fbevnts Tutti i libri editi da Mimesis - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 74
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Mimesis

Portatori di silenzio

di Raimondi Stefano

editore: Mimesis

pagine: 46

Mettersi in ascolto è già presidiare il luogo del silenzio; è già presenziare davanti al suo inizio con la propria postura, la
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5,00 €

Per una critica dell'economia politica del segno

di Jean Baudrillard

editore: Mimesis

pagine: 213

Per una critica dell'economia politica del segno è uno dei lavori più significativi di Jean Baudrillard, nonché un capolavoro del pensiero radicale degli anni Settanta. Un libro del 1972, ma sotto l'influsso del maggio Sessantotto, cui l'autore partecipò attivamente e che segnò la sua riflessione negli anni seguenti. Baudrillard prende le mosse da una lettura "eretica" del Capitale e di altri testi marxiani. Il suo è un tentativo di coglierne il portato più innovativo, mostrandone al contempo i limiti nell'interpretazione dello stadio più avanzato della società capitalistica. Già Marx sottolineava l'avvenuta sussunzione del valore d'uso delle merci, nell'economia mercantile, da parte del valore di scambio. Oltrepassando lo stesso marxismo, Baudrillard postula la preminenza di una economia del desiderio. La produzione, nella sua ottica, non è basata su una supposta utilità naturale degli oggetti, né il valore delle merci può esser determinato dal lavoro umano. Piuttosto, Baudrillard si richiama al sistema di scambio delle società primitive, basato sul potlàch, l'economia del dono. Il segreto dell'economia, il suo non detto, non andrebbe cercato nella produzione, ma nella dépense, nella distruzione e dispersione a titolo gratuito di beni, legato a guerre, feste e orge.
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Ágalma. Vol. 24: Presa diretta. Estetica e politica da Nietzsche a Breivik.

Presa diretta. Estetica e politica da Nietzsche a Breivik

di Perniola Mario

editore: Mimesis

pagine: 120

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Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano

di Viviana Gravano

editore: Mimesis

pagine: 312

Dalla fine del XIX secolo il paesaggio metropolitano è divenuto lo scenario culturale dell'Occidente cambiando radicalmente la relazione tra abitante e contesto. Da una visione contemplativa passiva riservata alla natura, si è passati a un'idea di paesaggio urbano come territorio dell'azione, della costruzione e della autodeterminazione. Dal secondo dopoguerra veri e propri movimenti artistici o singoli artisti, hanno interpretato quest'idea dell'attivismo paesaggistico creando opere che implicano una forte volontà di ridisegnare il contesto di vita urbano sia in senso materiale che metaforico. Queste tendenze hanno riletto lo spazio imposto dall'architettura e dall'urbanistica non considerandolo più come un luogo solo della fruizione ma come uno spazio della riappropriazione. La visione di un mondo metropolitano basato sull'attivismo dei propri stessi utenti dà vita oggi a un numero sempre crescente di interventi in tutto il mondo in parte definibili come Public Art e Arte Relazionale.
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La colonna e il fondamento della verità

Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere

di Florenskij Pavel A.

editore: Mimesis

pagine: 850

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La strega, ovvero degli inganni dei demoni

Il sovrannaturale demoniaco nel dialogo «Strix, sive de ludificatione daemonum»

di Pico della Mirandola Gianfrancesco

editore: Mimesis

pagine: 180

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L'epoca dell'inconshow. Dimensione clinica e scenario sociale del fenomeno borderline

di Franco Lolli

editore: Mimesis

pagine: 149

Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
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Il volo del cinema. Miti moderni nell'Italia fascista

di De Berti Raffaele

editore: Mimesis

pagine: 340

Nel periodo tra le due guerre il cinema - soprattutto hollywoodiano - è al centro dei consumi culturali
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Adesso Renzi

I pensieri del rottamatore

di Patriarca Salvatore

editore: Mimesis

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10,00 €

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