Mimesis
Storia del libro e della lettura
di Giorgio Montecchi
editore: Mimesis
pagine: 253
Nel lungo tratto di tempo che dall'apparizione in Egitto dei primi rotoli di papiro si spinge fino alla produzione dei libri a stampa nel XV secolo, la lettura ha conosciuto in Occidente una delle sue svolte principali nel diverso modo di accostarsi ai testi introdotto dal cristianesimo rispetto all'antichità tra quarto e quinto secolo. Le Confessioni di sant'Agostino ne costituiscono la chiave di volta. Nel tratto di strada percorso da questo primo volume - dal terzo millennio avanti Cristo ai primi del Cinquecento - si dipana la lunga storia del libro, visto come specchio della mente e strumento dì lettura, cioè di dialogo tra gli uomini. Un manufatto che nel corso del tempo, pur mantenendo la sua identità dialogica, ha conosciuto molte metamorfosi nella configurazione testuale e nell'abito esterno: dalla forma di rotolo a quella di codice; dal papiro alla pergamena e dalla pergamena alla carta; dalla scrittura manuale a quella stampata. È in seguito approdato al libro industriale del XIX secolo e al libro elettronico di questi ultimi decenni, con forme testuali e modalità di lettura affatto nuove.
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Gli animali e l'etica
di Francesco Allegri
editore: Mimesis
pagine: 284
Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
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I trovatori: una storia poetica
di Michel Zink
editore: Mimesis
pagine: 256
"È ai trovatori che dobbiamo le più antiche canzoni d'amore composte in una lingua dell'Europa moderna. I loro testi, del XII e del XIII secolo, sono di una bellezza tale da plasmare fino ai giorni nostri le forme e il linguaggio non solo della poesia d'amore, ma dell'amore stesso. Mi sono proposto, in questo libro, di farli amare quanto li amo io, di far sentire tutta la raffinatezza e la semplicità, tutta la seduzione e la profondità dei loro componimenti. Ma come è possibile avvicinare, rendere immediatamente accessibile e apprezzabile appieno, tina poesia d'amore vecchia di nove secoli, scritta in una lingua antica e straniera, talvolta deliberatamente oscura e prodotta da una civiltà ormai così lontana da noi? Questo libro vuole essere una storia poetica dei trovatori. Tenta di restituire alla loro poesia la freschezza originaria, seguendone il dipanarsi di canzone in canzone, dicendo solo il necessario per permetterle di parlarci, per far risaltare la sua finezza, perché ne risultino chiare le allusioni, perché - insomma - ci possa incantare e possa rivivere in noi".
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Del terrorismo come una delle belle arti. Storiette
di Mario Perniola
editore: Mimesis
pagine: 214
Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
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American horror story. Una cartografia postmoderna del gotico americano
di Federico Boni
editore: Mimesis
pagine: 125
American Horror Story è la serie televisiva che dal 2011 sta tenendo inchiodati al piccolo schermo cultori del genere horror e appassionati dell'American Gothic. Quattro stagioni trasmesse finora, ognuna con trama, ambientazione e personaggi diversi, ma accomunate da una tonalità inconfondibilmente gotica, imbevuta di riferimenti ai libri e ai film che hanno reso il genere uno dei più amati e seguiti degli ultimi anni. Federico Boni esplicita temi, intrecci e nessi, mostrando come la serie TV ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk si presti a diventare una preziosa mappa per orientarsi tra le diverse declinazioni del gotico americano. Una "cartografia postmoderna" per percorrere le polverose strade del Sud ed esplorare i demoni più cupi del nostro tempo.
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Mia madre odia le carote. Corrispondenza psicoanalitica tra sconosciuti. Anoressia, corpo, sessualità
editore: Mimesis
pagine: 153
Il libro è la fedele trascrizione di una corrispondenza avvenuta via mail e durata un anno tra una donna sofferente dei sintomi che, in questi anni, affliggono in particolare le giovani donne, e uno psicoanalista a lei sconosciuto. Anoressia, bulimia, attacchi di panico e comportamenti autolesivi sono i temi fondamentali del carteggio, a partire da questi argomenti si sviluppa una storia che progressivamente diviene sempre più profonda e coinvolgente. Prefazione di Antonino Ferro.
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Le radici della razionalità critica. Vol. I-II
di Dario Generali
editore: Mimesis
Il volume raccoglie contributi di studiosi, collaboratori, amici, maestri e allievi di Fabio Minazzi, in occasione del suo sessantesimo compleanno, come atto di riconoscimento e di omaggio per il suo straordinario impegno scientifico, culturale, editoriale e civile nell'alveo della tradizione della Scuola di Milano a sostegno dei principi del razionalismo critico e del neoilluminismo. Gli studi di Minazzi si sono concentrati soprattutto su autori come Preti, Geymonat, Dal Pra, Popper, Petitot, Vasa, Enriques, Vailati, Cattaneo, Kant e Galileo. A questo filone di ricerca ha aggiunto quello sulla Scuola di Milano, su Antonio Banfi e le tradizioni filosofiche del razionalismo critico, del neopositivismo, del pragmatismo, del neoilluminismo e del realismo critico. Ha poi esteso questo ambito di studi al più ampio panorama epistemologico, filosofico e storico-culturale in cui si articolano le varie forme della razionalità scientifica moderna, con particolare attenzione ai secoli XIX e XX e alle vicende del razionalismo critico europeo e del mondo della prassi. Ha infine promosso la realizzazione dell'Archivio e della Biblioteca del Centro Internazionale Insubrico, che raccolgono, per lo più, carteggi e manoscritti di autori del razionalismo lombardo otto-novecentesco e Biblioteche d'autore di protagonisti della Filosofia della scienza e del pensiero.
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Pasolini con Lacan. Per una politica tra mutazione antropologica e discorso del capitalista
di Gabriele Fadini
editore: Mimesis
pagine: 264
Il libro non è semplicemente una comparazione del pensiero di Pier Paolo Pasolini con quello di Jacques Lacan, ma nasce dall'idea che questi due protagonisti della cultura novecentesca si inscrivano in una convergente costellazione simbolica in cui i due mutualmente si illuminano negli snodi più significativi sia per loro che per il pensiero tout court. Di qui i riferimenti critici ad altri autori quali Deleuze e Guattari, Magatti, Negri, Recalcati, Zizek. I temi della mutazione antropologica pasoliniana e del discorso del capitalista lacaniano descrivono e tracciano un orizzonte di "pratiche" che dislocano il politico a livello della soggettività intesa come singolarità. Il nucleo centrale del libro consta dunque dell'elaborazione di una possibile pratica di soggettivazione che sia antagonista al pensiero dominante.
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Da Twin Peaks a Twin Peaks. Piccola guida pratica al mondo di David Lynch
di Andrea Parlangeli
editore: Mimesis
pagine: 143
"Ci rivedremo tra 25 anni". Con questa promessa, nell'estate del 1991, Laura Palmer dava appuntamento all'agente Dale Cooper in un lontano futuro. Era l'ultima puntata della seconda stagione di Twin Peaks, ed è stato necessario aspettare davvero 25 anni o giù di lì, prima che la terza stagione fosse finalmente annunciata. Ma quanti ricordano ancora che cosa era successo nelle prime due stagioni? Quale occasione migliore di questa per rispolverare le vicende di Twin Peaks? Questo libro nasce per fornire una guida pratica al cinema di Lynch, che aiuti a districarsi tra nani, giganti, logge ultraterrene, mostri deformi, sogni, perversioni, tradimenti, misteriosi cowboy, conigli antropomorfi, sedute spiritiche e zingari polacchi. Ma anche dall'idea che, più che realizzare tanti film, nell'arco della sua produzione David Lynch abbia composto un'unica grande opera. Per capire il regista bisogna entrare nel suo mondo. Qui si cerca di spiegare perché e di fornire un riferimento per orientarsi.
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Utopie vocali. Dialoghi con Paolo Fabbri e William J. Samarin
di De Certau Michel
editore: Mimesis
pagine: 105
Questo volume raccoglie una serie di conversazioni attorno al fenomeno della glossolalia, sviluppate da Michel de Certeau in d
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Il manifestarsi dell'arte. Estetica come fenomenologia
di Günter Figal
editore: Mimesis
pagine: 336
Il volume qui tradotto presenta, in forma sistematica, il programma di un'estetica sviluppata in ottica fenomenologica. Lo sviluppo di questa estetica come fenomenologia deve essere inquadrato nel più ampio contesto del progetto filosofico che Günter Figal sta elaborando in particolare negli ultimi anni. In effetti, con "Il manifestarsi dell'arte" Figal propone ulteriori contributi alla prospettiva filosofica delineata soprattutto nella sua opera principale, "Oggettualità. Esperienza ermeneutica e filosofia" (Milano, 2012). In "Il manifestarsi dell'arte" la natura fenomenologica che motiva la filosofia dell'oggettualità viene ripensata e sviluppata, in modo molto originale, alla luce del problema dell'arte. L'estetica elaborata da Figal non si limita a integrare o a precisare tale progetto, bensì ne rappresenta il vero e proprio culmine, costituendo un motivo di fondo per ripensare la stessa fenomenologia.
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L'onda mediale. Le nuove immagini nell'epoca della società visuale
di Andrea Rabbito
editore: Mimesis
pagine: 462
Questo volume segna la tappa conclusiva di una tetralogia dedicata alle illusioni e agli inganni che vengono prodotti dalle nuove immagini fotografia, cinema, televisione e video - le quali recuperano, riformulano e innovano quelli resi dalle forme classiche di rappresentazione. Studiando le origini della "farsa" dell'immagine, riprendendo il termine usato da Ortega y Gasset, rivolgendo in particolare l'attenzione al Barocco, periodo fecondo di teorizzazioni e pratiche di illusioni e svelamenti, per poi confrontarsi con Mario Missiroli per un raffronto tra le teorie estetiche indagate e la pratica artistica di uno dei più importanti registi italiani del Novecento, si è giunti, in questa quarta fase, all'analisi di ciò che riescono a produrre i mass media e i new media. Così, pur riconoscendo i legami che sussistono tra le due tipologie di immagini, quelle nuove e quelle classiche, si sono messe in evidenza le differenze che le separano, e sono state analizzate le peculiarità dei nuovi mezzi di rappresentazione che, grazie al susseguirsi delle innovazioni tecnologiche, riescono a produrre la sensazione sempre più suggestiva di una presentazione della realtà e di un'onda mediale che travolge lo spettatore e lo trasporta in uno spaesante perfetto doppio del reale. E contro tale fenomeno, ancora una volta, il pensiero e l'arte della modernità risulteranno le armi più efficaci per non soggiacere e per far rimanere vigile la nostra coscienza critica.
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