Mimesis
Il silenzio non è detto. Frammenti da una poetica
di Andreotti Angelo
editore: Mimesis
pagine: 50
Questo è un taccuino, un "taqwin", che in arabo significa "corretta disposizione, ordine giusto"
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Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema
editore: Mimesis
pagine: 209
"L'Umano" si è sempre definito come differenza da "l'Animale" e, in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo. Anche la recente proliferazione degli animali in ogni produzione dell'immaginario umano (dai saggi ai romanzi, dalla pubblicità ai fumetti, dal cinema all'arte figurativa) non sembra tanto essere il segno di una ripresa di interesse verso di loro, quanto piuttosto un'operazione di ulteriore occultamento per moltiplicazione della "questione animale" e delle conseguenze morali e politiche che richiederebbero una radicale modificazione dei rapporti di forza che regolano la nostra società. Senza questa consapevolezza, che ci riporta a terra tra gli animali, poco cambia che si parli sugli animali, degli animali o per gli animali. Rimaniamo comunque presi in un'immensa scenografia pornografica dove uno sguardo, che continua a concupire la carne, arresta i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere venduti - in libreria, al cinematografo o in macelleria. Questo libro, tenendo dritta la barra in direzione della liberazione animale e non dimenticandosi che gli umani altro non sono che altri animali, cerca di smarcarsi da questa prospettiva, da questo mangiare con lo sguardo. Frutto del lavoro degli ultimi anni, il volume è una raccolta di saggi che hanno inseguito animali in carne...
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Comunisti per caso. Regime e consenso in Romania durante e dopo la Guerra fredda
di Francesco Zavatti
editore: Mimesis
pagine: 300
Alla fine della seconda guerra mondiale, Stalin riuscì a forgiare i regimi comunisti dell'Europa orientale ad immagine e somiglianza dell'Unione Sovietica. Dopo dieci anni di duro stalinismo sovietico, con i cambiamenti introdotti dal XX Congresso del PCUS, le dirigenze di questi partiti comunisti rischiavano di essere rovesciate dalle altre fazioni interne. In Romania, dal 1956, il segretario generale Gheorghe Gheorghiu-Dej convertì il regime in un sistema guidato da romeni, mantenendo la sua struttura stalinista. La ricetta romena per prevenire il cambiamento prevedeva il recupero degli intellettuali e dell'elite nazionale precedentemente ostracizzata. Pur definendosi comunista, il regime usò sempre più il nazionalismo per la creazione del consenso interno in funzione anti-sovietica. Nicolae Ceausescu, giunto al potere nel 1965, continuò e portò all'esasperazione questa strategia, ampliando a dismisura la macchina della propaganda, che inondava incessantemente la vita quotidiana dei romeni. In particolare, fu il discorso sulla storia nazionale ad essere strumentalizzato, falsificato, piegato a mere esigenze politiche, e declinato in ogni tipo di prodotto culturale, tanto nei testi universitari quanto nella letteratura e nelle arti. Questo libro racconta la storia di come la cultura romena fu asservita al mantenimento di un regime politico per oltre quarant'anni e delle conseguenze di questa regimentazione forzata dopo l'abbattimento del muro di Berlino.
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Lettere dall'esilio (1933-1940)
editore: Mimesis
pagine: 164
Le quarantaquattro lettere che il volume qui propone, nella sua prima edizione italiana, si presentano come uno scambio su questioni artistiche e private tra due colleghi e amici nel momento in cui il mondo che conoscevano stava andando in rovina. Eppure sono una chiara manifestazione del potere dell'arte e non certo un lamento o una protesta. L'uno scrive all'altro della sua evoluzione artistica grazie agli stimoli continui che provenivano dai luoghi dell'esilio. Nel 1933, gli ultimi membri rimasti al Bauhaus decidono di chiudere definitivamente la Scuola prima dei termini imposti dal Terzo Reich. Considerati artisti 'indesiderabili' l'esilio restava l'unica alternativa per Josef Albers e Wassily Kandinsky. Per Kandinsky è la Francia dove, con la moglie Nina, frequenta intensamente la nuova avanguardia parigina. Per Albers e sua moglie Anni sono gli Stati Uniti e, soprattutto, il Black Mountain nel North Carolina, il College dove è chiamato ad insegnare.
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Oltre la democrazia. Temi e problemi del pensiero politico islamico
di Campanini Massimo
editore: Mimesis
pagine: 160
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Il quinto principio
di Paul Williams
editore: Mimesis
pagine: 101
"Il quinto principio" è un'opera teorica scritta in forma di diario, un romanzo psicoanalitico che racconta la formazione di un bambino speciale, dalla nascita fino agli otto anni, e gli sforzi della sua psiche per prevalere su circostanze oppressive. In questo modo l'autore del libro, a nome del suo protagonista, si impegna a fornire un fedele resoconto di eventi che, in realtà, sono difficili da spiegare, e possono divenire comprensibili soltanto con uno sforzo straordinario di immaginazione e di empatia. Una testimonianza onesta, con sé e col mondo, senza paura di scandalizzare. Postfazione di Franco De Masi.
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Bioetica. Educazione e società
di Armando Savignano
editore: Mimesis
pagine: 136
Nel libro si affrontano temi e problemi di bioetica con particolare riferimento alla questioni di inizio e fine vita senza trascurare delicati problemi quali la questione ambientale e la decisiva sfida demografica in una prospettiva sociale ed educativa.
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After the yemeni spring. A survey on the transition
editore: Mimesis
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Silenzio della terra. Sociologia postcoloniale, realtà aborigene e l'importanza del luogo
editore: Mimesis
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Storia d'Italia tra imprevisto e previsioni. Dal Risorgimento alla crisi europea (1815-2015)
di Galli Giorgio
editore: Mimesis
pagine: 280
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Il mito della perfezione. Fragilità e bellezza nei disturbi del comportamento alimentare
di Riva Elena
editore: Mimesis
pagine: 250
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