Apocalisse significa avvicinarsi, inevitabilmente, alla fine
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12,00 €

Presente imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei

editore: Mimesis

pagine: 188

L'Italia ha un passato coloniale con il quale si è iniziato a fare i conti in tempi relativamente recenti
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18,00 €

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