Mimesis
L'infondamento. L'enigma del linguaggio e il paradosso dell'autoreferenza in Pirandello, Morante e Bene
di Francesco Chillemi
editore: Mimesis
pagine: 200
Grazie all'analisi di tre significative opere metareferenziali del Novecento italiano (la commedia Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, il romanzo Menzogna e sortilegio di Elsa Morante e il film Amleto di Carmelo Bene), il volume mira a dar prova della capacità dell'arte di gettare una luce nuova sulle questioni transdisciplinari del fenomeno linguistico e dei fondamenti della conoscenza. Dopo aver approfondito, nel capitolo introduttivo, come nel Novecento la riflessione autoreferenziale abbia interessato discipline come la filosofia continentale, la filosofia (post)analitica e la matematica, il volume si concentra sulle tre fonti primarie. Nell'indagare i modi e i limiti dei rispettivi media, esse mimano il tentativo auto-fondazionale del pensiero logico-linguistico, esibendo performativamente lo stallo aporético a cui tale sforzo pare destinato. Le opere artistiche esaminate costituiscono dunque le tappe di un percorso interpretativo transmediale, che permetterà di mettere gradualmente a fuoco la soglia estrema del dicibile e del conoscibile: la presa di coscienza dell'in-intelligibilità dell'accadere linguistico, inaccessibile origine del sapere. Prefazione di Alessandro Carrera.
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Media art. Prospettive delle arti nel XXI secolo. Storie, teorie, preservazione
di Valentino Catricalà
editore: Mimesis
pagine: 161
"Tutte le arti sono media, ma l'espressione 'media art' è giunta ad avere un significato speciale. [...] Oggi le media art non solo affrontano i grandi temi del nostro tempo. Esse risiedono negli stessi media di cui parlano. Il contemporaneo è globale, ma solo a causa dei media che rendono possibile la globalizzazione. Tali media non sono evidenti praticamente da nessuna parte nella pratica mainstream dell'arte che vediamo nelle biennali da Venezia a San Paolo. Gli artisti, invece, sempre di più sono cresciuti in un mondo di cambiamento costante, dove la TV è passata da essere un'emittente di stato a centinaia di canali in streaming. E gli spettatori sono passati da comunità radunate in grandi sale ad un coinvolgimento profondamente personale con uno schermo non più grande del palmo della tua mano e auricolari per proteggerti dalla distrazione di altre persone. [...] Catricalà ci conduce verso questi strani incontri, introducendoci alle ricche eredità e al futuro delle più importanti arti degli ultimi cento anni. Ponendo una questione capitale: come possiamo diventare umani nella nuova costellazione in cui ora stiamo arrivando?" (Dalla Prefazione di Sean Cubitt, Goldsmith, University of London)
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D.O.M.U.S. M.E.A. comunicazione ed empowerment dei luoghi
editore: Mimesis
pagine: 183
È possibile trasformare i luoghi a partire dalla (ri)scoperta della loro unicità? Che cosa è l'unicità del luogo? Qual è il ruolo che la comunicazione può assumere nella costruzione di questo processo? Nasce da queste domande la mappa concettuale D.O.M.U.S. M.E.A., che abbiamo ideato per leggere e interpretare lo strabiliante matrimonio tra i luoghi e chi li abita, per guardare oltre le apparenze e cercare di cogliere l'anima dei luoghi, la loro autentica essenza. D.O.M.U.S. M.E.A. è tante cose: una parola latina (la mia casa/my home), l'acronimo che ha guidato la raccolta e l'analisi dei dati della ricerca, e soprattutto è uno strumento utile non tanto per consegnarci risposte, quanto per interrogarci sui luoghi e su come possono innovarsi.
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La scatola degli attrezzi. Esperienze emotive e trasformazioni in psicoanalisi infantile
editore: Mimesis
pagine: 166
Questo volume trae origine dalla giornata di studio 'La trama delle prime relazioni. Rotture e trasformazioni', organizzata dal Centro Benedetta D'Intino Onlus il 9 ottobre 2015 a Milano. Nelle sedute di psicoanalisi infantile, il bambino e il terapeuta lavorano con una scatola di giocattoli, pensati per sviluppare fantasie e storie che il bambino non ha potuto ancora costruire. Le scatole sono simili, ma nessuna è uguale all'altra e il loro contenuto si modifica nel tempo di terapia. Anche nella psicoanalisi degli adolescenti e degli adulti la scatola c'è, ma è metaforica. Se la sofferenza psichica nasce da una insufficiente o confusa capacità di sentire, pensare, sognare, essere se stessi, per la ricerca e la clinica psicoanalitica diventa oggi centrale esplorare gli apparati che producono il sentire, il pensare, il sognare. Di qui l'idea di presentare "La scatola degli attrezzi". Nel libro, un gruppo di autori assai differenti tra loro per origine, formazione, posizione istituzionale affrontano il tema degli strumenti per la cura della sofferenza psichica, dialogando si esperienze emotive, cadute e fallimenti, trasformazioni, narrazioni e riparazioni nel percorso verso la crescita.
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Icona e raffigurazione. Bachtin, Malevic, Chagall
di Luciano Ponzio
editore: Mimesis
pagine: 164
In Michail Bachtin la teoria della creatività artistica è fondamentalmente rivolta allo studio della letteratura. Essa però si presta ad essere messa in rapporto ed in dialogo con la ricerca artistica nell'ambito del visivo, e in particolare, relativamente ai nostri interessi, con la pittura. Ciò non è dovuto tanto al fatto che nell'opera bachtiniana si possano trovare riferimenti alle arti visive o al fatto che l'estetica bachtiniana spesso allarghi il proprio discorso spostandolo dal campo della letteratura a quello della produzione artistica in generale. La possibilità di far incontrare dialogicamente la ricerca bachtiniana con quella pittorica dipende piuttosto dal ruolo che in entrambe gioca la raffigurazione in contrasto con la riproduzione, la rappresentazione, l'imitazione. La questione riguarda la concezione e l'impiego dei segni, ed è quindi di ordine semiotico. E il segno che è direttamente coinvolto nella ricerca pittorica di Kazimir Malevic? e di Marc Chagall, come pure nella teoria della raffigurazione estetica di Bachtin, è l'icona. Tale tipo di segno occupa un posto centrale anche nella semiotica di Charles Sanders Peirce in quanto maggiormente capace di innovazione e di inventiva.
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Dentro i Nirvana. Nichilismo e poesia
di Paola Siragna
editore: Mimesis
pagine: 128
Questo libro si propone di affrontare la produzione della band sotto diverse angolazioni, trovando all'interno dei brani più significativi riferimenti letterari, filosofici e artistici che permettano una visione più profonda della loro poetica. Il testo, volutamente scevro da sterili pettegolezzi sulla vita (e sulla morte) di Kurt Cobain, si concentra sulla sua figura di musicista tormentato e sensibile, inquadrandolo nell'ambiente socioculturale in cui è cresciuto. L'esclusiva intervista alla violoncellista Lori Goldston, che collaborò con la band per il celebre "Mtv Unplugged", offre una visione più ravvicinata della figura del cantante e del panorama musicale di Seattle. Conclude il volume una playlist "alternativa" che racchiude brani di differenti artisti e gruppi che ben rappresentano le molteplici sfaccettature del grunge.
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Cheese! Un mondo di selfie. Fenomenologie d'oggi
editore: Mimesis
pagine: 180
Il selfie non è soltanto un fenomeno di moda ma ha implicazioni che riguardano sia la società e il suo modo di comunicare, sia l'arte della fotografia e l'arte in generale. Oltre a queste componenti coinvolge anche la forma identitaria, con un lato di narcisismo, è vero, ma anche di attività rivolta alla scoperta di se stessi. Quindi al di là del semplice gesto, sempre più automatico, di scattarsi un selfie in qualunque momento e situazione, si aprono molti interrogativi che è giusto vadano affrontati con più discipline. È l'intento di questo libro. Scritto velocemente, con un piglio di cogliere il tempo, quasi scritto con lo stile di un selfie: il modo di farlo a volte può risentire del contingente e del cogliere il momento, ma è proprio del selfie, e non è detto che quella sua modalità di agire rapidamente nel mondo non coinvolga e interessi anche altri campi di relazione sociale, di produzione del senso e di finalità estetica.
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Lessico del cinema italiano. Forme di rappresentazione e forme di vita. Vol. 3
editore: Mimesis
pagine: 513
Il cinema italiano non è stato mai un cinema nazionale, pur essendo profondamente italiano
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Altre specie di politica
editore: Mimesis
pagine: 66
Uno spettro si aggira per il continente dell'"Uomo" - lo spettro dell'animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l'urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell'affacciarsi sulla scena sociale di una "nuova" moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.
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Sui sogni
di Nifo Agostino
editore: Mimesis
pagine: 144
Il "De insomniis" (1521-1522) di Agostino Nifo - qui proposto nella traduzione italiana - nel ripensare la significativa coste
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Philisophy for children in gioco. Esperienze di filosofia a scuola le bambine e i bambini (ci) pensano
editore: Mimesis
pagine: 226
Il volume (libro + DVD) presenta alcune riflessioni a partire da un'esperienza di pratica di filosofia realizzata, grazie a CIAI, nelle scuole primarie di via Palmieri e via San Giacomo dell'Istituto Comprensivo Cesare Battisti di Milano. In gioco la philosophy for children, il pensiero delle bambine e dei bambini, il loro sguardo critico. In questione la possibilità di uno spazio e di un tempo per una filosofia in grado di ritornare essa stessa a scuola, per ri-articolare nuove modalità, per ri-disegnare, la geografia del suo pensare e del suo sapere. Un invito a una svolta, a un passaggio: dalla philosophy for children alla post philosophy for children; un progetto, o meglio, un proposito, un divenire insieme di pratiche filosoficamente autonome. A margine della visione del DVD, a sostegno di questa traiettoria, alcuni contributi di autorevoli pensatrici e pensatori che esplorano, da differenti angolature, la questione.
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Dai più lontani margini. J. M. Coetzee e la scrittura dell'altro
di Viola Carofalo
editore: Mimesis
pagine: 184
L'atto della scrittura, a prescindere dalle intenzioni di chi lo compie, è un atto violento. Non è solo dispiegamento di un'energia creativa, ma anche potenza che cancella, seleziona, definisce. In questo contributo si indaga, seguendo il percorso tracciato dal Premio Nobel per la letteratura John Maxwell Coetzee, il potere scritturale come forza ambigua, capace di cogliere e allo stesso tempo di annientare l'alterità. Narrativizzando alcuni temi centrali della riflessione filosofica contemporanea - la costruzione della soggettività, il riconoscimento, i limiti e le possibilità della parola l'opera di Coetzee si propone come cornice entro cui è possibile ragionare sul racconto di sé e dell'Altro come esercizio di responsabilità e di immaginazione morale.
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