Mimesis
Il diritto di essere un uomo. Antologia mondiale della libertà
editore: Mimesis
pagine: 556
I mille e più frammenti qui riuniti sono di tutti i tempi: dal III millennio avanti Cristo fino al 1948, data della Dichiarazi
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Esperienza, natura e arte
di John Dewey
editore: Mimesis
pagine: 46
Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza.
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Nel gioco analitico. Lo sviluppo della creatività in psiconalisi da Freud a Queneau
editore: Mimesis
pagine: 216
Nella stanza ormai non ce più solo un paziente che parla e un analista che lo ascolta, alla ricerca di un atteggiamento neutra
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Allende massone. Il punto di vista di un profano
di J. Gonzalo Rocha
editore: Mimesis
pagine: 272
All'età di 27 anni, Salvador Allende Gossens diviene massone, fedele a una tradizione familiare che risale al nonno paterno, q
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L'Europa futurista. Simultaneità, costruttivismo, montaggio
editore: Mimesis
pagine: 223
Partendo dal "Manifesto del Futurismo", il libro si propone di mettere in luce le principali linee di tendenza che le avanguardie europee hanno ripreso dal Futurismo italiano. Non si tratta solo di ricostruire la genesi e l'evoluzione della teoria delle avanguardie, ma anche di verificare come i diversi movimenti nelle differenti aree linguistico-culturali abbiano sviluppato procedimenti artistici differenti e di differente esito e valore, pur ispirandosi ad un principio comune. In questo senso si indagherà nei diversi settori disciplinari, dalla letteratura alla musica, dal cinema alla pittura, ecc.
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Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale
di Benedetta Piazzesi
editore: Mimesis
pagine: 184
Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell'allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l'istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell'oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa "aria di famiglia" comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l'utilità della perfezione. Un'interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.
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Otello. Passioni
di Alessandra Marzola
editore: Mimesis
pagine: 159
Tragedia di passioni debordanti - pubbliche e private - Otello di William Shakespeare è un classico eccentrico e singolare che, con le sue provocazioni, ha acceso reazioni viscerali e divergenti in tempi e luoghi diversi. Riscritture e rifacimenti, adattamenti e migrazioni in media diversi dal teatro di inizio Seicento per cui fu scritto, mostrano l'urgenza di modificarne gli esiti devastanti, ma anche l'impossibilità di ignorarne le sfide. Otello non è infatti soltanto la tragedia della gelosia come vuole il cliché sbrigativo che la confina nel repertorio di patologici eccessi sentimentali. Qui si mette in scena l'intero immaginario di una modernità ammalata di scetticismo percepita come il terreno di coltura della violenza razzista e misogina. Qui si vede come timori e apprensioni possono diventare mostri della mente e poi vittime della storia; come la paura di nuovi mondi possa rapprendersi nelle cellule della discriminazione. Questo libro invita a guardare le vertiginose metamorfosi di Otello nelle fertili risorse visive e plastiche della lingua di Shakespeare. Indugia sui luoghi in cui l'irruzione del dubbio diventa evento. Mostra come lo sguardo si fa spettacolo mentre si affina, si dilata, si appunta per dare corpo e credito alle ombre, per trasformare i giudizi in pregiudizi. Si sofferma sul risalto che prendono le posture dei corpi mentre si aprono e si contraggono per accogliere o per escludere, nascondere, e nascondersi.
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La democrazia senza qualità. Le «promesse non mantenute» della teoria democratica
di Palano Damiano
editore: Mimesis
pagine: 209
La convinzione che alimenta i saggi raccolti in questo volume è che la teoria "realistica" della democrazia, costruita a parti
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Breviario per (i) Don Chisciotte. Taccuino di pedagogia della rivoluzione
di Antonia C. Scardicchio
editore: Mimesis
pagine: 82
In ragione della sua brevità può esser definito un instant book, sebbene non correlato ad un fatto di cronaca. Eppure alla "cronaca" di ogni quotidianità risulta legato se lo si intende come laico breviario anti-lamentazione in un tempo di straripante cinismo, mentre profeti "dissennatori" sentenziano che non ci resta che piangere e che l'impegno, l'etica, il decentramento sono imprese... donchisciottesche. E dunque: risemantizzare il senso dell'impresa e della visione di don Chisciotte - come da intuizione di Erri De Luca - è l'obiettivo principale del volume che è il Manifesto della "Hope School" (la prima Scuola di Speranza italiana) fondata dall'autrice. Verso un realismo che non coincide con la perdita dell'immaginazione, una follia che non coincide con la rinuncia alla ragione, una crisi che non coincide con la sconfitta.
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I grandi problemi dell'estetica teatrale
di Étienne Souriau
editore: Mimesis
pagine: 148
"Il testo affronta in maniera sistematica i diversi tipi di teatro (classico, radiofonico, di marionette...) e le sue diverse componenti (testo, scena, attori, personaggi, azione...). Considera quest'arte nella sua organicità, ponendo particolare attenzione al tema della messa in scena e alle diverse concezioni del tempo che essa implica. Sono menzionate tutte le principali teorie del teatro, e le grandi controversie tipiche sono riprese e discusse. L'intento di Souriau è sempre quello di distinguere tra le questioni filosofiche che il teatro solleva, e quelle più genericamente culturali, psicologiche, spettacolari. Trattandosi di lezioni rivolte a un pubblico di studenti universitari, l'andamento della discussione è molto preciso, piano, ricco di esempi. Manca di un apparato di note, indispensabili, al quale provvederò come curatore."
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Il discorso amoroso. Seminario a l'École Pratique des Hautes Études 1974-1976. Seguito da «Frammenti di un discorso amoroso» inediti
di Barthes Roland
editore: Mimesis
pagine: 656
Il linguaggio amoroso, 'altro linguaggio' [
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Il futuro degli intellettuali. Per una sociologia del discorso critico
di Alvin W. Gouldner
editore: Mimesis
pagine: 173
Dubbio sistematico e senso critico sono stati i due attributi fondamentali della cultura degli intellettuali e degli scienziati nel corso della modernità. Attraverso tali strumenti essi hanno contribuito tanto ad abbattere il dogmatismo delle società tradizionali quanto ad edificare un mondo caratterizzato da un crescente ritmo di innovazione in campo economico e sociale. In questo libro del 1979, con straordinaria lucidità e spingendosi oltre le riflessioni della Teoria critica di Adorno e Habermas, Alvin Ward Gouldner è tra i primi ad evidenziare come la cultura del discorso critico sia allo stesso tempo l'ideologia di una nuova classe dominante in ascesa - quella degli intellettuali, degli scienziati e dei tecnici - portatrice tanto di emancipazione quanto di nuove forme di dominio e disuguaglianza. Una diagnosi che risulta oggi quanto mai attuale.
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